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Novità

ADUC (associazione tutela consumatori) su Fini-Giovanardi

Italia. Countdown al secondo compleanno della legge Fini-Giovanardi

Ormai manca poco al secondo compleanno della Fini-Giovanardi, una delle leggi piu' repressive nel mondo occidentale contro il consumo ed il mercato delle droghe illegali. Era il 21 febbraio 2006 quando il Parlamento approvo' la legge di riforma sulle tossicodipendenze, modificando in fase di conversione un decreto legge per assicurare il corretto svolgimento delle olimpiadi invernali di Torino. All'epoca, molti Paesi che partecipavano ai giochi espressero preoccupazione per la possibile incarcerazione dei propri atleti fino a 20 anni se in possesso di sostanze dopanti. Ma le cose poi sono andate bene. Nessun arresto. Soprattutto, l'Italia conquisto' ben 11 medaglie, 5 d'oro e 6 di bronzo (nessun argento). E chissa' che non sia merito anche di Fini e Giovanardi. Ma l'opposizione di centro-sinistra in Parlamento mostro' tutto il proprio disappunto, sconcerto, rabbia e annuncio' dura battaglia. Queste alcune dichiarazioni di suoi esponent

  • Livia Turco (futuro ministro della Salute): "Mettere sullo stesso piano droghe leggere e droghe pesanti e' antiscientifico, ma soprattutto profondamente inefficace per il recupero delle persone. Purtroppo e' noto che al centrodestra e a Storace non stanno a cuore le persone, al contrario le usano all'inizio della campagna elettorale, dopo averle dimenticate per cinque anni, pensando di raggranellare un po' di voti. Ma le persone sono intelligenti e sapranno reagire ... Faremo di tutto perche' gli italiani reagiscano con la forza di una proposta alternativa: educare, prevenire, prendere in carico e non punire. Un programma molto, molto faticoso ma che certo potra' salvare vite umane, come hanno dimostrato tante comunita' e tanti operatori ai quali va il nostro ringraziamento e il nostro affetto".
  • Rosy Bindi (futuro ministro della Famiglia): "[E' una legge] che rispecchia l'impostazione punitiva e repressiva di questo governo che non tende ne' al recupero ne' alla riabilitazione, e che e' un proclama elettorale, da far vedere in comizi e dibattiti in televisione...Sara' una delle prime leggi che abrogheremo quando saremo al governo. Non perche', come qualcuno dice, il centrodestra e' contro le droghe e noi a favore, ma perche' cosi' come e' impostata e' una legge che puo' solo produrre gravi danni".
  • Alfonso Pecoraro Scanio (futuro ministro dell'Ambiente): "Legge oscena. Credo che Ciampi farebbe cosa buona a non firmare una serie di provvedimenti incostituzionali e propagandistici che stanno approvando in queste ultime settimane, strappati con la scusa di provvedimenti importanti e utilizzati invece per fare propaganda elettorale, sia nelle abboffate tv sia in queste leggi raffazzonate di questa legislatura... Devo dire che veramente questa destra sta dimostrando il suo peggior volto, anche rispetto alle altre destre europee: prima la legge per sparare, adesso questa che manda in carcere i tossicodipendenti".
  • Fausto Bertinotti (futuro presidente della Camera dei Deputati): "Questa idea che il governo ha avuto di immettere arbitrariamente in una misura legislativa delle Olimpiadi un tema gigantesco come quello della droga e' un'infamia!"
  • Francesco Rutelli (futuro vicepresidente del Consiglio): "Quella del centrodestra sulla droga e' una legge manifesto, politica e assolutamente carente, che da' una risposta sbagliata a un problema reale e che costringera' i nostri agenti, anziche' occuparsi della criminalita', a passare il tempo a schedare ragazzi".
  • Massimo D'Alema (futuro ministro degli Esteri): "E' una legge secondo me sbagliata che non affronta i veri problemi della droga, della tossicodipendenza, della prevenzione, della lotta al traffico. E' una legge che rischia di creare una contiguita' tra droghe leggere e pesanti, egualmente criminalizzate. E quindi si favorisce quel passaggio di un ragazzo dallo spinello alla cocaina e all'eroina che e' esattamente invece cio' che si dovrebbe combattere".
  • Paolo Ferrero (futuro ministro della Solidarieta' sociale con delega sulle tossicodipendenze): "Questo accanimento verso i comportamenti dei giovani e' senza precedenti e al limite della paranoia e mi fa venire in mente le pratiche inquisitorie. Pensare che i nostri ragazzi possano andare in galera per qualche spinello mi fa venire i brividi. E' intollerabile inoltre il fatto che venga inserita questa norma in un decreto per la pubblica amministrazione. Quando manderemo a casa Berlusconi riscriveremo tutto di sana pianta".
  • Romano Prodi (futuro Presidente del Consiglio dei ministri): "Non e' una legge organica che tiene presenti i problemi dei giovani, ma e' puramente punitiva. A tempo debito servira' una legge piu' organica, che offra una cornice complessiva".
  • Piero Fassino (leader del maggior partito di centro-sinistra): "Certamente la legge non puo' rimanere cosi', perche' non distingue tra droghe pesanti (che rappresentano un pericolo sociale serio) e droghe leggere, rispetto alle quali tutta la moderna psicologia ha un ben altro atteggiamento. Non si puo' pensare che l'unico strumento sia il carcere. Deve finire in carcere chi spaccia, non chi consuma".
  • Emma Bonino (futuro ministro del Commercio con l'Estero e delle Politiche europee): "Ormai in Italia c'e' una situazione in cui non ci sono piu' le liberta' personali, per farsi uno spinello bisogna andare in Olanda. Ormai per abortire con la RU486 bisogna andare in Svezia, per i Pacs in Francia, per la procreazione assistita in Spagna e per esercitare la ricerca in America. Viene da chiedersi se in Italia e' rimasta la liberta' di respirare".

Ma era, appunto... minoranza parlamentare, e quindi non poteva fare molto fino a quando non fosse nuovamente divenuta maggioranza di Governo. Infatti, il programma elettorale dell'Unione, "Per il bene dell'Italia," per le elezioni che si sarebbero svolte da li' a poche settimane annunciava la riforma:

"Educare, prevenire, curare. Non incarcerare. Per le tossicodipendenze non servono ne' il carcere ne' i ricoveri coatti. Lavoro, diritti e crescita camminano insieme. Alla tolleranza zero bisogna opporre una strategia dell’accoglienza sociale per la persona e le famiglie che vivono il dramma della droga, a partire dalla decriminalizzazione delle condotte legate al consumo (anche per fini terapeutici) e quindi dal superamento della normativa in vigore dal 1990. Occorre un reale contrasto dei traffici e la tolleranza zero verso i trafficanti. E' necessario rilanciare il ruolo dei SerT e dei servizi territoriali che in questi cinque anni sono stati sistematicamente penalizzati dai tagli alla spesa sociale; senza imporre un unico modello e salvaguardando il pluralismo delle comunita' terapeutiche, queste dovranno essere messe in rete con il servizio pubblico a cui spetta la diagnosi della dipendenza. Vanno sostenuti quanti, con approcci culturali e metodologie differenti, da anni sono impegnati a costruire percorsi personalizzati e percio' efficaci di prevenzione, cura e riabilitazione considerando le strategie di riduzione del danno come parte integrante della rete dei servizi. Il decreto legge del governo sulle tossicodipendenze deve essere abrogato." (pp.186-187)

Il 9 e 10 aprile si tengono le elezioni politiche, e la minoranza diventa maggioranza. Il cento-sinistra e' nuovamente al Governo. Il Governo Prodi II si insedia il 17 maggio 2006, a due mesi dall'approvazione della legge Fini-Giovanardi. Il programma dell'Unione diviene il "Programma del Governo 2006-2011". Le prime dichiarazioni del neo ministro della Solidarieta' Sociale con delega sulle tossicodipendenze lasciano ben sperare.

  • 22 maggio 2006: "Sono intenzionato a mettere mano in maniera strutturale alla 'macchina' della lotta alle dipendenze. Al contrario di quello che ha fatto il governo Berlusconi -sottolinea Ferrero- occorre distinguere nettamente tra droghe leggere e droghe pesanti".
  • 12 giugno 2006: "Stiamo lavorando per vedere quale puo' essere una forma rapida per sterilizzare gli effetti negativi della legge Fini-Giovanardi. E questo avverra' senz'altro entro l'anno".
  • 12 giugno 2006: "Credo che sia necessario avere la possibilita' di sperimentazioni, tra cui le 'stanze del buco'".
  • 14 giugno 2006: "E' intendimento del governo modificare radicalmente la normativa in tema di droghe in quanto riteniamo che non abbia avuto alcuna efficacia.
  • 21 giugno 2006: "Entro primavera [2007] avra' luogo la Conferenza governativa sulle droghe".
  • 5 luglio 2006: "Mi sento impegnato a lavorare alla costruzione di un disegno di legge in tempi brevi, che sia contemporaneamente il superamento della cosiddetta Fini- Giovanardi e la riscrittura delle regole...Questo governo ritiene che sia sbagliato l'approccio proibizionista, intanto perche' totalmente inefficace come dimostra l'evidenza scientifica. Non funziona".
  • 13 luglio 2006 a proposito della Relazione al Parlamento sulle tossicodipendenze: "Dai dati vengono confermate alcune riflessione fatte in questi mesi, e cioe' che l'indirizzo dello scorso governo non fosse efficace a contrastare il fenomeno, bensi' dannoso... Per questo stiamo lavorando a un disegno di legge che ridisegni la normativa sulle sostanze e che abbia la capacita' di cogliere il fenomeno nella sua interezza. La logica di fondo e' quella dei quattro pilastri: prevenzione, cura, riduzione del danno e lotta al narcotraffico".

Arrivano le vacanze agostane, e per ora solo due mesi di annunci. Ma diamo tempo al tempo...

3 settembre 2006: Ferrero: "Abrogheremo la legge Fini-Giovanardi e si tornera' alla distinzione tra droghe leggere e pesanti. Non si puo' mettere sullo stesso piano cannabis ed eroina. A cio' si aggiunge l'eliminazione delle sanzioni amministrative, che nella vita di un ragazzo producono lo stesso effetto di una sanzione penale".

Finalmente ci siamo?

9 ottobre 2006. Ferrero: "Il test del ddl sugli stupefacenti e' stato preparato e lo stiamo testando con gli altri ministeri competenti...Il provvedimento smontera' l' impianto della legge Fini-Giovanardi".

E poi ... appare lo spettro della "bioetica". Dopo i Pacs, i Dico, l'eutanasia, il testamento biologico, il doppio cognome, la ricerca con le staminali, la Ru486 e la pillola del giorno dopo, la "bioetica" divora anche la droga, improvvisamente divenuta "tema sensibile".

14 ottobre 2006. Ferrero: "Questo non e' un governo di sinistra, e' una coalizione in cui coesistono culture di fondo molto diverse. Il tema delle sostanze tocca un tasto, quello del piacere, che e' un nervo scoperto delle culture, e questo rende piu' difficile la discussione. Il mio obiettivo per portare a casa un risultato non e' una splendida legge, ma una legge che riduca il danno fatto dalla normativa varata dal precedente governo".

Ma non tutto sembra ancora perduto, la bioetica non ha ancora divorato qualsiasi impulso ad agire. Ci prova il ministro Turco...

3 novembre 2006: Il ministro della Salute, Livia Turco, raddoppia per decreto le quantita' massime di cannabis ad uso personale contenute nella legge Fini- Giovanardi (da 0,5 a 1 grammo di principio attivo). In altre parole, si finisce in carcere per spaccio se si e' trovati con piu' di 1 grammo di principio attivo di cannabis. Non e' proprio l'abrogazione della legge, ma qualche giovane in meno potrebbe risparmiarsi il carcere.

...ma "e' subito polemica" (come amano titolare i giornali). Questa volta pero' il centro-sinistra ha la maggioranza per far valere il suo programma elettorale. Giusto? ...

  • 17 novembre 2006. Ben 51 parlamentari dell'Unione, guidati da Paola Binetti, Luigi Bobba, Emanuela Baio, scrivono una lettera al ministro Turco: "non ci e' parso saggio ne' prudente emanare in questo momento un provvedimento di tale portata".
  •  
  • 19 novembre 2006. Turco difende il suo decreto: "Esso e' in grado di correggere solo in minima parte le storture della legge voluta dal Governo Berlusconi. Lo dico con amarezza perche' quelle vite di giovani in carcere, anche per uso occasionale di droghe leggere, e' una sconfitta di tutti e non solo di una legge".
  •  
  • 27 novembre 2006. Intanto Ferrero continua ad "annunciare": "Nella nuova legge all'esame del governo non sara' prevista alcuna tabella: sara' il magistrato, volta per volta, a decidere se si tratta di spaccio o di consumo".

... giusto!

29 novembre 2006. Il Senato, commissione Sanita', boccia il decreto Turco con un ordine del giorno presentato e votato da senatori dell'Unione, tra cui Anna Serafini che sull'Unita' dichiara: "Ho salvato il Governo". E sibillinamente dice: "chiedo all'Unione una cosa: sui temi eticamente sensibili che metodo sceglie per formulare i contenuti?".

Comunque Ferrero continua ad "annunciare" linee, indirizzi, e piani

  • 2 dicembre 2006. E Ferrero "annuncia": "L'elemento di convergenza all'interno della maggioranza e' che tutti dicono 'no alla galera per i consumatori' e chiedono responsabilizzazione, informazione e costruzione di un percorso di prevenzione. Questo e' il principale mutamento rispetto al precedente governo che ha lavorato soprattutto sulla repressione".
  •   5 dicembre 2006. Al via la nuova Consulta nazionale sulle dipendenze voluta da Ferrero, il cui compito e' quello di tracciare le linee di modifica all'attuale legislazione "attraverso un confronto interno al governo ma anche tra chi e con chi opera in trincea".
  • 7 dicembre 2006. Ferrero: "Siamo in una fase in cui e' bene avere una discussione approfondita su come superare l'attuale legislazione che non funziona. Le politiche di centrodestra non hanno portato alcun risultato se non il raddoppio dei consumi di coca e cannabis".

Arrivano le prime linee (?) ...

20 dicembre 2006. Ferrero mostra a Antonio Maria Costa, direttore dell'Ufficio delle Nazioni Unite sulla Droga ed il Crimine, "le nuove linee della politica sulle dipendenze decise dal Governo italiano".

...ed il seminario di governo

11-12 gennaio 2007. I ministri partecipano al "Seminario di Governo" presso la Reggia di Caserta, sull'attivita' dell'Esecutivo per l'anno nuovo. Ma nel programma, di tossicodipendenze non c'e' traccia: http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/seminario_caserta/inde x.html In realta' se ne discutera', ed il prodotto e' un pamphlet di alcune decine di pagine, pieno di diagrammi, grafici, intenti, etc.

Intanto il ministro Amato fa quello che ama fare: lanciare gli allarmi

2 febbraio 2007. Il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, lancia l'allarme: "In Italia c'e' un consumo gigantesco di cocaina, una spaventosa domanda di cocaina. Non si puo' chiedere alle forze dell' ordine di contrastare se c'e' una tale domanda che viene dalle famiglie, dagli italiani adulti, dagli italiani giovani adulti". Ferrero commenta: "Come la Bossi-Fini non ha ridotto ma ha anzi contribuito a far crescere il fenomeno della clandestinita' tra gli immigrati, anche la Fini- Giovanardi non ha in alcun modo ridimensionato la diffusione di una sostanza come la cocaina". Incidentalmente, anche la legge Bossi-Fini e' sempre in vigore. Il ministro illustra al Senato le linee guida della legge sulla tossicodipendenza che sostituira' la Fini-Giovanardi.

E poi Bindi: la droga non e' priorita'

10 febbraio 2007. Rivolgendosi al sottosegretario alla Solidarieta' sociale, Cristina De Luca, il ministro Bindi consiglia: "Consiglierei al tuo ministro di avere piu' fretta sull'immigrazione che sulla droga".

Cosi', il 21 febbraio 2007 si festeggia il primo compleanno della legge Fini-Giovanardi, rimasta completamente immodificata nei 10 mesi di governo Prodi. Anno nuovo, vita nuova?

13 marzo 2007. Ferrero va all'Onu e chiede la depenalizzazione del consumo personale di droghe. Ma anche l'Onu, come il suo Governo, non lo ascolta.

E dopo il Senato, anche il Tar boccia il decreto Turco. Il Governo annuncia ricorso al Consiglio di Stato...

21 marzo 2007. Su ricorso del Codacons, il Tar Lazio annulla il decreto Turco. Si finisce in carcere come spacciatori con quantita' superiori a 0,5 grammi di principio attivo di cannabis. Turco e Ferrero annunciano il ricorso al Consiglio di Stato. Turco: "In genere rispetto le sentenze. Ma in questo caso faro' ricorso al Consiglio di Stato". Ferrero: "Piena condivisione con quanto affermato dalla Ministra Livia Turco sulla necessita' di impugnare il provvedimento".

...ma poi ci ripensa e fa buon viso a cattiva sorte

22 marzo 2007. Il Governo non ricorre contro la sentenza del Tar, nel giro di 24 ore divenuta sentenza "positiva". Turco: "Nelle motivazioni della sentenza trova piena conferma l'ipotesi gia' prospettata dal Ministro della Salute... Ora il compito del Governo e' accelerare al massimo la stesura e la presentazione del disegno di legge che modifica la Fini- Giovanardi, un provvedimento che si e' mostrato inutile per contrastare il consumo delle sostanze stupefacenti". Ferrero va oltre: "Il governo non intende ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha annullato il decreto Turco sulla cannabis, ma annullera' il decreto del precedente governo che fissava le quantita' massime di droga detenibili senza incorrere in sanzioni penali".

E Ferrero "annuncia"...

22 marzo 2007. Ferrero annuncia: a giorni decreto per eliminare le tabelle della Fini -Giovanardi. Forse ci siamo? Certo!

...e cerca gli "indirizzi"

29 marzo 2007. Ferrero difende l'operato del Governo: stiamo attuando la legge Fini -Giovanardi. "Nessuno sta sabotando l'attuazione di una legge che viene attuata e per le parti significative viene attuata dalle forze di polizia". Poi prende tempo: "Il Governo non ha ancora predisposto un disegno di legge in materia di modifica della normativa perche' stiamo costruendo un percorso partecipato. Stiamo quindi ancora in una fase di costruzione degli indirizzi". Gli indirizzi...

Il disegno di legge viene illustrato alla Consulta

29 marzo 2007. Ferrero illustra il suo disegno di legge alla Consulta sulle tossicodipendenze. Secondo indiscrezioni, il ddl e' frutto di una lunga mediazione tra le forze della maggioranza, vuole superare la Fini- Giovanardi trovando una sorta di 'terza via' tra la legge del precedente governo e la legge 309. Insomma una terza via tra una legge proibizionista ed una iperproibizionista (semi-iper-proibizionista?).

Poi il giardinaggio

9 maggio 2007. Il ministro Turco, ispirata dal sindaco di centro-sinistra di Torino (nel frattempo divenuto proibizionista), propone: "puniamo i consumatori con il giardinaggio". E ribadisce: "La mia priorita' e' sostenere una campagna forte e decisa con un unico slogan: no alle droghe, tutte le droghe".

Ed ecco i kit antidroga per le famiglie...

11 maggio 2007. Il ministro Turco annuncia test antidroga obbligatori per i lavoratori con lavori rischiosi per gli altri e apprezza l'idea del sindaco di Milano di offrire gratuitamente kit antidroga alle famiglie: "Non mi pare sciocca come idea, anzi ammetto che mi intriga. So che e' una cosa rischiosa, potrebbe mettere in crisi il rapporto con un figlio, i ragazzi potrebbero rifiutarsi, ma credo sarebbe un test di verita' nella relazione tra genitori e ragazzi". Qualcuno le suggerisce anche la macchina della verita', strumento altrettanto efficace ma anche in altri ambiti dove i figli potrebbero dire qualche bugia. Ma Turco non recepisce.

... ed il Nas nelle scuole

8 giugno 2007. In attesa di una modifica della legge, il ministro Turco annuncia: mandero' i Nas con cani antidroga nelle scuole. A chi le fa notare che la cosa e' piuttosto repressiva, lei risponde: "Bisogna solo mettersi d'accordo sul concetto di prevenzione, che secondo me non significa tolleranza, bensi' dare educazione e regole, combattere lo spaccio in tutte le sue forme e garantire ambienti sani e sicuri ai nostri ragazzi". Un particolare, con la legge Fini-Giovanardi ancora in vigore, lo studente che viene pescato con piu' di 0,5 grammi di principio attivo di cannabis rischia di finire in carcere alla stregua di un narcotrafficante.

E poi: "e' colpa di Ferrero"

8 giugno 2007. Turco ammette che la modifica della Fini-Giovanardi non avverra' a breve: "e' ineludibile che vi sia una pluralita' di accenti". E da la colpa a Ferrero: "Il ministro coordinatore non sono io, ma il ministro della Solidarieta' Sociale, Paolo Ferrero".

...e Ferrero "annuncia" e "riannuncia"

  • 25 giugno 2007. Ferrero annuncia: pronto il ddl del Governo sulle tossicodipendenze!
  • 27 giugno 2007. Ferrero (ri)annuncia: Saranno riviste le tabelle a seconda della pericolosita' delle sostanze stupefacenti.

Vacanze agostane. Poi Ferrero riprende a "ri-riannunciare"

  • 6 settembre 2007. Dopo il suicidio di un giovane che era stato trovato in possesso di hashish (e per questo era stato dato in pasto ai quotidiani locali), Ferrero promette: cambieremo la Fini-Giovanardi.
  • 19 settembre 2007. Ferrero (ri-ri-ri)annuncia: abbiamo raggiunto un'intesa sul disegno di legge del governo sulla droga. "Per ragioni di discussioni interne al governo, a volte piu' semplici a volte meno, i tempi sono stati molto dilatati".

Ma l'intesa non c'e', e' Ferrero degrada l'"annuncio" in "auspicio"

8 ottobre 2007. "La relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia evidenzia il fallimento della legge Fini-Giovanardi e la necessita' di intervenire sulla materia. Per questo auspico che il Consiglio dei Ministri discuta rapidamente della nuova legge sulle tossicodipendenze".

A Torino intanto qualcosa si muove sull'istituzione di una sala del consumo. Ferrero e Turco favorevoli, ma...

19 ottobre 2007. Turco e Ferrero esprimono parere favorevole alla proposta discussa in Consiglio comunale a Torino di istituire una stanza del consumo. Ferrero: "Sono d'accordo, il fenomeno va combattuto e questo e' un esperimento per vedere se siamo in grado di fare qualche passo in avanti nel controllo delle tossicodipendenze e per cercare di risolvere i problemi che si verificano nelle nostre citta'". Turco: "Sono certamente d'accordo, se mai eviterei la definizione di 'stanza del buco' che e' del tutto fuorviante".

...poi ci ripensano

21 ottobre 2007. In una lettera al Sindaco di Torino, Turco scrive: "l'attivazione di una sperimentazione nel senso proposto richiede comunque un intervento di livello legislativo, che –mediante un’apposita disciplina derogatoria rispetto alle previsioni del Testo unico sugli stupefacenti (D.P.R. 309/1990), come recentemente modificato dalla legge Fini-Giovanardi (Legge 49/1996)– ponga sia i tossicodipendenti, sia gli operatori sanitari coinvolti nella sperimentazione stessa al riparo dal rischio di irrogazione delle sanzioni previste dalla norme vigenti e consenta di mantenere l’iniziativa in un ambito di sostanziale rispetto degli impegni che lo Stato ha assunto con le convenzioni internazionali in materia di stupefacenti". Insomma, le narcosale sono illegali fino ad una modifica della legge Fini-Giovanardi... Anche Ferrero sembra averci ripensato: "Sul versante della riduzione del danno in materia di tossicodipendenza l'Italia appare ancora indietro rispetto ad altri Paesi europei e, per recuperare terreno, occorrerebbe cambiare a livello normativo poiche' con l'attuale legislazione e' sostanzialmente impossibile".

Ferrero e' pessimista...

27 novembre 2007. Ferrero ammette l'evidenza: "Ne' sull'alcol ne' sulla droga non si e' mai arrivati neppure ad una discussione all'interno del consiglio dei Ministri".

...e poi, dopo le "linee" e gli "indirizzi" arriva il "piano"...

  • 28 novembre 2007. Ferrero annuncia la discussione in Consiglio dei ministri del "Piano d'azione sulle droghe". E ri(ri-ri-ri-ri)badisce: "segnalero' a Prodi la necessita' di una rapida discussione in tal senso da parte del governo".
  •   29 novembre 2007. Il Governo approva "Il Piano italiano di azione sulle droghe". Finalmente si cambia!

...ma si chiama -appunto- "piano d'azione", e non "azione". La legge Fini -Giovanardi e' sempre li'. Comunque Ferrero e' ottimista e riprende subito ad annunciare.

29 novembre 2007. "Entro fine anno si avviera' finalmente la discussione in seno al Governo per superare la legge Fini-Giovanardi sulla droga".

Ma a pochi giorni dalla fine dell'anno niente discussione "in seno"

17 dicembre 2007. "Il Consiglio dei ministri non riesce a discutere. Il disegno di legge e' bloccato". E fa appello alla stampa: "I mass media dovrebbero informare sugli effetti delle sostanze sia legali che illegali, in maniera piu' razionale possibile".

 

Diario di un rave

2 giorni fa ero ad un rave.. una fabbrica enorme, mille stanzoni grandissimi, corridoi, camere e cortili abbandonati... e in mezzo lui, il sound, muro di casse alto 3 metri e lungo 15.. ovunque per il sito ci sono campers e macchine "special", gente che ti chiama per chiederti se vuoi prendere qualcosa per rendere l'atmosfera più viva..
quella sera sono arrivato lì sapendo già che avrei voluto provare un beverone di acqua e cristalli... mi aveva sempre attirato l'idea e nella mia gamma di "esperimenti" mancava ancora quella componente.. ebbene, la prima bottiglia da 33cl se ne va in 5 minuti, divisa tra noi 5 o 6 amici.... poi, dopo circa mezz'ora, arrivato l'ultimo di noi alla festa, si festeggia con una bottiglia da 1 litro.. per farla breve 1,5 g di cristalli se ne vanno in 45 minuti, contando che su 6 eravamo 3 maschi molto "assetati" e 3 ragazze relativamente più tranquille... dopo un tempo non precisato, cmq poco dopo la seconda bottiglia, tutti vengono attirati dalla musica e partono in massa verso il sound, mentre uno di noi aveva iniziato a fare dei disegni sui muri... capite le nostre intenzioni si gira verso di me e mi dice "voi andate, tranquilli io resto un pò qua a disegnare"...
a quel punto, capito l'andazzo (lui è sempre stato quello che mi ha fatto viaggiare mentalemente ad ogni occasione "psicoattiva") ho deciso di seguirlo e rimandare la danza... e dopo un pò, in concomitanza con il picco dell'effetto, ho capito di aver fatto la cosa giusta: abbiamo cominciato a parlare dei disegni, ed io ho iniziato a fare discorsi molto profondi (o almeno così mi sembrava) su ciò che secondo me significa disegnare per lui... evidentemente sarò stato troppo profondo (o più probabilmente era salita anche a lui) fatto sta che all'improvviso smette di disegnare, si gira con la bocca aperta e gli occhi da cucciolo di cane, mi abbraccia e mi dice "dopo quello che hai detto devo dedicarti un disegno"... troviamo una parete abbastanza grande e lì tocchiamo il momento di feeling più intenso: lui disegna e io gli parlo, il tutto sempre più velocemente... le parole si mischiano con i tocchi di colore, le sfumature con i silenzi... in quel momento sento un senso favoloso senso di felicità, una felicità pura, mai provata.. dopo un pò però succede una cosa che ci lascia molto tristi: si avvicina una ragazza che ci chiede cosa facciamo, di dove siamo... insomma un'altra che come noi aveva un'intensa voglia di comunicare.. noi siamo felici di questo, parliamo e sorridiamo, lontani dall'essere maliziosi o aggressivi.. però all'improvviso da dietro spunta un ragazzo dall'aria evidentemente alterata dal fatto che stessimo parlando con la sua amica.. la porta via subito mentre un terzo ragazzo lo calma..
questa scena mi ha fatto male, ma evidentemente ha fatto ancor più star male il mio amico: lo vedo girarsi verso di me con una faccia da bambino offeso... faceva sinceramente tenerezza.. ritorna al suo disegno, ma questa volta muovendosi a scatti, dicendomi "questo disegno te lo sto finendo proprio con cattiveria... il mondo è brutto"... questa cosa mi ha fatto pensare...
passato questo momento intenso torniamo dagli altri... ora non sto a raccontare precisamente tutto ciò che è successo: dico solo che dopo un pò ho chiesto a un mio amico di accompagnarmi in un posto, ho sgomiato in tutta tranquillità un pò din birra e da lì sono stato di nuovo meglio.. ho passato tutta la notte e la mattina a ballare 15 minuti e poi a girare trotterellando per 10 minuti salutando la gente, aiutando quelli che non stavano bene e parlando con altri come me.. poi il pomeriggio a casa, cena veloce alle 5 e poi a nanna... stamattina? fresco come una rosa..

 

so che fa male, so che è illegale, ma non posso negare che prenderlo sia una delle esperienze più ricche di sensazioni che abbia mai provato... la parola d'ordine in queste cose è sempre LIMITE: io stavo bene, ma vedevo gente davvero in stati pietosi, piegati da altre sostanze a cui evidentemente non possono più rinunciare.. sostanze che ho provato anch'io, ma solo per un istinto di esplorazione che mi spinge a testare una e una sola volta le cose per capire cosa mi danno... tutto ciò a volte mi fa paura, ma posso dire che finchè si conserva un minimo di amor proprio, un minimo di speranza per il proprio futuro, va da se che il limite viene autoimposto..

non sono nessuno per dirlo, ma mi raccomando: quella non è la vera vita, è solo una percezione alterata da un processo di inibizione chimica.. facciamo sempre in modo che il cervello funzioni, che di questi tempi ce n'è bisogno...
 
ciao
 
adreno.chrome Tedo

divieto di cura

Segnalo questo interessante articolo di rivistaonline sul tema del diritto di terapia negato.

la banale verità

non susciterà i pruriti di quelli che vogliono veder la devianza e la dipendenza dietro ogni angolo (mentre magari i loro figli sniffano coca una sera sì e l'altra anche), ma questo articolo credo fotografi la poco emozionante verità dietro il consumo di massa di canapa.

 

Australia. Ricerca: gli universitari fumano canne per rilassarsi
 
Una ricerca pubblicata sul "Journal of Applied Biobehavioral Research" rivela i motivi del consumo, e i fattori che lo incoraggerebbero, e del non consumo della cannabis tra gli studenti universitari.
L'universita' di Griffith, in Australia, ha condotto una ricerca tra gli studenti tra i 17 e i 29 anni, chiedendo, tra l'altro, i vantaggi o gli svantaggi del consumo della cannabis o le ragioni di esso, e l'opinione che hanno gli altri. Inoltre e' stato chiesto ai ragazzi di riportare le abitudini delle ultime due settimane.
Rispetto ai non consumatori, quelli che fumano la cannabis ritengono che la sostanza li renda piu' rilassati. Il consumo e'  facilitato in presenza di altre persone che lo facciano, mentre i non fumatori hanno dichiarato che gli impegni di lavoro e di studio sono ragioni sufficienti per stare lontani dalla sostanza.
"I risultati di questa ricerca ci hanno fatto fare un passo avanti sulle ragioni del consumo e del non consumo della cannabis. Sara' utile per pianificare le future strategie antidroghe e preventive indirizzate ai giovani', si legge nel testo.

Sucidio e cannabis

Il suicidio giovanile è diventato una vera e propria emergenza sociale in Lombardia. La regione detiene infatti il primato per il più alto numero di suicidi in Italia di giovani tra gli 11 e i 24 anni, con un picco intorno ai 16.

A ricordarlo sono gli esperti dell’ospedale Fatebenefratelli e l’associazione Amico Charly, che ieri hanno presentato i risultati di un progetto, avviato un anno fa, per prevenire il suicidio giovanile.

In particolare, spiega Amico Charly in una nota, "le stime più attuali dicono che su una popolazione di Milano e provincia di circa 500 mila giovani tra i 10 e i 20 anni, i giovani a rischio per il suicidio possano essere attorno al 4%", cioè circa 20 mila giovani. In questa previsione rientrano sia il progetto del suicidio, sia il tentativo vero e proprio di uccidersi.

"Gli ultimi dati su Milano, relativi al 2005 - spiega Claudio Mencacci, primario di psichiatria al Fatebenefratelli - sono di 15 adolescenti suicidati e 150 tentati suicidi". Il progetto ha già assistito 16 ragazzi tra i 13 e i 21 anni.

"Nel 76% dei casi - dice Mencacci - alla base del tentato suicidio c’era un disturbo psichico, ma nel 20% dei casi c’era un abuso concomitante di cannabis e cocaina".

Anche il Claudio Risé, famoso psicoterapista ricorda sull’argomento delle depressioni, fino al suicidio, dovute all’uso di marijuana che il professor Giovanni Battista Cassano, docente all’Università di Pisa, noto in tutto il mondo, avvisò anni fa: «Noi registriamo un abbassamento progressivo e drammatico dell’età media dei nostri pazienti psichiatrici. Qualche anno fa avevamo i reparti pieni di vecchi.

Oggi si moltiplicano i ricoverati nella fascia fra i 18 e i 35 anni, con sintomi psicotici gravi ... fenomeno addebitabile all’abuso di sostanze stupefacenti diffuso tra i ragazzi: di ecstasy e di marijuana... 
Questa droga [la marijuana] agisce sulle stesse strutture del cervello interessate dalla cocaina e dalla morfina, e costituisce uno step, un gradino, sia per l’assunzione delle droghe “pesanti”, sia come attivatore di patologie psichiatriche... di tipo paranoide... o crisi di depersonalizzazione...

Per quanto riguarda poi l’utilizzo frequente di questa droga, il consumatore abituale può cadere in quello stato che gli studiosi americani definiscono “avolitional”, “avolitivo”. È una situazione di compromissione grave della volontà e della affettività, un appiattimento assoluto della persona». (Osservatorio Droga.it)

la questione carcere

Salve. Vorrei approfittare di questo spazio di libera discussione per aprire un dibattito.

Oggi, stando ai dati più recenti, in Italia ci sono circa due milioni di consumatori abituali di canapa. La legislazione in merito, con le sue "quote minime" del tutto fuori dalla realtà, se applicata a tappeto, porterebbe in carcere due milioni di persone. Di fatto il paese, incarcerando il 3% della popolazione, il 10% di quella adulta e produttiva, collasserebbe. Da questo credo si possa desumere che la legge in vigore è inadeguata. Paradossalmente però questo porta a un fatto ancora più ingiusto: essendo inapplicabile, viene applicata a caso, colpendo "nel mucchio", raramente andando a cercare chi porta le tonnellate di droga (eh certo prendere il disgraziato, magari immigrato, che ne vende un grammo in piazzetta è più facile che arrestare un boss mafioso...). La stessa cosa avviene per le altre sostanze, anche per quelle come l'eroina che, dando dipendenza, sono veri e propri problemi sanitari!

Ora, senza entrare nell'annosa diatriba legalizzazione si/legalizzazione no, mi chiedo: come è possibile che gli operatori sanitari si siano fatti scavalcare in silenzio, nella gestione di quello che è a tutti gli effetti un problema sociale/sanitario, e non penale? E poi: non si può parlare di vera e propria "carcerazione sociale"? Leggo che il 30% dei detenuti è tossicodipendente (da EROINA); leggo che quasi metà dei detenuti è "dentro" per reati legati al possesso di sostanze illecite. Che effetti può avere il carcere su un tossicodipendente, se non quello di peggiorarne le condizioni? Quali effetti su un giovane arrestato per cannabis, se non quello di avvicinarlo ad altre e più pericolose sostanze, e di marchiarlo con uno stigma sociale che non potrà che renderlo più a rischio di comportamenti devianti e criminali? Quali effetti su una persona malata, che avrebbe bisogno di uno psicologo e non certo di un secondino? Quali effetti su un padre di famiglia che lavora e vive tranquillo la cui unica colpa è avere un vizio che, nel peggiore dei casi, danneggerà - e meno di altri - la SUA salute? Quali effetti su un immigrato, che probabilmente spacciava perchè disoccupato o vittima di un racket, se non di trasformarlo in un delinquente "fatto e finito"?

Bruno

LSD in terapia, il via libera della Svizzera

Il 5 dicembre 2007 il Dr. Peter Gasser ha ricevuto il permesso governativo per il suo studio sull'utilizzo dell'LSD nella psicoterapia, specificamente per la cura dell'ansia. Il permesso governativo segue l'approvazione da parte di Swissmedic e della commissione etica svizzera. Secondo la MAPS (multidisciplinary association for psychedelic studies), "questo via libera segna un punto importante nella ripresa della ricerca medica sugli psichedelici, che negli ultimi dieci anni sta lentamente superando le resistenze che ci sono, legate ai pregiudizi riguardo medicine che nella percezione di molti sono considerate droghe benché non diano dipendenza e non si prestino troppo a situazioni di abuso o uso cronico."

 

E' la prima volta dal 1972, quando il bando mise fine ai promettenti studi dei medici Richards, Grof, Goodman e Kurland, che per un medico è legale effettuare psicoterapia con l'ausilio dell'acido lisergico.

Il dottor Gasser ha dichiarato: "Sono molto orgoglioso e felice dell'opportunità che viene data a me e alla dottoressa Speich, la psichiatra e psicoterapeuta mia collaboratrice. Voglio dedicare fin da ora questo progetto ad Albert Hofmann, scopritore dell'LSD, che da sempre si batte contro il pregiudizio che avvolge questo farmaco. E' una nuova occasione per provare che l'LSD, nelle mani giuste e in condizioni di sperimentazione scientifica, ha un valore medico e psichiatrico inestimabile."

giovani e dipendenze

Un sondaggio su oltre 13.000 ragazzi tra i 13 e 18 anni su vecchie e nuove forme di dipendenza. Sotto accusa cellulari, videogiochi e computer. Poco temuti tabagismo, anoressia/bulimia e tossicodipendenza. Sconosciuto il doping, anche se ben il 7% dei ragazzi che fa sport intensivamente dichiara di fare uso di sostanze dopanti.

Le risposte di 13.360 ragazzi tra i 13 e 18 anni hanno messo in luce la consapevolezza dei giovani rispetto alle nuove forme di dipendenza, prime fra tutte tecnologia e doping.

I giovani riconoscono nelle tecnologie la prima causa alla base di comportamenti di abuso, non correlati a sostanze: sono infatti ben 88 ragazzi su 100 a pensarla in questo modo.
Questa la classifica: al primo posto i videogames (49%) indicati soprattutto dai più giovani (il 52% tra i ragazzi di 13-15 anni), seguiti da computer (44%); TV e cellulare, indicati nella stessa percentuale (37% circa). Nel 54% dei casi le nuove tecnologie sono anche ritenute quelle più diffuse tra i giovani.
Sono le nuove forme di dipendenza, quindi, quelle che più minacciano il mondo giovanile: un pericolo riconosciuto anche dagli insegnanti che non solo denunciano la scarsa conoscenza da parte dei ragazzi dei problemi di dipendenza in generale (il 58% ne sarebbe poco consapevole), ma confermano che telefono cellulare, TV (50%) e computer (48%) sono le dipendenze più sottovalutate.

Le malattie causate da dipendenze

E' stato chiesto, inoltre, ai ragazzi di indicare quali sono le malattie più diffuse nel mondo giovanile: tabagismo (55%), anoressia /bulimia (30%), tossicodipendenza (27%) ed alcool (26%) sono risultate le patologie più indicate dai ragazzi. Si tratta di patologie connesse a forme di dipendenza che i ragazzi evidentemente considerano diffuse, ma controllabili, visto che successivamente le indicano tra quelle che temono di meno.
Su 100 ragazzi, infatti, solo 4 temono il tabagismo, 9 l'anoressia/bulimia, 11 la tossicodipendenza.

Il rischio è che i ragazzi, percependo queste patologie come controllabili, tendano a sottovalutarle a scapito della prevenzione e di un precoce intervento.

I dati sulla diffusione del fumo sembrerebbero confermare, in effetti, una minore attenzione ai problemi collegati alle dipendenze: ben il 40% dei ragazzi di 18 anni dichiara di fumare, percentuale addirittura al di sopra della media nazionale in base alla quale il 32% della popolazione adulta tra 18 e 64 anni si dichiara fumatore.

Il doping

L'indagine ha dedicato, inoltre, un focus al tema del doping, grazie ad una iniziativa lanciata da Società Italiana di Farmacologia, Federazione Italiana Giuoco Calcio e Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica.
Ciò che emerge è una scarsa conoscenza da parte dei ragazzi di questo problema : ben il 35% non sa cos'è il doping e il 47% non conosce quali danni per la salute comporta. Un ulteriore dato ribadisce quanto i ragazzi siano poco consapevoli dei problemi connessi al doping: le sostanze dopanti sono indicate all'ultimo posto tra quelle ritenute capaci di portare a gravi conseguenze. Pur non conoscendo a fondo il problema, i ragazzi hanno in ogni caso una percezione negativa del doping, definito rischioso per la salute, scorretto sul piano sportivo e comunque illegale.
Ma se da un lato i giovani riconoscono un pericolo nel doping, dei 10.000 ragazzi che hanno dichiarato di praticare almeno un tipo di sport (il 75% degli intervistati), il 7% ha ammesso di assumere sostanze dopanti e di averle utilizzate dietro consiglio dell'allenatore o di amici.

videodipendenza

Spagna. Studio: passione per videogiochi puo' evitare dipendenze

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Essere patiti della Playstation e dei videogiochi, o passare tante ore al pc cercando di vincere i mondiali puo' mantenerti sobrio. E' quanto emerge da uno studio realizzato de un professore dell'Università Complutense di Madrid e pubblicato dal quotidiano spagnolo El Mundo. Lo studio, "Abitudini nel consumo di droga, alcool e tabacco tra i videogiocatori e i non videogiocatori", arriva sostanzialmente alla conclusione che chi gioca spesso al pc consuma meno droghe, in particolare meno tabacco.

Topi stonati!

Molto divertente l'animazione grafica del sito, potete trovare informazioni sulle droghe (in inglese però).

Test antidroga obbligatori per conducenti: intesa pubblicata in Gazzetta Ufficiale

(Notiziario Aduc) E' stata pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'intesa della conferenza unificata Stato Regioni che rende obbligatori i test antidroga ai lavoratori del settore dei trasporti, conducenti di autobus, treni, navi, piloti di aerei, controllori di volo, addetti alla guida di macchine di movimentazione terra e merci,ecc, o per quanti si trovano a maneggiare sostanze pericolose come gas tossici, esplosivi e fuochi d'artificio.
La Conferenza Unificata ha ratificato l'intesa lo scorso 30 ottobre. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (il 15 novembre) entro 90 giorni dovranno essere emanate le norme sulle procedure dei test (compresa la garanzia di privacy).
Ma nel frattempo i datori di lavoro, di fronte al dubbio che un proprio dipendente possa usare droghe, possono gia' rivolgersi da ora ad un medico competente (quelli per la sicurezza sul lavoro) e chiedere un controllo sulla base di quanto previsto dal Dm 186 del 1990.
Previsto l'arresto da due a quattro mesi o un ammenda fino a quasi 26 mila euro per il datore di lavoro che non rimuove il lavoratore dalle mansioni pericolose in caso di accertata tossicodipendenza. Il lavoratore che rifiuta il controllo rischia l'arresto fino a 15 giorni e l'ammenda da 103 euro fino a 309 oltre al licenziamento I controlli, i cui costi sono a carico del datore di lavoro, prevedono visite mediche ed esami di laboratorio. L'obiettivo e' quello prevenire gli infortuni e degli incidenti, sospendendo il lavoratore che risulta positivo ai test, ma anche favorire il recupero della tossicodipendenza, avviandolo verso programmi di riabilitazione, dopo i quali potra' tornare alle sue mansioni.
L'intesa non prevede il licenziamento se si accetta il percorso di riabilitazione. Qualora sia accertato un uso solo occasionale, il medico competente puo' riconsiderare l'inidoneita' del lavoratore, dopo parere favorevole in tal senso del Sert, ma saranno previsti ulteriori controlli.
E' prevista anche la possibilita' per il lavoratore di essere adibito a mansioni diverse. Per la natura sperimentale dell'accordo stesso e' stato opportunamente previsto che sulla base delle esperienze acquisite e dell'evoluzione delle conoscenze scientifiche le disposizioni possano essere aggiornate.

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