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Alprazolam per attacchi di panico

Ciao a tutti, da qualche giorno il medico di base mi ha prescritto 6 gocce di Alprazolam al mattino e 10 gocce la sera prima di coricarmi. Intanto per 2 settimane poi devo richiamarlo.Questo perchè negli ultimi 6 mesi, la mia "serenità" ha iniziato a vacillare, è un periodo di forte stress emotivo che mi ha procurato 6 attacchi di panico della durata ciascuno di 5 minuti circa seguiti da un'emicrania molto forte e confusione mentale. Ho cercato di gestirli con una grande forza di volontà ma con un dispendio di energia mentale enorme. Devo riconoscere che da quando assumo questa bzd sembra andare leggermente meglio.Secondo la vostra esperienza può esere la "strada" giusta?

Commenti

L'alprazolam mette sicuramente una pezza sopra, ma non risolve il problema.
Rivolgiti ad un bravo psicologo, ti sarà molto più di aiuto.

Se assumi l'alprazolam per ansia e attacchi di panico,non generati da una precedente assunzione di droghe,non hai una tendenza alla dipendenza da sostanze o farmaci, lo utilizzi nelle dosi giuste e soprattutto solo quando ti senti ansioso potrebbe anche andare bene.ma per esperienza personale questi farmaci anche se gestiti bene rincoglioniscono al pari delle droghe stesse.dovresti accertarti che il tuo disturbo sia momentaneo,e anche in questo caso ci sarebbe il rischio di prenderci la mano e attaccarti a quella sensazione di benessere.
se invece questi disturbi d'ansia che ti provocano attacchi di panico sono la conseguenza di una patologia quale può essere la depressione o altro da solo non può che peggiorare la situazione perchè è una pezza sopra e andrebbe associato a degli antidepressivi che non funzioneranno da subito ma darebbero i loro risultati dopo almeno due mesi di utilizzo.
non sono un dottore,non oso fare alcuna diagnosi,ti parlo solo per esperienza personale,ma ciò che sto per dirti penso sia da considerare giusto e obiettivo:
prenditi del tempo,analizza te stesso le tue reazioni e sensazioni e decidi di consultare in primis uno psicologo,trovarne uno davvero bravo e onesto è un terno a lotto,ma se è quello giusto saprà individuare se hai davvero bisogno di un sostegno ulteriore e quindi indirizzarti verso uno psichiatra,che dovrà integrare una terapia farmacologica ad una psicoterapia.
quando si sta male e non si riesce a gestire se stessi è facile ricorrere alla via più semplice,i farmaci,ma spesso una "semplice"psicoterapia e la volontà è la via migliore,bisogna avere pazienza ma pensa se ti rivolgessi direttamente ad uno psichiatra che ti diagnosticherebbe disturbi che non hai,dopo ti ritroveresti punto e a capo ed in più a risolvere i problemi che l'interruzione dei medicinali provocherebbero.e considera anche il lato economico e il tempo buttato.
non fraintendere,potrebbe essere necessario,ma non essere frettoloso e non scegliere la via apparentemente più facile.un bacio e in bocca al lupo

Grazie ragazzi per le risposte! Per chiarire meglio l'origine dei miei attacchi di panico, vorrei aprire una piccola parentesi per spiegare meglio la mia storia.Premettendo che non sono più giovanissimo e un passato da forte bevitore di alcol, per alleviare sintomi di lieve depressione e sofferenza derivata da traumi psicologici ed emotivi passati di vario genere. Gli ultimi anni sono trascorsi discretamente bene, bevevo meno, molte situazioni le avevo lasciate alle spalle e avevo raggiunto una "serenità". Nell'ultimo anno un'altra serie di traumi psicologici sono ritornati a turbare la mia vita creando pensieri intrusivi debilitanti e ricorrenti periodi di paranoia fino agli attacchi di panico. Vivo a "corrente alternata", un giorno o due bene poi crolli di autostima e insicurezza spaventosi aspettando i giorni "si". L'alprazolam sembra alleviare la sensazione di ansia ma credo che ora il problema più serio sia l'essere tornato a bere. Proverò a contattare uno psicoterapeuta al più presto in modo da farmi aiutare

Se sei un bevitore, motivo in più per evitare le benzodiazepine: l'unione con l'alcool può provocare seri problemi.

sei ancora un bevitore,o non bevi più?perchè la situazione cambia,non devono essere assunte insieme,ma se non bevi ma pori gli strascichi di questa dipendenza allora potrebbero aiutarti,ma solo prese in caso di necessità,e se sei una persona che tende all'abuso,si anche l'alcool è una sostanza,corri il pericolo che posa instaurare un rapporto di dipendenza sostituendo l'alcool con le bzdp per ricercare l'effetto di benessere che trovavi nel bere

Ciao , ho sofferto di attacchi di panico più volte nella vita ,una volta anche X un intera settimana . Le bdp mi hanno aiutata , prese solo all'occorrenza e non uscivo di casa se non le avevo con me X quel periodo . Poi X tanti anni più avute , sono tornate a trovarmi 3 anni fa risolte sempre con i stessi metodi bdp e eroina . Un anno e mezzo fa ho iniziato un regolatore dell'umore 10 ggt di cipralex sono serena mai più avute queste azz .. di crisi che ti condizionano la vita . Il resto è Un altra storia . Non aver paura di curarti .

ho preso citalopram, alprazolam, minias e risperdal fino a poco tempo fa. quello che posso dire è che danno dipendenza, possono aiutare ma bisogna prenderli sotto controllo medico e per periodi relativamente brevi. io dopo un anno quando ho smesso gradualmente ho avuto delle forti crisi di astinenza (vomito, mancanza di equilibrio, giramento continuo di testa, allucinazioni uditive, sbalzi di umore, difficoltà ad addormentarmi) ma non so dirti se le crisi erano dipese da tutti i farmaci o solo da alcuni di questi. è anche vero che un dosaggio basso preso quando si capisce che sta arrivando l'attacco è un salvavita. a volte però è solo una cosa psicologica. stavo con un ragazzo che quando pippava cocaina aveva allucinazioni paranoie molto forti e attacchi di panico pesantissimi, mi chiedeva un calmante sapendo che io avevo questi farmaci e io gli davo delle pasticche ma era solo valeriana (che come mi ha detto lo psichiatra è una cosa totalmente inutile) eppure lui si calmava, era tutta una cosa psicologica, quindi si uno psicologo/psichiatra è fondamentale nel tuo caso.

Ciao ragazzi, scusate l'assenza ma ho avuto un periodo abbastanza "critico" fino a 2 settimane fa. Tornando indietro nel tempo, più precisamente al 25 Maggio, ho contattato il mio neurologo dal quale sono in cura per emicrania, gli ho spiegato i miei problemi di frequenti attacchi di panico e uno stato psicologico molto "precario". Vedendomi in queste condizioni mi ha prescritto all'istante: Paroxetina 10 mg al giorno per 4 settimane e Alprazolam (5 gocce) da assumere solo sull'orlo di un attacco di panico, inoltre mi ha proibito di bere alcolici di qualsiasi tipo. Confesso che le prime 3 settimane sono stato meglio ma la 4^ settimana è stata un vero incubo, forte sudorazione, umore altalenante con continui ragionamenti da "cane che si morde la coda" e talvolta anche il sentire un enorme vuoto interno. In mezzo a tutto ciò avevo contattato anche una psicoterapeuta "esperta" in attacchi di panico e disturbi post traumatici da stress e ho fatto 4 sedute. Le prime 2 bene, mi sono un po' sfogato, poi le ultime 2 mi hanno debilitato moltissimo. Disperato e senza vedere una via d'uscita, sono ritornato dallo specialista il quale mi ha consigliato di aumentare la dose a 20 mg di Paroxetina al giorno e di sospendere la psicoterapia aspettando che il farmaco faccia effetto. Questa è la terza settimana a quel dosaggio e sto decisamente meglio e con più energia. Sono quasi 2 mesi che non tocco più alcolici, e in totale dal 13 maggio ad oggi avrò assunto 250 gocce di Alprazolam ma ho lasciato "per strada" 7 kg di peso. Tra una settimana devo richiamarlo!

Bene, sono contento che tu stia meglio.
Se ascolti me, l'alprazolam cerca di prenderlo il meno possibile, e proprio quando non puoi farne a meno.