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Un tossicodipendente su sei (circa 4,5 milioni a livello mondiale), riceve i trattamenti riabilitativi ad un costo globale annuale di 35 miliardi di dollari. In media, 7mila euro per ciascuna persona in cura. Basterebbe investire di più nella prevenzione per diminuire di dieci volte questo pesante conto socio-sanitario, di cui peraltro beneficiano solo il 15% dei tossicodipendenti. Lo sostiene il secondo il Rapporto annuale del Comitato Internazionale per il Controllo dei Narcotici (INCB), costituito presso la sede Onu di Vienna.

Eroina e cocaina a 10 euro, giovanissimi a rischio. I ragazzi "si fanno" di tutto, nonostante le leggi più repressive di Emilio Radice, Repubblica - Salute La droga, anzi le droghe. In giro ce n'è per tutti i gusti e di tutti i tipi, eppure quasi non si vede. Non perché sia nascosta e nemmeno perché la si consumi con discrezione. Anzi è vero il contrario. L'uso della droga (delle droghe) è oggi talmente diffuso da essere diventato "normale".

In base a un'indagine Usa, l'uso di droghe non e' un problema solo dei giovani. Se nel 2007 e' diminuito l'interesse delle persone sotto i 24 anni per cocaina, amfetamina e marijuana, il consumo di sostanze stupefacenti e' invece raddoppiato nella fascia 55-59 anni (al 4,1%), che e' la generazione dei loro genitori e nonni. Quest'incremento e' dovuto al fatto che molti dei cosiddetti baby boomer - nati tra il 1946 e il 1964 e cresciuti in epoca di rock and roll ed emancipazione sessuale - hanno continuato a fare uso di stupefacenti.

Droghe sintetiche. Congresso a Roma

 Droghe sintetiche reperibili facilmente su internet, che possono arrivare a casa in 48 ore tramite corrieri postali: e' il nuovo sistema di spaccio che inizia a rappresentare un'emergenza mondiale. Questo il tema al centro della due giorni del Congresso internazionale 'New drugs 2014 - aggiornamento tecnico scientifico sulle nuove sostanze psicoattive', che si svolgera' da domani al Centro congressi Europa dell'universita' Cattolica di Roma.

ReteCEDRO - In una società in cui giocare è socialmente accettato e promosso, dove non esistono più distinzioni tra i tempi ed i luoghi del gioco e quelli del non gioco e dove si assiste ad una normalizzazione del consumo simile a quella delle sostanze d’abuso, diventa difficile tracciare i confini tra normalità e patologia.