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Relazioni tossiche

Sono preoccupata e forse anche un po’ stanca della situazione che si è venuta a creare da un mese a questa parte..
Io ero una td ma ne sono uscita ormai 5 anni fa,
Da tre mesi mi frequento con un ragazzo, inizialmente non faceva uso di eroina (anche lui diversi anni fa era td) ma da un mese a questa parte ha iniziato a uscire con una persona che non mi piace per niente e ha iniziato a fumarla..
la relazione è cambiata in modo drastico..
sparisce, mi fa aspettare ore senza sapere dove sia, dice che è da una parte ma invece non è vero, si innervosisce se gli faccio notare la mia preoccupazione..
Mi ripete in continuazione che smetterà perché vuole stare bene con me e io
non so più come comportarmi..
io a lui ci tengo veramente e mi fa stare male vedendolo così, perché in quando non è fatto è una persona bellissima e non voglio che si rovini così..

Commenti

Re: Relazioni tossiche

mettilo al muro , o smette subito o tu scappa via a gambe levate , io purtroppo mi sono ritrovato dopo 10 anni che avevo smesso a combattere la dipendenza nuovamente per avere fatto l'errore di fidanzarmi con una tossicodipendente , pensavo che avrei resistito invece per fare " solo un unica volta ancora " mi sono ritrovato nella fossa e ci ho messo 3 anni per rivenirne fuori.

Re: Relazioni tossiche

Sei ancora dipendente nonostante hai mollato tutto perciò ti sei cercata un tossico.
Se continui con lui hai probabilità 99 x 100 di ricaderci.
Forse già è nei tuoi programmi ricaderci
La vocina nell inconscio lo sta premeditando
Stai semplicemente aspettando.
Tu non puoi salvare lui
Ma lui può benissimo rovinare te.

Re: Relazioni tossiche

Cara lettrice, mi rendo conto del tuo dolore e della difficoltà di prendere una decisione drastica. Tuttavia dal tuo racconto appare chiaro che in questo momento (e per quanto tempo ancora?) la vostra relazione è fortemente segnata dal suo uso di eroina e dal fatto che non la stia mettendo in discussione.
Quanto detto da altri lettori (a parte delle "dietrologie" che non condivido) è corretto. Il rischio di ricaduta, in una situazione del genere, è elevato. Forse una decisione drastica potrebbe essere la cosa migliore.

Gioacchino Scelfo - medico, sostanze.info

Re: Relazioni tossiche

Non sono sicura di voler prendere una decisoone drastica.. per il semplice fatto,che può sembrare anche stupido, che ci ho e ci sto mettendo tutta me stessa per provare di farlo stare bene.. ora sta prendendo del metadone e sembra, almeno per quello che vedo quando non sono a lavorare, che sta cercando di rialzarsi..
però c’e Comunque qualcosa che non mi convince.

Io sono perlomeno sicura di non ricaderci perché perderei tutto quello che ho conquistato in questo tempo.. dalla fiducia che i miei nuovamente pongono in me, e al mio lavoro..

Mi ritrovo in un momento di stallo.. vorrei lasciarlo, perché sono arrivata a non stare bene.. ma non ci riesco.. perché lo amo e perché ho paura che poi non ne esca più..

Re: Relazioni tossiche

Salve Gioacchino
Per dietrologie che non condivide intende il richiamo dell inconscio?
L inconscio per lei sarebbe una dietrologia?
In che senso dietrologia... si tratta di qualcosa che si trova dietro le comuni strutture mentali...?
E allora come mai visto che é tanto dietro questo inconscio che lei non condivide esso ha sempre ragione?
Se mi può rispondere, grazie mille.

Re: Relazioni tossiche

Immaginavo che qualcuno mi avrebbe chiesto qualcosa a proposito del mio termine
"dietrologia". E sono contento di spiegare il mio pensiero. Non intendo minimamente
mettere in discussione l'inconscio e la sua potenza nei nostri comportamenti. Vorrei
solo mettere in evidenza che cosa dica veramente l'inconscio della lettrice nessuno
di noi può saperlo. Per poterne avere qualche notizia occorre una attenta psicanalisi. Non si possono attribuire ad una persona delle cose di cui non possiamo essere sicuri, anche se possono apparire ovvie. Spero di essermi spiegato.
Gioacchino Scelfo

Re: Relazioni tossiche

Certo io parlo solo della mia esperienza proiettata sugli altri, potrebbe assolutamente non essere così.
Tra un po' vado come ogni giorno al mio super top gruppo del lunedì.
Grazie della risposta dottor Scelfo.

Re: Relazioni tossiche

Inconscio....Freud utilizzava questa parola,riferendosi ad impulsi sessuali e altre cosette,e gli impulsi sessuali tanto inconsci non mi sembrano....free,per caso,ma manco tanto,ho letto di te che parlavi di un possibile abuso subito...nel caso,ti sembrerà strano,ma ne capisco qualcosa....il mio comportamento è dettato da tante cose passate,nonostante abbia 21 anni.Ecco spiegato perché non sono la persona razionale e corretta che mio padre vorrebbe

Re: Relazioni tossiche

Voglio chiarire questo punto della sessualità, visto che siamo in ballo.
Visto che sono coperta dalla privacy.
Non ho mai fatto orge, né pratiche particolari sessuali, né compromessi particolari, come sadomasochismo o pratiche del genere.
Sono stata sempre monogama, il punto è che ho sempre trattenuto i miei ex tramite la sessualità, come se gli avessi proprio fatto delle "legature" (in tempi migliori potevo essere considerata una strega e buttata al rogo per questo).
Dopodiché loro rimangono legati a me per sempre e io no,non ho amato nessuno di loro. Altri sono i punti che mi fanno riflettere sul possibile abuso non li dirò tutti uno ad esempio è che già da molto piccolina mi strappavo i capelli

Re: Relazioni tossiche

Il dottore Scelfo sostiene che il richiamo dell inconscio sia una dietrologia, però non ho capito bene dietro a cosa lo pone questo inconscio, se dietro alle strutture mentali di uso convenzionale,:che non fanno altro che accendere ed emergere il lato insano e depravato dell'individuo, perché boicotta la realtà, appunto, suggerita dall inconscio.
Parlo per me.
Io grazie a questo ascolto attento sono andata a scavare a fondo, grazie a questa DIETROLOGIA adesso non sono più repressa perché non ho più parametri generici su cui mi baso, parametri dati dall esterno, di una società malata e repressa.
Io adesso non lego più nessuno, non ho più tali disturbi, e se li ho ho imparato a contenerli.
Questa dietrologia mi ha salvato la vita e non solo nelle droghe, c è molto altro oltre le droghe da scoprire.

Re: Relazioni tossiche

Spero, nel mio intervento precedente di essermi spiegato bene. Aggiungo che la terapia psicanalitica è una cosa di tutto rispetto che ha aiutato ed aiuta moltissime persone.
Penso anche che chi per professione aiuta gli altri dovrebbe anche lui fare un percorso psicoterapeutico. Quindi quando uso il termine "dietrologia" mi riferisco soltanto a delle interpretazioni date con troppo facilità e senza una reale analisi.
GS

Re: Relazioni tossiche

Concordo. Non per niente gli psicoterapeuti, nell'iter per ottenere l'abilitazione ad esercitare la professione, devono obbligatoriamente sottoporsi a loro volta a un percorso psicoterapeutico: sia per vedere "in prima persona" come funziona, sia per lavorare sulle proprie problematiche interiori che potrebbero avere un effetto negativo sul rapporto col paziente.
Molti purtroppo sminuiscono il lavoro di analisi e pensano che sia possibile condurne uno "in proprio", senza rivolgersi ad uno psicoterapeuta, ma il problema è proprio questo: svolgerlo in proprio è impossibile, per quanto impegno ci si metta a "guardarsi dentro" non ci si riuscirà mai in modo efficace, perché ci sono dei meccanismi interiori che, a nostra insaputa, si attivano impedendoci di vedere le cose che veramente ci danno fastidio a livello profondo. Il ruolo del terapeuta è proprio quello di aiutare il paziente a "scavare", e a tirar fuori cose che il paziente magari nemmeno si immagina che ci siano.

Re: Relazioni tossiche

Io frequento anche due psicologhe ogni settimana oltre ai gruppi tutti i giorni o quasi.Una psicologa per tossicodipendenze del Serd e una psicologa di problemi familiari presso il consultorio.
Non sminuisco assolutamente la psicoanalisi, anzi, l abbraccio e ne faccio tesoro nel mio attuale percorso.
Lysander potrai non credermi.
L autocommiserazione per me è un argomento quasi chiuso, i meccanismi interiori che mi si attivano con tutti questi percorsi non mi danno alcun fastidio più.
Anzi io voglio solo conoscere la verità
Perché solo conoscendo la verità posso vivere al meglio il presente.
Solo per oggi, ne passato ne futuro mi angoscia più. Ma tutto quello che devo impiegare per fare chiarezza è indiscutibile, come i traumi infantili, essi vanno assolutamente snocciolati per vivere meglio il presente.

Re: Relazioni tossiche

Sì, è proprio vero: serve un lungo percorso di preparazione introspettiva e di formazione. Comunque mi permetto di aggiungere che alcune persone dimostrano – indipendentemente dal proprio statuto professionale - la capacità intrinseca di gestire positive relazioni d'aiuto con serenità e consapevolezza.
Condivido assolutamente la convinzione che interpretazioni facili e frettolose non siano opportune. Anche a questo proposito mi permetto di aggiungere qualcosa: una frase di René Girard; “L'interpretazione sbaglia sempre”.
Per quel che ho avuto modo di verificare, la tendenza a preventive attività di formazione si pose molto presto nella psicanalisi delle origini. E la faccenda in seguito si è rivelata alquanto problematica ed è tuttora fonte di sintomatiche controversie.
Ad ogni modo, per quanto riguarda gli argomenti qui trattati, c'è una notevole differenza fra la psicanalisi delle origini e le Associazioni dei 12 passi (che a loro volta aiutano e hanno aiutato moltissime persone). Entrambe si pongono come luogo di parola e di ascolto, al di fuori delle Istituzioni tradizionali. Se la psicanalisi, per volontà e ambizione del suo fondatore, si è organizzata asimmetricamente in base a differenze predefinite, le Associazioni dei 12 Passi, adottando il principio dell'anonimato, hanno seguito modalità organizzative molto diverse.
Rimane il fatto che l'inconscio, come molti studiosi notano, non è proprietà della psicanalisi, né di altri. Bensì elemento costitutivo della natura e della cultura umane.

P.S.
Se qualcuno fosse interessato all'interessante tema della “psicanalisi laica”, a partire dal suo primo propugnatore, Sigmund Freud, potrà consultare questo link per una sommaria introduzione all'argomento:

https://it.wikipedia.org/wiki/Psicoanalisi_laica

Re: Relazioni tossiche

Dottor Scelfo buongiorno e
Grazie della risposta.
Io non ho parlato di psicanalisi, io ho parlato di traumi di infanzia risvegliati tramite le condivisioni. Parliamo due lingue diverse, lei si basa su studi di una vita di tutto rispetto ed io sulla conoscenza profonda di me e del mio passato, che può essere e molte volte è, il passato che accomuna moltissimi tossicodipendenti,il passato che è venuto a galla solo e soltanto tramite le condivisioni di altri tossici e basta.
Tanto è che in Distrutto si è riflesso immediatamente, probabilmente con una mente più giovane ha ricordi più recenti.
Io non ho mai studiato psicologia, ho un banale diploma di liceo, accademia artistica e nella vita sono solo un umile artigiana. Però le condivisioni hanno alimentato una conoscenza che avevo già è se voglio proprio scrivere una stronzata clamorosa allora le posso scrivere che avevo già da prima di questa Vita e sta semplicemente venendo a galla. Ultimamente ho allentato un po' con le fantastiche scoperte della mia infanzia (ovviamente scherzo, non sono molto fantastiche) sono in una fase induista, anche se oggi andrò al gruppo di buddismo, sono alla ricerca di più info possibili riguardo l' energia della Kundalini, lo Yim, la "Dea Interiore della Spiritualità" che mi sta permettendo di migliorare corpo, anima e mente. Tra un po' vado in biblioteca a fare ricerche al riguardo e chi lo avrebbe mai detto che una tossica come me avrebbe avuto tutte queste intuizioni e desideri di conoscenza.
Fino a poco tempo fa volevo solo drogarmi.
Infatti grazie Placido darò un occhiata anche riguardo Freud in biblioteca.
Dottor Scelfo così come lei crede che per accedere all inconscio necessitano anni di studi così io credo che per conoscere realmente se stessi bisogna aggirare tanti schemi mentali imposti, andare molto più in là e fondamentalmente credere in qualcosa(forse più di tutto in sé stessi) che non sia solo prestampato ad Doc.
Ma lei è il moderatore ed è un operatore molto valido ed io solo un utente, ovviamente la ragione è di chi sta dalla parte giusta della scrivania.
Tant è che in una società evoluta realmente... non esistono diseguaglianze sociali.
Non in questa società, ovviamente.

Re: Relazioni tossiche

Ciao Free,
se vai in biblioteca con interesse a Sigmund, ti consiglierei un libro di Peter Gay (uno storico), che a me è piaciuto molto: Freud: una vita per i nostri tempi.
Qui c'é il link all'edizione in lingua inglese:
https://en.wikipedia.org/wiki/Freud:_A_Life_for_Our_Time
In Italia è stato tradotto per Bompiani.
Non è un manuale “tecnico”. Ma sicuramente è ben documentato e a mio avviso (ma anche di molti altri) riporta un'immagine fedele del “Padre Fondatore” e della sua personalità intensa, nei pregi e nei difetti.
Buona giornata

Re: Relazioni tossiche

Okey grazie Placido, meglio che mi hai dato un indicazione perché altrimenti svogliata come sono avrei aperto il primo libro di Freud utile e lo avrei richiuso subito.
La scienza(fisica?) mi interessa relativamente per adesso ma chi può dirlo.
Per adesso viaggio su frequenze di una fase mistica che spazia tra Induismo, Buddismo e Cristianesimo.
Buone H24.

Re: Relazioni tossiche

Mi hanno detto che Cristo era un Buddha.
Io propendo per la libertà, propendo in primis nel credere in sé stessi e di conseguenza in qualcosa a cui affidarsi.
La sfiducia generale in sé stessi è dilagante.
Potrei dire cazzate, sto ancora cercando.
Sono sicura, però, che quando applico i mantra l energia vitale si eleva, è percepibile.
Quindi seguo il mio intuito che nel migliore dei casi mi ha portato alla salvezza.

Re: Relazioni tossiche

A mio modo di vedere la differenza fra il Cristo e Buddha è che il primo fu ucciso.
Sono d'accordo sul fatto che credere in se stessi, ma non soltanto, sia molto importante.
Buona giornata

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