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astinenza da buprenorfina

effetti delle sostanze

l'ingrediente attivo del subutex e del suboxone è la buprenorfina.
il suboxone ha un ingrediente aggiuntivo chiamato naloxone, un antagonista puro degli oppiacei aggiunto per evitarne l'iniezione, dato che porterebbe a immediati sintomi astinenziali, mentre sublinguale resta inattivo.
Essendo il suboxone non molto usato in Italia mi occuperò principalmente del subutex, che è costituito da buprenorfina senza altri additivi.
Dato che il subutex sublinguale è disponibile da pochi anni, (prima c'era il temgesic o buprenex) ed è stato promosso come alternativa al metadone a mantenimento, c'è moltissima disinformazione anche fra i medici e gli addetti ai lavori circa la disintossicazione dallo stesso.

Molti sert sono informati male per quanto riguarda sia i dosaggi ottimali, i tempi di scalaggio, la presenza di sintomi d'astinenza, la durata dell'astinenza stessa.
Questo anche perchè la maggior parte della documentazione sul trattamento con buprenorfina sublinguale è stata opportunamente scritta per promuovere commercialmente l'uso della stessa, pubblicizzandola come un modo “indolore” di disintossicazione e trattamento della dipendenza da oppiacei.
Gli studi iniziali furono condotti per un tempo limitato, e non fu testata la sindrome d'astinenza dopo un tempo di assunzione prolungato.

L'unica ragione per cui la buprenorfina è consigliata e considerata sicura è che è una parziale agonista degli oppiacei ma non fa “sballare”, perchè stimola i recettori mu solo fino a un certo punto e oltre quel punto si blocca da sé, raggiungendo un tetto che non cambia anche assumendone ancora, (ceiling effect).
diventa molto difficile la depressione respiratoria che porta all'overdose, ed è evidente che se si assume una dose maggiore di quella utile per star bene e sentirsi normali, non succederà un bel niente, al contrario ci si potrà sentire peggio, con nausea e mal di testa.

Chi cerca nel subutex le senzazioni piacevoli che danno eroina o metadone resterà inevitabilmente deluso.
Altra sua caratteristica è che impedisce l'effetto degli altri oppiacei attaccandosi ai recettori preposti in modo preferenziale, anche se non è un blocco totale ma dipende dalle quantità. A parte i recettori mu quindi si comporta da antagonista per quanto riguarda gli altri tipi di recettori.

Molti non tengono conto che la buprenorfina è un potente oppioide con una forza molto maggiore (da 25 a 40 volte) della morfina, per questo ne bastano quantità così basse, oltre al fatto che possiede un un'emivita enormemente più lunga (37 ore circa).

Una dose normale per una persona già stabilizzata è intorno ai 6/8 mg.
I dottori che prescrivono quantità molto più alte di queste, specie se vanno oltre i 24 mg, dimostrano di non avere esperienza pratica con questo tipo di trattamento. (il massimo del ceiling effect è a 32mg).
I dottori che affermano che si può rimanere in mantenimento di subutex per tanti mesi o anni, tanto l'astinenza non c'è o è una passeggiata, sono assolutamente disinformati.
Il subutex è ottimo per brevi periodi d'uso a basse dosi, come aiuto per disintossicarsi dall'eroina, in questo caso l'astinenza è davvero blanda, se scalato in modo adeguato.

Ho compilato la seguente parte come FAQ mettendo una lista delle domande più frequenti sull'argomento.
leggendola tenete sempre conto che ognuno è differente quindi le dosi, i tempi, i sintomi, sono sempre variabili in base al proprio metabolismo e alla propria storia personale con gli oppiacei.


Domanda – per quanto tempo dovrei prendere il subutex?

Risposta – la regola generale è che più è corto il periodo d'uso del subutex più corta e leggera sarà l'astinenza e il tempo di recupero.
Il trattamento veloce, cioè uguale o inferiore a 21 giorni, è l'opzione migliore.
Se però si è tossicodipendenti con continue ricadute, o si proviene da anni di metadone a mantenimento, o comunque non si è pronti per un vita di sobrietà in tempi brevi, allora si può prendere il subutex per periodi più lunghi.
Tenete però bene a mente che l'astinenza da subutex può protrarsi per mesi se preso per tanto tempo. Questo per via dell'emivita estremamente lunga e dell'alta potenza anche a basse dosi, perciò se vi dicono di sostituire il subutex al metadone a mantenimento, informatevi molto bene e non solo dal medico che vi segue di solito.
questo ovviamente non vale se avete intenzione di rimanere intossicati di oppiodi per tutta la vita. Se avete intenzione di diventare liberi dalla dipendenza, sappiate che il subutex è una brutta bestia da togliere, specie se preso per anni.

Domanda -Qual'è un buon piano di scalaggio?

Risposta – per uno scalaggio rapido si fa una disintossicazione inferiore a 21 giorni scalando 1mg a giorni alterni.
Il periodo inferiore ai 21 giorni presume che il corpo non diventi dipendente al subutex.
Se si superano i 21 giorni varie testimonianze riportano una maggiore difficoltà a discontinuarne l'uso, anche se sono possibili eccezioni, specie in persone giovani, o con alta tolleranza ai sintomi astinenziali, o con una storia d'abuso non molto estesa nel tempo.
È importantissimo il periodo iniziale di induzione del subutex, con quantità sufficienti per non stare male.
La maggior parte delle persone fa l'induzione con dosi tra gli 8mg e i 14mg, che si può iniziare a scalare dopo 5 giorni/una settimana, dato che l'astinenza dalla droga che si prendeva prima starà iniziando a calare.
Se quando si prova a scalare si comincia a sentire qualche sintomo d'astinenza, si può prendere una piccola dose aggiuntiva, la minore possibile. Per la maggior parte delle persone le prime riduzioni delle dosi non saranno avvertite per niente, ma dato che ognuno è differente....se dovesse essere così....prendetene un pochino in più (il subutex è disponibile anche in pillole da 2mg, che si possono tagliare con un cutter o altro).

Esempio di piano di scalaggio:
giorno 1 - 8 mg
giorno 2 - 8 mg
giorno 3 - 8 mg
giorno 4 - 6 mg
giorno 5 - 6 mg
giorno 6 - 6 mg
giorno 7 - 4 mg
giorno 8 - 4 mg
giorno 9 - 4 mg
giorno 10 - 2 mg
giorno 11 - 2 mg
giorno 12 - 2 mg (a questo punto si potrebbe iniziare a risentire delle riduzioni)
giorno 13 - 1 mg
giorno 14 - 1 mg
giorno 15 - 1 mg
giorno 16 - 0,5 mg
giorno 17 - 0,5 mg
giorno 18 - 0,5 mg

dal giorno 19 al 21 si può scalare ulteriormente a dosi da 0,25 o meno, se ce la fate a rompere o sbriciolare le pillole, fino allo zero.
Queste quantità estremamente basse renderanno i sintomi astinenziali molto blandi, e uno scalaggio più lento non dovrebbe essere necessario, se non siete né assuefatti né dipendenti dal subutex.
Ognuno si prenda il tempo di costruirsi il proprio piano di scalaggio personale in base alla risposta al trattamento.
Per le disintossicazioni rapide con subutex molti smettono una volta raggiunta la dose da 1 mg, e solo saltuariamente si ha l'esigenza di includere catapresan e valium negli ultimi giorni di scalaggio.

Scalaggi per chi usa il subutex da più tempo –

inizialmente si può seguire lo stesso programma qui sopra, dato che a volte occorrono 2/3 giorni per sentire le riduzioni della dose, a causa dell'emivita molto lunga.

Quando si scala sotto i 2 mg bisognerebbe cercare di prolungare il più possibile lo scalaggio alle minime quantità di 0,50 mg, un quarto di una pillola da 2 mg, o anche meno se si riesce, oppure prendere dosi minime, tipo 1mg, a giorni alterni. (ripeto che si può dividere 2mg in 4 parti con un cutter o una lametta, tenendola sopra un pezzo di carta, così se si sbriciola si possono recuperare anche i frantumi).
Il motivo per cui scalare così a lungo e tener duro a quantità così basse è di ridurre la quantità di subutex che si ha depositata nell'organismo, per poi finalmente fermarsi a zero.

Chi si è disintossicato dal subutex preso per lunghi periodi ha riferito sintomi di astinenza più blandi se era riuscito a scalare per varie settimane, anche più di un mese, con queste minime quantità, che procurano un parziale malessere, doloretti, fastidi vari. Se non si riescono a rompere le pillole da 2mg in 8 dosi da 0,25 o in 4 da 0,50mg, si può assumere 1mg a giorni alterni, l'importante è ridurre il più a lungo possibile l'emivita accumulata nel corpo.

Diciamo che per molti di noi questo metodo di autocontrollo con dosi così basse è abbastanza difficile, ma conviene senzaltro provarci.
Il problema di smettere il subutex non è la severità dell'astinenza, ma la lunghezza della stessa, è veramente tutta una questione di tempo.
Di solito non si è preparati a dover resistere così a lungo, con uno stillicidio di sintomi che sembrano non finire mai.
anche perchè una volta terminata l'astinenza acuta, c'è un'alta probabilità che si presentino i sintomi di post-astinenza o PAWS (post acute withdrawal symptoms), che andranno avanti in modo altalenante e imprevedibile.

Domanda – che succede se smetto da una dose più alta?

Risposta – quasi tutti quelli che hanno interrotto il subutex da una dose più alta, e che lo stavano prendendo da tempo, hanno riferito sintomi d'astinenza molto severi.
La cosa migliore è scalare lentamente alle quantità più basse possibili.
Certo se vi piace prendervi dei rischi o avete un'alta tolleranza all'astinenza, fatevela “secca”.
Diciamo che quasi tutti noi abbiamo cominciato a usare il subutex per evitare l'astinenza da eroina o metadone, ma dopo esser stati in mantenimento, il fatto di smetterlo a dosi standard e “a secco”, non renderà l'astinenza di qualche giorno più breve, o meno intensa, né i PAWS saranno meno lunghi.
Smettendo senza scalaggio da una dose di 4mg ma anche da 2, potrebbe verificarsi a un certo punto un picco astinenziale acuto, con crampi, irrigidimenti muscolari, intensa sudorazione con brividi, iperagitazione o altri sintomi poco simpatici.
Se dovesse risultare insopportabile sappiate che basta assumere sublingualmente 0,50 o 1 mg di subutex per superare il picco critico.
È prassi comune anche durante ricoveri ospedalieri, e se l'aggiunta avviene una o due volte in tutto non pregiudica il risultato complessivo.

Domanda – da quando smetto dopo quanto tempo inizierò a sentire i primi sintomi?

Risposta – l'emivita del sub è di circa 37 ore, ciò significa che che il corpo ci mette più o meno un giorno e mezzo ad espellere il 50% della quantità assunta 37 ore prima.
Ad esempio: se prendo 8mg alle 8 di mattina avrò ancora circa 4 mg nel corpo alle 21,30 del giorno seguente.
Bisogna anche tener conto di tutte le dosi prese prima, dato che si accumulano.
Diciamo che 8 mg che avevo preso 5 giorni fa equivarranno a circa 1 mg ancora in circolo, più l'ammontare di tutte le dosi accumulate precedentemente.
Ecco perchè uno scalaggio lento a dosi minime è così imporante una volta che si decide di smettere.
Specialmente se si è fisicamente dipendenti da sub da anni. La durata dell'emivita dipende molto da quanto è veloce o lento il metabolismo individuale, ma in genere si iniziano a sentire i primi sintomi astinenziali dopo almeno 24 ore, e i “veri” sintomi fra le 48 e le 72 ore dall'ultima dose.
Fra questi annoveriamo continui sbadigli, occhi che lacrimano, estrema stanchezza, lentezza e intorpidimento, dalla comparsa di questi primi sintomi in circa 12 ore inizieranno ad apparire i sintomi più duri da sopportare.
Quanto durerà l'astinenza dipenderà da due fattori cruciali, 1 da quanto tempo si sta prendendo il subutex, 2 se si ha scalato e se si per quanto, e da che dose stabile si smette.

Domanda – quali sintomi d'astinenza mi dovrei aspettare?

Risposta – i sintomi sono quelli dell'astinenza da oppiacei ma con una sindrome meno intensa rispetto all'eroina, fra cui brividi, sudori, dolori diffusi , specie muscolari e alle giunture, fatica a muoversi, starnuti e sbadigli, diarrea, insonnia, tiramenti di gambe, spossatezza, irrequietezza... la gravità dei quali è molto variabile da individuo a individuo e dallo scalaggio effettuato, ma quasi sempre medio-blanda.

I sintomi fisici acuti durano da una settimana a 4 settimane, ed entro 4/6 settimane di solito ci si sente fisicamente abbastanza bene. (ovvio che ognuno è differente, qui si parla di tempi indicativi standard e non si può essere più precisi).
se si era a mantenimento di subutex da parecchio tempo, ad esempio 2/3 anni, i brividi e le difficoltà a dormire potrebbero metterci più tempo a sparire.
Ribadisco che effettuando uno scalaggio prolungato a dosi minime molti dei sintomi sopra menzionati sono inesistenti o blandi.
Comunque questi risultati sono ottenuti da quelle persone che durante il loro scalaggio a bassissime dosi hanno comunque patito una buona parte di questi sintomi, anche se più leggeri, di durata minore e spalmati durante un mese o più di scalaggio.
Lo scalaggio lento e protratto come detto sopra può ridurre o anche eliminare l'astinenza acuta, ma tutti coloro che hanno provato questo metodo hanno comunque riferito di aver avuto gli inevitabili sintomi post astinenza o PAWS. (ne do una descrizione dettagliata più avanti)

tempi di recupero completo:
una detox rapida, cioè fino a 21 giorni di solito porta al recupero in 3 settimane (di cui una settimana di PAWS)
da 21 giorni fino a 3 mesi di permanenza con subutex porta al recupero in 4/6 settimane
dai 3 ai 6 mesi di permanenza con subutex porta al recupero in 4/8 settimane
dai 6 mesi e oltre di permanenza con subutex porta al recupero in 6/10 settimane, e un periodo di PAWS di vari mesi
in realtà l'astinenza vera e propria dal subutex non è così brutta se si smette da una dose abbastanza bassa, ma il vero problema non è l'intensità, è la durata. Bisogna avere molta pazienza e non mollare.

Domanda – quanto dureranno questi sintomi?

Risposta – dipende da quanto tempo si sta prendendo il subutex e moltissimo dallo scalaggio.
A parte le disintossicazioni più rapide, che hanno tempi più brevi, i sintomi forti e l'insonnia dureranno circa 2/3 settimane, ma i brividi, la stanchezza e il sentirsi generalmente un po' da schifo potrebbero durare fino a 10 settimane, se si tratta di un uso a lungo termine.
Molte persone riferiscono che quando si comincia a stare un po' meglio si viene assaliti da un'ondata di estrema fatica.
Sembra di indossare una cappa di piombo che rende faticoso muoversi e fare qualsiasi cosa.
Si ha voglia solo di stare sul divano e portare avanti qualsiasi compito sembra un'impresa. Questa stanchezza massiccia dura circa 5 giorni poi l'energia comincia lentamente a tornare nei giorni successivi. Quando questo stadio di spossatezza finisce, è seguito di solito dai sintomi di post-astinenza o PAWS.

Domanda – cosa si può prendere per ridurre o eliminare questi sintomi?

Risposta – vedi anche disintossicazione da oppiacei, dove si parla di come usare la clonidina, diazepam e altro per disintossicazioni casalinghe.
Molte persone che si sono disintossicate dal sub riferiscono di aver usato oppiodi a corta azione per alleviare i sintomi acuti dell'astinenza.
Il problema in questo caso è ovviamente che in molti casi si sta tornando ad usare lo stesso tipo di droga per cui si era iniziata la terapia a mantenimento con subutex, che ci porta all'inevitabile domanda... perchè non abbiamo scalato quella droga a suo tempo invece di iniziare il trattamento con sub?
beh ognuno avrà le proprie buone ragioni, ed ognuno sarà in grado di capire che l'uso di antidolorifici oppiacei o altri oppiodi andrà fatto con molta ma molta cautela, e solo per i momenti di picco critico dei sintomi.
Va anche detto che la tolleranza agli altri oppioidi sarà più alta, per le proprietà bloccanti della buprenorfina, che rimane a lungo attaccata ai recettori impedendo agli altri oppiodi di svolgere la loro azione, e la sua estrema emivita fa si che i recettori siano abituati a riceverne un flusso costante.
Quindi bisogna lasciare passare del tempo perchè i recettori si puliscano almeno un po', almeno 3/5 giorni, e fare attenzione alle quantità, nel senso di usare le minime possibili per alleviare i sintomi meno tollerabili.

Molti usano imodium (loperamide, dissenten) per alleviare i sintomi acuti dell'astinenza, e non solo per ridurre o eliminare l'eventuale diarrea.
Il loperamide è stato formulato con molecole sintetiche simili al demerol, che è un oppioide molto potente, e fa parte della stessa classe di droghe come la meperidina.
L'imodium ha le proprietà di un oppioide ma non da alcun effetto “da sballo” arrivando ai recettori solo parzialmente, ma in molti casi riesce a ridurre la gravità dei sintomi astinenziali. Di solito si usa una dose da 8 mg, che in pillole ci mette 3/4 ore ad agire, liquido è un po' meno lento. Perchè il principio attivo attraversi almeno parzialmente la barriera ematica si può provare a bere succo di pompelmo e/o pepe nero.
Prima di assumerlo consultarsi col medico e leggere il foglietto delle avvertenze, può causare costipazione.
Attenzione: dato che l'ultima cosa che vogliamo è passare da un tipo di tossicodipendenza a un'altra, ricordiamoci che qualsiasi oppioide è in grado di dare dipendenza fisica. Mantenere l'uso di imodium o di tramadolo (contramal)o di altri antidolorifici limitato e non continuo.
Per impedire pericoli di assuefazione o dipendenza si possono alternare i giorni d'uso, saltare le dosi quando si può, e non superare il periodo di 7 massimo 10 giorni di utilizzo, oltre al quale siamo già oltre la “zona di sicurezza” dopo la quale c'è la chance di -ridiventare dipendenti....

domanda – e se provassi a passare al metadone per alleviare l'astinenza?

Risposta – se si è scalato il subutex abbastanza a lungo e a dosi ultrabasse come spiegato sopra non ce ne sarà bisogno.
Passare o tornare temporaneamente al metadone, che è un agonista puro degli oppiacei (cioè fa sballare) è giocare col fuoco.
Potrebbe andare tutto bene, specie per persone davvero motivate e con un buon supporto psicologico, ma potrebbe darsi che si torni una volta ancora alle vecchie cattive abitudini.... quindi ritorna la domanda retorica, perchè si è passati al subutex se si poteva controllare o scalare la sostanza precedente?

Ci sono però anche delle eccezioni, cioè io so di persone che sono riuscite a smettere il sub, che prendevano da molto tempo, assumendo dosi minime di metadone per un periodo di circa 10 giorni, dose massima giornaliera 10mg, alternata a giorni a 5mg, alternare anche giorni a zero mg, scalaggio giornaliero fino a 2mg poi stop.

Fra queste persone c'è anche il sottoscritto, quindi mi spiego meglio: non sapevo della lunghezza dell'astinenza, nè di dover scalare fino a 0,50mg e stare a quella dose per settimane, quindi ho smesso a 2mg, che prendevo da anni.
Fidandomi di medici disinformati mi sono ricoverato 10 giorni per una “disintossicazione accellerata” in clinica, e sono stato dimesso in piena astinenza, perchè dovevo far posto al prossimo paziente. Li chiamano ricoveri programmati e hanno tempi standard, come se tutti fossimo uguali.
Io invece avevo un metabolismo molto lento, dovuto a un'epatite c cronica e a precedenti 10 anni di mantenimento metadonico.
Tornato a casa ho passato una settimana di cure casalinghe con clonidina, dividol e valium, che funzionavano anche bene finchè me ne stavo rintanato e fermo, ma poi ho dovuto affrontare un viaggio e degli impegni di famiglia improrogabili.
Per riuscire a muovermi sono quindi ricorso al metadone per 10 giorni, iniziando con 10mg al giorno, (2mg di quello concentrato), scalandolo fino a 2 mg e non prendendolo per niente se non dovevo uscire o vedere gente. finiti gli 80mg che avevo comprato ne ho fatto a meno.
Tornato a casa ho continuato il processo di disintossicazione senza prendere nessun altro oppioide, passando il mio tempo sul divano o a navigare in rete, dove ho trovato le info che ho tradotto in questi giorni.

Non consiglio certo di seguire il mio esempio, ma non credo ci sia una strada unica per tutti, e mi fa ridere chi si scandalizza dell'uso del metadone per le astinenze da subutex, visto che il contrario si fa abitualmente, comunque ogni caso è diverso e va valutato a parte.

Domanda – cosa sono i PAWS (post acute withdrawal syndrome), o sindrome da post astinenza acuta?

Risposta – la sindrome da post astinenza acuta è una serie variabile di sintomi che occorrono subito dopo l'astinenza da buprenorfina, metadone, alcool e altre sostanze intossicanti usate per lunghi periodi.
Questa condizione dura da 6 a 18 mesi dopo l'ultimo uso ed è caratterizzata da un andamento fluttuante ma con tendenza al miglioramento costante nel tempo.
Molte sostanze possono causare il cosiddetto “effetto rebound”, cioè il ritorno significativo del sintomo in assenza della causa originale, quando si smette di usarle, indipendentemente dal causare altri e diversi sintomi astinenziali.
Chi ha usato oppiacei occasionalmente, in modiche quantità o per brevi periodi, non sperimenterà granchè di astinenza, ma spesso potrebbe avere un “rebound” depressivo.

Un uso esteso di oppioidi, inclusa la buprenorfina, (che aumentano i livelli di serotonina e di neurotrasmettitori nel cervello), può causare lo “spegnimento” temporaneo o la desensibilizzazione di alcuni recettori, così che quando il livello di neurotrasmettitori disponibile nella sinapsi ritorna normale, dopo l'astinenza, ci sono dei recettori in meno a cui si possono attaccare, e ciò causa depressione, stanchezza, finchè il cervello non si riequilibria, cioè finchè i recettori fuori uso non si attivano di nuovo.
Questo prende parecchio tempo perchè finchè c'era il subutex si aveva un flusso continuo di medicinale, con conseguente ridotta produzione di neurotrasmettitori e temporanea chiusura di recettori specifici.
Ciò non accade con gli oppiacei a vita breve, perchè nei momenti del calo i recettori hanno modo di essere occasionalmente usati.

I sintomi di post astinenza della buprenorfina differiscono leggermente dalla definizione tipica degli stessi.
Gli effetti prolungati dati dal sub sembrano essere più di stanchezza,, fatica a muoversi fisicamente, mancanza di motivazione, mancanza d'energia che lentamente si ristabilisce nel corso dei mesi.
Il tutto è un po' frustrante e l'andamento è imprevedibile, volte ci sente bene per interi giorni, e qualche giorno dopo si sta da schifo di nuovo.
Alcune intere settimane sono migliori di altre, quindi è difficile calcolare miglioramenti o meno su base giornaliera.
Una cosa che sembra essere valida è che più tempo si è stati a mantenimento di subutex, più tempo durerà questa fase.
Questo sentirsi esausti, stanchi, pigri, può portare a volte all'esasperazione o alla depressione.
Bisogna essere pazienti e sapere che è una fase positiva, di aggiustamento transitorio verso il completo recupero.

Domanda – cosa posso prendere per ridurre i sintomi di post astinenza?

Risposta – ci sono vari supplementi e integratori che si possono prendere per aumentare la produzione di neurotrasmettitori, il fatto è che se ci sono tanti recettori inattivi o desensibilizzati non si può produrre il giusto equilibrio di endorfine naturali (dopamina, norepinefrina, epinefrina), perchè comunque non sarebbero assorbite.
È frustrante ma il miglior modo per combattere questi PAWS sembra essere solo il tempo.
Per una piccola lista di integratori vedere disintossicazione da oppiacei

combinate queste informazioni, un vostro piano d'azione personalizzato, determinazione e forza di volontà, e diventate parte proattiva del vostro processo di liberazione dalla dipendenza.
Avete tutto il mio supporto e il mio incoraggiamento

Risposta 

 Abbiamo letto il tuo intervento. Pur riconoscendo la correttezza di fondo del contenuto, dobbiamo dissentire per un motivo importante. Non è corretto secondo noi schematizzare e contemporaneamente particolareggiare gli inteventi farmacologici.

Noi infatti non lo facciamo mai. Gli interventi terapeutico-farmacologici richiedono infatti un rapporto diretto medico-paziente che non è, ovviamente, possibile in questa sede e in generale su internet.

E quindi nemmeno io, che sono un medico esperto nella materia, lo faccio.

Meno ancora dovrebbe farlo chi medico non è, e semplicemente copia e incolla quanto trovato in siti che in questo campo tengono una linea che non condividiamo. 544x376 Normal 0 false false false IT JA X-NONE /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Table Normal"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman";}

Gioacchino Scelfo, medico sostanze.info

Commenti

Re: astinenza da buprenorfina

Ho letto con attenzione, nonostante fosse difficile farlo dal telefono, tutto il post. Ritengo che in moltissimi casi, proprio perchè si ha avuto modo di testare su sè stessi i sintomi in svariate occasioni, come ho detto il parere di un medico possa essere sì deontologicamente più corretto, ma per la maggior parte delle volte basato su studi che hanno fondamenti errati. E tu con il tuo intervento fai notare un fatto importante. L'astinenza da buprenorfina probabilmente non è mai stata studiata e documentata su pz che l'hanno usata per lunghi/lunghissimi periodi, e gli effetti sui recettori si fanno probabilmente sentire per molto tempo. Che strumenti ha in mano il medico: - gli studi fatti dalle case farmaceutiche o in letteratura e le esperienze dei suoi pazienti che in quanto tossici non valgono niente. Certo il Dott. Scelfo mi è parso in parecchi interventi sufficentemente pragmatico da non dare le solite risposte-bugiardino che i frequentatori dei Sert si sentono dire. E mi sembra riduttivo definire lo scritto un copia incolla.
piuttosto dovrebbe fare attenzione ai suoi copia incolla il Dott. Scelfo, in quanto sembrerebbe dal suo post che gli vengono piuttosto male.
Scherzi a parte io penso che i sert in generale disperdano un enorme patrimonio di informazioni che potrebbero invece utilizzare: i racconti dei loro pazienti. Normalmente questi vengono archiviati nella zona "lamentele di mollaccioni", ma se su X pazienti quasi tutti ti riferiscono sintomi IMPORTANTI di malessere dopo la sospensione del subutex, magari potrebbe essere il caso di rivedere i protocolli per non proporlo più nelle terapie a lunga durata. E da quanto pare i commenti sui problemi legati all'astinenza da tale farmaco sono tanti. Perchè non prendere per la giacchetta l'informatore del farmaco e riportargli le lamentele dei pazienti.
Normalmente sui bugiardini, anche per i farmaci da banco, vi è scritto di segnalare al proprio medico ulteriori effetti collaterali. Se un Medico di base che prescrive per esempio una benzodiazepina ha molti pazienti che lamentano mal di testa, molti di più del normale, è prevedibile che ad un certo punto, oltre che a non prescrivere quel farmaco, lo dica alla casa farmaceutica. Dato che invece il subutex o subuxone che sia CI VIENE SOMMINISTRATO e perciò è come se lo assumesse chi tiene in mano il "bugiardino", se è vero che i sintomi astinenziali sono molto più severi che "lievi" come viene indicato forse nel foglietto allora o si cambia terapia o si cambia il protocollo, togliendo al farmaco in questione la prerogativa di essere adatto a terapie di lunga durata. Purtroppo questo andrebbe a colpire degli interessi che, soprattutto in italia, hanno sempre la precedenza. per non parlare dei sert, che somigliano di più a degli uffici dell'anagrafe che a dei servizi medici. Ed in quei servizi i pazienti sono trattati spesso come malati di mente. Il fatto che qualcuno dei pz. ne abbia pure di problemi non è una giustificazione per lavorare così male. A volte ne parlo di queste cose con la mia psicologa e lei alla fine deve comunque sempre schermarsi dietro la frase "comunque siamo semprer un servizio pubblico, con tutti i limiti". Per questo riconosco grande merito a chi ha creato questo spazio, ma proprio per averlo creato chi è medico dovrebbe capire che le esperienze, la voglia di documentarsi e l'espressione delle proprie deduzioni, anche se da parte di un non-medico, hanno valore e merito e, personalmente mi sono state molto di aiuto, tant'è che ho già da oggi deciso di ridurre il più rapidamente possibile la quantità di buprenorfina assunta, per portarmi ai citati 0,25 da mantenere per un pò fino alla sospensione. E vi farò sapere i dettagli. naturalmente informerò anche i medici, ma a tempo debito, non sono pronti per tutte queste innovazioni!
Chiudo con un aneddoto: lo sapete perchè sono passato da 8 mg di buprenorfina (2010) agli attuali 2? Perchè abusavo di paracodina, gocce per la tosse. All'inizio mi è stato proposto di passare al metadone, ma ho rifiutato. Dalla padella nella brace e via, un altro tossico!

Re: astinenza da buprenorfina

Caro lettore, in tutta sincerità sono un po' addolorato per le tue parole. Anche se ad un certo punto tu dici di scherzare....
Non amo le polemiche, ma essendo stato chiamato in causa, ti rispondo.
Nel mio commento avevo detto due cose. Ma tu ti sei accorto solo di una delle due.
Non ti sei accorto del fatto che io dicevo che il contenuto dell'intervento dell'altro lettore era in linea di massima corretto. Se tu avessi letto decine e decine di mie risposte e di miei post ti saresti accorto che la linea di disintossicazione che io tendo a consigliare è proprio quella consigliata nel post e che tu stesso stai seguendo. Ma evidentemente non lo hai fatto.
Ho detto poi (e ovviamente ribadisco) della necessità che una terapia debba nascere da uno stretto rapporto medico-paziente. Ed un rapporto medico-paziente è ovvio (anche se non l'ho messo in evidenza) si deve basare anche (ed è una cosa importantissima!) sull'ascolto del paziente da parte del medico. Proprio come dici tu. E questo ascolto può consentire delle inevitabile ed importanti variazioni in corso d'opera.
E' per questo che dicevo che delle precise indicazioni terapeutiche on line non andrebbero mai date. Prese alla lettera in terapie "fai da te" possono creare problemi. In tutta la mia carriera di medico io ho sempre praticato e predicato l'ascolto e l'accoglienza. E so che (proprio come metti in evidenza tu) ascolto ed accoglienza non sono delle cose messe in atto da tutti i medici. Di questo ho scritto in tantissimi miei post. Che evidentemente tu non hai letto. In conclusione ti mando un "in bocca al lupo" per la tua disintossicazione!
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Senza dubbio voi medici dei

Senza dubbio voi medici dei Serd non siete tutti uguali, grazie a Dio ce ne sono di competenti, è lei sembra essere uno di questi, oltre al fatto, che io apprezzo molto, che ha la capacità e la pazienza di leggere i nostri pareri sulle sostanze da noi esposti su questo sito, è saper darci degli ottimi consigli, fatto altrettanto apprezzabile, ho notato però, che spesso ci scrive che non c' è un buon rapporto medico-paziente, ecco, nella maggior parte dei casi questo rapporto non esiste, diciamoci la verità, siamo inaffidabili e irresponsabili drogati, per cui il rapporto spesso è distaccato, per quanto mi riguarda spesso il mio parere sui farmaci sostitutivi viene ignorato, esempio, quando vado a prendere la terapia ed espongono il fatto che non sto bene, posso leggere negli occhi del medico la frase: beh, sei un tossico, ti sei drogato, cosa ti aspetti, te la sei cercata! ; Come ben sa, ognuno di noi è diverso, è i non rispondiamo ai sostitutivi allo stesso modo, Nei vari sert invece si fanno spesso discorsi oggettivi sui farmaci, è spesso imposti, come il suboxone, che solo per il fatto dalla sua formulazione( la pastiglia più piccola è 2 mg) non è fatto per lunghi trattamenti, la sua formulazione non permette di spezzare la pastiglia, è passare da 2 a zero e impossibile, loro scrivono che il modo corretto è quello di scalare prendendoli a giorni alterni, ma anche questo metodo mi lascia molti dubbi. Detto ciò mi viene da pensare che, o fatto per trattamenti brevi come ha riportato la descrizione dettagliata qui in alto, o lo hanno imposto le case farmaceutiche per tenerci legati a vita ai Sert, quest ultimo mio pensiero è un po drastico, ma le assicuro che in molti la pensano così, perché, mi collego alla mia prima opzione, è noto che un trattamento breve provoca non pochi disturbi e un alta probabilità di ricaduta.

Dal mio umile punto di vista questa è la realtà deifti.

Colgo l occasione per ringraziarla per il suo contributo su questo sito, le informazioni e i consigli.

Un imbocca al lupo a chi si trova in questa drammatica situazione, volante e pazienza sono le parole chiavi per uscirne, oltre al supporto dei Sert, che per quanto a volte possono funzionare male, ringrazio che esistano e che sia tutto gratuito( non diamolo per scontato, in alcuni paesi non è cosi).

​​​​​​​Pace interiore.

 

Re: astinenza da buprenorfina

Io posso dire altrettanto da un esperienza di mantenimento di metadone per un anno a 60 mg non conoscevo da subito gli effetti che lasciava quando ho iniziato a capire ho cominciato a scalare ogni tre settimane fino ad arrivare a 20mg per poi cambiare alla buprenorfina 8mg x 3 gg 4mg x 4gg 2mg x2gg 1mg x 2 gg per sospendere totalmente il trattamento. Con molta fatica e difficoltà vorrei aggiungere...ce l'ho fatta ragazzi pensavo di non farcela a momenti avrei preferito morire...ma passato il più brutto dopo si sta meglio!!in bocca al lupo a tutti!! Questa e solo la mia esperienza e testimonianza.

Re: astinenza da buprenorfina

Buongiorno, ho una domanda per i medici del sito.
Io ho scalato fin dove possibile il Subutex ma per la fase finale abbisognerei di una cinquantina di Temgesic da 0,2 con cui fare lo scalaggio fino a zero. Fin qui ci sono arrivato ma oltre non posso andare a vivisezionare compresse di Subutex. Il perché lo si fa presto a spiegare: un dosaggio di 0,3 mg per esempio non si può ricavare dal 15% di una compressa di Subutex da 2 mg perché è difficile anche solo ricavare il 15% di una compressa, ma è impossibile ottenere che li dentro vi sia esattamente il 15% di principio attivo. Siccome però rifarsi una crisi di astinenza leggera dopo 10 anni dall'ultima mi sembra troppo penoso ho domandato se potevo ottenere una prescrizione di Temgesic appunto. Il medico del mio SERT, persona molto umana e professionale, pur ritenendo (a torto ma in buonafede) che lo scalare poteva interrompersi benissimo a 1 mg al giorno di Subutex, ha assecondato la mia richiesta e nell'ambulatorio sono arrivati i blister di temgesic. Ero al settimo cielo. Ero anche molto grato perché mi hanno spiegato che a dispetto del dosaggio dieci volte inferiore il Temgesic è più costoso del Subutex (!).
Ma facevo male ad essere felice, perché la settimana successiva il medico mi informa che ha saputo di non potermelo prescrivere.
Il Temgesic infatti non è prescritto per il trattamento disassuefacente della tossicodipendenza come nel caso del Subutex. Bensì per il trattamento del dolore. Siccome il principio attivo è IDENTICO; cioè la buprenorfina, e per questo principio attivo è previsto questo utilizzo, io sinceramente non credevo alle mie orecchie. Il medico mi dice che l'unica speranza era quella di trovare un documento medico che parlasse di utilizzo OFF LABEL (cioè al di fuori dell'utilizzo principale del farmaco) del Temgesic per (lo svezzamento dal) trattamento della tossicodipendenza. Altrimenti a lui diventava impossibile prescrivermelo. Problema è che sto documento non esiste a quanto pare, e quindi ora il SERT dovrà prendere i blister di Temgesic e rispedirli al mittente.
La domanda allora è: ma se la documentazione medica parla dell'utilizzo di buprenorfina per disassuefare i tossici e se il Temgesic contiene buprenorfina, per quale motivo il mio medico dice che questo utilizzo del Temgesic sarebbe Off label?
E' forse per la storia che il dosaggio è diverso? OK, allora pensavo questo: hanno creato (anche se non le hanno poi commercializzate) le compresse Mylan Generics da 0,4 mg di buprenorfina, per il trattamento della tossicodipendenza, può il mio medico allora prescrivermi 2 temgesic al giorno che corrispondono appunto a 0,4 mg di buprenorfina facendo presente che l'indicazione terapeutica a trattare un tossico con 0,4 mg di buprenorfina esiste? Oppure deve proprio esistere della documentazione medica che dica che il Temgesic possa avere questo utilizzo off-label (ma pare non esista) perché la cosa sia fattibile?
Gioacchino aiutami tu se puoi!

Re: astinenza da buprenorfina

Ho avuto modo, di leggere il post, e l' osservazione che vorrei avanzare è quella di: grande fiducia in tutto cio' che viene riportato. Infatti anche io sono in corso d' opera per lo scalaggio (lento) da suboxone, gia' da prima della "scoperta" di questo sito e tranne il cosiddetto PAWS, sottoscrivo tutto. Ora sono a 0,50 da circa una settimana, dopo una partenza da 2, assunta x anni. La Guerra continua, spero di vincerla, una volta x tutte, non fosse altro perchè sono stanco. In bocca al lupo a tutti.

Re: astinenza da buprenorfina

Io sono già 5 anni con 8mg al giorno,ero partito da 24mg,scesi a 8mg in meno di un anno,ora sto pensando di scalare per togliere definitivamente il Suboxone,ho già avuto esperienza di breve periodo in cui ho scalato e tolto il farmaco in circa 6 mesi e devo dire che dopo essere arrivato a 2mg è difficile resistere più di un mese almenochè non si è masochisti,perchè a quel dosaggio si pena un pò nelle ultime 10 ore,io dopo un mese son passato a 1mg,ma dopo una settimana ho smesso perchè tanto vale smettere,e son stato male per un mese circa come descritto nel primo commento,e dopo piano piano son stato sempre meglio trovando stabilità ottima dopo 6 mesi.
Ora dopo la mia ricaduta sono in una situazione peggiore perchè un conto è scalare e togliere tutto nell'arco di 6 mesi un'altro è in 5 anni,non sarà semplice e non sò se mi deciderò di farlo perchè non c'è supporto quando si smette di assumere il Suboxone.
Comunque quando si scende sotto gli 8mg. tanto vale iniziare a scalare fino a 2mg. ma ripeto che una volta a 2mg. bisogna smettere entro un mese,per me sentire di stare a 1mg. o 0,50 per settimane è da masochisti tanto vale iniziare a soffrire!
Ora quà arriva la mia critica al sistema SERT perchè quando si arriva a un dosaggio di 1mg. secondo la mia esperienza dopo una settimana occorre un ricovero Ospedaliero da parte del SERT per passare dalle 2 settimane ad'un massimo di un mese con flebo contenenti normali antidolorifici di basso spettro uniti a sostanze che puliscano il sangue e tutto l'organismo dalle sostanze tossiche il più velocemente possibile,di modo che dopo questo mese e il ritorno a casa ad'una vita normale sia meno penoso e richieda poca se non nessuna particolare sofferenza.
Poichè i primi 2 mesi dopo aver lasciato la Buprenorfina non si augurano neanche al proprio peggior Nemico!
Ciao..che Dio ce la mandi buona!

Re: astinenza da buprenorfina

Madre mia ragazzi mi sento davvero male.E' cosi pesante lo scalaggio da subutex? Io sto incominciando a pensarci anche se forse x me sarebbe meglio restare stabile.Sono a otto....ma il passaggio come si fa con la pasticca da otto? Mica si scala diretto da 8 a 6 ? Perché esistono le pirule da. 2 mg e da 8 ... Quindi...volendo. Incominciare lo scalaggio ...dico al sert di ridarmi le piruline da due a tre alla volta(Che manicomio) e faccio il salto da 8 a 6 (mah un po troppo) oppure avevo pensato di comprarmi un bilancino di precisione,per l'appunto quelli che si usano i pucher evoluti per preparare dosi al millimetro...e sgranellinare giorno x giorno la pasticca da otto.Boh sccalare il sub sembra un impresa...qualche suggerimento?

Re: astinenza da buprenorfina

Ciao,non è così complicato,se decidi di toglierti il Suboxone devi da 8mg. andare a 6mg. e non soffri nulla a parte qualche sbadiglio e un pò di freddo per 3 o 4 giorni,poi ti stabilizzi e passi dopo un mese a 4mg. e stessa storia,ma quando passi a 2mg. preparati dopo un mese a iniziare a lasciare tutto!
Quindi se hai intenzione seria inizia a scendere così,altrimenti se non ti senti deciso stai a 8mg. che è la dose giusta di mantenimento anche se sei molto assuefatto da molti anni d'uso,anche se io dopo 5 anni a 8mg. sembra che già alla sera non abbia nessuna copertura ne effetto,infatti credo che dopo tanti anni,oltre 5 anni stare a 10mg. sia l'ideale sopratutto se fai un lavoro pesante.
CMQ chi inizia a scendere da 8mg. tanto vale decida di levare tutto e fare 6mg. poi 4mg. poi 2mg. e poi 1mg ma per 15 giorni massimo poi basta si soffre!

Re: astinenza da buprenorfina

Si ho letto vari scalaggi fatti a 2 mg alla volta però mi sembra davvero un salto grosso grosso.Anche perchè ho già provato a togliermi un solo mg ed è stata una tragedia...figurarsi due.Se per ipotesi traduciamo i 2 mg in metadone concetrato liquido in tipo 10 mg ( per sommi capi) è come scalarsi praticamente 10 mg di metadone concentrato in un botto solo.Eppoi io ho usato meta per vari anni da poco sono passata alla bupre,lo scalaggio metadone è molto più pratico perchè ti fai dividere goccia per goccia in bocce e fai una scalata regolare e graduale ...perchè col sub si dovrebbe fare un salto pindarico così pesante?
Poi a scalarmi il metadone mi sembrava una passeggiata in confronto alla bupre,è una cosa destabilizzante per me,la sento pesante come medicina su di me,cioè con effetti benefici mentali rispetto al meta ma molto molto difficile da scalare sia per il fatto che non esiste una formula per scalarla gradualmente(se non il fai da te) e sia perchè davvero mi sembra di stare malissimo ogni volta che faccio un tentativo,ho quaqsi paura di rimanerne intrappolata a vita.il meta concentrato ricordo potevo prenderne 30 come 20 come 25 e non accusavo nulla,ma con la bupre proprio non ci riesco.Se poi uno pensa che la vita oltre allo scalaggio come dici tu appunto esiste anche altro da fare e non puoi stare li a soffrire e a stare male certo il pensiero dominante è di rimanere a otto e basta.
Io non ci credo proprio che riuscirei a scalarmi due mg di bupre come niente fosse,magari fosse così già l'avrei fatto,forse non vale proprio per il mio metabolismo e per i miei problemi di ansia,boh.Ste cavolo di pillole in pratica dobbiamo gestirle noi ...spaccarle e cercare di misurare il quantitativo assunto da sè...totalmente fuori controllo...e io che sono così ansiosa a sto punto non posso fare atro che munirmi di bilancino di precisione e farmi uno scalaggio lentissimo e super controllato...perchè già solo il pensiero di togliermi 2 mg in un colpo il colpo me lo fa venire...ecco.Ho anche paura di dire alla doct che voglio scalare altrimenti quella al posto di darmi una pillola da otto me ne da quattro da due e diventa il solito macello delle tremila pilloline che perdo o dimentico in giro constantemente...ma il metadone era cosi comodo...uffa...il problema che le case farmaceutiche non se ne fregano,ci danno questa robaccia poi per lo scalaggio dobbiamo fare da noi,avrebbero dovuto creare le pilloline da ,50 mg e 1 mg e distribuirle per lo scalaggio...così come sgocciolano il metadone milligrammo per milligrammo...

Re: astinenza da buprenorfina

Concordo con te,avrebbero dovuto fare anche misure da 1mg. e 0,50mg. semplificando tutto,così che con dosaggi precisi gestivi meglio la situazione,sopratutto dovendo scalare,io non ho mai usato il metadone poichè dopo 8 anni di eroina ho fatto due anni in una Comunità dove ho tolto l'astinenza a "Crudo" come si suol dire,poi son stato 10 anni tranquillo sino una ricaduta nel 2008 di pochi mesi,per cui mi son rivolto al Sert per la prima volta e mi hanno dato la subtex a 8mg. che ho subito iniziato a scalare dopo un mese facendo 6mg. poi 4mg. poi 2mg. poi 1mg. che ottenevo spezzando la pastiglia,e non è neanche permesso farlo mi sembra di aver capito,cmq a questo dosaggio era poco logico starci poichè non ti senti ben coperto nell'arco delle 24H,infatti dopo 5 mesi dall'inizio a 8mg. dopo 1 settimana a 1mg. ho lasciato tutto e ho sofferto per 1 mese buono,proprio uno schifo è stato! che brutta sofferenza! ma dopo quel mese stavo sempre meglio ma c'è da dire che ero motivato.
Purtroppo dopo 1 anno ho avuto dei problemi economici con il lavoro unito ad'alcune frustrazioni personali nel non riuscire a gestire le mie emozioni e sentimenti nell'ambito affettivo e ho avuto una brutta ricaduta perchè ci son andato sotto duro con rabbia con l'eroina,non volevo più sentir niente e nessuno,e dopo 3 o 4 mesi son andato di nuovo al Sert dove ho iniziato con 24mg. di Subtex e in effetti come dici tu corrispondono a molti Mg. di Metadone,una da 8mg. corrisponde a 60mg. di meta,quindi era come stare a 180mg. di metadone! alcuni giorni non le prendevo tutte,bastavano 16mg. e stavo super coperto,infatti durante quei mesi avevo una bella scorta di riserva,stare a 24mg. era incredibile,non sentivi nulla di nulla e riuscivi a star vigile con le persone e il mondo,e se volevi riuscivi anche a sonnecchiare leggendo dei fumetti ecc...poi a 16mg. dopo 3 mesi non è stato drammatico,già alcuni giorni lo facevo di mio perchè a 24mg. ogni giorno è pesante,a 16 era ottimo come stato,poi ho scalato a 14mg. sempre seguendo le disposizioni del Medico,poi a 12mg. e poi a 10mg. e già iniziavo a percepire nervosismo e disagio i primi tempi,nonostante sia alto anche 10mg. ma il brutto è stato stabilizzarmi a 8mg. dopo 1 anno
Avevo ancora lo stato d'animo che m'ha riavvicinato all'uso di oppiacei e volevo stare nella mia campana di vetro ben coperto,e 8mg. mi sono sempre stati stretti
CMQ dopo 2 anni ho deciso di togliere tutto e scalare perchè avevo una nuova prospettiva di lavoro arrivando a 4mg.ma dopo che questa non è andata a buon fine ho chiesto di alzarmi di nuovo la terapia a 8mg. ma ci è voluta quasi tutta un'estate per accordarmi la richiesta e in quel tempo ho fatto fuori tutta la scorta che avevo fatto durante i mesi a 24mg. AH! un vero peccato! pensa che per oltre 2 mesi prendevo anche 16mg. pur avendone 4mg. al giorno!
CMQ da allora sono a 8mg. e son passati o meglio volati 5 anni di vita e come dici tu ho paura a restare incastrato per sempre,vorrei alzare la terapia a 10mg. perchè ormai son talmente assuefatto che mi sento normale,ma vorrei anche togliere tutto perchè appunto mi sento normale,ho chiesto di passare al metadone ma mi è stato negato perchè sembra che voglia farlo per sballarmi,forse è vero ma è una via d'uscita? se passo al metadone magari riesco a smaltire dall'organismo 5 anni di Buprenorfina e poi scalando riesco a uscirne...boh...certo che ora come ora scendere a 6mg. come dici tu è una tragedia ma non è impossibile per me,certo avendo la compressa da 1mg. sarebbe più facile ma per esperienza consiglio se si vuol scalare da 8mg. di farlo per i fatti propri poichè se poi si decide per qual si voglia motivo di alzare il dosaggio non è che trovi i medici subito disposti sull'attenti a assecondarti e ti ritrovi in una situazione di stallo,mentre se provi da te gestisci meglio tutto e torni al tuo dosaggio quando vuoi con magari qualche compressa di riserva! importante perchè a volte capita una cena o una festa,come può essere il capodanno e di solito a mezzanotte inizi a sentire gli effetti svanire,poi dormi ti svegli e devi assumere il farmaco,ma se devi stare in piedi con le persone ti serve un piccolo aiuto e magari così come capita a capodanno ti prendi un'altro pezzo di Sub per star meglio...
Infatti credo che il dosaggio di chi è assuefatto da anni e anni sia di 10mg. per gestire bene la vita...non so con il metadone com'è,so solo che ha un'effetto più sedativo della Sub,la Sub ti fà restare molto più vigile,non saprei come mi troverei con il metadone,forse adesso dopo tanti anni con la buprenorfina starei meglio di certo cambiando sostanza,anche in vista di uno scalaggio,ho da smaltire parecchia buprenorfina e questa volta la vedo nera uscirne,almeno avessimo a disposizione un possibile ricovero ospedaliero a fine scalaggio di 1 mese con flebo che ripuliscono l'organismo più velocemente,sarebbe con meno sofferenza il rientro alla Normalità,ma così ti ritrovi a soffrire le pene dell'inferno per 2 mesi buoni per quel che mi riguarda,se non di più!
Son proprio dei disgraziati come noi questi dei Sert senza un'adeguato sostegno fisico dopo la fine della terapia...credo che starò ancora per molto tempo così finchè non trovo una soluzione del genere,questa volta non ne ho intenzione di soffrire i primi mesi,ora non più...
Ciao Auguri...

Re: astinenza da buprenorfina

Ciao caspita ma la tua storia col sub e' bella sostanziosa e lunga io invece come ti ho detto da pochi mesi solo ho fatto il salto dal met al sub e sono rimasta da allora costante ad 8...alle volte stanno strette anche a me e forse mi sentirei piu' coperta con qualche mg in piu' ma la mia e' una questione anche di irrequietezza,piu' di 8 non voglio andare,tanto piu' che il craving x l ero me l'ha bloccato. Ascoltando la tua storia mi rendo conto sempre del solito stronzissimo fattore,anche dopo dieci anni puo' esservi una ricaduta,in piu' se la vita non ci da una spintina con qualche bottarella di culo x ottenere soddisfazione e qualche soldino in piu' la medicina x curare il tutto sembra sempre la stessa,l'ero.Io pero' ho deciso di farmi sovrassalire dalla depressione e Lo sconforto se le cose mi vanno maluccio piuttosto che agganciare il pensiero eroina-soluzione...
Anche Io pensavo di togliermi qualche anno di accumulo meta passando alla bupre,in effetti questo capita ma tanto togli un accumulo e te ne ritrovi un altro,quindi questo discorso lascia il tempo che trova.Certo i tentativi secondo me servono sempre magari a te il meta potrebbe avere effetto benefico,magari potresti tentare,chiaramente i due hanno effetti fisici e mentali molto diversi,soggettivi e quindi da sperimentare personalmente.Sta di fatto che il meta non mi ha mai tolto il craving mentre il sub si,che col meta puoi farti su quando vuoi e che mentalmente a me il sub mi ha dato un effetto molto benefico,anche se lo avverto come un muro spessissimo di cemento da non riuscire ad abbattere,mentre il meta e' scalabilissimo.Eppoi c e' quella storia bastarda dei cicli e dei ricicli che ti fa stare sempre in balia del terrore,terrore che tutte le sicurezze che ti dei costruito a fatica ina settimana vanno a farsi benedire con una bella ricaduta,sub ,meta e comunita' a parte il problema si chiama ricaduta!
Cmq in bocca al lupo a noi...(((

Re: astinenza da buprenorfina

Io prendevo 20 di metadone per un anno, poi sono arrivata a 10 e ho fatto il passaggio con il suboxone, partendo da 4, dopo qualche mese ho scalato a 2 e a parte i primi giorni non ho risentito tanto.Poi questo febbraio sono arrivata a 1 sono stata un mese, poi ho cominciato a prendere a giorni alternati 0.5 e 1 per un altro mese, poi 1 a giorni alternati ed è stata dura, sopratutto nei giorni che non assumevo. Ora sono da 2 settimane che non assumo niente. Sinceramente pensavo peggio, dolori accettabili, i primi 4 giorni avevo mal di schiena ma con un semplice analgesico passava tutto, poi avevo irrequietezza, brividi, sbalzi d'umore, molti risvegli notturni, salivazione, nausea.Ma pian piano sto migliorando. Quindi penso che l'astinenza è molto soggettiva.

Re: astinenza da bupre

Si cara,è soggettivo ovviamente.Ma comprendi che la tua situazione è molto differente dalla loro in quanto hai assunto sostitutivi per un anno o due ed in quantitativi che sono davvero basilari rispetto alla media?Qua si parlava di assumere corrispondenti di quasi 200 di meta,mentre 20 è il minimo indispensabile per coprire anche solo in parte..poi parlavano di quanto?24 di sub mi pare..che ben cambia dai 4 che assumevi tu.E si parla di decenni trascorsi ad affrontare di petto questa situazione..Con tutte le implicazioni psico-fisiche che ciò comporta.Tutti ce la possono fare,coi loro tempi,le loro battaglie e le loro conquiste.Le ricadute o battute d'arresto ci stanno in quanto noi tossici lo saremo a vita,recidivi più di quanto lo può essere un clandestino!Ma l'equilibrio instabile è la che aspetta di essere colto.E lo coglieranno (lo coglierete) sicuramente, ma in questi casi secondo me non ci possono essere parametri di paragone perchè sono proprio due mondi assestanti,seppur il farmaco in questione è sempre quello.Auguroni a tutt*,testa alta siempre!

Re: astinenza da buprenorfina

Che bello rileggermi in queste righe e rileggere il mese e l'anno preciso in cui ho fatto lo switch dal metadone al sub,e soprattutto,che bello rileggermi nei miei pensieri di due anni fa in cui mi sentivo totalmente incastrata nella buprenorfina.Wuau,ad oggi che sono più o meno a un mese dallo stacco di quegi 8 mg e comunque sto ancora male (spossataezza,insonnia,recettori chiusi,sintomi paws,dolori ai polpacci...ma poi perchè proprio i polpacci ? ecc ecc ) però sono felice di leggere che invece,contrariamente a quanto scrivevo due anni fa qui proprio qui ,questo salto pindarico lo sto facendo tra tantissimi sacrifici,cercando di mettere un po da parte le mie ansie e persone che possono infastidire il mio percorso,accusado tutti i dolori fisici tanto il dolore fisico per me è una costante nella mia vita,fosse solo quello il problema.Comunque bello rileggermi ,mi fa saltare alla mente il mio percorso e pensare a cose buone per un prossimo avvenire e mi fa sentire più forte nella battaglia che sto combattendo.Ha il suo senso scrivre qui ,almeno per me.

Re: astinenza da buprenorfina

Bene mi fa piacere leggere le vostre esperienze,soprattutto di chi ha avuto la forza di affrontare uno scalaggio e di portarlo a termine,sinceramente come ho detto io invece mi sento bloccata in questo énorme punto di domanda,e' il mio momento per scalare il sub?Forse x me e' piu' no che si proprio in questo momento ,ci vogliono anche tutta una série di fattori favorevoli che ti fanno sopportare il tutto e appena ci saranno cogliero' la palla al balzo.Perché oltre a sopportare i fastidi vari voglio anche fortificarmi mentalmente x le ricadute.Cmq c'e' da essere proprio orgogliosi al solo pensiero di essere riusciti a staccare l'assunzione da due settimane,alzarsi al mattino senza doverti prendere la pillola della salvezza,solo il pensiero mi restuisce sensazioni di liberta' ,autonomia,ripresa,consapevolezza,saggezza,forza.Una battaglia vinta,mica poco?
Ciao!

Re: astinenza da buprenorfina

Ti capisco perchè con il sub sono appunta stata ferma quasi 2 anni, non volevo neanche scalarlo, poi un giorno mi son detta "Basta", e in 3 mesi appunto ho fatto tutto lo scalaggio. La battaglia è ancora aperta, son passate due settimane, sto sicuramente meglio, però ci sono dei giorni che farei di tutto, che mi sento in forma e altri (come oggi) che mi sento proprio giù.

Re: astinenza da buprenorfin

Perfetto, hai centrato il problema!
Devi essere tu a capire con molta onestà e consapevolezza interiore quando sarà il momento giusto; chi ti sta attorno potrà certo darti il suo parere, importante per carità, ma sempre in giudizio esterno...sicuramente ti torna utile perché il giudizio altrui ti permette di riflettere su come gli altri ti percepiscono, ina l'immagine che tu rimandi agli altri e della quale spesso non si è consapevoli...
Però è solo un dato, che va sommato a tutti quegli altri aspetti che ti girano intorno e che solo tu puoi sapere: il tuo tono dell'umore, la tua situazione affettiva, i rapporti sociali ed interpersonali, la tua situazione lavorativa e abitativa...insomma questi insieme a molti altri contribuiscono alla valutazione del momento giusto.
Soprattutto, e quello lo puoi sapere solo tu, va analizzato il tuo rapporto adesso con le sostanze, il tuo desiderio legato ad esse, la presenza del craving, il tuo sentirti più o meno sicura in rapporto ad esse...
Sembra facile a parole, lo so, ma non lo è affatto in pratica!
Si hanno piccole e grandi paure, soprattutto ci si immagina come si starà dopo l'abbandono della terapia, e questo un po spaventa...e te lo dico non da spettatore passivo, ma da persona che vive la tua stessa situazione e che a volte si fa la tua stessa domanda.
Ma per il momento, ti parlo di me, non ho affatto intenzione di scalare ne di modificare l'assetto farmacologico, perché dopo diversi momenti di aggiustamento e di revisione dei dosaggi, ho raggiunto in equilibrio che definirei perfetto, che da i suoi risultati osservabili ed inimmaginabili in precedenza, e che quindi andrò a toccare e modificare solo quando avrò la certezza di tutta una serie di situazioni individuali e sociali che mi stanno attorno...ma questa e' la mia storia, e qui c'entra poco visto che parliamo di te.
Valuta attentamente, allora!!! Pensa a quello che hai raggiunto con fatica, ai traguardi tagliati ed agli obiettivi che ancora dovrai raggiungere...solo tu potrai individuare il momento giusto, ed iniziare il percorso di svezzamento diciamo!!!
Ti faccio in enorme in bocca al lupo

Ad maiora

Re: astinenza da buprenorfina

Eccomi qui a disposizione di tutti i doctor

Ho utilizzato bupremorfina per 2 anni e son passato dai 12 agli attuali 4 mg al giorno.
Ho gestito il tutto fantasticamente sinché il SERT non ha introdotto un nuovo tipo di buprenorfina passando salla subutex alla SUN

Questo ha sconvolto i miei piano in quanto il SUN che è un farmaco complementare e protegge meno. Ma tralasciando la polemica sul taglio costi (che infine ha portato al quasi raddoppio delle dosi d somministrazione solo per ottenere i medesimi benefici iniziali, quindi si è speso il doppio) sono qui... per raccontarvi passo dopo passo come andrà lo scalaggio da 4 mg a 0 seguendo le linee guida sopra esposte iniziato stamani.
Senza l'interferenza SUN avrei probabilmente già risolto, ora ho di nuovo recuperato il SUBUTEX e quindi sono pronto.
Ultima assunzione 4 mg (2 subutex da 2 mg) ore 9.00 che domani passeranno a 1 subutex da 2 + 1/2 da 2 = 3 mg per quattro giorni. Scalerò mezzo mg ogni 4 gg sino a 0,5 poi ci si risente.
Sempre che qualcuno dei doctor nn mi dia consigli diversi.
Il mio stop da qualsiasi altra sostanza stupefacente è di oltre 10 anni e prima del subutex prendevo metadone.
Una piccola domanda. Ma è utile ai miei fini dividere la dose in mattino e primo pomeriggio?
Un saluto e grazie per questo spazio
gggio'

Re: astinenza da buprenorfina

Caro gggio', immagino che lo schema sia stato concordato con il medico del sert. Detto questo posso dirti che dei sintomi fisici di astinenza è probabile che compaiano. Una riduzione più progressiva potrebbe alleviare questo problema.
D'altra parte il fatto che tu non usi eroina da dieci anni ed il fatto che sembri molto
motivato a farcela sono fattori che dovrebbero rendere i disturbi sopportabili e la riuscita della disintossicazione alla tua portata.
Non posso dirti niente di più preciso. La mancanza di un rapporto diretto medico-paziente me lo impedisce.
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Re: astinenza da buprenorfina

Grazie molto.
Per ora le cose vanno direi bene... Un po' di sudore al pomeriggio ma niente più-
Al mattino prendo i 2 mg ed al pomeriggio prendo 1 mg (1/2 pasticca)
Si. Il SERT è al corrente ma... boh! Mi lascia fare!
Motivazioni ne ho tantissime. Da novembre sono uno psicologo e ho l'occasione di vedere il tutto dall'altra "parte".
Infatti ora lavoro in un DSM e D.P. e ASSOLUTAMENTE voglio togliermi questo peso di dosso.
Ma non ho problemi. Io ce la farò. Ho solo perso un sacco di tempo per nulla con la scusa che.. dovevo studiare, etc etc.
Comunque continuerò a scrivere qui... e rimarrò' a 3 per tutta la prossima settimana.
Grazie Gioacchino

Re: astinenza da buprenorfina

Ciao gggio!!!!scrivo a te perché ho cercato in lungo ed in largo delle connessioni che non sono riuscita mai a trovare. Ti spiego: sono una studentessa universitaria laureanda in Medicina (eh, già!), al momento sono in cura con 6 mg di suboxone da 1 anno....la mia domanda è; tu riuscivi a studiare bene con la buprenorfina?cioè io non so è come se non riuscissi a concentrarmi,come se avessi il cervello annebbiato!!!premetto che non so come ho sempre continuato a studiare tra alti e bassi anche quando ero nel pieno della mia attività tossicomane....ora non so se scalare e quindi perdere conseguentemente tempo all uni x fare ciò oppure terminare gli studi e pensare poi a togliere il farmaco. Ti ringrazio gggio se sarai così gentile da rispondermi e ringrazio anche i Dott.ri se avranno voglia o tempo di farlo. Holly

Re: astinenza da buprenorfina

Cara Holly, io non ho mai avuto esperienza di uso di buprenorfina. Quindi non posso risponderti per esperienza diretta. In effetti un calo dell'attenzione durante l'assunzione di buprenorfina è possibile. Quando si assume un farmaco oppiaceo ovviamente si deve fare un bilancio tra i vantaggi e gli svantaggi della scelta.
Sospendere il farmaco ti può mettere a rischio di ricaduta
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Re: astinenza da buprenorfina

A 3 mg da 4 giorni e... nulla di.
Ma la divisione mattina e pomeriggio al Sert dicono che è sconsigliato perché crea 2 cicli emivita di dipendenza distanziati. E possibile????
Meglio tutto in un solo momento giornaliero?
Graazieee

Re: astinenza da buprenorfina

La cosa è discutibile. Dal punto di vista della tolleranza non credo che ci sia differenza tra una o due somministrazioni giornaliere di bpn.
Dal punto di vista della dipendenza direi che, parimenti, non ci sia differenza.
Ci può essere invece un vantaggio rispetto ad una migliore stabilità del tasso ematico del farmaco. Non mi risulta che ci siano studi specifici in merito.
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Re: astinenza da buprenorfina

Ciao, ho letto i tuoi post ed ho capito che sei davvero motivato in questa ultima fase del percorso. Sai benissimo che questa fase è la più importante ed impegnativa, perché tra poco tornerai ad essere quello che si prima delle sostanze, si insomma, farai i conti con la normalità e con tutto ciò che ne consegue a livello psicologico.
Voglio farti il mio più sincero in bocca al lupo...
Vedo che hai buttato giù un tuo progetto di scalaggio ben articolato, e questo è davvero fondamentale, ma comunque se durante la corsa ti sentirai di rallentare o modificare qualcosa, ben venga...non sempre in queste cose ci si riesce ad attenere ad uno schema fisso, sai com'è, una giornata più difficile, un momento di sconforto, un sintomo che proprio non sopporti...Si insomma, ci può stare tutto questo ed è normalissimo, la cosa che conta è tenere ben in mente l'obiettivo finale, un milligrammo in più o in meno non contano affatto!
Visto che hai deciso di condividere in questo forum i tuoi progressi e questa tua avventura, sappi che facciamo il tifo per te!!!
Ognuno che riesce, lo dico sempre, rappresenta una vittoria per tutti!!!
ad maiora

Re: astinenza da buprenorfina

Grazie
In questi giorni ho trovato più adatto a me la suddivisione in ore della bupre.
ho sempre la mezza pastiglietta in tasca e piano piano allungo il tempo di qaundo prenderla per i tre giorni successivi. Senza accorgermene sono arrivato a conteggiare che al giorno (se così possiamo contare) sono a 1 mg.
Allungo sempre di più.
Per dormire mi hanno dato 10 gtt di tavor... ma non fanno poi gran che! Dormo principalmente perché arrivo a sera distrutto.
Ieri mi ero persino dimenticato di prendere la pastiglia... DIMENTICATO!!!
Assurdo. Mi piace pensare che questa dimenticanza indichi DISINTERESSE.
Altri sintomi fastidiosi... un sacco di saliva. Tantissimaaaaaa
Grazie a tutti
NOI CE LA FAREMO!!!

Re: astinenza da buprenorfina

Beh non è la prima volta che le dimenticavo. Dimenticarlo in questa pseudo astinenza mi rende ancor più felice.
Sai... anche solo scrivere ogni tanto su questo forum mi fa star meglio. Risponde in un certo senso al bisogno di appartenenza e non ci si sente soli.
Per ora va tutto bene. Proseguo nel mio cammino.
Ringrazio tutti di cuore.
Alla prossima

Re: astinenza da buprenorfina

scusate scusate ho letto il post iniziale lunghissimo ed mi sembrava che scriveva un paziente,, invece ho letto la risposta del doott,Scelfo ed ha detto benissimo che e stato preso da un altro sito ed ha fatto copia ed in colla, cosa assolutamente errata perche la storia di un tossico da eroina e assolutamente singolare potranno avere in comune certe assomiglianze ma e sempre una storia singolare, per questo si deve fare molta cautela, perche io sono assente da eroina da 13 anni super pulito pero ho 13 anni che sono in terapia metadone ed i miei dottori dicono che devo essere pronto, ho 48anni, sono fiero del mio percorso fatto da ex TD maa io non ho mai pensato di togliere il metadone, non so il perche?non so e non me lo chiesto mai, non mi ha mai mai dato fastidio di nessun tipo, assumo 70ml dal primo giorno ed cretedemi sono fiero di me, perche guardi dietro i miei coetani oppure al sert incontro tantissime persone che non ce la fanno non ostante tutta la terapia ad dosaggi elevati, percio cerco di concludere che ogni caso ee ha se stesso,e non so se lo potro togliere il metadone credetemi questo non me lo sono chiesto mai,non so il motivo forse perche nella mia vita ho fatto tanti tentativi di disintossicarmi da eroina comunita ecc,ecc, ma con scarsissimi risultato fin che nel 2002 sono andato al sert ed mi sono riipreso da tutto ed sto bene famiglia lavoro sport dignita onesta lealta penso di essere solo un ex TD CONCLUDO con il mio post, sperando che serve ha qualcuno,

Re: astinenza da buprenorfina

x giochino...mi piace leggerti ,mi sostiene sulla mia battaglia togliere il suboxone adesso sono a 05 da una sett oggi preso 025 giovedì pross andrò a gg alterni spero di farcela ...non è facile credimi

Re: astinenza da buprenorfina

A questo punto sono passati diversi giorni, i sintomi ormai dovrebbero essersi
ridotti o quasi scomparsi. Non è una cosa facile concludere ina
disintossicazione da un oppiaceo. Non dimenticare che la dipendenza
psichica non è ancora passata. Devi stare attento e badare ai momenti di
tentazione. A poco a poco le cose diventeranno sempre meno difficili. In
bocca al lupo!
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Re: astinenza da buprenorfina

Ringrazio tutti. Io per ora ho belle notizie, nel senso che sono 26 gg che non tocco piu' buprenorfina.
Incredibilmente a volte inizio a sudare come un matto. ma poi passa.
Per il resto tutto ok.
Non ho neppure il tempo per pensarci.
Un grazie di cuore a tutti

Re: astinenza da buprenorfina

ho anche io da raccontare una storia sul subotex lo prendo ormai dal 2000 son 16 anni ho 60 annie prendo 2 mg al di 40 di droga ta eroina meta e adesso subutex un buon lavoro e tre figli non smettero piu ,ho provato varie volte ma quando arrivo quasi a zero tutto va male il lavoro gli affetti ecc penso che il mio cervello sia ormai tarato alla sostanza , tengo presente che nessuno tranne il mio medico sa del subutex ne moglie ne figli ne amici,,,

Re: astinenza da buprenorfina

Io sono un ragazzzo che prende 4 mg al dì volevo solo dire che i Sert ti dicono che quando sei a 2 in 5 giorni devi mollare tutto altrimenti "avviene un innamoramento della soonstanza" CAZZATE nel 2009 sono rimasto a 1 mg per 4-5 mesi poi 0,5 sempre spezzandole, serebbe molto di aiuto per noi, se ci dassero compresse da 0,25 da 0,50 e non riesco a capire perchè non lo fanno, anzi riesco a capirlo perchè ci vogliono continuamente loro schiavi e schiavi delle case farmceutiche... POI CAUSA TRAUMA RELAZIONE ANDATA A MALE SONO RICADUTO NEL 2012.. io conosco un ragazzo che si è tolto il metadone scalandolo fino a 1mg/ml (quello dolce x intendersi) e se l'è tenuto x 3 anni, e mi ha detto ancora quando lo prendeva, il giorno che me lo dimentico mollo tutto, non ho premura..E COSì FU'... X me lo scalaggio da Bup non è un trauma son passato da 10MG a 4MG in 2 settimane, un po di sudorazione e basta, devo dire che prendo anche il Seroquel 200mg x dormire e qualche BDZ, forse x quello ho sentito poco nulla. il Problema con la Bupnfina è dopo l' 1mg x me, comunque io prendo 4 mg in 3 volte al giorno e sono copertissimo, siccome ho una prescrizione da 10mg ma ne prendo 4mg ho rotto le palle al mio medico all'infinito sbattendogli in faccia tutte le compresse che non avevo preso quella setttimana, e si è deciso di scalarmi a 6mg... così con 3 compresse da 2mg adesso riesco a gestirmi il farmaco come voglio... fino a spezzare in 4 quella da 2 che fa 0,5...
OVVIAMENTE QUESTA NON è TUTTA LA MIA STORIA ANZI è UNA GOCCIA SU MARE... ho preso per anni meta ero ecc poi nel 2009 ho mollato tutto da 100 di meta a 20 di meta poi il cambio con la bup a 16 e sono arrivato a 1mg 0,5 x 4-5 mesi come ho scritto sopra, poi abituato a 0,5 non riuscivo a mollarlo e ho preso 2 mg così sono stato apposto per tre giorni prima che iniziasse l'astinenza, poi ho patito e basta... poi però per un anno e mezzo brividi costanti.. diciamo che i primi tre mesi è facile non ricadere se motivati perchè ti ricordi il dolore che hai passato poi inizia la lotta perchè ogni malessere siamo stati abituati a narcotizzarlo e dai la colpa all'astinenza che non esiste più di fatto...

AUGURONI A TUTTI SE STIAMO SCRIVENDO QUI SIAMO A BUON PUNTO!!!

BY K.M.

Re: astinenza da buprenorfina

Buonasera,
Volevo fare i complimenti al sito e alla competenza degli operatori. È da un po' che vi leggo ed ho riscontrato che vi sono molte indicazioni utili, sia da parte degli utenti che dei medici (soprattutto del dott. Scelfo, che è molto attento alle segnalazioni dei "pazienti"e alla deontologia professionale).
Un'idea di massima sullo scalaggio me la sono fatta e dagli interventi traspare tutta l'apprensione (prima) e la sofferenza (poi) a cui si sottopone chi, come me, vorrebbe smettere/diminuire l'assunzione del farmaco.
Personalmente non mi è successo di accusare sintomi particolari nel passaggio da 12 a 8 o da 8 a 6, anche perché ne assumo giornalmente una quantità sempre variabile.
Sicuramente un giorno a zero equivale ad un suicidio, che non augurerei a nessuno, perché i sintomi sono impressionanti.
Per il mio medico però, Si tratta di un farmaco più "tranquillo " rispetto all'alternativa metadone (che personalmente odio e mi fa stare malissimo) e l'aspetto astinenza non è mai stato affrontato.
Fortunatamente, mi riempie di belle cosucce tipo benzodiazepine (anch'esse a suo dire molto più "fisiologiche" rispetto a minias e xanax, che prima assumevo in quantità industriali e da quasi un paio di decenni) per aiutare il sonno, che mi crea problemi da quando ho l'età della ragione.
Tuttavia nella circostanza rileva il fatto che saltuariamente ricorro anche ad altre sostanze e che pertanto non stia seguendo alla lettera un vero e proprio programma. Purtroppo non è la competenza del medico a mancare , bensì la (mancanza di) volontà di questo "povero" edonista.
Ad oggi sono 4 anni abbondanti di assunzione buprenorfina a livello medio (??) di circa 10-12 mg/die , partendo da almeno il doppio e arrivando sin qui.
Devo ancora capire se la fissa del mio medico per i farmaci antidepressivi e per gli anti epilettici abbia un minimo di fondamento, perché sinceramente non mi ritengo più pazzo di altri e neppure ne farei una questione di disagio mentale che non provo affatto. A dirla tutta non ritengo nemmeno di aver mai avuto problemi con le droghe ma semmai con le forze dell'ordine...
La domanda in finale è la seguente: a voi utenti e ai signori medici capita spesso che vengano prescritte cumulativamente benzodiazepine, antidepressivi e buprenorfina come se non ci fosse un domani?!?
Grazie per l'attenzione e la risposta.
Un edonista.

Re: astinenza da buprenorfina

Caro edonista ti ringrazio per le tue parole e per averci raccontato la tua esperienza e
espresso le tue idee.
Provo a rispondere alla tua domanda.
Dal punto di vista strettamente farmacologico questi farmaci possono essere associati tra loro.
La scelta di farlo però deve essere ben ponderata. Io personalmente (anche in base
alle mie esperienze) sono favorevole, in fase di disintossicazione da oppiacei, all'utilizzo
degli antidepressivi. Invece ritengo che le benzodiazepine dabbano essere utilizzate com
molta parsimonia ed evitate se non assolutamente necessarie.
Esse infatti creano a loro volta dipendenza ed inoltre possono avere un effetto di disinibizione e discontrollo che possono favorire le ricadute nell'eroina.
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Re: astinenza da buprenorfina

Preg.mo dott. Scelfo, la ringrazio per la sollecita risposta.
Vorrei tuttavia affrontare l'argomento degli antiepilettici, che spesso vengono utilizzati come stabilizzatori dell'umore o (che poi, almeno nell'intenzione di chi li prescrive, dovrebbero avere anche un effetto "leggermente antidepressivo" e "curativo", testualmente...).
Mi riferisco a Depakin , che mi venne prescritto in un primo momento e successivamente autosospeso , non traendone alcun giovamento apprezzabile (e mentre ero ancora a 24 mg /die di bupre.
Si è poi anche cercato di farmi assumere Xeristar (antidepressivo) ma otteneva l'effetto paradosso di farmi venire "fame" di sostanze, con conseguenze che si possono immaginare facilmente. Quindi autosospeso.
Da ultimo si è tentato di commutare il clonazepam, che invece assumo quotidianamente e funziona assai bene per curare i miei disturbi del sonno, con una roba ancor peggiore se possibile delle prime due, ovvero la mirtazapina.
Esperimento fallito. E vado a spiegare i motivi.
Premesso che ho letto i bugiardini di tutti i farmaci summenzionati e che nel mio caso si trattava sempre di prescrizioni off-label , ovvero per raggiungere scopi non contemplati negli stessi, devo avvertire chiunque dal prendere questa schifezza di mirtazapina (per mancanza di tempo devo ancora far presente al medico, di persona, quanto segue).
Anzitutto il farmaco ha un effetto sedativo (quello ricercato) che tuttavia scema progressivamente sino ad essere poco o nulla efficace.
Si rileva poi un significativo aumento di peso (ritenzione idrica?) tipo 5kg in due mesi. Da ultimo e non certo per importanza causa pure disturbi alle funzioni sessuali a dir poco imbarazzanti (che posso assicurarvi non ho mai avuto, nemmeno nelle seratacce più "impegnative").
Ciò detto, farò presente tutte queste osservazioni al mio medico sert, che pur considero valido, anche se purtroppo non nasconde la propria insofferenza per un posto di lavoro probabilmente non all'altezza delle proprie aspirazioni...
Che mi stia usando come cavia? Inizio a nutrire questo dubbio...
Grazie per l'attenzione, dott. Scelfo.
Un edonista.

Re: astinenza da buprenorfina

Caro edonista, voglio risponderti con molta franchezza. Questi usi off-label di questi farmaci io li ho sempre evitati. Di conseguenza non ho modo di esprimere un mio parere alla luce di una mia esperienza. La mia linea di condotta preferita è stata sempre quella di valutare a fondo, innanzi tutto, l'opportunità o meno di fare una disintossicazione. Una volta presa questa decisione, la migliore tecnica mi é sempre sembrata una disintossicazione condotta con estrema lentezza e con lunghe pause. Un antidepressivo a volte è stato utile. Gli altri psicofarmaci vanno secondo la mia esperienza utilizzati per le indicazioni specifiche.
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

asti da buprenorfina

Gentile edonista minias e xanax SONO benzodiazepine.

Personalmente come "medico di strada" cercherei al posto tuo di ridurre l'assunzione di benzodiazepine per via delle dipendenza che inducono. Se ci vai già giù pesante di bupre non è necessario credo utilizzare sedativi se non per indurre il sonno di cui lamenti l'assenza. Siccome però le benzodiazepine usate per indurre il sonno inducono comunque sedazione e questa tende a causare una dipendenza perchè nelle ore di "non-sedazione" si ha un nervosismo solo parzialmente placato dalla buprenorfina, il mio suggerimento è di impiegare ipnotici a breve emivita

Re: astinenza da buprenorfina

Cari amici di avventura o di sventura vi racconto la mia di storia che sebbene sia intrisa di sofferenza voluta, forse ne è valsa la pena..sono stato 10 anni con i sub di cui 8 anni a 6 mg...da 4 anni mi ero iniziato a rompere ma dato che cmq dà piacere, non ho pensato di scalare ma di utilizzare questo stratagemma : Affido settimanale complessivo di 42 mg così ripartiti:1 giorno 16( endovena).. Non mi criticate, mi sono fatto per 17 anni, oggi neho 47.. I restanti 26 in 3 giorni assumti normalmente e...3 giorni..a secco.Di questi 3 ,2 stavo bene 1 astinenza..questo tran tran ha dato i suoi frutti!! Perché da domenica ad oggi venerdì...già sto bene e stanotte ho dormito 3 ore!!! Palliativi: Imodoum, tachipina, ibuprofene e fermenti lattici con una spruzzatina di diazepan.la scimmiaa e' sopportabile aanche de non si dorme ma chissenefrega!! Ho una bimba di 2 anni che mi fa dormire poco!!! Un'alchimia per i dolori alle articolazioni:doccia bollente getto del tel della docce sulle aricolazioni interessate !! Sono Strà felice!! Franz.volevo un parere del dottore Scelfo.grossolanamente ho utilizzato il metodo scientifico: Osservazione, ipotesi ( utilizzando la bupre qualche giorno si,qualche giorno no, diminuisce l'assuefazione a parità di quantità?) esperimento, conclusioni: Si, l'astinenza e' più soft.!! Ci vorrebbero altre "cavie", vero Dottore?

Re: astinenza da buprenorfina

L'iniezione ev tende a far aumentare la tolleranza (quindi i sintomi astinenziali).
La non assunzione periodica per alcuni giorni tende a mitigarla. Si crea quindi un continuo salire e scendere del grado di tolletanza.
La dipendenza psichica (cui tu non fai riferimento) nulla ha a che vedere con questa altalena. Quella resta alta.
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Re: astinenza da buprenorfina

Più tempo passate a prendere il sub più dura è l'astinenza ,suppergiù funziona come le sigarette, però il scalaggio va fatto , io ho fatto un a scalaggio 3 pastiglie da 2mm in un mese, e io non mai superato 1mm al giorno nei l'ultimi tre anni ,l'ultimi giorni che assumevo avevo bisogno la lente di ingrandimento , e vi assicuro che io ci vedo bene.poi un volta smesso sono i primi 10 giorni un po' duri , poi ogni giorno che passa è sempre meglio

Re: astinenza da buprenorfina

Si, se stai bene mentalmente , se non hai più usato e sei stato disciplinato con la bpn. X tanto tempo . Se la tua vita l'hai reimpostata come la volevi tu e sei impegnato con essa . Se hai trovato attraverso il percorso di disintox degli stimoli , interessi , relazioni e hai riiniziato ad amare questa vita . Magari hai anche buone relazioni familiari, sentimentali . Insomma sei riuscito a ripulirti del vecchio che ormai ti stava stretto e ti soddisfa il nuovo . Allora togliersi la bpn sarà una passeggiata. X gli altri ripasseranno a settembre .

Ciao a tutti

Ciao a tutti

I VOSTRI COMMENTI MI SONO STATI MOLTO UTILI GRAZIE, è TUTTO VERO il SUB è una brutta bestia e dopo 10 anni di assunzione quotidiana di max 1 mg al giorno ho deciso di scrollarmi da dosso questa schiavitu'.  Dopo un mese ho ancora alti e bassi e  non sto bene ma tengo duro xchè la mia libertà è non negoziabile. 

consiglio vivamente a tutti di non unare il SUB mai. 

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