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E'  il mondo all’interno del tuo animo che tu cerchi. Solo all’interno di te esiste la realtà

che cerchi. Io non posso darti nulla che non sia già all’interno di te stesso. Io non posso aprirti

nessuna galleria di immagini, solo il tuo animo. Tutto quel che posso darti è l’opportunità,

l’impulso, la chiave. Posso aiutarti a renderti il tuo mondo visibile. Tutto lì”.

Herman Hesse, Steppenwolf, 1957.

 

 

L. Pulvirenti

Psychopharmacology Unit, Claude Bernard

Disturbi del Comportamento Alimentare oggi

Disturbi del Comportamento Alimentare e post modernità
Chiara Corvi, dal Network Risky-Re
 
 
Ogni epoca ha i suoi disturbi e i suoi sintomi: la psicopatologia non è sconnessa dal contesto storico, culturale, economico nel quale si inserisce e certi sintomi sono particolarmente frequenti in alcuni contesti e praticamente assenti in altri.

Gb. La polverina blu da sniffare

Una piccola bottiglia blu, piena di polverina color arancio brillante, e' finita nel mirino in Gran Bretagna. Akuz e' una nuova polvere alle erbe da sniffare, perfettamente legale, che promette una scarica di energia simile a quella degli energy drink. Ma secondo qualcuno rischia di aprire la strada alla cocaina, rendendo piu' glamour l'idea di provare la rischiosa polvere bianca. Al centro delle polemiche c'e' una sostanza fatta di guarana' e glucosio, che profuma come il mentolo.

Scandalo sul web, arriva la Wikipedia dello sballo

Roma - Una guida dello sballo per i turisti in visita nel Belpaese. Una Lonely planet, ma con una bella «canna» tra le dita. Della serie: «Come fumare (senza essere fumati) in giro per il mondo». Disponibile on-line su www.webehigh.com, un sito americano redatto in lingua inglese e accessibile a tutti, è un’autentica bussola per gli amanti delle droghe leggere.

 

di Giulio Manfredi (Segreteria dei Radicali Italiani)

 

Notiziario Aduc, 31 gennaio 2008

 

Capisco che le traversie giudiziarie di Lady Mastella o il delitto di Erba siano più eccitanti ma la notizia ufficiale (fonte Ministero degli Interni) che dal 1992 ad oggi ben mezzo milione di cittadini italiani sono stati segnalati alle Prefetture per detenzione di quantitativi minimi di sostanze stupefacenti mi pare degna di qualche considerazione e non del silenzio con cui è stata accolta.

Guida sotto alcol, boom lavori utilita'

 Volontariato al posto di reclusione per 3645 condannati

(ANSA) - ROMA - Attività di volontariato al posto del carcere o dell'ammenda. Così stanno scontando la loro pena più di 3645 condannati per guida in stato di ebbrezza. Numeri che rivelano un piccolo boom, se si pensa che nel 2010, primo anno di applicazione del nuovo codice della strada, che ha introdotto questa possibilità per chi si mette alla guida dopo aver alzato il gomito, la totalità dei condannati ammessi al lavoro di pubblica utilità ha appena raggiunto la cifra di 62.

Aziende, allarme manager drogati

 

Sono più le imprese che le scuole a chiedere aiuto all’Asl di Milano per problemi con le tossicodipendenze. Sono loro i nuovi "tossici": fumano eroina prima di andare al lavoro e tirano di cocaina anche nei bagni

di A. Pasotti,il Giornale

http://www.pmi.it/img/contenuti/002607.pngProducono reddito, pagano le tasse, ricoprono posizioni strategiche o semplicemente impiegatizie, hanno una famiglia, amici. E fanno uso di droga: fumano eroina prima di andare al lavoro, tirano coca nei bagni, girano con hashish e marijuana nel portafogli. La droga non è solo un'emergenza giovanile. Basta dare un'occhiata alle decine di richieste di «intervento formativo» ricevute dall'Asl di Milano da parte delle aziende. Più di quelle ricevute dalle scuole. Perché? L'altro giorno nel capoluogo lombardo è stata ricoverata una donna intossicata da cannabinoide sintetico acquistato via Internet: non si tratta di una ventenne in cerca di sballo, ma di una signora di 55 anni. A Milano lo scenario privilegiato per fare formazione sulla tossicodipendenza sono gli uffici. Perché l'uso delle droghe sul posto di lavoro non è mai stato così trasversale e diffuso.

Tanto da far dire a Riccardo Gatti, responsabile per l'Asl cittadina del reparto prevenzione droga: «La vera emergenza educativa non è sui ragazzi, ma sugli adulti, su quei genitori ultra-quarantenni che in fondo hanno sempre tollerato un certo tipo di droghe, come la canna. Tra qualche anno avremo l'allarme droga tra i pensionati. Chissà se manderemo in comunità anche loro, continuando a chiamarli ragazzi». Riservatezza assoluta, per ovvi motivi, su quali siano le aziende che hanno richiesto l'intervento dell'Asl. «Quando entriamo in azienda è inutile fare conferenze - spiega Gatti -. Non servirebbe a nulla. Noi puntiamo sulla formazione. Parliamo con la direzione aziendale, ma anche con i rappresentanti sindacali. Spieghiamo loro come agganciare le persone che si sospetta facciano uso di droghe, cosa dire loro e dove indirizzarle per farsi curare». Fino a una decina di anni fa un progetto di questo genere sarebbe stato impensabile. Oggi le aziende si ritrovano a fare i conti con gli effetti di una tossicodipendenza non più agganciata all'emarginazione, ma all'interno dei loro stessi uffici. «Il tossicodipendente è una persona normale che nel 70 per cento dei casi ha un posto di lavoro fisso. L'idea che nessuno se ne accorga è sbagliata. In realtà sono molteplici le possibilità di accorgersi dell'uso di droga di un dipendente: assenteismo, mancato rendimento, progetti lavorativi inevasi - racconta Gatti -. Tutto ciò per le aziende comporta aumento del contenzioso, dei conflitti legali e delle misure disciplinari. Situazioni che non sono a costo zero». L'inaffidabilità dei manager drogati è al primo posto nella graduatoria dei danni che provocano alle loro aziende, secondo una ricerca datata 2003, ma ancora attualissima.

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