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lo spaccio corre sul web

Milano (Adnkronos Salute). In 6 mesi crescono del 40% gli accessi ai siti dedicati . Droga recapitata direttamente a casa. In un click. Si perdono nel web le nuove autostrade della droga. Gli esperti lanciano l'allarme: la vendita di stupefacenti avviene sempre di piu' attraverso internet ed e' sempre meno sotto controllo. ''Negli ultimi sei mesi gli accessi ai siti che offrono droghe e farmaci sono aumentati del 40%". Parola di Giovanni Serpelloni, direttore del dipartimento nazionale politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri, intervenuto oggi a Milano alla presentazione dell'ultimo bollettino di Prevolab, l'osservatorio nato da un accordo di programma fra la presidenza del Consiglio dei ministri e la Regione Lombardia per tenere sotto controllo l'evoluzione dei fenomeni d'abuso.

"La vendita di droga via web e' un problema che preoccupa per il suo aumento vertiginoso", spiega. L'allarme e' arrivato fino all'Unione europea, sul tavolo del gruppo che si occupa di stupefacenti. In questa sede gli esperti stanno valutando possibili misure di intervento. "L'Italia, per esempio, ha cominciato col proporre di inserire anche internet fra gli indicatori per il monitoraggio del traffico di droga", dichiara Serpelloni.

Sul mercato digitale si incontrano domanda e offerta di anfetamine artigianali, farmaci, oppiacei e cannabis. "I siti dedicati alla vendita di stupefacenti proliferano velocemente - osserva l'esperto - e qualunque tipo di sostanza viene venduta sotto diciture innocue. Si spaccia la droga per alimenti o prodotti per uso animale". Sul web impazzano le 'spice' drug, sostanze diffuse soprattutto in Germania. "Cannabinoidi sintetici", li definisce Serpelloni. "Le ultime misurazioni che abbiamo fatto all'Istituto superiore di sanita' ci dicono che sono 4-5 volte piu' potenti della cannabis normale". Poi c'e' tutta la categoria dei farmaci. "Scrivi la parola Viagra su un motore di ricerca e ti piove addosso qualsiasi cosa - commenta Serpelloni - pillole di ogni genere possono essere ordinate via internet da ditte straniere spesso inaffidabili". Non tutte le buste, spedite da fuori Italia, vengono intercettate. Alcune riescono a varcare i confini. "E il prezzo alla fine consente di organizzarsi una piccola rivendita. Un traffico non definibile spaccio ma equivalente e altrettanto pericoloso", incalza l'esperto. "Se va bene, a casa arriva il prodotto originale che viene assunto dagli acquirenti senza alcuna indicazione medica. Nel peggiore dei casi, invece, ci si imbatte in pessime imitazioni".
 

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