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quali sono gli effetti dell'amanita muscaria?

Risposta:

L’Amanita muscaria è una specie velenosa di fungo. Il suo nome può erroneamente ricondurre ad una tossina, la muscarina, che in realtà è contenuta nel fungo solo in minima quantità.
I principi biologicamente attivi contenuti in quantità totale circa del 20% nella Amanita muscaria sono derivati dell’isoxazolo: l’acido ibotenico, il muscimolo ed il muscazone.
Queste molecole sono psicoattive, essendo in grado di indurre uno stato di intossicazione simile a quello prodotto dall’alcool etilico con fenomeni di eccitazione, sedazione, allucinazioni, ecc…
Il fungo viene solitamente mangiato fresco o dopo parziale essiccamento. Entro 30 minuti - 1 ora dall’ingestione si manifesta uno stato di eccitazione simile a quello indotto da dosi eccessive di alcool, cui seguono sonnolenza, contrazioni muscolari, bradicardia, delirio e perdita di coscienza. Le allucinazioni prodotte dal fungo sono sia di tipo uditivo che visivo.
Responsabili degli effetti psicotropi dell’Amanita muscaria sono l’acido ibotenico e il muscimolo, entrambi i composti esercitano effetti neurotossici.
In particolare è stato osservato che l’acido ibotenico, strutturalmente correlato all’acido glutammico, causa eccitazione, mentre il muscimolo, esercita un effetto depressivo.
L’effetto allucinogeno del muscimolo è circa 5 volte superiore rispetto a quello dell’acido ibotenico.
Circa un terzo del muscimolo viene escreto immodificato con le urine. Ciò potrebbe spiegare perché in alcuni riti sciamanici si usa bere le urine di chi ha consumato il fungo al fine di propiziare le visioni divinatorie.

Uso storico
Dalla letteratura risulta che alcune popolazioni artiche e della Siberia Occidentale (popolo Khanty, Chukchi, Koryak ed altri), abbiano tradizionalmente fatto uso di Amanita muscaria sia in ambito religioso che per migliorare le prestazioni psicofisiche degli individui.
Sembra che i guerrieri vichinghi consumassero il fungo prima delle battaglie per ottenere uno stato di “frenesia” dovuto al muscimolo. Alcuni popoli artici hanno riservato l’uso del fungo ad individui che avessero particolari legami con la religione, altri popoli invece non ne hanno confinato l’uso a particolari classi sociali.
L’Amanita muscaria è stata utilizzata in ambito magico-religioso per avere contatti con il regno dei morti, per comunicare con gli spiriti, per curare malattie, per interpretare i sogni, vedere nel passato, prevedere il futuro, visitare nuovi mondi.
Secondo alcuni studiosi risulta addirittura che, in alcune popolazioni, il fungo sia stato considerato alla stregua di un essere soprannaturale. L’uso di Amanita muscaria per migliorare le performance psicofisiche è stato riservato ai momenti di duro lavoro o ai momenti di intenso esercizio fisico (durante la caccia, la corsa etc.).
Uso attuale
Alcune popolazioni artiche continuano ad utilizzare ancora oggi il fungo nei loro cerimoniali. Al di là però del consumo “tradizionale” o “storico” del fungo, oggi molti individui culturalmente lontani da queste popolazioni, consumano l’Amanita muscaria alla ricerca delle allucinazioni (euforia, effetti psichedelici) prodotte dall’ingestione del corpo fruttifero del fungo stesso. Il fungo secco viene infatti venduto attraverso siti web e smart shops, che promettono effetti di allucinazioni visuali ed auditive.

L’Amanita muscaria, come altre specie di Amanita, può indurre un avvelenamento definito “sindrome micoatropinica” caratterizzata da sintomi simili a quelli indotti da piante atropiniche quali Atropa belladonna, Datura stramonium e Hyosciamus niger. Le prime manifestazioni dell’avvelenamento comprendono vertigini, difficoltà nel mantenere l’equilibrio e nel coordinare i movimenti e sonnolenza. Segue una fase di eccitamento psicomotorio accompagnato da euforia e ansia. In questa fase si manifestano anche le allucinazioni.
Le fasi di eccitazione e di sonnolenza possono alternarsi più volte. Si ha inoltre secchezza cutanea e delle mucose, tachicardia, riduzione della motilità intestinale, ipertermia, spasmo dello sfintere vescicale, arrossamento del volto e midriasi. Spesso possono comparire anche disturbi gastrointestinali quali nausea, vomito e diarrea.
Negli avvelenamenti gravi possono manifestarsi tremori o convulsioni con perdita della coscienza, perdita dei riflessi e coma.
Le intossicazioni nell’adulto sono raramente di grave entità, tuttavia può accadere che in preda allo stato di agitazione maniacale l’assuntore possa nuocere a se stesso o agli altri.

Per leggere il testo integrale: http://www.iss.it/binary/ofad/cont/smart%20completo.1162288091.pdf

Commenti

ciaoooooooooooooooooooooooooooooooo in tiro

alle 19.30 ho ingerito 5 grammi di amanita.dopo un ora e mezza ancora nessun effetto percepito.alle 22.00 ingerisco altri cinque grammi.Sono le 22.53 ancora niente...

A nostro modesto avviso pensiamo che ti hanno rifilato un “pacco”.
Troppe le ore passate dal momento dell'assunzione senza alcun effetto... anche se può esserci una variabilità soggettiva rispetto alla sostanza.
Saremmo curiosi di sapere in quale contesto ti sei trovato a prendere Amanita.
Nel senso che non si tratta certo di una pasticca che si ingoia e dopo una mezz'ora sale.
Questa è una droga assai più complicata e pericolosa (molto intossicante se si sbaglia dose) che di solito non si avvicina senza una guida e un setting adeguato, che se fossero presenti potrebbero contribuire a risolvere la questione posta.

sono troppo pochi... in un sito medico parlano di un centinaio di grammi per provocare "intossicazione" (ovvero allucinazioni) però spero che tu non ci abbia provato da fresca o ti viene una diarrea mostruosa!!! e vomito... meglio essiccata.. poi più è giovane il fungo meno ce ne vuole... e ancora meno se è estivo... e stai bene attento che non sia deteriorata o rischi solo gli efetti negativi...
spero di essere stata utile!!!

già lo speriamo anche noi, perchè a sto punto chissà se sarà ancora lì ad aspettare qualche effetto...visto che aveva scritto nell'ormai lontano (e gelido) gennaio 2011...

penso che no sei normale
perchè rischiare la propria salute ?

le allucinazione sono la minore dei mali di questo questo fungo .
leggi i danni dell'amanita sull'organismo, spero tanto che sia uno scherzo di quello che scrivi .

la cosiddetta Amanita Muscaria – ovvero il fungo rosso a puntini bianchi – è un Agarico (infatti in inglese si chiama Fly Agaric) e pur avendo una sua blanda tossicità non ha niente a che vedere con le vere amanite, quelle velenose come la Falloide, la Pantherina, etc.

Unico posto dove si usa,la medicina popolare.Se lasciare 2-3 esemplari sotto l'alcol per 2-3 mesi in un posto buio,e' un ottimo rimedio x uso esterno contro artrosi,dolori muscolari.

morirai cacando...ahahahhahahahahahah

Gli effetti dell'Amanita muscaria sono tutti deleteri per l'organismo umano, allucinazioni
neurotossicita',coma... Meglo guardarlo, questo fungo meraviglioso e restare incantati
dalla sua bellezza. Dobbiamo pensare che il suo habitat e' quello prediletto dal buon "porcino", quindi concentriamoci sulla ricerca del delizioso boleto... le allucinazioni la
sciamole agli sciamani mau

Personalmente consiglio l'uso di mescalina la quale è psicoattiva, non neurotossica, e la si può facilmente ricavare da un cactus (trichocereus pachanoi), dà lunghe ed intense allucinazioni, senza tanti effetti allucinogeni.

Finalmente un bell’ossimoro genuino! Allucinazioni intense con un prodotto senza effetti allucinogeni!

Bello allucinazione sensa allucinogeno lo voglio anchio.......
O fose speria mo di no....vorrebbe dire k ne ho presi troppi prima......
La mescalina dice ma cisi rende conto i bimbi d oggi
hai miei tempi eravamo incoscenti ma per lo meno sapevamo a cosa si andava in contro....
Non e'colpa tua e'lasocieta d oggi

Io una volta la magiai perchè scemo com'ero l'avevo scambiato per quel fungo commestibile OVOLO BONO a causa della piogga che aveva rimosso tutti i puntini bianchi. Sconsiglio a tutti di farlo, sono stato all'ospedale 5 giorni tra flebo e tutto. poi stai veramente male, avete in mente quando fate uso di dosi eccessive d'alcool , bene non c'è paragone. L'effetto di questo fungo è molto più forte e superiore all'effetto dell'alcool bevuto a quantità eccessive. Quando lo mangiai i primi 30 minuti non sentivo nulla, dopo cominciò a girarmi la testa, poi sbalzi d'umore molto repentini (mi sentivo bene d'umore poi male allo stesso tempo), poi cominciai a sputare chiazze di vomito impressionanti, poi dopo cominciai a sentirmi caldo, debole e cominciai a perdere i sensi a percepire le forme delle cose reali in maniera molto più grande, compresa l'erba che la percepivo come se si stesse movendo rapidamente. Sentivo suoni e odori strani....poi dopo un po' mi risvegliai all'ospedale, per fortuna ero nel giardino di casa mia e dei vicini relizzarono il fatto e mi aiutarono. Mi dimisero dall'ospedale cinque giorni dopo ma per 2 anni andavo a fare gli esami per vedere se tutto era apposto, e durante questi due anni avevo cibi specifici che dovevo mangiare, non potevo mangiare tutto quello che volevo a causa del consumo di quel fungo che oltretutto mi compromise persino la parte della digestione, impedendone successivamente il consumo di certi cibi (tipo funghi commestibili, salumi, dolci a quantità eccessive). Quindi non pensare nemmeno che dopo la "sbornia di questo fungo" basti poco tempo per stare meglio ( non è alcool ma qualcosa di molto molto più forte) e gli effetti possono anche ripetersi nel corso anche di qualche anno e a me andò bene perchè se ne mangi quantità eccessivi puoi anche lasciarci la pelle. CONSIGLIO: NON PROVARE QUESTO FUNGO!

strano gli sciamani li hanno usati per millenni senza tanti ospedali

In parte sono leggende!!!!! secondo alcune leggende la consumazione di questo fungo era molto frequente tra i popoli scandinavi e i popoli della Siberia perchè secondo alcune leggende il consumo dell'amanita muscaria ti permetteva di raggiungere un livello superiore di spiritualità, congiungendoti perfino fino a Dio. Non affidatevi a leggende come quelle!

Esagerato/a

se scambi un amanita falloide, bianca e del tutto simile all'ovolo buono per un fungo commestibile... significa che non se un fungaiolo esperto..., l'amanita muscaria è roissa con puntini bianchi.... come cavolo fai a scambiarlo per un ovolo?

Infatti avvicina a Dio, ne mangi un pò e ti ritrovi nell'aldilà.

Ma per favore gente, il termine neurotossico in questo caso è usato per spaventare e non viene quindi compreso, tutto ciò che accade sono sintomi acuti, e neurotossicità indica che quegli alcaloidi sono in grado di sostituirsi ad alcuni neurotrasmettitori dell'uomo (essendo di forma simile, si associano ai recettori di questi neurotrasmettitori diciamo per errore), finisce l'effetto, un po di "sbornia" e nessun effetto cronico(a meno che non sei predisposto a patologie psicologiche e li sono un altro paio di maniche). Ricordate: gli allucinogeni, droghe psicottive (marijuana, lsd e acidi vari, alcaloidi vegetali..etc) non sono dannose come potrebberlo essere le droghe pesanti come eroina e cocaina che portano seri danni cronici, esse sono dannose per il tempo che dura l'effetto, e questa dannosità viene sfruttata da alcuni che ne fanno tesoro..
Tutto ciò per arrivare al punto che: chiunque sia interessato agli allucinogeni, di certo non si lascia spaventare dagli effetti acuti poichè sono quelli che cerca, per tutti gli altri potete soffermarvi sul termine neurotossico OMMIODIO NEURO E TOSSICO AIUTO.

Dai commenti pare che nessuno l'abbia ingerita con successo...

Anch'io mi sto avvicinando a queste conoscenze, sono buddhista praticante, comprendo che oltre la forma fisica c'e' un mondo non fisico che alcuni ritrovati della natura aiutano a trascendere, comunque il mio studio e il mio esperimento credo rimarra' di nicchia, sono piu''propenso alla meditazione profonda e consapevole, cio' nonostante ho due fonti interessanti in cui si parla di funghi in modo abbastanza esaustivo, il documentario in rete ( l'Inquisizione farmacratica) molto bello e ben articolato
pionieri in questa vita, buona fotuna a tutti, andateci piano, come scriveva Castaneda, l'uomo che si avvicina alle esperienze e alle conoscenze deve essere umile, attento, rispettoso e con timore/cautela.

studiatevi meglio Dante, il mondo degli dei della mitologia grega e tutta la letteratura tramandata da secoli e secoli.... quando si poteva far uso di certi "frutti" psicoattivi senza che si censurasse con arroganza e ignoranza... non siate superficiali e ottusi, fino'a metà 800 l'amanita si utilizzava normalmente in farmacia come antidepressivo, ed era usato in modo regolare e coscienzioso per incontrare cari defunti, in riti seri e mai ludici... quando l'idea quasi religiosa era quella di pensare ad un aldilà.... un mondo dei morti non inflazionato da religioni e pregiudizi simili a stregonerie.... fino ad oggi musicisti e artisti la consumano come è stato sempre fatto.... e nessuno è mai morto, nessuno si è mai lamentato

Si ma con tutte le sostanze "sicure" che si possono prendere, proprio con questa robaccia volete andare a rischiare???