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depenalizzazione di tutte le droghe: l'esperimento del Portogallo

...che dà buoni risultati

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Commenti

mettetevi l'anima in pace quì non accadrà mai, ciao, addio.

COLPA DEL VATICANO ;)

e un pò anche del club Birkenstock

no è colpa degli illuminati

secondo me c'entra qualcosina anche la famiglia del dr.Scholl's

eh

be' dai non si può negare che tutto l'intero campo dei diritti civili è rallentato in italia rispetto al resto del mondo occidentale dalla presenza del potere cattolico, che condiziona la politica verso il moralismo

cazzo c'entrai il moralismo, io sono contro le droghe, ti vuoi fottere il cervello ? fallo e vai dallo spacciatore, sai cosa rischi.
Assolutamente NO alla legalizzazione della droga in Italia, a protezione di tutte le menti fragili che si farebbero trasportare dalla compagnia e dalla propria scemenza.

non c'entra il moralismo, c'entra la bassezza culturale e la totale incapacità di mettere insieme due pensieri di fila.. infatti piu che per il vaticano è per gente come te che staimo messi cosi male in italia! se solo perdessi qlc minuto a informarti vedresti che la via scelta dal portogallo ha portato ottimi risultati anche in altri posti praticamente ovunque si sia sperimentato in quel senso! certo poi le mafie guadagnerebbero di meno, poverette, ma sono sicuro che in qlc modo saprebbero arrangiarsi...

in realtà se guardi i dati (o magari ti degni di leggere L'ARTICOLO CHE HAI COMMENTATO), i paesi più proibizionisti sono quelli col maggior uso di droghe, quelli che hanno depenalizzato o legalizzato quelli dove è calato di più. Il proibizionismo oltre ad alimentare le mafie alimenta uso e abuso.
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Il problema in effetti come dice l'altro lettore è proprio l'ignoranza di chi sputa sentenze senza neanche guardare i dati e inquadrare i termini del problema (il moralismo c'entra eccome, le droghe fanno parte della cultura umana da sempre e ci sono farmaci e droghe legali più nocivi di altre illegali, solo i moralisti e gli ignoranti possono parlare di 'essere contro le droghe', una frase che di per sé non significa assolutamente niente, è come dire di essere contro il cibo – alcuni cibi fanno male – o contro i mezzi di trasporto – sulla strada si può morire –; il fatto è che le droghe esistono, e si organizzano su diversi livelli fattuali – alcune sono dannose, altre meno; alcune sono ampiamente usate, altre di nicchia; alcune sono facili all'abuso e danno dipendenza, altre no; alcune come il caffè o il vino sono fortemente socializzate e accettate nella nostra cultura, altre più nuove fanno paura a chi non le conosce, etc –.
L'unica cosa che conta è riflettere su come ridurre i possibili danni che possono portare agli individui e alla società e la storia ormai ha dimostrato che il proibizionismo ha fallito su tutta la linea.

proibizionismo = complicità morale con mafie e spacciatori di strada

Ah certo perche' se la droga e' ILLEGALE dagli amici invece non si fanno trasportare! Anzi si fanno trasportare ancora di piu' visto che la cosa e'vietata e scatena gli animi piu' ribelli...
BRAVI A TUTTI VOI CHE CONDICIDETE IDEE GIOVANARDIANE E INCONSAPEVOLMENTE DATE MAN FORTE E POTERE ALLE MAFIE E ALLACORRUZIONE...
APPLAUSI !!! clap!clap!clap!

Non credo sia un problema di legalità o illegalità. Del resto i farmaci sono legali, eppure quanti intossicati (legalmente) da farmaci ci sono? Una marea... Credo, piuttosto, che sia una questione di vuoto interiore, di mancanza di valori, di interessi, di capacità di relazionarsi in maniera matura con il resto della collettività. E smettiamola, per una volta, di scaricare la colpa sulla società. La responsabilità è solo ed esclusivamente del drogato. Infatti, nessuno lo obbliga a fare ciò che fa... Un po' di realismo, suvvia...

Immagino che drogarsi non abbia nulla a che fare con i diritti civili... o forse mi sto sbagliando? Mah!

sbagli. cosi come è un diritto bersi una birra, è un diritto anche farsi una canna. fino a quando non faccio del male a terze persone! e non mi venire a dire che xo la canna è illegale (stavi pensando a quello vero?) xke legale o illegale non vuol dire giusto o sbagliato. fino a non molti anni fa era illegale, divorziare, era illegale l'adulterio, era illegale essere froci, ma era legale per esempio il delitto d'onore o scopare le dodicenni.. quindi??

Vendere droghe legalizzate=Piu introiti per lo stato, e meno alle mafie.

Perchè vendere droghe legalizzate? Non bastano i farmaci?
Cari amici, se uno non è in grado di capire il male che fa a sè e agli altri drogandosi, allora bisogna farglielo capire in modo drastico. Senza troppe remore. Senza ripensamenti. La politica del buonismo non ha dato nessun risultato accettabile. Bene, ora è tempo di cambiare, con buona pace di tutti.

aspetta forse non lo sai quindi te la do io la notizia bomba: lo stato droga legalizzata gia la vende (ne vende un sacco di tipi tra l'altro), la peggiore di tutte si chiama alcol, che è seconda in tossicità e dipendenza forse solo all'eroina! non voglio nemmeno entrare nel discorso psicofarmaci che rovinano quotidianamente molte piu vite di tutte le droghe illegali messe insieme, xke sono discorsi triti e ritriti che ormai sanno anche i muri. cosi come sempre i muri sanno bene anche che il probizionismo aumenta il consumo di droghe (basta leggere un po di dati, per farlo devi prima togliere il prosciutto dagli occhi!).. quello che mi limito a farti notare, è che togliendo tutti i problemi causati dal proibizionismo e non dalla droga, anche il male causato alle persone care si dimezza come minimo. poi vabbe, l'ultima tua frase, che è tempo di cambiare, denota tutta la tua intelligenza, infatti fino ad oggi le droghe erano legali vero? il proibizionismo mica l'abbiamo sperimentato da 50 anni a questa parte?

Vuol dire LIBERTA' e AUTODETERMINAZIONE..vi segnalo in merito un libro conciso e diretto,'Dopo la guerra alla droga' della transform drug policy foundation,su cui tra l'altro c'è il summit a breve...dobbiamo essere anche noi a sbatterci se ci teniamo realmente,ognuno come può..Anche voi sert e personale sanitario annesso,il vostro silenzio vale più di mille parole.Avete piegato un po la testa,possiamo pian piano rialzarla assieme?

Caro amico, consentimi di farti una confidenza: il drogato smette di drogarsi... nell'esatto momento che decide seriamente di farlo. Né un istante prima, né un istante dopo. In quel momento, il tossico capisce che la vita è, semplicemente altro rispetto alla merda che si inietta nelle vene, che sniffa, che fuma o che ingerisce.

ah finalmente una cosa vera l hai detta dai.. adesso fai un piccolo sforzo e compi l'ultima associazione logica: il drogato smette di drogarsi solo quando lo vuole davvero ok? quindi qnd è che lo vorrà davvero? qnd lo stato gli dice ehi tu drogarsi è proibito, o forse qnd comincia a rendersi conto che quello che fa non ha nulla di figo ma è una roba da malati e che chi si droga intorno a lui ha solo bisogno di aiuto come se avesse una brutta malattia? in svizzera nei posti dove ormai da 10 anni al posto del meta ti danno la roba, i giovani che provano l'eroina sono diminuiti del 90% (non del 5 o del 10, del 90) e tutti gli altri sono piu contenti: i tossici hanno la roba e ci si ammazzano e cazzi loro, i commercianti non sono piu rapinati, i passanti non sono piu scippati, le strade piu decorose e le famiglie dei tossici piu felici xke le infezioni da hiv e epatite sono crollate, e molti di quei tossici cominciano a capire che di bello non c'è nulla e sono solo dei rovinati (quindi a desiderare di smettere)..

Tanto per parlare di numeri, in Italia i soldi che lo Stato spende tra forze dell'Ordine e Tribunali per la repressione si stima pari a circa 2,5 miliardi di Euro/anno (dato rinvenibile nella relazione annuale sulla droga presentato al Parlamento dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2015 con riferimento al 2014).
Se solo la cannabis fosse legalizzata questi costi si ridurrebbero del 60-70% e i soldi così risparmiati si potrebbero investire per il recupero delle persone tossicodipendenti con strumenti più efficaci (dall'incremento del personale, all'introduzione di nuovi agonisti oppioidi alternativi al Metadone, farmaco che ha fatto il suo tempo ed è ora di pensionare).
Personalmente - ma sarò una mosca bianca - la persona ha il diritto di poter scegliere cosa vuol fare della sua vita quindi, fermo restando tutti gli strumenti di informazione, dissuasione e di recupero, se qualcuno (nonostante tutto) decide di rimanere tossicodipendente per me ha il diritto di operare questa scelta.
Poiché la libertà del singolo non deve inficiare quella altrui, il tossicodipendente deve però rinunciare alla patente di guida, al porto d'armi e al passaporto. Per contro lo Stato deve garantirgli sicurezza e soprattutto deve evitare che l'indotto del commercio delle droghe finisca nella malavita (parliamo di una cifra annuale stimabile intorno ai 22-25 miliardi di euro!). Per far questo le sostanze dovrebbero essere dispensate dallo stato stesso e anche a titolo gratuito giacché la tossicodipendenza è una malattia.
Sostanze come l'eroina e le anfetamine hanno costi davvero risibili rispetto allo sproposito con cui vengono pagate per strada, per non parlare poi della qualità e dei rischi sanitari a cui i tossicodipendenti sono esposti.

...[e continuo]... tanto il mondo drug-free è solo un'illusione alla quale alcuni vogliono credere!

Piu che altro mi viene da dire: perche alcool e sigarette si e il resto no? La sigaretta quanti morti fa all´anno? E quanto costa in termini di impatto sanitario (pagato dai contribuenti)??

e stiamo ancora qui a parlarne...o si e´ coerenti o inutile dare mezzi paliativi.