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Novità

Stati d'ansia e panico dovuti al fumo

Ciao a tutti, mi chiamo Matteo e ho 19 anni. Da circa due mesi ho smesso di fumare sia sigarette che canne poichè mi sono accorto che ogni volta che fumavo cominciavo a farmi paranoie mentali di ogni tipo. 

Ho iniziato a fumare a 14 anni, in prima superiore, qualche volta con gli amici, poi, per circa due anni quindi dai 16 ai 18 l'uso di marijuana era quotidiano (dall'1 ai 3 personal al giorno). Apparte qualche rara volta in cui sono andato in "presa male" una volta mi è persino capitato di non vedere più niente per qualche secondo. Amavo le canne! erano diventate uno dei miei pensieri fissi, se potevo fumavo sempre la mattina dopo colazione e la sera prima di andare a letto non mi facevo mai mancare il personal. 

Premetto che dai 14 ai 15 anni non ho passato un bel periodo, ero molto grasso e quelli che anche tutt'ora sono i miei amici non perdevano l'occasione per prendermi in giro e nonostante ora abbia un bel fisico credo che quegli "scherzi" ancora oggi mi siano rimasti, difatti ci sono giorni che la mia autostima è praticamente sotto i piedi. 

Per tornare al discorso di prima, sono una persona abbastanza ipocondriaca e ho notato che ogni volta che fumavo cominciavano a venirmi dolori di ogni tipo, localizzati principalmente al petto, ne ho parlato con i miei e visto che ho anche passato due anni di controlli per una sospetta sindrome da QT lungo, smentita succesivamente. Dopo aver fatto ulteriori esami e accertamenti è scaturito che sono sano come un pesce. Mi è successo persino di andare in ospedale a causa di un attacco di panico circa 20 minuti dopo aver fumato. Comincio a avere la sensazione di non respirare e in testa compaiono immagini bruttissime come demoni, persone morte e quant'altro, comincio a pensare di avere una qualsiasi malattia e che sono in fin di vita. Sono riuscito persino a pensare che una costola mi avesse graffiato il cuore e vi giuro che stavo avendo un attacco di panico anche per questo. Se provavo a fare qualche tiro giusto per, magari i sabati sera il giorno dopo sentivo le stesse sensazioni che ho elencato poco fa. Dopo aver smesso totalmente ho cominciato a soffrire d'ansia e ad avere infinite paranoie. Ora sto bene, ho messo un po' di ordine nella mente anche se ancora qualche volta mi capita di sentire quelle sensazioni cerca di sviare subito il pensiero. Non so se ho dato l'idea di essere pazzo, anch'io ogni tanto lo penso,volevo solo sapere se a qualcun'altro capitano cose del genere. 

Grazie in anticipo

Matteo

canapa legale da oggi in Oregon

lo stato dell'Oregon legalizza completamente la cannabis per i maggiori di ventun anni

Svenimento dopo aver fumato

Buongiorno a tutti ho 19 anni e vorrei chiedervi un parere sulla mia esperienza.
È successo che qualche sera fa ho fumato una canna con i miei amici, ho fatto 3 tiri perché non fumato da circa un mese. Dopo qualche minuto ho cominciato a sentirmi un po strano e visto che mi era già successo di svenire dopo aver fumato mi sono impanicato, poco dopo ho cominciato a vedere tutto nero e sono svenuto. Mi hanno aiutato i miei amici a riprendermi e poi mi hanno fatto sdraiare su una sdraio cosi piano piano mi sono ripreso.
Come già detto non è stata la prima volta e so benissimo cHe è tanto fattore psicologico e che non bisogna farsi prendere dal panico.. in ogni caso purtroppo ho deciso di smettere di fumare perché non mi da più gli effetti di una volta.
I miei dubbi ora sono:
1) questi svenimenti hanno anche ripercussioni a livello cerebrale oltre che a indebolire il fisico? Visto che durante lo svenimento ho provato a battere la testa.
2) possono magari essere dovuti ad una mancata digestione?
3) è opportuno fare dei controlli dal medico ? Se "si", posso farlo senza dirlo per forza ai miei genitori? (Non vorrei che lo venissero a sapere)
4) posso stare tranquillo in generale?
Grazie in anticipo. Saluti
Peace&Love

Papa Francesco, governo boliviano: “Ci ha chiesto di poter masticare foglie di coca”

 Il pontefice oltre alla Bolivia, visiterà Ecuador e Paraguay dal 6 al 12 luglio. Nonostante costituiscano l'ingrediente principale della cocaina, le foglie sono considerate legali nel paese sudamericano e vengono consumate abitualmente dai cittadini. Lo stesso presidente Evo Morales ne difende l'uso e le considera piante sacre

www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/28/papa-francesco-governo-boliviano-ci-ha-chiesto-di-poter-masticare-foglie-di-coca/1823972/

 

Nuove Droghe, per i medici è un rebus soccorrere chi sta male

Arrivano in Pronto soccorso in stato di agitazione, allucinati, con pupille dilatate e la frequenza cardiaca a mille, oppure, al contrario, lentissima, magari con segni di ictus, infarto, o perfino in coma. Per i medici che devono prendersi cura di loro, in piena intossicazione acuta da sostanze psicoattive, inizia una partita a dadi con la sorte. Perché quasi mai si sa che cosa ha in corpo il malcapitato di turno, come spiega Carlo Locatelli, responsabile Centro Antiveleni – CNIT della Fondazione Maugeri di Pavia: «Possiamo gestire i sintomi: stabilizzare i pazienti ed evitare che facciano male a sé o agli altri se sono violenti, tenere sotto controllo il sistema cardiovascolare, il più a rischio in fase acuta, trattare le psicosi. Dal 2010 al 2014 alla nostra struttura, che è centro di riferimento per il Sistema Nazionale Allerta Precoce sulle droghe sono arrivate richieste di consulenza per circa 8600 casi, ma solo per 900 è stata possibile una diagnosi certa della sostanza assunta e dei dosaggi introdotti. Di solito si riconosce la positività a nuove sostanze quando si escludono tutte le altre per cui esistono i test».

I mix pericolosi che «cozzano» con gli anestetici

 

Non si riesce a star dietro alle nuove molecole e a mettere a punto esami per scovarle in chi le consuma: i produttori sono più veloci, nel 2014 sono entrate in commercio 101 nuove sostanze psicoattive e quando si trova il modo per identificarne una, magari non si usa più. «Nel 30% dei casi chi arriva in ospedale non ha idea di che cosa abbia preso, il 70% ha fatto un mix ed è positivo a cannabis, cocaina e lo sarebbe pure a nuove droghe che non siamo in grado di rilevare — riprende Locatelli —. A volte aggiunge fumo e alcol, in altri casi il cocktail è involontario: nelle pasticche è difficile sapere che c’è, in alcune ci sono 20 sostanze insieme. Non sapendo che cosa siano le droghe da neutralizzare, i pericoli si moltiplicano: se dobbiamo operare per un trauma da incidente stradale, ad esempio, è difficile fare un’anestesia in sicurezza perché molte sostanze “cozzano” con gli anestetici. E poi c’è la gestione del “dopo”, spesso una psicosi da cui non si torna indietro: è una conseguenza che tanti ignorano, ma che dovrebbe essere ben conosciuta. Per una pasticca si può morire, ma pure restare disabili a vita».

Con una pasticca si può morire, ma anche restare invalidi a vita

Questo messaggio può bastare come deterrente al consumo? «Bisogna dire la verità, senza moralismi: non esistono droghe leggere e pesanti, ma non è neppure vero che tutte sono mortali — spiega Simona Pichini, ricercatrice dell’Osservatorio Fumo, Alcol e Droga (OSSFAD) dell’Istituto Superiore di Sanità —. Dobbiamo informare i ragazzi su che cosa può succedere davvero se ci si droga». Serve soprattutto dire quel che accadrà a brevissimo, come sottolinea Sabrina Molinaro, dell’Ifc-CNR di Pisa: «Anziché terrorizzarli con rischi che sono percepiti come remoti, va spiegato, ad esempio, che dopo aver preso la pasticca mancherà l’aria, arriverà un attacco di panico, sarà possibile vomitare e sudare a profusione, prima o poi ci sarà di sicuro un “brutto viaggio” e per questo è bene non essere da soli; bisogna spiegare quali effetti sono “prevedibili” e dare indicazioni su che cosa fare invece se compaiono sintomi più seri. Se diventa chiaro che lo sballo spesso si trasforma in un malessere o un pericolo immediato, forse più ragazzi ci penseranno due volte prima di buttare giù una pillola: se una ragazza capisce che bere un drink che contiene la “droga dello stupro” significa come minimo perdere i sensi e svegliarsi derubata di tutto o violentata, magari cercherà davvero di non perdere di vista il suo bicchiere quando è in discoteca».

fonte Corroere.it  www.corriere.it/salute/15_giugno_18/nuove-droghe-medici-rebus-soccorrere-chi-sta-male-644db04e-15bc-11e5-8c76-9bc6489a309c.shtml

 

Cannabis e patente: cosa cambia con il nuovo test della saliva (e come comportarsi)

www.dolcevitaonline.it/cannabis-e-patente-cosa-cambia-con-il-nuovo-test-della-saliva-e-come-comportarsi/ 

Sono partiti dal 29 maggio scorso i nuovi controlli stradali antidroga tramite il test della saliva in 19 città campione. I controlli si ripeterrano nei giorni di sabato e domenica fino al termine dell’estate e poi, se i risultati dell’esperimento verranno giudicati positivi, saranno estesi al resto d’Italia. Le città campione sono: Roma, Napoli, Bologna, Novara, Bergamo, Brescia, Padova, Verona, Trieste, Savona, Forlì e Cesena, Ancona, Ascoli Piceno, Perugia, Pescara, Teramo, Bari, Messina, Cagliari.

CONTROLLI UN PO’ PIÙ CREDIBILI. Fino ad oggi i controlli alla ricerca di sostanze stupefacenti venivano effettuati tramite l’analisi di urine o di sangue, quasi esclusivamente a seguito di incidenti. Di rado a scopo preventivo, visto che per farlo dovevano essere presenti un medico ed un laboratorio chimico mobile. Ma quando un’automobilista era sottoposto a questi tipi di controlli si trovava di fronte ad un giudizio sulle proprie abitudini più che ad una constatazione del suo stato psicofisico al momento della guida, visto che i redidui di THC potevano rimanere rintracciabili anche per 30 giorni. Questi tipi di test hanno quindi comportato il ritiro della patente per guida sotto effetto di droghe anche a centinaia di persone che avevano assunto cannabis anche diversi giorni prima di mettersi al volante. Con il nuovo test della saliva aumenteranno i controlli, ma almeno aumenterà anche la loro attendibilità. 

SOLO QUALCHE ORA DI POSITIVITÀ AI CONTROLLI. Secondo gli esperti (si veda ad esempio il forum medico sostanze.info) il THC rimane rintracciabile tramite il test della saliva per un massimo di 14 ore, ma la media non supera le 6/7 ore. Un tempo abbondantemente superiore all’effetto della cannabis su chi la assume, ma comunque un netto passo in avanti rispetto all’arbitrarietà dei controlli sulle urine. Per le altre sostanze i tempi di rintracciabilità sono i seguenti: cocaina (fino a 24 ore), oppiacei e anfetamine (fino a 72 ore), mentre per l’mdma non si trovano informazioni attendibili al riguardo. 

POSSIBILI TECNICHE PER RIDURRE I TEMPI DI RINTRACCIABILITÀ. Il tempo di positività di 6/7 ore è realistico solo nel caso il soggetto non beva altro che acqua e non mangi nulla in questo lasso di tempo, in caso contrario i tempi si abbassano ulteriormente. Anche per quanto riguarda i test della saliva, come per i test delle urine, esistono infatti dei metodi per accorciare i tempi di positività ai controlli. Secondo una ricerca pubblicata dall’Università degli Studi di Catania potrebbe bastare mangiare alcuni cracker, in questo caso infatti: “La presenza di cannabinoidi è stata accertata solo nel primo prelievo salivare effettuato un’ora dopo il fumo dello spinello. Le concentrazioni erano tuttavia molto basse e già alla seconda ora il test dava esito negativo”. 

COMUNQUE SIA MEGLIO NON RISCHIARE. A parte i possibili sotterfugi, la cui utilità rimane come sempre soggettiva, il consiglio per i consumatori di cannabis residenti nelle città interessate dai nuovi controlli è quello di attendere le 14 ore di limite della rintracciabilità prima di mettersi alla guida. Nelle città-test, infatti, i controlli effettuati nel fine settimana si stanno rivelando assai frequenti (con 1800 strumentazioni per il prelievo della saliva messe a disposizione delle volanti) ed in caso di positività sono automatiche sia la sospensione della patente che il sequestro del mezzo nel caso sia intestato allo stesso guidatore.

 

Fabrizio Lorusso, NarcoGuerra

E’ appena uscito un prezioso libro di giornalismo narrativo, NarcoGuerra. Cronache dal Messico dei Cartelli della Droga di Fabrizio Lorusso (Ed. Odoya, 2015): reportage, interviste, cronache e analisi con una visione critica di quanto vissuto negli ultimi anni in Messico e in altri paesi latinoamericani. Per gentile concessione dell’editore, ne presentiamo un estratto. Qui si può leggere l’introduzione, qui il risvolto di copertina con una sintesi e la nota biografica dell’autore, qui l’indice e il Prologo di Pino Cacucci, qui il calendario delle presentazioni in Italia

lapoesiaelospirito.wordpress.com/2015/06/08/fabrizio-lorusso-narcoguerra/

Ho smesso di fumare cannabis, ma sto male

Salve a tutti!
Sono un ragazzo di 22 anni ed è da circa 4 mesi che mi sembra di non vivere piu come prima.
Ho fatto uso di cannabis per circa sei anni, fumando costantemente ogni giorno.
L anno scorso i carabinieri mi avevano trovato circa un grammo di erba addosso(per la seconda volta) e cosi ho dovuto fare l esame delle urine.
Sono riuscito a smettere per un paio di mesi e conclusi i test ho ricominciato.
Da quel momento è cambiato tutto. Fumare mi faceva stare male (attacchi di panico, ansia) e cosi decisi di smettere.. All inizio di quest anno, dopo aver smesso di fumare, mi sono venute in testa troppe paranoie. Agli occhi degli altri sono un ragazzo normalissimo che studia socializza e si diverte. Ma dentro di me qualcosa è cambiato. Magari devo far passare un po di tempo per tornare a vivere serenamente! Mi sento veramente depresso e non riesco a essere positivo nella vita. So che c è chi sta peggio e ha problemi ben piu grandi, ma proprio sta cazz di vita non riesco a godermela come pochi mesi fa. Esternamente sembro tranquillo, ma dentro sto male, mi sembra quasi di vivere nel surreale, anche se so che non è cosi. Vorrei solo sapere da chi ha fatto per molti anni uso di marijuana ed è riuscito a smettere se ha provato certe cose dentro la propria testa.
Grazie

E' ansia o depersonalizzazione?

Salve mi sono iscritto su questo sito per chiedervi un aiuto su un fatto che mi sta rovinando la vita.Un mese e mezzo fa,io insieme ad alcuni miei amici abbiamo fumato del hashish,i prrimi dieci minuti andava tutto bene fin quando non ho avvertito una strana sensazione sul tutto il corpo e da li mi e' venito un attacco d panico,mal di testa,non riuscivo a camminare e a pensare bene.I giorni seguenti stavo sempre male con vertigini,ansia,mal di testa e questo senso di depersonalizzazione(me lo sono diagnosticato io da solo).Nelle settimane successive a oggi la situazione e' migliorata ma ho ancora questo stato di depersonalizzazione e ansia, i sintomi di depersonalizzazione sono:non risconoscere bene alcune parti del mio corpo come le mani e la faccia,sensazione di vuoto,paura di impazzire e mi faccio sempre le domande sull'io che mi causano ansia e angoscia.Perfortuna il mal di testa sembra che sia passato.Dunque vuolevo chiedervi se qusta situazione e successa anche ad altre persone,se si tratta di depersonalizzazione o di ansia e se passera'?Comunque mi chiamo Omar ho 15 anni gioco a calcio e faccio 3 allenaenti a settimana e avro' fumato  6 canne in vita mia.

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