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Scheda Informativa: psichedelici

L’uso delle droghe che agiscono sulla coscienza è qualcosa che deve essere preso con la massima serietà (Albert Hoffman)

 

Funghi magici (psilocybe, stropharia, panaeolus), mescalina (cactus peyote), DMT (gruppo di alcaloidi presenti in numerose piante e composti o prodotti di sintesi), Salvia Divinorum (particolare qualità di salvia capace di indurre visioni) - questi, insieme all’ormai famoso LSD - sono gli psichedelici oggi più diffusi nei festival, rave, rainbow ed altre occasioni collettive di festa. Le sostanze psichedeliche causano modificazioni profonde della coscienza, della sensazione dell’io e della percezione del mondo circostante. L’assunzione di psichedelici provoca forme di alterazione percettiva e sensoriale molto forti, che molti hanno descritto essere "di tipo spirituale". Gli esseri umani possono talvolta raggiungere stati alterati di coscienza simili anche senza ricorrere all’aiuto di sostanze (es: il digiuno, la trance ed altri rituali magico-religiosi, il dolore, la realtà virtuale ecc).

 

 

Gli allucinogeni di sintesi: l’LSD
Nella grandissima varietà delle sostanze allucinogene, la dietilammide dell'acido lisergico - o più brevemente LSD - è sicuramente la più conosciuta e quella che ha maggiormente influenzato l'immaginario contemporaneo. Fu scoperta nel 1943 da Albert Hoffman, un chimico dei laboratori Sandoz durante alcuni sperimenti sull'attività farmacologica dei derivati dell'acido lisergico.

L'LSD  è stato sintetizzato combinando l'acido lisergico contenuto nella segale cornuta (un fungo con forti proprietà allucinogene, parassita di alcune piante dette graminacee) con alcune ammine (composti chimici). 
Essa è stata la prima droga psichedelica ad incidere in maniera profonda sulla cultura e sull'immaginario del mondo Occidentale: sul finire degli anni '60, si diffuse da San Francisco in tutti i paesi industrializzati. Per gli Hippies e i ragazzi della beat generation, l'LSD ha rappresentato una bandiera ideologica, il simbolo dell'anticonformismo e del rifiuto dei valori e della cultura occidentali.

Solitamente si presenta sotto forma di francobolli, cartoncini, granuli (detti micropunte). E' inodore, insapore e incolore.

Effetti: 

Generalmente gli psichedelici non determinano vere e proprie "allucinazioni" ma piuttosto intensificano e alterano le percezioni sensoriali: i colori appaiono più intensi e si possono scorgere strutture caleidoscopiche (specialmente nella penombra o ad occhi chiusi). Possono verificarsi “illusioni” sonore, le sensazioni olfattive, gustative e tattili sono molto più intense e in parte distorte. La percezione del tempo e dello spazio si modifica ed hanno luogo profonde introspezioni.

Sotto l’effetto di LSD possono essere vissute come vere  immagini e sensazioni che non hanno una corrispondenza diretta con la realtà. Durante il trip (viaggio) i colori possono essere ”uditi” e i suoni “visti” (sinestesia). Si altera l’immagine corporea e si fa fatica a distinguere fra reale e immaginario.

  Rischi:   
Assumere psichedelici in condizioni di confusione, folla, musica ad alto volume (come in discoteca) aumenta fortemente il rischio di bad trip. Gli psichedelici intensificano percezioni ed emozioni: se queste sono negative o sgradevoli, sotto l'effetto di psichedelici lo saranno di più. Set e setting (dove ci si trova e con chi) sono elementi decisivi nella determinazione dell'effetto di una sostanza psichedelica.

 

- In caso di bad-trip (brutto viaggio) possono verificarsi irrigidimento muscolare, tachicardia, tachipnea (respiro affannoso), stati di ansia acuta, attacchi di panico, paranoia, deliri di persecuzione, paura di perdere il controllo.

Se qualcuno dovesse fare un brutto viaggio occorre rassicurarlo costantemente e tenta di portarlo in un luogo tranquillo, fresco e ben areato, non contraddirlo e ricordagli che gli effetti della sostanza sono destinati a scomparire. Se è presente una postazione chill out, rivolgiti agli operatori, essi sono competenti nel gestire casi di malore e possono essere di grosso aiuto.

La vicinanza e il contatto  possono servire a calmare l’angoscia; se il malessere continua non esitare, chiama subito un'ambulanza (118). Solo un medico ha le competenze e la possibilità di somministrare rimedi che permettono la rapida discesa degli effetti angoscianti e la fine del bad trip.

 

- Complicazioni connesse all’abuso: le esperienze psichedeliche, essendo eventi ad alto impatto emotivo, possono provocare flashback:  a distanza di tempo alcune sensazioni del trip (viaggio) possono tornare improvvise e inaspettate.

 

- L'assunzione di LSD può provocare la slatentizzazione di psicosi latenti. Se si esagera con l’uso, i soggetti predisposti rischiano entrare in uno stato psicotico cronico. In generale, chi soffre di problemi psichici non dovrebbe assumere psichedelici.

 

- Un rischio particolare connesso all’uso dei “funghetti” consiste nello sbagliare la raccolta del fungo: com'è noto, alcune specie di funghi sono velenose e potrebbero non essere riconosciute dai non esperti.

 

Tieni presente che:

> Se decidi di consumare sostanze non ti isolare e comunque evita  luoghi pericolosi o appartati (anche se sei in gruppo). 

 > E’ consigliabile non usare sostanze se si devono intraprendere attività dov’è necessaria una completa lucidità, prontezza di riflessi e integrità delle percezioni, come la guida di veicoli. 

 > Presta particolare attenzione alle sostanze che non conosci e che utilizzi per la prima volta:  la scarsa conoscenza o la sottovalutazione degli effetti e dei rischi potrebbero rendere più difficile la gestione di un’eventuale  situazione problematica.

 > In caso di necessità o d’incertezza, non aver paura e chiedi aiuto: se è presente uno spazio Chill Out rivolgiti agli operatori (la struttura è organizzata per accogliere e gestire i casi di malore)  o chiama il 118.

 > I MIX: usare più sostanze insieme è sempre un rischio. Le diverse combinazioni di sostanze assunte non permettono di conoscere tutti gli effetti che ne derivano: il mix può avere conseguenze inaspettate, sgradevoli e di difficile gestione: in alcuni casi esse possono essere estremamente pericolose.

 > In generale i diversi livelli d’alterazione delle sostanze, la durata degli effetti ed i rischi annessi, sono fortemente condizionati da fattori come: le caratteristiche personali (fisiche, psicologiche ed emotive che possono essere diverse nella stessa persona da momento a momento), le aspettative legate all’esperienza ricercata, il contesto d’uso, la qualità e quantità di sostanza assunta, la concentrazione di principio attivo ed - in ultimo, ma non meno importante - la modalità d’uso (assunzione per via orale, inalazione, sniffo,  pratiche iniettive).

 > Rispetto alle sostanze illegali, va tenuto presente che  il circuito del mercato nero  non permette di conoscere la reale composizione della sostanza e le caratteristiche delle sostanze con cui  è stata “tagliata”.

> E’ credenza comune ma errata che le droghe naturali (es: cannabis, funghetti allucinogeni, oppio ..) non abbiano effetti nocivi e pericolosi come le sostanze chimiche di sintesi.

Cenni Storici: 

Funghi magici  (Psilocybe e cactus Peyote). I due agenti attivi contenuti nei funghetti, responsabili degli effetti psicoattivi, sono la psilocina e la psilocibina.

Il culto del fungo allucinogeno è antichissimo, così come indicano le testimonianze dei primi conquistatori e viaggiatori in Centro America (soprattutto in Guatemala e Messico) e il ritrovamento di numerosi reperti come le pietre di fungo (mushroom stones) attribuiti agli indiani del 1.000 a. c. che consistono in pietre a forma di fungo il cui gambo rappresenta facce umane o animali. Queste popolazioni usavano i funghetti anche per motivi curativi o magico - divinatori: per interferire sul tempo meteorologico, per predire il futuro, o per ritrovare un oggetto smarrito. Gli aztechi, invece, ritenevano sacro il cactus peyote, la pianta da cui si ricava un allucinogeno naturale, la mescalina, la cui ingestione dà effetti simili a quelli dell'LSD. La sensazione di trascendenza e di illuminazione che questa sostanza è capace di dare costituisce ancora oggi un elemento centrale della cultura religiosa di alcune tribù indiane d'America. I sacerdoti del Peyotismo non impongono nessun dogma specifico ai fedeli, poiché ritengono che ciascuno può entrare in comunione con Dio tramite la "grazia" che dà l'ingestione del peyote.

LSD

Il 16 novembre 1938, il dr.Albert Hofmann, un chimico dell'azienda farmaceutica Sandoz, che lavorava alla creazione di farmaci per il sistema circolatorio., sintetizza per la prima volta l'LSD-25 (dietilammide dell'acido lisergico) dall'ergot (claviceps purpurea), un fungo parassita del grano.

In realtà gli effetti psichedelici dell'ergot erano già conosciuti dagli Assiri che in una tavoletta del 500 a.C. fanno menzione di una "pustola nociva della spina di grano".

Molti studiosi, come G. Wasson, ne ipotizzano l'uso rituale all'interno delle cerimonie dell'antica Grecia conosciute come Misteri Eleusini, dove l'ergot sarebbe stato utilizzato come ingrediente base all'interno della bevanda sacra chiamata kikeon, che permetteva agli iniziati di avere visioni divine e introspezioni filosofiche.

In Europa, specialmente in area tedesca e fiamminga, si hanno notizie storiche dell'ergot nel primo medioevo, come responsabile di intossicazioni di massa, tramite la panificazione di farina fatta con grano non ripulito dal fungo. I quadri di Hyeronimous Bosch sono generalmente indicati come ispirati dall'ergot, i cui alcaloidi sono resistenti anche alle alte temperature dei forni di cottura del pane.

Anche le testimonianze di fenomeni di stregoneria registrate a fine seicento a Salem negli USA (testimonianze che dettero il via alla tristemente famosa caccia alle streghe di Salem) sono considerate da molti studiosi come derivanti dall'involontario consumo di pane con segale cornuta.

L'ergot fece il primo ingresso in medicina nel 1582, all'interno dell'erbario del medico tedesco A. Lonitzer, ma solo nel 1808 fu ufficializzato, grazie all'americano J. Stearns: veniva usato per agevolare il parto ma in seguito ne venne fermato l'uso, in quanto il dosaggio sbagliato poteva provocare spasmi uterini.

L'LSD-25, comunque, rimane nei laboratori della Sandoz per cinque anni, fino al 16 aprile 1943, quando Hofmann entra in contatto per errore con una piccola quantità della sostanza. E' la prima esperienza di un uomo con l'LSD. Hofmann racconta di aver "visto un flusso ininterrotto di immagini meravigliose, forme straordinarie con un intenso gioco caleidoscopico di colori." L'esperienza durò circa due ore.

Tre giorni dopo, il 19 aprile, noto come "giorno della bicicletta," Hofmann assume intenzionalmente 250 ug di LSD. E' il primo utilizzo intenzionale della sostanza. Successivamente al test, Hofmann si dedica integralmente allo studio della sostanza.  

Nel 1947 viene pubblicato il primo articolo scientifico sull'LSD (Werner Stoll, Swiss Archives of Neurology). Nel 1949 il dottor Max Rinkel porta l'LSD negli USA e inizia un lavoro sistematico sulla sostanza nei suoi laboratori di Boston. Nello stesso periodo il dr. Nick Bercel inizia a lavorarci a Los Angeles. Il primo articolo americano in merito è pubblicato nell'American Psychiatric Journal nel 1950. La comunità scientifica è letteralmente esaltata: tra il 1950 e il 1960 verranno pubblicati centinaia di studi sull'LSD. I possibili utilizzi in psichiatria e terapia si mostrano da subito molteplici. Anche la CIA nel 1951 inizia a sperimentare l'LSD. Nel 1952 il dr. Charles Savage pubblica il primo studio riguardo l'uso di LSD per facilitare la psicanalisi nella cura della depressione. Dal 1953 il dr. Humphrey Osmond cura gli alcolisti dalla dipendenza con l'LSD.

Nel 1953 viene aperta in Inghilterra dal dr.Ronald Sandison, la prima clinica di psicoterapia con LSD.

Tra il 1955 e il 1959 intellettuali di spicco quali lo scrittore Aldous Huxley,lo psicoterapeuta e docente di Harvard Timothy Leary e l'esponente della controcultura Allen Ginsberg sperimentano l'LSD.

Nella prima metà degli anni '60, col diffondersi della cultura "beat," l'LSD si diffonde anche fuori dai circuiti medici e "alternativi." Il congresso americano approva una legge che rende l'LSD un farmaco vietato fuori dal mondo della ricerca e della psicoterapia.

Nel 1963 Timothy Leary e un altro professore universitario, Richard Alpert, vengono licenziati da Harvard a causa dei ripetuti esperimenti di massa con LSD. Nel 1966 Leary fonda la Lega dello Sviluppo Spirituale, una sorta di ashram che usa l'LSD come sacramento. L'uso di acido, all'epoca in gocce sciolte nell'acqua o in zuccherini impregnati della sostanza, si diffonde a macchia d'olio, col conseguente allarme mediatico e il ritiro da parte della Sandoz dei campioni dai laboratori onde tutelare la propria immagine pubblica. Nel 1967 l'LSD viene vietato negli USA mentre la diffusione non si ferma; l'uso di LSD diventa parte integrante e fondamento della cultura del movimento hippie. La DEA calcola che nel 1970 circa 2 milioni di americani, in maggioranza giovani, abbiano sperimentato l'LSD. Il bando totale della sostanza mette fine alle numerose sperimentazioni scientifiche e all'uso dell'LSD in terapia.

Nella prima metà degli anni '70, per effetto della proibizione, sparisce l'acido in gocce e in zuccherini ed appaiono le forme "commerciali" contemporanee di acido lisergico illegali, ovvero francobolli (blotter) e gelatine (windowpane).

Nel 1979 Albert Hofmann pubblica il celebre libro "LSD: il mio bambino difficile."

Nel 2006 a Basilea, in occasione del centesimo compleanno di Hofmann, si tiene il primo congresso multidisciplinare sull'LSD.

Approfondimenti: 

 Il 3,9% della popolazione dichiara di aver fatto uso, almeno una volta nella vita, di sostanze PSICHEDELICHE. Solo lo 0,5 però li ha assunti nell’ultimo anno al momento dell’indagine condotta dal ministero*. Ciò fa emergeere che, rispetto al numero assolutamente rilevante di persone che sono entrate in  contatto con la sostanza, pochi sono coloro che lo fanno abitualmente, anche perché non danno dipendenza e la forte tolleranza rende impossibile assumerli continuativamente.

Sono in particolare i giovani e i giovanissimi a farne uso, e tra questi è diffuso essenzialmente tra coloro che godono di uno status economico medio alto.

È essenzialmente apprezzato per le sue capacità di favorire esperienze di tipo mistico, ma la sua storia è strettamente legata nell’immaginario al mondo hippie, di cui divenne il simbolo.