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Novità

500'000 schedati, pochi risultati

Schedatura di massa. Mezzo milione di italiani segnalati alle prefetture in quindici anni
 
di Giulio Manfredi
 
Capisco che le traversie giudiziarie di Lady Mastella o il delitto di Erba siano più eccitanti ma la notizia ufficiale (fonte Ministero degli Interni) che dal 1992 ad oggi ben mezzo milione di cittadini italiani sono stati segnalati alle Prefetture per detenzione di quantitativi minimi di sostanze stupefacenti mi pare degna di qualche considerazione e non del silenzio con cui è stata accolta.

Giovani e disagio Giovani e disagio Giovani e disagio

Ho appena letto il libro di Galimberti (l'ospite inquietante, feltrinelli) e, visto che tratta di temi connessi a quelli toccati da questo sito vorrei fare delle considerazioni. Non vorrei concentrarmi tanto sulla tesi centrale del libro (l'invasione barbarica del nichilismo nei nostri orizzonti di vita) -che trovo relativamente condivisbile- ma dire due cose limitatamente al rapporto tra giovani e sostanze,  in particolare su due luoghi comuni che sono presenti in quasi tutte le discussioni sul tema:

Sono queste:

-i giovani provano disagio

Il bollettino di guerra sulla morti bianche che ha registrato, per il Veneto, dall'inizio dell'anno oltre una decina di decessi si scontra anche con l'allarme cocaina diffuso tra gli addetti del settore edile lanciato dal presidente dell'Upa (Unione Provinciale Artigiani), Walter Dalla Costa. Ne da notizia oggi "Il Mattino di Padova".

ALEXANDER E SASHA SHULGIN

INTERVISTA AI CONIUGI SHULGIN (http://en.wikipedia.org/wiki/Ann_Shulgin). 

 

Sasha Shulgin ricorda come la prima volta che prese MDMA si meravigliò del suo potenziale terapeutico. “ Fa cadere le mura che costruiamo intorno a noi” afferma. Nel 1976 la presentò allo psicologo Leo Zeff che, affascinato dall'MDMA, cominciò a inviarla a decine di psicoterapeuti americani.

Quanto tempo necessiti per stabilire una comunicazione con il tuo psicoterapeuta?

Baby eroina

 (...) Dimenticate i tossicomani con il maglione arrotolato, il laccio emostatico e la siringa nel braccio. La tragedia dei minorenni italiani è ancora invisibile. Si chiama brown-sugar: eroina da sniffare o da inalare sulla carta stagnola. La scaldano sulla fiamma di un accendino, nascosti in casa, in discoteca o nei bagni della scuola. Basta poco. Niente ago, niente paura dell'Aids, niente buchi sulla pelle. Il passaparola del sabato sera dice che non è pericoloso, che non c'è rischio di overdose, né di dipendenza.

adolescenti e coca (dal resto del carlino)

BOLOGNA - Ragazzine confessano di risparmiare sulla paghetta per comprare cocaina. «Nei casi estremi si può arrivare anche allo scambio. Ci sono adolescenti che si "vendono." La cosa più grave è che lo fanno senza averne consapevolezza. Di solito l’altro è un adulto. Cerca favori sessuali, difficilmente sono rapporti completi. Così l’integrità sembra preservata. La ‘ricompensa’ è quel che ti piace». Fabiana Forni, psicologa che lavora per il Comune, si occupa di adolescenti da dieci anni. Lavora soprattutto nei locali. Avvicina i ragazzi per informarli sui rischi di alcol e droghe.