FELLINI E L' LSD
Ho trovato il racconto dell'esperienza con l'Lsd di Federico Fellini e, come avevo promesso, la riporto. Poichè il libro da cui è tartto è bellissimo lo cito: "Fare un film", F. Fellini, einaudi "... i concetti di volume, colore, prospettiva, sono un modo d'intendersi con la realtà, una serie di simboli per definirla, una mappa, ed era proprio questo rapporto intellettuale che veniva a mancare. Come quella volta che per far contenti dei medici amici che stavano studiando gli effetti dell'Lsd, accettai di fare da cavia e bevvi un mezzo bicchiere d'acqua dove dentro era stata lasciata cadere un'infinitesima parte di un milligrammo di acido lisergico. Anche quella volta la realtà degli oggetti, dei colori, della luce, non aveva più alcun senso conosciuto. Le cose erano se stesse, sprofondate in una grande pace luminosa e terrificante. In momenti come quello le cose non ti pesano; non vai a bagnare tutto con la tua persona, come un'ameba. Le cose diventano innocenti perchè togli di mezzo te stesso; una verginale esperienza, come il primo uomo può avere visto vallate, praterie, il mare. Un mondo immacolato che palpita di luce e di colori viventi col ritmo del tuo respiro; tu diventi tutte le cose, non sei più separato da loro, sei tu quella nube vertiginosamente alta nel mezzo del cielo, e anche l'azzurro del cielo sei tu, e il rosso dei gerani sul davanzale della finestra, e le foglie, e la trama fibrillante del tessuto di una tenda. E quello sgabello davanti a te che cos'è? Non sai più dare un nome a quelle linee, a quella sostanza, a quel disegno, che vibra ondulando nell'aria, ma non ti importa, sei felice così. Huxley ha mirabilmente descritto questo stato di coscienza provocato dall'Lsd: la simbologia dei significati perde senso, gli oggetti sono confortanti per la loro gratuità, per la loro assenza-presenza; è la beatitudine. Ma improvvisamente essere tagliato fuori dal ricordo della mediazione concettuale ti fa sprofondare in un abisso d'angoscia insostenibile; di colpo quella che un attimo prima era l'estasi ora è l'inferno. Forme mostruose senza senso nè scopo. Quella nube schifosa, quell'atroce cielo azzurro, quella trama oscenamente respirante, quello sgabello che non sai che cos'è, ti strangolano in un orrore senza fine."

l'lsd deve essere un'esperienza importante (la sapevano lunga a questo proposito gli antichi greci).
Gli antichi greci assumevano LSA, un precursore dell'LSD, un po'meno potente e lievemente intossicante
Bellissima descrizione dell' old fella!
Mi sono sempre chiesto però se l' effetto di "perdita del senso delle cose" su cui giocano tutte le interpretazioni religiose degli acidi lisergici sia dovuta all'improvvisa ricostruzione sensoriale del mondo in un modo estremamente "altro" in cui il cervello non si raccapezza perchè ogni abituale canone intrepretativo NON FUNZIONA, oppure se esiste un vero e proprio effetto di separazione del significato. Un blocco del meccanismo "cosa ed interpretazione" che è sempre all'opera tra gli esseri più o meno senzienti. Insomma, sarò all'antica ma credo che l'unica vera e brutale perdita del senso dell'identità e delle cose sia sempre e solo la vecchia morte. Magari lo chiedo all'operatore. C'è un filosofo delle droghe nel gruppo?
Bella domanda. Non credo esistano filosofi delle "droghe", però varrebbe la pena di sapere se qualche neuroscienziato ha qualcosa da dire a riguardo.
A parer mio hai ragione tu.
G.
L'ananda (lo stato di sublime annullamento del sé derivante dalla meditazione, dall'illuminazione e dall'estasi mistica, se se ne ammette la possibilità), è stata paragonata a due cose: la morte, ma con la consapevolezza attiva (consapevolezza che trascende il singolo che percepisce e si fa quindi totale, una morte yang), e l'esperienza da acido lisergico.
casomai il canale interpretativo funziona meglio, ovvero diviene omnicomprensivo e non culturale...dovrebbe essere piuttosto evidente se hai provato dell'LSD e non erano surrogati tipo DOB
vorrei sapere xkè i vari Fellini, kubrick, pink floyd, andy warhol, junger, etc etc etc hanno diritto a potenziare le loro facoltà artistiche con l'LSD mentre un povero cristo che vuole farsi una canna in casa sua rischia l'arresto
Morte con consapevolezza attiva è contraddittorio: accettiamo che la libertà non c'è in vita, nè con la meditazione nè con le droghe, che al massimo ci aprono (per carità non è poco) alla diversità.
Hai detto una cosa giustissima
Daniele
leggiti il libro tibetano dei morti
me n'ero quasi dimenticato
Ci manca solo quella fricchettonata. Basta con la mitizzazione delle droghe per favore: sono solo un vizio divertente per alcuni e letale per altri.
Ho letto il libro: la prima parte è veramente meravigliosa, il mondo di Fellini sembra a prescindere un mondo "altro", anche nelle parti senza lsd!
G.
l'lsd è tecnicamente una droga, pur non essendo tossico, non dando dipendenza e non avendo una soglia di overdose (anche gente che per errore ha assunto l'equivalente di 10'000 dosi non si è fatta nulla)?
Meraviglioso il vecchio federico tutto fatto.
oltre alle sue sensazioni sull'LSD possiamo gustarci uno splendido inglese di Fellini
http://it.youtube.com/watch?v=ZBI7ClWywfU
le droghe se le sai usare aprono la mente
forse non tutte
chiedilo a un eroinomane o a un alcolista :-D
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