Back to top

Archivio delle Domande agli Operatori

Questo è l'archivio di tutte le domande degli utenti a cui gli operatori sociali di sostanze.info hanno risposto. Puoi modificare le opzioni per vedere solo domande e risposte dei tipi che ti interessano, oppure usare il riquadro in alto per fare una ricerca specifica o una nuova domanda.

Domanda: Tra giugno e luglio ho fatto delle cure odontoiatriche e mi è stata fatta l'anestesia più volte. È possibile che se faccio l' esame del capello posso risultare positivo a cocaina e oppiacei?

problemi legali
Risposta 

Gli anestetici usato dai dentisti non sono oppioidi 

Domanda: Eroinomania funzionale

consigli medici
informazioni e curiosità sulle sostanze

Buongiorno gent.ssima Redazione,

vengo a voi con una domanda un po' particolare e, mi rendo conto, non di stretta competenza medico tossicologica. 

Ma mi piacerebbe molto avere la vostra opinione di medici, od operatori che quotidianamente hanno a che fare con chi usa eroina, e ne conosce quindi le innumerevoli sfaccettature.

Secondo voi, supponendo che esista un eroinomane funzionale, ovvero con una vita assolutamente normale pur utilizzando eroina, non per via endovenosa, e senza che questa gli causi problemi economici, sociali o lavorativi, insomma, che riesce a non cadere nella perdita di controllo, ma al tempo stesso sia completamente dipendente, sia fisicamente che mentalmente, dalla sostanza.

Supponendo inoltre che abbia accesso ad eroina di ottima qualità e non di strada, e quindi la copertura dal punto di vista dell'astinenza dura molte ore,senza costanti sbalzi sui recettori e conseguentemente sull'umore,  e abbia  necessità quindi di assumere per insuflazione massimo 3 volte al giorno, percependo un costante effetto sui recettori di buon umore ma senza picchi di euforia. Non usa nessun altra droga, alcool compreso.

In sostanza diciamo un modello di eroinomane Svizzero mantenuto a Diaphin, ma in Italia.

Secondo voi, in una situazione che permane sempre uguale a quella descritta, si potrebbe paragonare una terapia di mantenimento con metadone con questa? Ovvero una sorta di uso con minor impatto fisico, e dannoso, della sostanza, che potrebbe portare un giorno ad una disintossicazione con le stesse difficoltà di una disintossicazione dopo utilizzo prolungato di metadone?

Un saluto

 

Risposta 

Buongiorno a te, e scusa per il ritardo nerlla nostra risposta, ma come puoi immaginare, se esiste una notevole e corposa letteratura medica in merito al trattamento metadonico prolungato, non altrettanto si può dire per l'altro polo della questione: eroina assunta e consumata con le modalità che ampiamente dettagli. Il motivo è abbastanza ovvio (e non è solo legale), ovvero se sul versante metadonico il paziernte può essere monitorato e si è in grado di valutare e validare ogni "scostamento" significativo dal percorso terapeutico (ricadute, danni collaterali cardiaci, cambiamenti ponderali, tono dell'umore, eventuale necessità di ulterioti interventi farmacologci compensativi), nel mondo dell'eroinomane funzionale non esiste niente di tutto ciò (se non la buona volontà dell'utilizzatore...). Quindi risulta impossibile una comparazione significativa e una conseguente risposta al tuo interrogativo.

Ma visto che parli del modello eroinomane svizzero, potresti provare a porre la stessa domanda ai colleghi svizzeri che gestiscono il sito Danno-Ch https://danno.ch/sostanze e, se ti danno una risposta interessante, condividerla anche con noi

Domanda: Eroinomania funzionale

consigli medici
informazioni e curiosità sulle sostanze

Buongiorno gent.ssima Redazione,

vengo a voi con una domanda un po' particolare e, mi rendo conto, non di stretta competenza medico tossicologica. 

Ma mi piacerebbe molto avere la vostra opinione di medici, od operatori che quotidianamente hanno a che fare con chi usa eroina, e ne conosce quindi le innumerevoli sfaccettature.

Secondo voi, supponendo che esista un eroinomane funzionale, ovvero con una vita assolutamente normale pur utilizzando eroina, non per via endovenosa, e senza che questa gli causi problemi economici, sociali o lavorativi, insomma, che riesce a non cadere nella perdita di controllo, ma al tempo stesso sia completamente dipendente, sia fisicamente che mentalmente, dalla sostanza.

Supponendo inoltre che abbia accesso ad eroina di ottima qualità e non di strada, e quindi la copertura dal punto di vista dell'astinenza dura molte ore,senza costanti sbalzi sui recettori e conseguentemente sull'umore,  e abbia  necessità quindi di assumere per insuflazione massimo 3 volte al giorno, percependo un costante effetto sui recettori di buon umore ma senza picchi di euforia. Non usa nessun altra droga, alcool compreso.

In sostanza diciamo un modello di eroinomane Svizzero mantenuto a Diaphin, ma in Italia.

Secondo voi, in una situazione che permane sempre uguale a quella descritta, si potrebbe paragonare una terapia di mantenimento con metadone con questa? Ovvero una sorta di uso con minor impatto fisico, e dannoso, della sostanza, che potrebbe portare un giorno ad una disintossicazione con le stesse difficoltà di una disintossicazione dopo utilizzo prolungato di metadone?

Un saluto

 

Risposta 

Buongiorno a te, e scusa per il ritardo nerlla nostra risposta, ma come puoi immaginare, se esiste una notevole e corposa letteratura medica in merito al trattamento metadonico prolungato, non altrettanto si può dire per l'altro polo della questione: eroina assunta e consumata con le modalità che ampiamente dettagli. Il motivo è abbastanza ovvio (e non è solo legale), ovvero se sul versante metadonico il paziernte può essere monitorato e si è in grado di valutare e validare ogni "scostamento" significativo dal percorso terapeutico (ricadute, danni collaterali cardiaci, cambiamenti ponderali, tono dell'umore, eventuale necessità di ulterioti interventi farmacologci compensativi), nel mondo dell'eroinomane funzionale non esiste niente di tutto ciò (se non la buona volontà dell'utilizzatore...). Quindi risulta impossibile una comparazione significativa e una conseguente risposta al tuo interrogativo.

Ma visto che parli del modello eroinomane svizzero, potresti provare a porre la stessa domanda ai colleghi svizzeri che gestiscono il sito Danno-Ch https://danno.ch/sostanze e, se ti danno una risposta interessante, condividerla anche con noi

Domanda: Buongiorno, Ho il fondato sospetto che mio figlio trentenne faccia uso di sostanze tossiche anche se non so quali. Vorrei convincerlo a iniziare un percorso con uno psicologo, ma non conosco nessuno, dove posso trovare nominativi affidabili? Grazie.

consigli medici
effetti delle sostanze
informazioni sui servizi sociali e di recupero
Risposta 

Presso l' Ordine degli Psicologi della sua città/provincia di residenza sapranno consigliarla per il meglio. Ma ci permettiamo di darle un consiglio relativamente all'eventuale dipendenza da sostanze di suo figlio: un terapeuta, per quanto bravo e competente, non può essere in grado di accertare la presenza  e il relativo utilizzo di sostanze perchè non dispone degli strumenti necessari al rilevamento e al monitoraggio dei consumi di sostanze. 

Per questo esistono i servizi dedicati (ser.d.) presenti anche nella vostra città, e che potrebbero aiutarvi mettendo a disposizione gratuitamente i propri professionisti (fra cui anche lo psicologo)

Domanda: Buongiorno, Ho il fondato sospetto che mio figlio trentenne faccia uso di sostanze tossiche anche se non so quali. Vorrei convincerlo a iniziare un percorso con uno psicologo, ma non conosco nessuno, dove posso trovare nominativi affidabili? Grazie.

consigli medici
effetti delle sostanze
informazioni sui servizi sociali e di recupero
Risposta 

Presso l' Ordine degli Psicologi della sua città/provincia di residenza sapranno consigliarla per il meglio. Ma ci permettiamo di darle un consiglio relativamente all'eventuale dipendenza da sostanze di suo figlio: un terapeuta, per quanto bravo e competente, non può essere in grado di accertare la presenza  e il relativo utilizzo di sostanze perchè non dispone degli strumenti necessari al rilevamento e al monitoraggio dei consumi di sostanze. 

Per questo esistono i servizi dedicati (ser.d.) presenti anche nella vostra città, e che potrebbero aiutarvi mettendo a disposizione gratuitamente i propri professionisti (fra cui anche lo psicologo)

Domanda: Buongiorno, Ho il fondato sospetto che mio figlio trentenne faccia uso di sostanze tossiche anche se non so quali. Vorrei convincerlo a iniziare un percorso con uno psicologo, ma non conosco nessuno, dove posso trovare nominativi affidabili? Grazie.

consigli medici
effetti delle sostanze
informazioni sui servizi sociali e di recupero
Risposta 

Presso l' Ordine degli Psicologi della sua città/provincia di residenza sapranno consigliarla per il meglio. Ma ci permettiamo di darle un consiglio relativamente all'eventuale dipendenza da sostanze di suo figlio: un terapeuta, per quanto bravo e competente, non può essere in grado di accertare la presenza  e il relativo utilizzo di sostanze perchè non dispone degli strumenti necessari al rilevamento e al monitoraggio dei consumi di sostanze. 

Per questo esistono i servizi dedicati (ser.d.) presenti anche nella vostra città, e che potrebbero aiutarvi mettendo a disposizione gratuitamente i propri professionisti (fra cui anche lo psicologo)

Domanda: La Stanchezza é un sintomo della crisi di astinenza?

consigli medici

Salve, 
Ultimamente mi sento stanca  come se avessi fatto sport pur essendo stata seduta tutta la giornata. Di solito capita un paio di giorni dopo aver fatto uso di oppioidi e forse anche il terzo ma non ne sono sicura, puó essere anche una mia suggestione.  Faccio uso di bassi dosaggi di oppiacei ormai quasi da un anno un paio di volte a settimana quindi a ogni uso faccio sempre un interruzione e quindi mi chiedevo se questa strana stanchezza non possa essere una mini crisi di astinenza. Non ho altri sintomi, forse solo qualche volta mi é capitato di avere dolori di pochi secondi ed é anche vero che sono sempre stata un poco tendente a stancarmi e ad avere sonno facilmente oppure mi viene da pensare al vaccino fatto da poche settimane che però non mi ha dato effetti collaterali. Quindi mi chiedevo cosa devo pensare

Risposta 

Pensiamo che la stanchezza possa essere imputata ad un inizio di dipendenza dalla sostanza che - per quanto "gestita" - comincia a produrre i suoi "effetti"

Domanda: Salve Una persona in cura con buprenorfina al sert se fa da tempo urine pulite può avere un certificato di assenza di tossicodipendenza per avere abilitazione uso muletto?

problemi sul lavoro/a scuola
Risposta 

Il Serd può rilasciare solo un attentato di assenza di sostanze. La certificazione per l'uso del muletto può darla solo il medico competente incaricato dall'azienda per queste verifiche 

Domanda: Gen.Le staff di Sostanze. Info, non aver ricevuto l'analisi della sostanza, quindi non mi è stata notificata, può essere motivo di ricorso. Ho visto l'analisi solo quando ho fatto richiesta di accesso agli atti. Grazie per il vostro tempo, Br

problemi legali
Risposta 

puoi provarci, ma difficilmente la mancata notifica verrà ritenuta valida ai fini del ricorso

Domanda: Buongiorno, ho bisogno di qualche chiarimento ( vedi di seguito le questioni) e vi ringrazio in anticipo per l'attenzione.

consigli medici
informazioni sui servizi sociali e di recupero

Purtroppo dopo oltre un anno di lontananza dalle sostanze, ho avuto una ricaduta, anche a seguito di un periodo non facile dal punto di vista personale. Per fortuna la ricaduta è stata breve e mi sono rivolta al Sert locale, dove nel frattempo mi ero trasferita da una città vicina.

L'esperienza che sto vivendo non è assolutamente positiva, in particolare nel rapporto con il medico responsabile della struttura, con il quale non è stato possibile stabilire un rapporto positivo. Molti i problemi:

  • mi sono stati prescritti 35 mg di metadone. Ho chiesto di diminuire la dose perché nella mia esperienza precedente utilizzavo dosi minori (20 mg) e riuscivo a risolvere il problema ed invece un dosaggio maggiore mi sta provocando una brutta sensazione di stordimento. Mi è stato detto in modo categorico che la scelta del dosaggio la fa il medico. Sempre nella mia esperienza precedente la scelta era fatta in modo concorde tra medico e utente. Vi chiedo la vostra opinione. In particolare vi chiedo se è possibile rifiutare un dosaggio che io giudico troppo elevato e che mi procura problemi.

  • per vicende purtroppo gravi della mia infanzia mi è difficile urinare in luoghi pubblici e in questo caso sorvegliati. Una sorta di blocco psicologico che nel Sert precedente da me frequentato era stato risolto con l'esame periodico del capello. Qui in questo caso, nonostante la mia richiesta non è stato possibile. La risposta è stata che i risultati sarebbero tardati e il Sert aveva bisogno di riscontri subito. Cosicché ho pensato di utilizzare uno strattagemma (urinare appena prima a casa in una provetta da inserire in vagina...). Mi chiedo però se mi scoprono a quali conseguenze vado incontro. Preciso che la mia scelta di frequentare il Sert è stata volontaria e non ho nessun provvedimento giudiziario da rispettare.

  • qualche settimana fa, al Sert, mi hanno prescritto delle analisi del sangue e delle urine, che ho eseguito. Senza avvertirmi mi hanno fatto anche il test di gravidanza. E' secondo voi possibile senza il mio consenso ?

  • Infine vi chiedo se è possibile richiedere di frequentare un altro Sert, in particolare quello precedente che dista circa una quarantina di chilometri. Sono peraltro intenzionata nei prossimi mesi, anche per altre motivazioni, a ritornare nella mia città di origine. Secondo voi è possibile ? 

 

 

Risposta 

1. La modalità più corretta e adeguata per il buon esito d una terapia, sarebbe quella di concordarla col paziente. Ma è comunque il medico ad essere responsabile del percorso terapeutico e quindi spesso è lui a decidere in merito.

2. Se ti scoprono normalmente viene sospeso e/o interrotto il trattamento e l'intero percorso terapeutico 

3. Ci sfugge il senso di un test di gravidanza in un percorso di disintossicazione

4. Dipende dalle normative regionali in merito. In alcune - trattandosi di una libera scelta terapeutica - il paziente può chiedere di essere seguito da un altro servizio. In altre, i servizi richiedono obbligatoriamente la residenzialita' per intraprendere la terapia 

Domanda: Buongiorno, ho bisogno di qualche chiarimento ( vedi di seguito le questioni) e vi ringrazio in anticipo per l'attenzione.

consigli medici
informazioni sui servizi sociali e di recupero

Purtroppo dopo oltre un anno di lontananza dalle sostanze, ho avuto una ricaduta, anche a seguito di un periodo non facile dal punto di vista personale. Per fortuna la ricaduta è stata breve e mi sono rivolta al Sert locale, dove nel frattempo mi ero trasferita da una città vicina.

L'esperienza che sto vivendo non è assolutamente positiva, in particolare nel rapporto con il medico responsabile della struttura, con il quale non è stato possibile stabilire un rapporto positivo. Molti i problemi:

  • mi sono stati prescritti 35 mg di metadone. Ho chiesto di diminuire la dose perché nella mia esperienza precedente utilizzavo dosi minori (20 mg) e riuscivo a risolvere il problema ed invece un dosaggio maggiore mi sta provocando una brutta sensazione di stordimento. Mi è stato detto in modo categorico che la scelta del dosaggio la fa il medico. Sempre nella mia esperienza precedente la scelta era fatta in modo concorde tra medico e utente. Vi chiedo la vostra opinione. In particolare vi chiedo se è possibile rifiutare un dosaggio che io giudico troppo elevato e che mi procura problemi.

  • per vicende purtroppo gravi della mia infanzia mi è difficile urinare in luoghi pubblici e in questo caso sorvegliati. Una sorta di blocco psicologico che nel Sert precedente da me frequentato era stato risolto con l'esame periodico del capello. Qui in questo caso, nonostante la mia richiesta non è stato possibile. La risposta è stata che i risultati sarebbero tardati e il Sert aveva bisogno di riscontri subito. Cosicché ho pensato di utilizzare uno strattagemma (urinare appena prima a casa in una provetta da inserire in vagina...). Mi chiedo però se mi scoprono a quali conseguenze vado incontro. Preciso che la mia scelta di frequentare il Sert è stata volontaria e non ho nessun provvedimento giudiziario da rispettare.

  • qualche settimana fa, al Sert, mi hanno prescritto delle analisi del sangue e delle urine, che ho eseguito. Senza avvertirmi mi hanno fatto anche il test di gravidanza. E' secondo voi possibile senza il mio consenso ?

  • Infine vi chiedo se è possibile richiedere di frequentare un altro Sert, in particolare quello precedente che dista circa una quarantina di chilometri. Sono peraltro intenzionata nei prossimi mesi, anche per altre motivazioni, a ritornare nella mia città di origine. Secondo voi è possibile ? 

 

 

Risposta 

1. La modalità più corretta e adeguata per il buon esito d una terapia, sarebbe quella di concordarla col paziente. Ma è comunque il medico ad essere responsabile del percorso terapeutico e quindi spesso è lui a decidere in merito.

2. Se ti scoprono normalmente viene sospeso e/o interrotto il trattamento e l'intero percorso terapeutico 

3. Ci sfugge il senso di un test di gravidanza in un percorso di disintossicazione

4. Dipende dalle normative regionali in merito. In alcune - trattandosi di una libera scelta terapeutica - il paziente può chiedere di essere seguito da un altro servizio. In altre, i servizi richiedono obbligatoriamente la residenzialita' per intraprendere la terapia 

Domanda: Salve è possibile risultare negativi per un test del capello di 4cm, che avrò tra 20 giorni con un solo tiro di uno 0,2 di eroina tagliata (perchè poco potente) ? o è sicuro che risulterò positivo? Grazie

informazioni e curiosità sulle sostanze
Risposta 

Sono possibili sia l'uno che l'altro