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Novità altro

Mister Depalgos e i suoi fratelli

Ciao a tutti, scrivo per condividere la mia esperienza e magari fare chiarezza dentro di me. Sono stato dipendente da eroina dal '99 al 2010 con in mezzo una comunità nel 2003/2004, un' esperienza in parte fallimentare, infatti sono ricaduto dopo breve tempo anche perché mi ero fatto durante il percorso. Dopo casini vari e alti e bassi, diciamo più bassi che alti sono rientrato in comunità il 15 luglio del 2010, la mia ultima "pera" di eroina è del 13 luglio 2010 quindi quasi nove anni fa. Il percorso è stato buono, qualcosa in me e' maturato, all epoca avevo 33 anni e sentivo che avevo necessità di cambiare. Sono riuscito a reinserirmi piano piano nel mondo e a trovare anche un lavoro più o meno decente che mi permette di andare avanti. Nel frattempo ho scoperto di avere una passione per il teatro che a livello amatoriale mi ha dato qualche soddisfazione. Fino a qui tutto bene. Ma un ex tossico in realtà non è mai ex. La guardia comunque deve stare alta. Per farla breve, un anno e mezzo fa a gennaio del 2018 ho fatto la conoscenza di mister Depalgos, di suo fratello mister Oxy e pure di mister Contramal che per un ex tossico che ex non è non sono proprio un trio affidabile. Diciamo che l' uso ad oggi si limita a qualche giorno a settimana a dosaggi veramente bassi, 15/20 mg di Depalos e 50 mg di Contramal, mai mischiati ma sempre alternati. Ultimamente anzi ho scalato diciamo a massimo 15 mg di Depalgos. Sono fortunato diciamo così perché ho una tolleranza bassa, o alta dipende dai punti di vista ma mi rendo conto che sto facendo un gioco pericoloso. Il problema in questo momento è che non sono fuori ma non sono nemmeno dentro. Mi sento in una sorta di limbo dal quale però è difficile uscire. Il venerdì o il sabato non prendere la pastiglietta magica mi crea un disagio psicologico e quindi alla fine la prendo. Non mi sento però neanche di tornare al SERT anche perché non ho una dipendenza fisica. Che fare? Grazie se qualcuno vuole dare un consiglio e scusate eventuali errori o incomprensioni di testo.

Mi sento confuso

Buongiorno a tutti,

come ho scritto nel titolo, mi sento confuso, smarrito.

È cominciato (o per meglio dire, è ricominciato) tutto da ieri pomeriggio.

Ieri pomeriggio, mi sono recato all'ambulatorio di un ospedale nella regione in cui attualmente risiedo per essere sottoposto ad una visita anestesiologica in vista di un delicato intervento chirurgico al quale dovrò essere sottoposto.

Ovviamente e giustamente, il medico anestesista, ha voluto sapere il nome ed i dosaggi di ogni farmaco da me assunti.

Sono stato parzialmente onesto, nel senso che gli ho detto del fatto che assumo ossicodone ed a quali dosaggi, per dolori veri e radiologicamente documentati.

Ciò che mi ha "fatto barcollare", psicologicamente parlando, è che non appena ha saputo del dosaggio di ossicodone da me assunto giornalmente, ovvero 160/240 mg al dì, mi ha letteralmente accusato di essere un tossicodipendente, dicendomi senza mezzi termini... "lei lo sa di essere un tossicodipendente, vero"?

Ovviamente, non sono stato lì a dire i casi miei, ovvero che sono stato sottoposto a mantenimento metadonico per anni, che ho scalato da solo, riuscendo a liberarmi dalla morsa del metadone nonché di quello specifico SerT, che sembrava la trasposizione reale di uno dei gironi infernali della Divina commedia.

Però,quella frase, apparentemente buttata lì, così, detta con quel tono che scrivendo non rende l'idea, dentro me, ha scavato e scavato ancora.

Ci ho pensato tutta la notte.

Se da una parte è vero che assumo ossicodone come antidolorifico, dall'altra, non passa giorno in cui non pensi di usare quella maledetta pillola verde da 80 mg in altro modo.

Forse, pensavo tra me e me, non ho mai smesso di avere la mentalità del tossicodipendente.

Soprattutto quando, sebbene occasionalmente, inietto morfina.

Se solo dovessi, per una ed una sola volta, frantumare quella pastiglia di ossicodone, ingerendola, so che starebbe una strada senza ritorno.

L'anestesista mi ha proposto di propria iniziativa di trattare i miei dolori con una terapia a base di metadone, ma:

primo, non sono sicuro del fatto che il metadone venga utilizzato nei centri di terapia antalgica ,

secondo, ho avuto l'impressione che volesse propormi il metadone a scopo disuassuefacente.

Ero lì per una "semplice" visita anestesiologica e sono uscito da quell'ambulatorio con la stessa sensazione di vuoto, di inadeguatezza e di colpa che mi assaliva ogni volta che andavo al SerT per l'affido del metadone.

Davvero pochissime volte ho "esagerato" con l'ossicodone, ho sempre cercato di mantenere la posologia entro i limiti, anche perché non è davvero pensabile che io vada dal mio medico di base ad elemosinare due confezioni di ossicodone da 80 mg ciascuna ogni settimana.

Tutto questo mi ha fatto venire un senso di angoscia e malessere.

Anche perché non è che la mia sia una vita serena, anzi.

Come dicevo all'inizio, è da ieri che rimugino.

So sin troppo bene che, se avessi scorte illimitate di ossicodone e/o morfina o qualsiasi altro oppiaceo /oppioide, non mi porrei certo il problema di rispettare la posologia.

Come ho scritto all'inizio, mi sento confuso, ma dentro, provo anche una sorta di senso di colpa... di pena... che non so come gestire.

Grazie per avermi letto.

Buona giornata a tutti.

J

Contenuto Redazionale INDiCI: Intervento per Nuove generazioni Digitali Consapevoli e Informate

 
É on line INDiCI: Intervento per Nuove generazioni Digitali Consapevoli e Informate un progetto rivolto a giovanissimi che si propone di fornire informazioni utili per un uso non rischioso del web e dei social network soprattutto riguardo al panorama dei nuovi stili di consumo di sostanze psicoattive.  Nel sito troverai, un questionario realizzato a cura del CNR che esplora i comportamenti comuni e i rischi nell’utilizzo del web e dei social net incluse le parti meno conosciute come il Deep Web e il Dark net. Il questionario che ti invitiamo a compilare garantisce l’anonimato in modo completo e sicuro.

Troverai a seguire una sezione dedicata ai programmi di self management, più utili per realizzare un automonitoraggio dei consumi e ottenere aiuto attraverso strumenti speciali. Alcuni di questi programmi frutto di un’accurata selezione, non sono in italiano, riteniamo però che costituiscano strumenti utilizzabili dalla maggioranza degli utenti interessati.  Una piccola presentazione ti guiderà al loro uso.

La sezione NEWS ospiterà una selezione di notizie interessanti su questi temi a cura della redazione, mentre invece una parte specifica sulle informazioni relative ai rischi specifici di sostanze di nuova e vecchia generazione, integrerà gli strumenti che ti offriamo per la consultazione. Nella parte dedicata al contatto diretto con lo staff di operatori che il progetto mette a disposizione sarà possibile portare le tue esperienze specifiche, e anche pubblicarle se vuoi ma soprattutto potrai inviare una domanda via mail e/o fissare una chat per parlare direttamente con una persona competente.  Il progetto è attivo in stretta collaborazione con SOSTANZE.INFO


 

 

Contenuto Redazionale Lo stigma del drogato uccide ancora

 

Claudio Cippitelli scrive sulla tragedia del giovane suicida di Colle Fiorito di Guidonia per la rubrica di Fuoriluogo per il manifesto del 13 marzo 2019.

 

di Claudio Cippitelli, Fuoriluogo - Colle Fiorito di Guidonia, Città metropolitana di Roma Capitale, 7 marzo: un 17enne, sgridato dai genitori per il possesso di un bilancino e un tritaerba , si suicida gettandosi dal quarto piano. La gran parte delle testate, online e stampate, aprono le cronache utilizzando termini da giornalino di Gian Burrasca: sgridare, ramanzina. La Repubblica: ”Sgridato per il fumo si uccide a 17 anni. Morire per una ramanzina. Morire d’adolescenza, giù dalla finestra dopo una sgridata inevitabile”. Davanti a tale tragedia, vale ripetere quanto scriveva Christian Raimo in merito ad un episodio analogo, avvenuto in provincia di Genova due anni fa: Non c’è mai nulla di intelligente da dire su una tragedia famigliare come quella di Lavagna”,  occorre allargare lo sguardo “a tutto ciò che sta fuori dalla famiglia (…) la società, la politica”. E quella di Guidonia  non è solo una tragedia familiare, ma anche una tragedia sociale e politica. Qualche giorno prima, il 4 marzo, un blitz dei Carabinieri nelle case popolari a due passi dall’abitazione del giovane suicida, aveva portato in carcere 15 persone per spaccio e identificato 105 assuntori segnalati al Prefetto. Il sito romatoday.it titola: “Colle Fiorito come Scampia, smantellata banda di pusher, 15 arresti”.  Evidentemente il vissuto del 17enne non era determinato solo da una ramanzina, ma anche dall’abitare in un quartiere definito come Scampia. Ecco la descrizione del luogo dal sito montecelio.net: Colle Fiorito che, come spesso accade per altre cittadine, diventa agli occhi delle istituzioni, e degli abitanti, un vero e proprio Paese Dormitorio, senza storia e passato e quindi senza alcuna speranza di miglioramento presente e futuro. Uno sguardo a Google Maps disvela questo eden a una trentina di km da Roma: Il Mc Donald’s c’è. Dove giocare d’azzardo pure, e poi poco altro. Una giovane amica che lo abita, descrive Colle fiorito come un quartiere che ai ragazzi appare triste, sentimento condiviso dalla  maggioranza dei giovani della sconfinata periferia romana a cavallo del Grande Raccordo Anulare. E allora, forse, abbiamo una chiave per comprendere come la “riduzione della domanda di droghe” non può esaurirsi nelle solite, esauste politiche repressive, oggi rilanciate ventilando pene tanto sproporzionate quanto del tutto inutili; se l’obiettivo è l’integrità fisica e psichica dei giovani, la politica di cui abbiamo urgenza non è la sicurezza urbana, ma le politiche urbane.

Una recente ricerca (Parsec/SerD ROMA 2) ha raggiunto 2.671 studenti della ASL ROMA 2 (territorio in gran parte periferico) e un campione di controllo selezionato tra gli iscritti nei licei del centro di Roma: i risultati evidenziano come il consumo di cannabis coinvolga in uguale misura ragazzi del centro e ragazzi periferici. Ma ci sono differenze significative:  il 21% degli studenti delle scuole della ASL ROMA 2 dichiara di avere amici che consumano cannabis “tutti i giorni o più volte al giorno”, a fronte del 13,1% di quelli delle scuole del Centro;  alla domanda “Tra i tuoi amici quanti consumano cannabis subito prima della scuola?” il 4.5% dei giovani periferici risponde “quasi tutti”, contro lo 0,7% dei liceali del centro. A quartieri tristi,corrispondono consumi eccessivi, problematici. Chi può diversificare l’accesso al piacere, per collocazione economica e culturale, inserisce il consumo di cannabis in una gamma di opzioni possibili: chi abita a Colle fiorito, può giungere alla convinzione che per ricercare uno stato di benessere in quel panorama c’è solo uno spino, una birra, una slot, insomma quello che offre il mercato.

Droga e disagi psichici

Volevo sapere se c'é qualcuno che ha usato droga e poi sia finito in psichiatria, parlo di ricovero, essere seguiti da un centro salute mentale pubblico oppure essere andati da psichiatri privati.

Io ho quasi 43 anni e a 17 ho cominciato a sniffare eroina saltuariamente e poi a bucarmi. Andavo a periodi e ho anche usato molto alcool e le canne. Ho fato comunità 2 volte poi a 28 anni ho avuto una depressione, a 30 sono cominciati gli attachi di panico e mi sono passati e a 38 mi è venuto una psicosi e da allora ad oggi sono seguito dal csm e faccio una puntura di risperdal da 25 ogni 21 giorni. In questi anni ho usato solo metadone, che prendevo al sert e canne ma da 4 mesi sono pulito infatti faccio le urine ogni settimana e mi hanno ridotto il dosaggio dell'antipsicotico. Quando ho avuto il primo episodio di psicosi ero pulito.

Scalato suboxone da solo

Ciao io ho preso il suboxone per circa 10 anni consecutivi da 5 ho una bimba e da allora pensavo ogni giorno di togliere il suboxone perché ormai sono anni che non faccio uso di spina e ne di altro.. premetto che a novembre ho cominciato s scalare da 2 pastiglie a 1 e mezza piano piano sono arrivato a 1 pastiglie poi a 3/4 poi ancora a mezza pastiglia e tutto senza soffrire troppo nell'ultimo mese sono passato da metà della metà e sono andato avanti fino a 15 giorni fa dove ero arrivato prenderne giusto una punta cioè metà della metà della metà di una pastiglia oggi invece e il 6 giorno che non prendo più nulla ma ho cmq un affaticamento durante la giornata che mi prende la test a e le gambe tanto che oggi sono tornato a casa snche dal lavoro .. domanda andrà meglio prima di lunedì che devo ricominciare ? Ciao grazie

Quanto costa un ricovero privato

Ciao, 2 anni fa sono stata così stupida da ricadere nell’eroina dopo 10 anni di sobrietà. Mi sono raccontata che ormai, a 48 anni, il mio fisico era cambiato e non più in grado di reggere un’astinenzs di qualche giorno. Ho quindi ben pensato di raggiungere la vetta dell’imbecillita’ iniziando a prendere il metadone... Che ora è diventato il vero problema, dato che non mi faccio da mesi.
Purtroppo non posso andare al Sert della mia città perché ci lavora la sorella del mio compagno. Quindi lo sto comprando e sto facendo un “fai da te” che non finirà mai. Ho quindi pensato di rivolgermi all’ospedalle di Verona per una disintossicazione seguita ma, non avendo contatti con il Sert, dovrei fare tutto privatamente e a pagamento. Oppure esiste un’altra soluzione per un ricovero convenzionato?
Per ora prendo 15 mg al giorno. Qualcuno sa indicarmi dei prezzi e dei tempi orientativi? Grazie

Incidente con minori feriti + esame urine

Salve, sono un neopatentato e quest'estate mi hanno sospeso la patente per essere risultato positivo all'alcol test durante un posto di blocco, una volta ripresa ho imparato la lezione e non ho più toccato alcol prima di guidare. Qualche giorno fa però ho fatto un incidente in macchina non per colpa mia (la ruota è uscita improvvisamente dai cardini con conseguente perdita di controllo del veicolo e schianto contro un albero) e due ragazze minorenni che erano con me si sono fatte abbastanza male. Prima di guidare non avevo né bevuto né assunto alcun tipo di sostanza ma avevo fumato qualche canna il giorno prima con gli amici. Una volta in ospedale i carabinieri mi hanno fatto il test del sangue e delle urine dove al 99% risulterò positivo al thc. Quali conseguenze rischio in questo caso? C'è un modo per dimostrare che quella sera non fossi alterato al volante? Perché visto che la patente l'ho ripresa da poco sarebbe veramente fastidioso perderla di nuovo, soprattutto perché ne ho veramente bisogno. Attendo fiducioso una risposta, saluti

La mia esperienza

Buongiorno a tutti, vi racconto la mia esperienza, fino a pochi mesi fa ero un brillante sviluppatore di software di 38 anni, studiavo continuamente per aggiornarmi, avevo appena fatto un salto nel buio lasciando l'azienda per la quale lavoravo per intraprendere una carriera di imprenditore nel mio settore, sulla cresta di questi nuovi progetti conosco una donna di pochi anni più grande di me, meravigliosa, intelligente, ci innamoriamo fin dal primo giorno insieme, c'è passione, iniziamo a convivere dopo pochi mesi, decidiamo di avere un figlio, alla nostra età non è proprio istantaneo, così facciamo qualche analisi e test, tutto abbastanza normale per l'età ma il bimbo non arriva, iniziano i problemi, indecisioni, dubbi sulla mia situazione lavorativa, piccole crisi, piantarelli, dopo un anno e un mese non so come sia successo, le chiedo una pausa, lei non vuole ma le piccole crisi non smettono, allora prendo le mie cose e torno dai miei per qualche giorno, 2 messaggi di "Come stai" e nulla più, storia finita così nel nulla, e qui arriva il problema, ci sono state frasi denigratorie nei miei confronti, tentativi di controllo, manipolazioni, piccole aggressioni verbali, ecc ecc, ma non avevo fatto caso a tutto questo credendo che fossero passeggere, ma erano il problema, io a oggi credo che sia una persona narcisista, perchè poi scopro che dietro quella maschera di crisi subdola si nascondeva un'altro, come accade sempre, insomma per farvela breve io decido di non contattarla più e di lasciarla totalmente al suo destino, cazzi tuoi, io non corro dietro a nessuno, a questo punto un mio amico in terapia del dolore con oppiacei per una grande operazione alla spalla che non gli permetteva di dormire mi racconta di come il suo farmaco, DEPALGOS, migliorasse notevolmente il suo stato, ne prendeva una capsula da 10mg ogni 8 ore per il dolore, un giorno gli chiedo di farmela provare per gioco e scopro così questa sostanza così affascinante ma anche terribile come la mia ex donna, all'inizio ne prendo ogni tanto una da 10 per rilassarmi, mi aiutava tantissimo nel lavoro, anzi diciamo che mezzo lavoro lo faceva l'ossicodone, su di me ha un effetto assurdo, divento una macchina da guerra, non ho bisogno di mangiare, bere, dormire per ore e ore, strano a dirsi per una sostanza così, sono un asso con le donne, ho molte relazioni nel frattempo, tutto per spegnere quell'amore che avevo provato per lei e che è finito così senza alcuna spiegazione ma anzi con frasi da sedicenne da parte sua, divento così affiatato con questa sostanza che, come avrete già ben capito, diventa la mia migliore amica, una compagna di lavoro sulla quale contare, praticamente un progetto intero è stato portato a termine per merito di questa formuletta chimica, non avevo neanche troppo bisogno di aumentarne la dose come mi dicono in rete, sono rimasto per mesi e mesi con 10mg ogni 8 ore a volte 20mg ma raramente in base allo stato emotivo in cui versavo, abbassava il volume di quella delusione e mi riaccendeva il volume delle mie capacità lavorative, faceva quello che il mio cervello non era in grado di fare dasolo, ironia della sorte, da pochi giorni ho deciso di sospenderla, non perchè mi recasse danno, ma perchè ha fatto il suo corso, ora sto meglio psicologicamente, anche se ancora ci soffro, non è come prima, meno forte la delusione, ora riesco a lavorare anche senza sostanza, solo che il mio corpo me la richiede, e quindi mi trovo qui a scrivere questa pantomima annoiandovi ma cercando supporto e incoraggiamento, augurissimi a tutti e occhio!

 

patente c metadone

ho 54 anni sempre fatto l autista .causa metadone ho problemi con medico del lavoro prendo circa20 mg sono sempre riuscito a evitare ste controlli ma ora e inevitabile,di colpo sono senza lavoro,dovrebbero secondo me non fare guidare i camion oltre i 20 mg .per me non nha senso questa storia ed ora sono senza lavoro,conplimenti.se qualcuno sa darmi dei consigli li accetto molto volentieri idee consigli grazie...

...

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Grazie, la redazione

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