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Droghe legali: il caso Tessier -Ashpool

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Cosa è legale e cosa no? Oggi nel mondo delle sostanze stupefacenti questa domanda non è affatto banale. Spesso non sanno rispondere neppure gli esperti. Nè i magistrati. Perchè il mercato è più veloce della legge e delle ricerche.Alessandro Calderoni intervista Fabio Cardoni, imprenditore 40enne chairman di Tessier-Ashpool, azienda italiana specializzata in produzione, importazione e distribuzione di semi di cannabis, smart drugs, designer drugs, sostanze sintetiche. Un viaggio attraverso le nuove frontiere delle droghe legali, i trucchi e le prospettive di questo mercato.Ma anche la storia di un uomo che sa di non produrre pasticcini nè giocattoli. Cardoni si racconta in maniera sufficientemente trasparente. Intervistarlo e ascoltarlo significa mantenersi in bilico tra etica e notizia accettando un modo di vedere il mondo molto particolare. La sua azienda guadagna grazie a droghe che sfruttano la legislazione disomogenea della comunità internazionale per proporsi in maniera perfettamente lecita su mercati differenti tra loro. Cardoni è sicuramente un personaggio spregiudicato ma non è un criminale. La sua azienda però è costantemente tenuta sotto torchio da procure e forze dell'ordine e la sua attività imprenditoriale va di pari passo con una sorta di eterna battaglia legale.Battaglia che continua anche attraverso la scelta di concedere un'intervista senza peli sulla lingua. Una scelta paradossale e coraggiosa, in netto contrasto con le multinazionali del cavillo, la politica della deregulation, l'astuto controstato della criminalità organizzata.addendumDopo il video, il 24 settembre 2010, un provvedimento del Tribunale del Riesame di Napoli ha disposto il dissequestro in blocco della merce sequestrata dai NAS a Tessier-Ashpool all'inizio di agosto. Il pm, senza impugnare il provvedimento, ha ordinato un nuovo sequestro sulla stessa merce il 27 settembre. I NAS non hanno nemmeno riportato la merce nella sede dell'azienda.Il 21 dicembre 2010 una maxoperazione dei Nas in 15 regioni ha portato al sequestro di tonnellate di erbe e semi. Sette ordinanze di custodia cautelare, a Milano: una è a carico dii Fabio, protagonista del mio video. Mentre scrivo è a San V...ittore. E si trova lì per aver lavorato in un settore spregiudicato a cavallo tra lecito e illecito, ma cercando di stare dalla parte della liceità, con un'etica a suo modo rigorosa. Intanto le notizie che fioccano sono contraddittorie come le ragioni che lo imprigionano: semi di cannabis sequestrati come cannabis (pur non contenendo THC), sostanze non normate considerate corpo del reato nonostante appunto non siano normate. E così via. Un'operazione che sfocerà probabilmente in una grande scocciatura senza conseguenze gravi, per lui. Ma almeno imparerà a convogliare talento e senso del business in settori che gli diano soddisfazioni differenti dall'essere sempre sul filo del rasoio.

Commenti

eh beh

Ennesima dimostrazione che il proibizionismo genera solo mostri... bandisci la cannabis, che ha una storia di uso millenario, e i ragazzi si avvelenano con la SPICE... bandisci l'MDMA e i ragazzi crepano col mephedrone... La politica arriverà mai a seguire scienza e buon senso?

Re: Droghe legali: il caso Tessier -Ashpool

sono titolare di un negozio di trieste e posso dire che è assurda la lotta che stanno facendo nei confronti di sostanze tipo Spice e altre.. dimenticano che esiste l'alcool? Purtroppo siamo governati da ubriaconi che difenderanno sempre lo sballo da alcool e puniranno chi fa uso di cannabis molto meno dannosa. Si può studiare da ubriachi? No.
Si può studiare dopo una canna? Lascio a voi la risposta.
MONICA

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