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Novità altro

Sassuolo. Cani antidroga tra i banchi di scuola coi ragazzi annusati uno per uno

Gli agenti della polizia municipale e i militari della Guardia di Finanza hanno aspettato il suono della campanella d'inizio, si sono spostati di aula in aula, hanno fatto sedere tutti gli studenti e, poi, ogni ragazzo è stato chiamato a sfilare di fronte ai cani. L'originale operazione anti-droga è avvenuta questa mattina in due istituti superiori di Sassuolo, nel modenese. I ragazzi non lo sapevano, tanto meno le loro famiglie, a quanto pare non lo sapevano neppure gli insegnanti. Solo i presidi erano stati avvertiti con anticipo dell'iniziativa, anche se non ne conoscevano la data esatta. Si tratta di due istituti all'interno dei quali, secondo le voci che si rincorrono in città, in qualche occasione, sarebbe circolata sostanza stupefacente. Al termine dei controlli anti-droga dei vigili urbani e di tre unità cinofile delle Fiamme Gialle, non è risultata presenza di droga in nessuna delle classi visitate. Circa un migliaio i ragazzi interessati dall'intervento, minorenni e maggiorenni. Entro la fine del mese di febbraio, toccherà anche agli altri tre istituti superiori sassolesi. Anche in quel caso la data è top secret. L'iniziativa è dell'amministrazione comunale di Sassuolo, guidata da Luca Caselli (Pdl). I presidi delle scuole sono stati informati nei giorni scorsi dal vicesindaco Gian Francesco Menani e dall'assessore alla pubblica istruzione Antonio Orienti. "L'operazione di questa mattina - commenta Orienti - rientra nel progetto di prevenzione programmato a seguito di numerosi incontri che l'amministrazione comunale ha avuto con tutti i presidi delle scuole che, naturalmente, erano d'accordo sull'utilità dell'intervento pur non conoscendone la tempistica". "L'obiettivo - aggiunge Menani - è evitare o quantomeno limitare ai minimi termini l'utilizzo e lo scambio di queste sostanze all'interno delle scuole".

 

Aduc Droghe

FARMACO PER ALCOLISTI CONTRO DIPENDENZA DA GIOCO

http://bonusvirtuale.com/pic01.jpg(AGI) - Berlino, 5 feb. - Un farmaco gia' utilizzato per trattare la dipendenza da alcol, l''Antabuse', potrebbe curare anche i dipendenti dal gioco d'azzardo. Medici tedeschi e svizzeri hanno infatti segnalato sulla rivista 'Alcohol and Alcoholism' il caso di un uomo che ha perso ogni intertesse per le scommesse dopo aver assunto un farmaco contro l'alcolismo. Il paziente non ha giocato per almeno un anno da quando ha iniziato ad assumere 'Antabuse' per combattere i propri problemi con l'alcol. I ricercatori dell'Universita' di Heidelberg (Germania) e di quella di Zurigo (Svizzera) ritengono che il farmaco possa ridurre l'abitudine di giocare d'azzardo Antabuse. Antabuse affronta la dipendenza da alcol interferendo con il modo in cui il corpo metabolizza l'alcol. Scoraggia i 'tossici' a bere provocando problemi di respirazione, accelerazione cardiaca e nausea ogni volta che lo fanno. Ma lo stesso farmaco sembra in grado di incrementare i livelli di dopamina, una sostanza chimica del cervello, notoriamente importante nella lotta contro la dipendenza. I medici hanno riferito che il paziente analizzato, dopo il trattamento, non aveva piu' voglia di giocare. E cosi' non ha fatto per piu' di un anno. Tuttavia, visto che lo studio riguarda un solo caso, i medici invitano a interpretare i dati con cautela. Per essere sicuri dell'efficacia del farmaco bisognera' effettuare studi piu' approfonditi. -

Drog@news: nuovo sito web di comunicazione scientifica

Nasce Drog@news, il nuovo portale web di comunicazione scientifica realizzato dal Dipartimento Politiche Antidroga, in collaborazione con il Ministero della Salute e l’UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute). Il sottosegretario con delega alle Politiche Antidroga, Carlo Giovanardi, ha partecipato al lancio del sito in rete nel corso della conferenza stampa tenutasi ieri mattina a Roma, presso la sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il sito organizzato in due pagine principali, ospita le più aggiornate notizie scientifiche che affrontano temi come la prevenzione, gli aspetti clinici, diagnostici e terapeutici, il contributo delle neuroscienze per la comprensione della dipendenza, i fenomeni emergenti rispetto a nuove droghe e nuove modalità di assunzione, gli aspetti psicosociali correlati all’uso di droghe. La seconda pagina, invece, rappresenta una sorta di biblioteca virtuale dove è possibile consultare le principali pubblicazioni, le linee guida e le politiche governative in materia di droga. Un occhio di riguardo viene prestato ai nuovi strumenti di comunicazione del Web 2.0: spazio per la segnalazione degli articoli di interesse sui principali social network e sui social bookmarking, oltre alla possibilità di lasciare commenti rispetto ai temi trattati. Si legge la volontà e l’intento di stabilire un contatto diretto tra il pubblico e gli esperti del settore, oltre che con le istituzioni, e di favorire lo scambio di esperienze e aggiornamenti che possono essere inviati attraverso lo strumento “Contributi e articoli” o un confronto diretto tramite le “Lettere al direttore”. La redazione del portale, che si avvale del contributo di un Comitato scientifico composto di operatori del settore, è diretta dal capo Dipartimento Politiche Antidroga, Giovanni Serpelloni. Il progetto, infine, ospita il Bollettino sulle Dipendenze, un periodico istituito dal Ministero della Salute in collaborazione con l’UNICRI, che raccoglie le ricerche effettuate nell’ambito delle tossicodipendenze nel nostro paese.

 

Dronet

 

 

Il caffè svetta nelle preferenze in Europa

 


http://www.b2b24.ilsole24ore.com/01NET/Photo_Library/736/Caffeuropa_103x131.jpgÈ la bevanda stimolante più diffusa del continente preferita a alcol, te, dolci e tabacco. Quello italiano il più apprezzato

Anna Muzio , Il Sole24Ore

Caffè bevanda nazionale, tutta nostra, guai a chi ce la tocca? Mica vero. Risulta infatti, da un sondaggio effettuato in sette paesi europei tramite 2.000 questionari da ciao.it, portale per il confronto prezzi di Microsoft, che il caffè è diffusissimo nel Vecchio Continente, tanto da essere utilizzato come stimolante numero uno. Non ne può fare a meno infatti un europeo su due. La concorrenza - tè, cibi, perfino le sigarette in gran declino - è sbaragliata su tutti i fronti, dall'Italia alla Germania, dalla Francia alla Spagna, dai Paesi Bassi alla Svezia e perfino nella vecchia Inghilterra, alla faccia del tè delle 5, scones e sandwich ai cetrioli inclusi. Anche se è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare: alcol e tè sono gli stimolanti preferiti per un inglese su quattro, la percentuale più alta tra i paesi considerati. La media europea dice che il 15% non vuole abbandonare l'abitudine di bere tè, né di fumare né di mangiare dolci, mentre solo per il 7% è più importante l'alcool.  

 

Tutti pazzi per il caffè italiano

 

Gli italiani naturalmente non hanno dubbi: il caffè migliore si fa a casa loro. È l'opinione, supportata da percentuali bulgare (98%), dei nostri connazionali. Siamo bevitori accaniti e convinti: il 50% ha dichiarato di bere più di tre tazze al giorno, e il caffè è la bevanda più importante per il 44% degli italiani (il tè è fermo all'11%, gli alcolici relegati all'1%). Sarà per questo che anche all'estero pretendiamo il nostro espresso, noncuranti del fatto che intorno a noi soffi il gelido vento del nord, fruscino le palme o ruggiscano i leoni. Insomma, tanto abbiamo detto e fatto che evidentemente siamo riusciti a convincere anche i nostri vicini: un europeo su due infatti ritiene la classica tazzuriella la migliore sulla piazza. Tutti convinti quindi? No, gli svedesi amano il loro sbobbone come non mai: il 75% è convinto che sia il migliore del mondo (e potrebbero avere anche ragione: pare infatti che i chicchi utilizzati per i caffè “lunghi”, che hanno subito una tostatura più leggera, sprigionino un aroma più intenso). A questo punto sorprenderà forse scoprire che i bevitori più accaniti si trovano nel Nord Europa: nel sondaggio, il 63% degli olandesi dichiarano di berne più di tre tazze al giorno. Ma quanto si spende per un caffè? Il 75% degli europei ritiene che la spesa giusta non superi i 50 euro al mese; italiani e spagnoli però sono disposti a spendere fino a 100 euro al mese per la razione mensile della nera bevanda. Il Clooney insomma può continuare a sorridere dal piccolo schermo: il posto del caffè, anche grazie all'avvento delle nuove macchinette per farselo a casa, in un minuto, con un gesto della mano, nel Vecchio Continente è più saldo che mai.  

 

Droga, cibo, sesso e gioco: tutte le dipendenze portano alla dopamina

La funzione cruciale di questo neurotrasmettitore

(Corriere della Sera) Emanuela Di Pasqua 02 febbraio 2010

 

MILANO - Le dipendenze sono una questione di dopamina: lo evidenziano i ricercatori danesi e giapponesi, individuando negli individui propensi a instaurare comportamenti dipendenti (droga, alcol, ma anche gioco, ecc) un eccesso di dopamina e un basso livello di sensibilità a questa molecola. Lo studio, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, mette in luce il già noto ruolo cruciale della dopamina nei meccanismi di ricompensa e gratificazione, individuando proprio in un dosaggio eccessivo dell’ormone una predisposizione alla cosiddetta addiction. In sostanza una dose eccessiva di dopamina altera il sistema di controllo nei meccanismi che regolano il piacere, la gratificazione e la ricompensa.

DOPAMINA- La dopamina è un importante mediatore chimico presente nell’organismo umano che presiede alla trasmissione degli impulsi nervosi. In generale tutte le sostanze che generano dipendenza hanno significativi effetti in una specifica regione del cervello, particolarmente ricca di dopamina e nota come nucleo accumbens. Somministrando cannabis, cocaina o altre sostanze stupefacenti aumenta sempre la dopamina, ma persino negli animali è stato osservato che alcuni sono maggiormente inclini a consumare queste sostanze. La spiegazione viene probabilmente dagli studiosi nipponici e danesi, i quali sottolineano che la maggior propensione ad alterarsi nasce anche da un surplus di dopamina.

 

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Docu-fiction: "i ragazzi del sabato sera"

 

 

(Corriere della Sera) Guarda i VIDEO

 

Esplorare e rappresentare i mondi dei giovani è una delle imprese più difficili Molti i pareri sul forum del Corriere «Genitori e figli» sulla docu-fiction

Malgrado il forum si chiami «Genitori e figli», i ragazzi e le ragazze che lo frequentano attivamente sono la netta minoranza. Le migliaia di partecipanti al forum sono per lo più genitori e insegnanti dai 30 ai 50 anni, con ampia presenza, comunque, di adulti giovani (dai 24 anni in su) e di età superiore (fino agli 80 anni).

I PARERI - I pareri sulla prima puntata dei «Ragazzi del sabato sera» sono stati espressi nella stragrande maggioranza da adulti tra i 30 e i 50 anni ma non mancano quelli di giovani adulti e di coetanei dei ragazzi intervistati. Il giudizio complessivo non è unanime. Si va da un parere nettamente favorevole (soprattutto tra i forumisti più giovani) ad uno altrettanto nettamente contrario («banale», «scontato», «teso a dimostrare una tesi precostituita»). Quasi tutti i post sono stati comunque argomentati e arricchiti da resoconti di esperienze personali. Personalmente credo che esplorare e rappresentare i mondi dei giovani sia una delle imprese più difficili. Forse bisognerebbe davvero limitarsi a documentare, registrare quello che si vede e si sente, senza commenti e ben sapendo che già la scelta della documentazione implica un intervento degli autori che necessariamente limita ogni pretesa di obiettività. Per di più i mondi dei giovani sono volatili, invecchiano rapidamente e ogni documentazione riguarda un certo periodo di tempo molto limitato. Si pensi ai tentativi, sempre falliti, di compilare un dizionario del gergo giovanile. Ogni compilazione è immediatamente datata e avrebbe bisogno di essere continuamente aggiornata, vista l'estrema mutevolezza dei linguaggi in uso nei diversi mondi dei giovani. Molto di più, sulla condizione giovanile, può dirci l'arte in ogni sua forma ma in particolare la letteratura, il cinema, il teatro, la poesia. Senza pretese di documentare alcunché si scava nella profondità di ragazzi e ragazze di ogni epoca e cultura e allora sì che si possono trovare non solo le variazioni ma anche sorprendenti affinità tra giovani distanti nel tempo e nello spazio.

Continua sul Corriere della Sera

 

Droga: Eurispes, boom di vendite via web, Rete discount dello 'sballo'

Roma, 29 gen. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Aumenta vertiginosamente la vendita di droga via web. Con la rivoluzione digitale diventa sempre piu' facile procurarsi una dose attraverso la Rete. Negli ultimi 6 mesi del 2008, gli accessi a siti dedicati alla vendita di stupefacenti sono passati dal 40% al 60%. Il web si e' trasformato in un grande e accessibile mercato globale, una sorta di discount dello 'sballo' dove i consumatori, in particolar modo quelli piu' giovani, possono trovare il prodotto giusto al prezzo migliore secondo una perfetta strategia mercato: offerte facilmente fruibili, pacchetti promozionali, strategie ingegnose di marketing. I consumatori - si legge nel 'Rapporto Italia 2010' stilato e diffuso oggi dall'Istituto Eurispes - non sono piu' solo i giovani, ma rappresentano fasce sempre piu' ampie di popolazione.

 

Adnkronos.com

ADOLESCENZA E ANORESSIA Corpo, genere, soggetto

 

http://www.librazioni.it/libri/images/books/465/9788860302465.jpgL’incremento esponenziale dei disturbi alimentari fra le giovani donne delle società occidentali ha trasformato anoressia e bulimia da patologie gravi, ma relativamente rare in manifestazioni diffuse di sofferenza evolutiva, segnali del fragile narcisismo dell’adolescenza contemporanea e delcarattere complesso e conflittuale del processo di costruzione dell’identità.I dati epidemiologici rilevano che, circa l’1% delle ragazze fra i 12 e i 18 anni presenta indici conclamati d’anoressia nervosa, il 5% se i criteri diagnostici vengono applicati in modo meno rigoroso.In Italia, su 1000 giovani donne tra i 12 e i 25 anni, 3 soffrono di anoressia nervosa, 12 di bulimia nervosa e 70 di disturbi subliminali.Il rapporto maschi/femmine, che fino a qualche anno fa era dio 1/10 per l’anoressia e di 1/20 per la bulimia, presenta oggi segnali di un’inversione di tendenza: va diffondendosi nella popolazione maschile una nuova patologia, la cosiddetta anoressia inversa o vigoressia, solo in parte sovrapponibile ai disturbi alimentari femminili; essa presenta, infatti specificità su cui è urgente cominciar a riflettere.Nel volume i disturbi del comportamento alimentare nell’adolescenza vengono considerati manifestazioni di un disagio non solo intrapsichico, ma anche relazionale e sociale, alimentato da alcune caratteristiche della “cultura del narcisismo” prevalentemente nella società contemporanea.I modelli interpretativi convergono in una prospettiva evolutiva che evidenzia la difficoltà delle attuali adolescenti ad affrontare alcuni compiti di sviluppo fase-specifici, come la metabolizzazione del corpo sessuato.L’autrice esplora i contesti relazionali e psicosociali dell’adolescenza contemporanea, così da far emergere le peculiarità della cultura affettiva familiare che fa da sfondo ai disturbi alimentari.Il testo, infine, con ampio supporto di materiale clinico esemplificativo, presenta l’approccio ai disturbi alimentari in adolescenza utilizzato dall’autrice, e illustra le pratiche di intervento.

Ce.S.D.A.

Revisione patente per stato d'ansia

Buongiorno a tutti e complimenti per il sito.
Ieri mi è stata recapitata una lettera da parte della motorizzazione di Messina dove disponeva la revisione della patente di guida mediante nuovo esame di idoneità psicofisica a seguito di crisi di ansia, panico con intensi.
Entro 30 giorni dal ricevimento dovrei presentare istanza di visita alla commissione medica locale.
A questo punto vi chiedo:
1) Che pipo di esami mi dovrebbero fare?(riflessi, nervosismo, reattività, alcool, droga, urine, sangue o capello), quali di questi in relazione allo stadio d'ansia?
2)Si parla di esame psicofisico e non tenico-attiduninale, pertanto non devo fare di nuovo i quiz o la guida?
3)Mi dicono che posso proporre ricorso gerarchico a questo avviso al dirigente generale del dipartimento dei trasporti.
Ma nel momento in cui faccio il ricorso gerarchico, tale ricorso sospende i termini di 30 giorni entro i quali devo fare domanda di esame di idoneità psicofisica alla commissione provinciale?
Avete un modello-schema di ricorso gerarchico avverso la revisione della patente?
Grazie

Senato approva Ddl cure palliative

Via libera ad odg che apre alla possibilità di farmaci cannabinoidi 'made in Italy'

 

(Adnkronos Salute) - Via libera del Senato, all'unanimità, al Ddl sulle cure palliative e le terapie del dolore. Obiettivo del disegno di legge, creare una rete di hospice e strutture, partendo da quelle già esistenti sul territorio. Nel provvedimento, che torna alla Camera per l'approvazione definitiva, novità per la prescrizione dei farmaci antidolore, tra cui gli oppiacei. Ma su questo punto si sono sollevate le critiche dell'opposizione, a partire da quelle mosse dal presidente della Commissione d'inchiesta sul Ssn Ignazio Marino. Il testo licenziato da Palazzo Madama, infatti, è più restrittivo rispetto a quello che ha ottenuto il via libera della Camera, che prevedeva per questi farmaci la possibilità di prescrizione anche attraverso la sola ricetta bianca. Il provvedimento approvato dal Senato prevede che i farmaci antidolore vengano prescritte anche mediante ricettario rosso, quello, per intenderci, in uso anche presso i medici di famiglia, mentre finora era necessario il ricettario speciale. Ma riconosce questa possibilità ai soli mcamici bianchi dipendenti del Ssn, lasciando 'fuori' i medici che operano all'interno di strutture private. "Un oncologo di fama internazionale come Umberto Veronesi, per esempio - sintetizza Marino - non potrà prescrivere sul suo ricettario 10 milligrammi di morfina per il suo paziente perché non possiede il ricettario del Servizio sanitario nazionale". A ostacolare la strada, il parere della Commissione Bilancio, che ha sollevato dubbi sulla copertura economica di questo passaggio della misura. Il Senato ha approvato un ordine del giorno che impegna il Governo a valutare la possibilità di trovare una risposta a questa esigenza, dando ad "ogni medico abilitato alla professione - come sottolineato da Marino - la possibilità di prescrivere farmaci per il dolore, come succede d'altronde in altri Paesi. Tra gli altri Germania, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Canada. Palazzo Madama ha dato inoltre via libera a un ordine del giorno, presentato dai radicali Marco Perduca e Donatella Poretti, con il quale si potrebbe aprire alla possibilità, finora preclusa, di produrre in Italia farmaci a base di cannabis finora prescrivibili ma acquistabili soltanto grazie all'importazione dall'estero. Il testo sulle cure palliative è stato modificato rispetto a quello che ha ottenuto il via libera della Camera lo scorso 16 settembre, dunque tornerà nell'Aula di Montecitorio in terza lettura.

Dati diffusione sostanze

 

Una sintesi di tutti i principali rapporti (aggiornata a Gennaio 2009) sulla diffusione di sostanze ad opera del Gruppo Abele: link

 

Mi strozzo per sballarmi

(http://notizie.libero.it) È l'ultima moda in voga tra i giovani d'Oltreoceano che si divertono a strangolarsi fino alla soglia dello svenimento per poi mettere i loro macabri video in rete. L'effetto è una forte euforia, ma il rischio maggiore che si corre è quello di morire.

Cosa spinge i giovani a farsi volontariamente del male, rischiando addirittura la vita? Difficile rispondere a questa domanda. La cosa certa è che sono sempre di più i ragazzi che per emulazione o semplicemente per incoscienza o, ancora peggio, solo per il gusto di trasgredire si cimentano in giochi davvero estremi. L'ultimo in ordine di tempo è una rivisitazione del finto strangolamento. Una pratica, che seppur stupida e molto pericolosa, oggi risulta diffusissima tra i teenager d'Oltreoceano. Nonostante questo passatempo, conosciuto con il nome di space monkey (letteralmente scimmia spaziale), esista ahimé da sempre, oggi sta riscuotendo un gran successo tra gli adolescenti americani impegnati a filmarsi mentre si strangolano fino alla soglia dello svenimento, per poi caricare in rete i loro filmati. Tutto questo, a quanto pare, per avere un quarto d'ora di celebrità sul web.

 

Strangolarsi o farsi strangolare è sicuramente una tecnica molto antica e diffusa soprattutto negli ambienti sadomaso. Esercitare una forte pressione sulla carotide impedisce al sangue di irrorare la testa così che, una volta lasciata la presa, il cervello viene di colpo invaso dall'ossigeno. Il risultato? Una forte euforia. Anche se il rischio maggiore che si corre è quello di morire. Molteplici poi i danni che questa pratica può causare. Si va da quelli cerebrali fino alle contusioni riportate in seguito alle frequenti cadute provocate dagli svenimenti.

Solo negli Stati Uniti, negli ultimi dieci anni, si sono contate almeno 86 vittime del the choking game (letteralmente il gioco dello strangolamento). E, visto il prolificare di questi filmati in rete, per impedire che nuove vite vadano perse, negli Usa è partita una campagna di sensibilizzazione.I video online mostrano infatti ragazzi in cerchio, ognuno con le mani sul collo del proprio vicino, che svengono. O altri che entrano in iperventilazione. Agghiaccianti non sono però solo le immagini. Nei forum i ragazzi che si cimentano in questa pratica la descrivono come un'esperienza fantastica e bellissima. Peccato che si tratti di un gioco veramente molto pericoloso.

libero news

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