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Più votate cocaina, Articolo

 Droga, alcool e molestie sessuali. Non si è fatto mancare nulla Rob Ford, sindaco di Toronto coinvolto in uno scandalo che sta prendendo i contorni del grottesco.

"Beccato" - e immortalato da un video prontamente pubblicato online - a fumare crack, si rifiuta di dimettersi e, nonostante gli siano stati tolti alcuni poteri, resta primo cittadino della città, seppur solo nominalmente.

Articolo 75

Salve volevo sapere essendo che mi hanno ritirato la patente per 0.4 di coca e fra 30gg vado in prefettura a ritirarla, quando mi convocano per il colloquio se mi offro per il percorso anche se nn uso sta merda da anni e volevo fare una cazzata con i miei amici il fine settimana. La patente mi rimane e faccio il percorso grazie

E' online il rapporto 2010 dell'Osservatorio europeo sulle droghe, Emcdda., che ha sede a Lisbona.
Negli ultimi 18 mesi l'Ue ha fatto progressi nella riduzione del consumo e del traffico di stupefacenti. Progressi si sono avuti nel divieto di nuove droghe come il mefedrone, mentre calano importazioni di cocaina ed eroina.

Ce.S.D.A. - L'agenzia europea delle droghe presenta i dati, gli andamenti e le analisi più recenti sul fenomeno droga in Europa. La Relazione annuale 2010 dell'agenzia europea delle droghe (OEDT), di prossima diffusione, riporta gli ultimi dati commentati sul problema della droga in Europa. Il documento verrà presentato a Lisbona il prossimo 10 novembre.

mafie e cocaina

Italia. Lumia: 'Ndrangheta attiva in Colombia (notiziario droghe)
 
La 'ndrangheta non si limita piu' a fare da intermediario per conto dei cartelli colombiani riciclando i proventi della cocaina, ma ha cominciato a produrre direttamente, comprando terreni nei quali agisce fianco a fianco ai cartelli. Lo ha denunciato il vice presidente della Commissione parlamentare antimafia, Giuseppe Lumia, intervenendo alla seconda giornata del congresso di Federserd, la federazione nazionale dei servizi pubblici per le dipendenze, in corso a Sorrento (Napoli).

messico

Messico. Legalizzare le droghe per motivi di sanita' pubblica

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Guillermo Jaramillo Torres
 
Ultimamente e' stato trattato a piu' riprese il tema della legalizzazione delle droghe, che a sua volta ha innescato delle reazioni in vari settori della societa'. Da un lato, ci sono i conservatori che considerano la legalizzazione delle droghe un atto immorale e irresponsabile, giacche', sostengono, esistono altri tipi d'alternativa per ridurre il consumo di droghe. Dall'altro, ci sono coloro che vorrebbero sradicare il problema situandolo in un contesto diverso dalla proibizione, per favorire il loro acquisto legale; in questo modo le sostanze stupefacenti avrebbero una minore attrazione sui consumatori, e in piu', vendita e prezzo dei prodotti sarebbero regolati per legge. Anche le reazioni nella comunita' giuridica sono variegate; alcuni ritengono che sarebbe un buon mezzo per controllare il consumo, mentre altri vanno al di la' della semplice legislazione, immaginando i possibili effetti ad ampio raggio. E' il caso di James Graham, che intravede la possibilita' del narcoturismo. "Direi che (le droghe) dovrebbero essere legali. Tuttavia, esiste un problema geografico. Se diventano legali solo in Messico, c'e' il rischio del narcoturismo. Quindi bisognerebbe pensare a un meccanismo che riesca a conciliare la legalizzazione delle droghe nel paese senza cadere nella trappola del problema menzionato", spiega il presidente del Club de Arbitraje de Monterrey. I precedenti insegnano che se in Messico si dovessero legalizzare consumo e vendita di certe sostanze, i paesi vicini, ma anche paesi di altri continenti, potrebbero avere interesse a sfruttare i benefici derivanti dalla legalizzazione. L'altro quesito e' se la legalizzazione porti a una riduzione dei consumi e della delinquenza. Ancora prima, ritiene Graham Weydert, la priorita' del governo messicano dovrebbe essere la sanita' pubblica, giacche' le nuove sostanze, come le droghe sintetiche, colpiscono piu' in fretta il sistema di contrasto, in quanto produrle costa poco.
"La diminuzione del consumo e della delinquenza non dovrebbe essere la priorita', bensi' la sanita' pubblica. Mi spiego. Il Messico, come molti altri paesi oggi non ha problemi con le droghe tradizionali quali cocaina o marjiuana. Oggi quello che si vende sono le droghe sintetiche, per esempio i cristalli. La differenza dal punto di vista della Sanita' pubblica e' che queste nuove droghe sono molto piu' nocive di quelle tradizionali. Una volta compreso questo, bisogna sottolineare che le droghe sintetiche costano molto meno e sono piu' facili da produrre, cio' che incrementa sia la delinquenza sia il consumo". Inoltre, la legalizzazione dovrebbe essere accompagnata da un reale programma di prevenzione, poiche', spiega il professore, essa non e' una soluzione se non viene accompagnata da metodi alternativi per indirizzare tutti sulla buona via. "Solo la legalizzazione con un vero programma di prevenzione potrebbe permettere di limitare il rischio sanitario. Agli scettici, bastera' ricordare che in dieci anni gli americani hanno moltiplicato di 400% il loro bilancio per la repressione ma, nello stesso tempo, la dipendenza e' aumentata del 500%", informa Graham. Si sa che in alcuni paesi europei certe droghe sono permesse; alla domanda se si possa parlare di legalizzazione, Graham risponde che ci sono due termini per indicare questo fatto, depenalizzazione e legalizzazione, e che la prima e' piu' attraente per fini politici. "C'e' dibattito su depenalizzazione e legalizzazione. Per me e' lo stesso. La differenza e' semantica. Oggi sembra che la depenalizzazione si venda meglio politicamente della legalizzazione". Riguardo al fatto se nei paesi "legalizzatori" ci sia un tasso di delinquenza piu' basso, Graham spiega che le cifre non devono essere il criterio dell'efficacia del metodo, ma se le droghe sono tollerabili in certe quantita', cio' che non impedisce che continui ad imporsi il problema principale: la delinquenza. "Non ci sono cifre che servono, poiche' in nessun paese le droghe sono tutte legali. Esiste tolleranza per esempio verso la marjiuana, che normalmente non da' luogo alla criminalita'. Rispetto a cocaina ed eroina, e' legale solo l'uso personale, come in Messico. Pertanto, la delinquenza principale resta, narcotraffico, vendita, eccetera..."
Circa il tipo di persone competenti a legiferare in materia, come potrebbero essere medici, psicologi, avvocati, Graham concorda che questi tre rami della scienza formerebbero un buon gruppo di lavoro, poiche' si tratta di un problema di sanita' pubblica e di prevenzione. Ancora sono da conoscere le opinioni dei "nostri legislatori" al riguardo; essi dovrebbero ascoltare le opinioni sia della comunita' giuridica, sia della comunita' medica e scientifica.

Tratto da un articolo apparso sul quotidiano El Porverir del 20 settembre 2006; trad. di Rosa a Marca