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Novità

non è un articolo ma i pensieri......

credo che la pubblicazione di un'immagine come quella di dylan dog 2 faccia comprendere appieno quanto poco si ragioni sulle sostanze stupefacenti....sugli effetti che queste abbiano.....su cosa rappresentino a livello culturale e storico!!!!!!!!!!!

Certe campagne definiamole"promozionali"non incidono assolutamente sullo stile di vita e sul modo di approcciare alle sostanze della popolazione giovanile, non danno informazioni non si preoccupano di ridurre i rischi legati all'uso,MA PUNTANO IL DITO VANNO A FAR FORZA SULLA PAURA!

paura di cosa poi?una gran percentuale di noi ha usato sostanze sà perfettamente che il rischio di morire o di stare male è minimo li per li, non è nella gran parte dei casi la sperimentazione il problema ma l'uso continuato,la poliassunzione,l'abuso di droghe,il pensiero che solo con le sostanze si possa stare bene

Questo sito a mio parere stà tentando di dare risposte serie e non moralistiche non riempiamolo di immagini promozionali di merda

Dylan Dog 2

 

Droga... Qualcuno ti ha venduto l'inferno!

 

LETTERA DELL’ASSESSORE CIONI AI GIOVANI

Tento un’impresa disperata, chiedo un attimo di attenzione.

So che spesso vengo considerato il censore del divertimento notturno e giovanile per provvedimenti e iniziative che insistono sugli orari dei locali, sul rispetto delle regole in materia di codice della strada sia per la velocità che per la guida in stato di ebbrezza.

Ma questa volta vorrei il vostro aiuto. Nella nostra città, ogni 15 giorni muore una persona a causa di un incidente stradale, spesso dovuto all’eccessiva velocità o al consumo di alcol o droga soprattutto nelle ore notturne. E se allarghiamo lo sguardo ai dodici mesi, siamo di fronte a numeri drammatici: oltre 5.000 incidenti con oltre 4.800 feriti. Per non parlare poi dei morti: l’anno scorso, ed è andata “bene”, sono state “soltanto” 22 le persone che hanno perso la vita a causa di un incidente, e spesso si tratta di giovani come voi.

Se questi numeri arrivassero da un paese lontano e fossero conseguenza di una guerra (penso alla Birmania, ma gli esempi possono essere decine) voi per primi giustamente scendereste in piazza a manifestare. Invece sono gli incidenti stradali causati nella stragrande maggioranza dei casi dai comportamenti scorretti o da semplice incoscienza.

Come amministratore ho il compito di occuparmi anche di questa tragedia: non posso e soprattutto non voglio nascondere la testa nella sabbia e far finta che questi dati non esistano. Dietro i numeri, infatti, ci sono persone, famiglie che si trovano catapultati in un dramma senza fine.

So che i provvedimenti da me decisi non sono molto popolari. Ma si tratta di provvedimenti, magari insufficienti, che tentano di contrastare questo tragico fenomeno. Possiamo fare meglio? Forse sì. Per questo chiedo il vostro aiuto. Se riuscite a lasciare da parte  atteggiamenti critici fini a se stessi e pensate, come me, che morire in un incidente stradale sia assurdo e quindi da impedire a tutti i costi, datemi una mano a fare meglio. Suggerite la vostra soluzione e realizziamo insieme interventi di contrasto più efficaci.

Vi prometto che le proposte e critiche che mi rivolgerete saranno per me oggetto di attenta riflessione.

C’è una casella di posta elettronica già attivata: stradesicure@lanazione.net

cui potete inviare i vostri messaggi, le vostre proposte e i vostri suggerimenti. Li aspetto.

psiconautica

Interessante questo sito su sciamanesimo e storia degli psichedelici

Dylan Dog 1

Per i 'viaggi' meglio il treno

assolto gestore di mariuana.it

Assoluzione mariuana.it.
 
Assoluzione di Matteo Filli, gestore del sito Mariuana.it. 

Chiedere la legalizzazione della marijuana o vendere prodotti legali alla canapa non costituisce reato.

meglio di 1000 ricerche pseudosociologiche...FRANGETTA RAVE

Dopo l'affresco delle città italiane, continua la saga di Frangetta.

in questo video segnalato da numerosi award, e apprezzato

dalla comunità/community dei ravers, un interessante affresco della nostra generazione.

 

Buona Visione

 

http://it.youtube.com/watch?v=OQf88MXn8V8

studi sulla keta

I ricercatori del National Institute of Mental Health studiano
gli effetti sulla depressione del farmaco usato come anestetico

in Usa sperimentano la ketamina

ROMA - La sostanza è già nota, con i suoi pregi e i suoi molti difetti, ora i ricercatori americani del National Institute of Mental Health la sperimentano come rimedio rapido contro le forme più gravi di depressione. La ketamina fu scoperta nel 1962 e da allora utilizzata come anestetico, soprattutto dai veterinari. A dosaggi inferiori a quelli necessari per l'anestesia produce effetti psichedelici, che inducono una sensazione di dissociazione tra mente e corpo e, almeno secondo gli scienziati dell'istituto americano, è in grado di alleviare in meno di due ore i sintomi della depressione.

La ricerca americana, riportata sugli Archives of general Psychiatry, è stata condotta su 18 pazienti, affetti da depressione resistente ai trattamenti e sottoposti in precedenza a sei diverse terapie che non avevano dato risultati. Dopo aver assunto una singola dose di ketamina, il 71 per cento dei pazienti ha manifestato miglioramenti apprezzabili dopo appena due ore e il 29 per cento addirittura l'azzeramento dei sintomi entro un giorno dall'iniezione. Nel 35 per cento dei casi i benefici del trattamento si sono osservati anche nei sette giorni successivi all'assunzione della ketamina, mentre coloro ai quali era stato somministrato un placebo non hanno avuto alcun miglioramento.

Ad entusiasmare i ricercatori è la velocità di azione della ketamina, poiché gli antidepressivi classici hanno bisogno in media di un periodo da quattro a sei settimane di trattamento perché si possano apprezzare dei risultati. "Le implicazioni che derivano dal riuscire a trattare più rapidamente la depressione maggiore sarebbero enormi" ha commentato il direttore del National Institute of Mental Health, Elias Zerhouni. "Questi risultati dimostrano l'importanza di sviluppare nuove classi di anti-depressivi, che non siano semplicemente variazioni dei farmaci già esistenti".

Lo studio americano è tuttavia solo in fase preliminare e difficilmente la ketamina potrebbe diventare un antidepressivo di uso comune. La ketamina è classificata infatti tra le sostanze stupefacenti, produce immediata euforia, ma poiché rende insensibili al dolore spesso chi ne abusa rischia di ferirsi senza rendersene conto.

vino-caffè

Al giorno d'oggi si cade facile nell'uso di eccitanti (caffeina in primis), di cui faccio un uso spropositato.
Questo mi porta, soprattutto quando arriva la sera, ad assumere tranquillanti erboristici per contrastare tutti questi caffè.

Le varie camomilla, melissa valeriana fanno però poco.
Ho provato ad alternare droghe più forti (diazepam ovvero EN e Tavor) ma mi hanno dato sonnolenza e addormentamenti durante il giorno.

E' secondo me un percorso di tossicodipendenza tipico, parallelamente a quello del classico "mi drogo perché mi piace", un fenomeno borghese e quindi non condannato di alternanza dcalmanti/depressivi--->eccitanti/stimolanti (tipici: vino/birra e caffè; diazepam e caffé, o nei casi più gravi, diazepam e cocaina) per poter gestire le varie fasi del giorno in cui la società ti "ordina" di dormire oppure produrre, in continua sequenza.

Ti svegli rincoglionito? Devi prendere un caffè, non puoi aspettare che il corpo si svegli da solo. Ti senti troppo sveglio la sera per via dei caffé? Devi prendere qualcosa per controbilanciare, altrimenti dormi poco e il giorno dopo non combini niente. Sei stressato? Una bella cena è la giusta scusa per drogarti col vino (la mattina dopo, doppio caffè). Si finisce per diventare schiavi di un'alternanza di eccitanti - calmanti per potersi adattare ai ritmi della vita moderna.

aulin

L'allarme dei medici internisti italiani dopo il ritiro del farmaco in Irlanda

«Molti casi di danni al fegato da nimesulide»
Dibattito sul farmaco con il principio attivo dell'Aulin: «Non è un medicinale innocuo». Federfarma: «Usato male con ricette ripetibili»

ROMA - La nimesulide, principio attivo di molti antinfiammatori come l'Aulin, sale sul banco degli imputati anche in Italia dopo essere stato ritirato in Irlanda per segnalazioni di gravi danni al fegato. Dal convegno dei medici internisti italiani arriva l'allarme: «Per molto tempo la nimesulide ha goduto della fama di un farmaco non molto rischioso, ma ogni anno, noi medici internisti, osserviamo un numero abbastanza preoccupante di pazienti che subiscono danni epatici e dell'apparato gastroenterico causati proprio da questa molecola». E' quanto affermato da Giovanni Mathieu, presidente della Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti, commentando la decisione dell'Agenzia del farmaco irlandese, di sospendere la vendita dei farmaci a base di nimesulide. «Come ogni farmaco - precisa Mathieu - la nimesulide va valutata all'interno di un rapporto rischio-beneficio. Purtroppo, infatti, come ogni farmaco, anche la nimesulide presenta aree di rischio».
Sotto accusa la facilità con cui è possibile acquistare questo farmaco, commercializzato in Italia dal 1985 con successo (nel 2002 nel nostro Paese si registrava il più alto consumo di questa specialità rispetto al resto dell'Europa). «La nimesulide viene considerata una molecola di facile uso - spiega il presidente - quasi fosse un farmaco da banco, ma è tutt'altro che un medicinale innocuo».

articolo su FORBES

Usa. Studio: la proibizione della marijuana costa ai contribuenti 42 miliardi di dollari ogni anno in tasse
Quentin Hardy - Tratto dalla rivista Forbes online del 1 ottobre 2007

La marijuana "made in Usa" costituisce un business annuale da 113 miliardi di dollari, e costa ai contribuenti 41,8 miliardi di dollari ogni anno in spese destinate alle autorita' di polizia e giudiziarie e tasse mancate.
Lo studio, "Tasse perdute e altri costi delle leggi sulla marijuana", di Jon Gettman, sostiene che la vendita di marijuana riguardi soprattutto adolescenti e giovani adulti. I dati rivelano anche che l'industria e' sostenuta da pochi consumatori pesanti.
Lo studio si basa su diverse fonti tra cui indagini governative, ricerche private e anche la rivista "High Times" per determinare che circa 25 milioni di americani consumano complessivamente circa 13 tonnellate di marijuana ogni anno. Il numero di consumatori, ed il prezzo della marijuana, sono cambiati di poco negli ultimi anni, nonostante gli sforzi continui del Governo con interdizioni e incarcerazioni, spiega lo studio.
Basandosi sui dati governativi secondo cui il 28,7% circa del prodotto interno lordo finisce in tasse destinate ai governi federale, statali e locali, i 113 miliardi di dollari potrebbero fruttare 31 miliardi in tasse. Prendendo per scontato che i reati legati alla marijuana, il 5,54% di tutti gli arresti, richiedono altrettanta percentuale del budget da 193 miliardi di euro destinati alle spese della giustizia penali, Gettman calcola l'ipotetico risparmio annuale in 10,7 miliardi di dollari.
Gettman, che detiene un Ph.D. della George Mason University ed ha pubblicato numerosi studi sul business della marijuana, sostiene che lo studio offre una buona idea di cio' che costa mantenere la sostanza illegale. "I dati reali si trovano probabilmente in mezzo a tutti gli studi pubblicati sull'argomento", dice. "Sarebbe interessante capire cosa potrebbe fare il Governo con altri 42 miliardi di dollari di budget."
Il rapporto completo e' disponibile sul sito della rivista The Bulletin of Cannabis Reform, l'organizzazione a cui appartiene Gettman.
Ma lontano dai numeri da prima pagina, un esame piu' approfondito dello studio di Gettman offre un paio di sorprese interessanti. La quantita' annuale di marijuana consumata, 14 tonnellate, significa un consumo personale equivalente a circa 1,5 - 1,7 canne al giorno della lunghezza e circonferenza impiegata nelle indagini governative (85x25 millimetri). Ma la gran parte dei consumatori non si fa cosi' tante canne.
Dei 25 milioni di consumatori annuali, circa 12,8 milioni sopra i 18 anni consuma marijuana ogni mese, ed il 23% di questi fuma tre o piu' canne al giorno. Sotto questo aspetto, la marijuana appare molto simile al mercato dell'alcool, che si basa sul 20% dei consumatori per oltre meta' del consumo.
Inoltre, lo studio di Gettman sostiene che il 54,8% dei ragazzi fra i 12 ed i 17 anni ed il 52,8% degli adulti sopra i 35 anni sostiene che ottenere marijuana sarebbe facile. La percentuale sale pero' di 20 punti per gli adulti fra i 18 ed i 34 anni.
Per quanto riguarda la vendita, comunque, i numeri sono piu' bassi. Secondo un'indagine del Governo citata nel rapporto, il 3,2% dei ragazzi fra i 12 ed i 17 anni ha venduto sostanze illegali, mentre per gli adulti fra 18 e 24 anni di eta' la percentuale sale a 6. Nuovamente scende al 2,3% per le persone fra i 25 ed i 34 anni, e a 0,7% per gli adulti sopra i 35 anni. Mentre questi numeri riguardano la vendita di qualsiasi droga, e non solo marijuana, Gettman sostiene che la legalizzazione della marijuana porterebbe alla bancarotta molti spacciatori.

danni fisici della cocaina

Danni fisici arrecati dalla cocaina

Sniffare contempla dei rischi legati al danneggiamento dei tessuti interni e dei capillari del naso. Questo, oltre a comportare una sensibile diminuzione della capacità olfattiva, può causare ulteriori problemi del setto nasale (frequenti perdite di sangue, ulcere, etc..).
Fumare espone le prime vie respiratorie ed i polmoni al contatto con vapori caldissimi (oltre che con le sostanze contenute nel 'taglio') con conseguenti danni ai tessuti. A lungo andare questi danni possono ripercuotersi negativamente sulla funzionalità polmonare in maniera anche seria (asma, maggiore esposizione a patologie delle prime vie respiratorie, difficoltà respiratorie, etc...).
Le iniezioni causano danni alla pelle e alle vene (ulcere, ascessi, collassi dei vasi sanguigni, etc...) e, se le condizioni igieniche non sono soddisfacenti, possono portare anche ad infezioni gravi (tetano, setticemie, endocarditi).

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