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Novità

Contenuto Redazionale INDiCI: Intervento per Nuove generazioni Digitali Consapevoli e Informate

 
É on line INDiCI: Intervento per Nuove generazioni Digitali Consapevoli e Informate un progetto rivolto a giovanissimi che si propone di fornire informazioni utili per un uso non rischioso del web e dei social network soprattutto riguardo al panorama dei nuovi stili di consumo di sostanze psicoattive.  Nel sito troverai, un questionario realizzato a cura del CNR che esplora i comportamenti comuni e i rischi nell’utilizzo del web e dei social net incluse le parti meno conosciute come il Deep Web e il Dark net. Il questionario che ti invitiamo a compilare garantisce l’anonimato in modo completo e sicuro.

Troverai a seguire una sezione dedicata ai programmi di self management, più utili per realizzare un automonitoraggio dei consumi e ottenere aiuto attraverso strumenti speciali. Alcuni di questi programmi frutto di un’accurata selezione, non sono in italiano, riteniamo però che costituiscano strumenti utilizzabili dalla maggioranza degli utenti interessati.  Una piccola presentazione ti guiderà al loro uso.

La sezione NEWS ospiterà una selezione di notizie interessanti su questi temi a cura della redazione, mentre invece una parte specifica sulle informazioni relative ai rischi specifici di sostanze di nuova e vecchia generazione, integrerà gli strumenti che ti offriamo per la consultazione. Nella parte dedicata al contatto diretto con lo staff di operatori che il progetto mette a disposizione sarà possibile portare le tue esperienze specifiche, e anche pubblicarle se vuoi ma soprattutto potrai inviare una domanda via mail e/o fissare una chat per parlare direttamente con una persona competente.  Il progetto è attivo in stretta collaborazione con SOSTANZE.INFO


 

 

cambiero mai....

sono stato fuori dal sito, nn avevo soldi x pagare internet.... ma nulla e cambiato

 

Contenuto Redazionale Lo stigma del drogato uccide ancora

 

Claudio Cippitelli scrive sulla tragedia del giovane suicida di Colle Fiorito di Guidonia per la rubrica di Fuoriluogo per il manifesto del 13 marzo 2019.

 

di Claudio Cippitelli, Fuoriluogo - Colle Fiorito di Guidonia, Città metropolitana di Roma Capitale, 7 marzo: un 17enne, sgridato dai genitori per il possesso di un bilancino e un tritaerba , si suicida gettandosi dal quarto piano. La gran parte delle testate, online e stampate, aprono le cronache utilizzando termini da giornalino di Gian Burrasca: sgridare, ramanzina. La Repubblica: ”Sgridato per il fumo si uccide a 17 anni. Morire per una ramanzina. Morire d’adolescenza, giù dalla finestra dopo una sgridata inevitabile”. Davanti a tale tragedia, vale ripetere quanto scriveva Christian Raimo in merito ad un episodio analogo, avvenuto in provincia di Genova due anni fa: Non c’è mai nulla di intelligente da dire su una tragedia famigliare come quella di Lavagna”,  occorre allargare lo sguardo “a tutto ciò che sta fuori dalla famiglia (…) la società, la politica”. E quella di Guidonia  non è solo una tragedia familiare, ma anche una tragedia sociale e politica. Qualche giorno prima, il 4 marzo, un blitz dei Carabinieri nelle case popolari a due passi dall’abitazione del giovane suicida, aveva portato in carcere 15 persone per spaccio e identificato 105 assuntori segnalati al Prefetto. Il sito romatoday.it titola: “Colle Fiorito come Scampia, smantellata banda di pusher, 15 arresti”.  Evidentemente il vissuto del 17enne non era determinato solo da una ramanzina, ma anche dall’abitare in un quartiere definito come Scampia. Ecco la descrizione del luogo dal sito montecelio.net: Colle Fiorito che, come spesso accade per altre cittadine, diventa agli occhi delle istituzioni, e degli abitanti, un vero e proprio Paese Dormitorio, senza storia e passato e quindi senza alcuna speranza di miglioramento presente e futuro. Uno sguardo a Google Maps disvela questo eden a una trentina di km da Roma: Il Mc Donald’s c’è. Dove giocare d’azzardo pure, e poi poco altro. Una giovane amica che lo abita, descrive Colle fiorito come un quartiere che ai ragazzi appare triste, sentimento condiviso dalla  maggioranza dei giovani della sconfinata periferia romana a cavallo del Grande Raccordo Anulare. E allora, forse, abbiamo una chiave per comprendere come la “riduzione della domanda di droghe” non può esaurirsi nelle solite, esauste politiche repressive, oggi rilanciate ventilando pene tanto sproporzionate quanto del tutto inutili; se l’obiettivo è l’integrità fisica e psichica dei giovani, la politica di cui abbiamo urgenza non è la sicurezza urbana, ma le politiche urbane.

Una recente ricerca (Parsec/SerD ROMA 2) ha raggiunto 2.671 studenti della ASL ROMA 2 (territorio in gran parte periferico) e un campione di controllo selezionato tra gli iscritti nei licei del centro di Roma: i risultati evidenziano come il consumo di cannabis coinvolga in uguale misura ragazzi del centro e ragazzi periferici. Ma ci sono differenze significative:  il 21% degli studenti delle scuole della ASL ROMA 2 dichiara di avere amici che consumano cannabis “tutti i giorni o più volte al giorno”, a fronte del 13,1% di quelli delle scuole del Centro;  alla domanda “Tra i tuoi amici quanti consumano cannabis subito prima della scuola?” il 4.5% dei giovani periferici risponde “quasi tutti”, contro lo 0,7% dei liceali del centro. A quartieri tristi,corrispondono consumi eccessivi, problematici. Chi può diversificare l’accesso al piacere, per collocazione economica e culturale, inserisce il consumo di cannabis in una gamma di opzioni possibili: chi abita a Colle fiorito, può giungere alla convinzione che per ricercare uno stato di benessere in quel panorama c’è solo uno spino, una birra, una slot, insomma quello che offre il mercato.

Droga e disagi psichici

Volevo sapere se c'é qualcuno che ha usato droga e poi sia finito in psichiatria, parlo di ricovero, essere seguiti da un centro salute mentale pubblico oppure essere andati da psichiatri privati.

Io ho quasi 43 anni e a 17 ho cominciato a sniffare eroina saltuariamente e poi a bucarmi. Andavo a periodi e ho anche usato molto alcool e le canne. Ho fato comunità 2 volte poi a 28 anni ho avuto una depressione, a 30 sono cominciati gli attachi di panico e mi sono passati e a 38 mi è venuto una psicosi e da allora ad oggi sono seguito dal csm e faccio una puntura di risperdal da 25 ogni 21 giorni. In questi anni ho usato solo metadone, che prendevo al sert e canne ma da 4 mesi sono pulito infatti faccio le urine ogni settimana e mi hanno ridotto il dosaggio dell'antipsicotico. Quando ho avuto il primo episodio di psicosi ero pulito.

Svenimento dopo uso di olio di erba

Salve a tutti, ho 17anni e oggi ho avuto un'esperienza che mi ha fatto spaventare un bel po' dato che non mi è mai successa prima d'ora e raramente ne ho sentito parlare.
Allora ho questa sigaretta elettronica che come liquido ha olio di erba.Qualche sera di qualche weekend me lo porto a presso e faccio un paio di tiri con i miei amici così non abbiamo lo sbatti di prendere cartine ecc.Ieri sera viene un mio amico a dormire da me e decidiamo di provare a esagerare un pochino......verso le 10/11 facciamo un 3/4 tiri passano un paio di ore e ne facciamo altri 2/3 .Sballati come lo schifo iniziamo a ridere ecc ed ad una certa chiudiamo gli occhi e iniziamo a "viaggiare" e goderci la fattanza.....e fino a qui tutto bene....più o meno per le 4 andiamo a dormire. La mattina dopo mi sveglio e stupidamente faccio un paio di tiri e vado a fare colazione....latte cereali e mi butto sul divano. Dopo più o meno un oretta dovevo andare a pisciare mi alzo e vedo che mi sento un po' strano....sudavo e mi sentivo stanchissimo come se avessi la febbre,tempo di pisciare e, da quel che mi ricordo, inizio a vedere nero tipo quando ti alzi di scatto....tipo un calo di pressione,solo che stavolta ho visto tutto nero e poi bleackout.Mi sveglio non so dopo quanto per terra davanti al cesso con un bernoccolo in testa grosso quanto una fragola e vari segni sul corpo dovuti dalla caduta.Non ricordavo bene perché ero lì e panico totale corro fuori, mi metto un po' di ghiaccio alla testa e mi faccio un po' di acqua e zucchero pensando a cosa fosse successo, dopo un po' realizzo e mi calmo.
Ho visto alcuni articoli simili a svenimenti dovuti a cannabis ecc ma volevo comunque scrivere tutto quello che mi è successo per stare sicuro.
Ripeto che è la prima volta che "collasso" e mi sono veramente cagato in mano pure perché ho battuto la testa davvero forte e non so mentre ero svenuto che è successo.
Avrei alcune domande per rassicurarmi o preoccuparmi sul fare qualcosa al più presto
1) è normale? Mi devo preoccupare?
2) Da cosa è dovuto?(so che è un po' scontata come domanda ma non si sa mai)
3) questo significa che non potrò fumare più?
4) collassare lascia magari danni celebrali o permanenti a qualcos'altro ?
5) se dovesse ricapitare cosa devo fare al risveglio?

Quesito

Salve volevo porvi un quesito mi hanno trovato positivo agli esami tossicologici del lavoro ormai 4 anni fa con thc a 0,53 nelle urine mi hanno segnalato al Sert e ho passato con esito positivo tutte le 8 volte dell urina...ora a gennaio mi hanno trovato in possesso di marja, leggo sul vostro sito che molte volte alla prima segnalazione per art 75 si viene ammoniti dal ass sociale del not.... nel mio caso può essere considerata come prima segnalazione o visti i precedenti agli esami del lavoro sarà giudicata come seconda segnalazione grazie x la risposta in antocipo

milano e la sostanze

in questa citta qualche anno fa ho preso contatto con la cocaina da allora e' continuo cercarla e poi scappare il ciclo si ripete sempre.
chissa come andra a finire
ciao a tutti

CANNABIS facile - la mia esperienza

Ho deciso di raccontare la mia esperienza con la Cannabis perché vorrei smettere ma purtroppo non trovo la forza per farlo da sola, e perché non riesco a confidarmi con gente che conosco. Premetto che sono una ragazza di 20 anni, ho iniziato saltuariamente a fumare dai 15 anni fino, negli ultimi 3 anni, ad arrivare a 5/6 canne giornaliere. Sono sempre stata una ragazza spensierata e piena di interessi ma ho avuto problemi familiari che mi hanno profondamente segnato e spinto sempre di più nel conforto della fumata quotidiana. Ormai da anni iniziato a vivere solo con un mio padre, in quanto mia madre si è rifatta una vita nella quale io esisto solo quando capita perché così deve essere. Questa “perdita” e il tuttora attuale mancato rapporto, unita anche alla brusca fine di un’amicizia durata per tutta l’adolescenza , mi hanno spinto a fumare anche grazie all’ estrema facilità con cui posso usufruire della sostanza. Inoltre anche il mio ragazzo ne fa uso, seppur lui non abbia problemi e in dosi molto più limitate. Inizialmente la cannabis era tutto ciò che avevo, la mia migliore amica, il mio rifugio e la mia cura durante un periodo buio che è poi sfociato in depressione. Ora frequento l’universita e non riesco più a raggiungere i miei obiettivi, mi sento vuota e come avvolta in ovatta che non mi permette di pensare, di agire e di riscattare la mia vita; inoltre ultimamente fumare mi provoca anche ansia, problemi di respirazione, e a volte delle sistole. Inoltre mi sento sola ed ho sviluppato anche ansia di tipo sociale, ormai è da parecchi parecchi mesi che non esco anche se l’idea mi piace, ma proprio poi quando devo agire mi sento bloccata psicologicamente.
La mia depressione è anche aggravata dal fatto che le persone che vedo di più, cioè i mie nonni ai quali sono estremamente legata sono persone estremamente buone e la cosa più brutta è che mi ritengono una persona veramente brava, studiosa e responsabile, e si aspettano molto da me. Mi sento terribilmente in colpa perché io ero veramente così, ero una persona forte e sono diventata debole, e quasi apatica. Sento di essermi persa completamente, e la cosa più brutta è che ho nostalgia della persona che ero ma soprattutto paura per il fatto di non esserlo più, indipendentemente dal fatto che smetterò oppure no.
Ma io voglio smettere con tutte le mie forze, il problema è che la mia vita gira intorno alla cannabis non solo a causa mia è questa è una condizione che non posso cambiare. Non sempre ci si può “rifare” una vita, non tutto si più cambiare ma io voglio farlo indipendentemente da tutto il resto. Indipendentemente anche dal fatto che la cannabis mi aiutava a superare le “mancanze” subite tuttora presenti, e anche le discussioni frequenti con mio padre, ora accentuate anche dalla sua nuova ‘donna’. Voglio riprendere in mano la mia vita, ridere, leggere, studiare, uscire, dipingere e ritrovare tutta la forza persa.
So che per molta gente il fatto che la cannabis provochi problemi può sembrare assurdo, anche io la pensavo così ma purtroppo talvolta l’ambiente in cui si vive e la propria condizione psicologica possono giocare un brutto scherzo sull’effetto della cannabis soprattutto nel lungo tempo.
Magari qualcuno che si trova nella mia situazione o simili si sentirà meno solo leggendo ciò, oppure condividere la propria esperienza..

Art 75

Caro Fenix,

la tua domanda è sata spostata in "Domande agli operatori" dove comparirà non appena avremo risposto. Grazie e a presto,

la redazione

Info

Salve volevo sapere come mai che ho smesso dopo 6 anni Nell uso della cannabis mi sento ancora come se ho fumato?

Dubbio

Ciao a tutti sono stato fermato in possesso di cannabis ma ero a piedi e molto lontano dalla macchina. Ho consegnato spontaneamente la sostanza e nel verbale hanno scritto che ho collaborato. A breve dovrò andare ad un colloquio in prefettura. Possono sospendermi la patente anche se ero a piedi???
Ps. Non è la prima volta che mi capita ma non mi è mai stata toccata la patente

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