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Ciao a tutti, scrivo qui in cerca di risposte per capire la mente di chi usa sostanze.
Ho conosciuto il mio ex compagno che già faceva uso di sostanze, solo canne, qualche pastigliia ogni tanto e una volta sola ( a detta sua) aveva pippato.
Purtroppo le canne nel tempo sono diventate il centro della sua vita e inevitabilmente della mia..lui nel tempo è cambiato, si è chiuso, ha chiuso quasi totalmente i rapporti con la sua famiglia, si è circondato sempre più di persone con la sua stessa dipendenza. L’unica cosa che era diversa in quel suo mondo ero io e ora ha tagliato anche il rapporto con me. Io so che sembrerò ingenua, ma proprio non riesco a capire come si possa scegliere una sostanza, o meglio due ( canne e alcool) al posto di una persona. Io non ho mai fatto uso di sostanze, mi sono fatta qualche canna a 20 anni ma passato il momento per me era finito l’interesse verso la droga, anzi a me fa proprio paura..sarò sciocca, ma a me la droga fa paura. Io non ho cercato di salvarlo, anzi io forse ho sbagliato cercando di assecondarlo con le sue stramaledette canne... se le faceva sempre davanti a me, se uscivamo mischiava alcool e canne senza nessun problema, giornalmente fumava diverse volte al giorno, e se la sera io lavoravo o lui era con gli amici, il numero di canne cresceva esponenzialmente! Io non lo so, credo che un tossicodipendente distrugga la sua vita e la vita di chi gli è accanto. A livello economico io pagavo le spese di casa e lui i suoi vizi, ora che ci siamo lasciati io mi ritrovo praticamente senza un soldo, a dover ripartire da zero. In questi anni mi sono sentita di te di tutto, che io non lo conoscevo, che di lui non ho mai capito niente, che era colpa mia se lui fumava tanto,che solo io con il mio comportamento positivo o negativo poteva incidere sulla sua voglia di fumare,che solo io potevo farlo smettere, che lui fumava perché gli piace il gusto, che se lo conoscevo già da prima che fumava non potevo pretendere che smettesse.. a livello psicologico mi ha distrutta questo uomo, credo che fosse una persona molto fragile che riversava su di me tutte le sue paure e le sue insicurezze che fondamentalmente lui non sia mai riuscito ad affrontare i demoni del suo passato (ha perso il padre in tenera età e ha avuto poi una difficile storia famigliare) e che si nasconde in queste sostanze. Aldilà del rapporto d’amore che c’era tra noi che è finito per questo e forse anche altri motivi..io non lo so dire, perché mi sembra di non riconoscere più la persona che avevo scelto per me 3 anni fa..io a questo uomo ho voluto e voglio davvero un gran bene e vederlo così mi fa stare molto male. Mi fa stare male anche pensare a tutta la merda che mi buttato addosso perché lui non è stato in grado di affrontarla..io credo che se mai un giorno mollerà tutto sto schifo, si renderà conto di cosa si è fatto, del male che si è fatto e che ha fatto allontanando me e la sua famiglia con cui nel tempo era riuscito a ricostruire un bel rapporto. Ad oggi è difficile per me, per il mio carattere, capire che qualsiasi cosa io avessi potuto fare sarebbe sempre e comunque andata così, io le ho provate davvero tutte..sono perfino andata da uno psicologo perché lui mi aveva convita ad essere io a non far funzionare il rapporto e non la sua dipendenza. È difficile non sentirmi in colpa, io non l’avrei mai lasciato è stato lui a lasciare me, io non l’avrei mai fatto..probabilmente non era più una storia sana, ma faccio fatica a fare pace con me stessa. Se qualcuno ha un’esperienza simile o consigli, sono ben accetti! Grazie

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Commenti

In linea di massima non c'e' un pensiero standard che accomuni chi fa' uso di sostanze ma una diversificazione di pensieri e quindi di comportamenti.
Dare sempre la colpa alle sostanze a volte puo' essere un poco riduttivo per non dire fuorviavante o comodo per giustificare un po' tutto cio' che non accettiamo.
Le relazioni finiscono anche fra persone che non fanno uso di sostanze, e su questo non ci piove.

Se per te l' interesse per le sostanze e' finito probabilmente per lui invece non lo e' ancora, ciascuno viaggia con tempi propri.
Inoltre c'e' una cosa che accomuna sempre questo tipo di discussioni che a questo punto mi vien da pensare sia prevalentemente femminile cioe' > "Ha avuto una infanzia difficile".
Conosco diverse persone che hanno avuto una infanzia difficile, una eta' adulta anche peggio che difficile, ma non per questo sono ricorse alle sostanze.

Infatti io non cerco di giustificare nulla, anzi cerco di capire i perché delle cose. Non voglio attribuire “colpe” alle sostanze per toglierne a me o a lui come persone aldilà della dipendenza..ti assicuro che fosse una questione di caratteri, aspirazioni, bisogni di vita lo accetterei più facilmente. Non credo ci sia un’attitudine più femminile a porsi certe domande, io credo che sia solo un’esigenza, senza genere, che cerca delle risposte. Come non credo che una vita difficile, da bambini o adulta possa giustificare l’uso di droghe o altro. La mia non vuole essere “una posta del cuore” sul perché la mia relazione sia finita. Non è quello che cerco. Io voglio capire come si possa preferire una sostanza ad una persona, stop. Per me che non ragiono da dipendente è difficilissimo capirlo. Ma quando le persone fanno uso di queste schifezze oltre a fare del male a loro stesse, creano insicurezze enormi in chi ha cercato di stargli accanto.

Chi posta qui senza conoscere per averle vissute le cose altrui, soprattutto un rapporto tra due persone estranee, non puo' avere la presunzione di dare pareri proprio perché ragionevolmente non ne sa nulla.
Per quel che vale puo' provare, filtrando con la propria testa ed esperienze, a raccontare come puo' aver vissuto lui certe situazioni, anteponendo che non e' detto che coincidano dato che appunto ogni storia e' diversa.
Come tanti sono stato preso e lasciato come viceversa ho preso e lasciato, sia quando facevo uso di sostanze (praticamente ieri) che da astinente e ti posso assicurare che i dispiaceri maggiori li ho avuti proprio in quest'ultima situazione.
Sotto l' effetto delle sostanze per la maggior parte del tempo, tranne forse la fase iniziale dell' infatuazione, non c'era neanche storia, le sostanze vincevano senza neanche impegnarsi piu' di tanto.
Per chi vuole bene ad una persona le sostanze sono un concorrente sleale perché non hanno un volto ma per chi le fa hanno una forza attrattiva tale che fa' passare tutto il resto come se non esistesse o che esistesse solo nei ritagli di comodo.
Se qualcuno, parlo sempre del mio vissuto, decide che preferisce le sostanze, gli amici, se stesso ad un rapporto di coppia di un certo tipo non e' pronto non solo per quel rapporto ma probabilmente neanche per altri.
Non vorrei sembrarti brutale ma quando facevo uso quotidiano (Ed ero piu' giovane…ma questo e' un altro discorso) e mi ritrovavo a raccontare alla tipa di turno le stronzate che sento ti racconta il tuo lui era perché in qualche modo sentivo che la storia per me stava per finire e a quel punto quello che mi interessava era spillarle ancora qualche soldo fin che ero in tempo e la sicurezza di scoparla ogni tanto senza che stesse tanto a rompermi i coglioni con le sue storie sulla roba.

Io ti ringrazio, soprattutto per la parte in sui sei stato più brutale, perché io dalla “vostra” parte non l’ho mai vista e non riesco a ragionare come “voi” e vederla come “voi”. Io e il mio ex abbiamo circa 30 anni, non siamo più adolescenti, credo che certe scelte devi farle se sei in grado di portare avanti nel tempo una data situazione, Io non smetterò mai di credere che le canne e l’alcool l’abbiano cambiato. Ci saranno anche stati momenti in cui lui avrà pensato esattamente ciò che mi hai detto tu, è davvero brutto per me come pensiero ma come hai scritto “ le sostanze sono un nemico sleale”. Grazie per avermi dato la tua visione delle cose.

Concordo non si è più o non abbastanza interessati alla relazione e quindi le sostanze vengono prima .