Informazioni, esperienze e notizie sulle sostanze psicoattive. Pubblica anche tu.

Camminare sul filo del rasoio attaccata ad una bottiglia di crack

Sono una 32enne che cammina sul filo del rasoio. Buona famiglia, una situazione serena, eppure ho sempre fatto uso di sostanze anche se saltuariamente. Tre anni fa, dopo un periodo di sobrietà, sono ricascata a fumare crack e da due anni ormai lo faccio spessissimo, mai superati i 15 gg senza fumare. Mento in continuazione, agli altri, a me stessa. Sono arrivata a fare cose ridicole, pesanti, ad umiliare me stessa e devastare la mia autostima. Per poi sentirmi onnipotente quando sto fatta e non mi faccio mai beccare. Sto buttando all’aria le opportunità che mi ha dato la vita, ancora non tutto è perduto ma sento che andare avanti così non potrà durare a lungo. Mi sento incredibilmente sola con la mia schiavitù e ho paura che se chiedessi aiuto perderei tutto ciò che ho gelosamente tenuto a distanza dalla mia dipendenza. Tuttavia allo stesso tempo so che vivere una vita scissa in due non mi porterà molto avanti. Inoltre quando mi drogo ho amplificate paranoie di ipocondria che forse una fondatezza la hanno. Non so dove sbattere la testa, mi sveglio la mattina e il mio primo pensiero va al crack. Vado a dormire e il mio ultimo pensiero va al crack. Non ho più una vita autentica e pensare che sono un’ipocrita mi annienta.

Nessun voto ancora

Commenti

Ciao,
ti capisco perfettamente, in molti punti mi ritrovo nel tuo vissuto.
Cambia la sostanza d'elezione ma alla fine poco conta.
Posso però dirti una cosa, ho usato anche io cocaina e crack, negli ultimi anni con molta frequenza, 1-2 volte a settimana, seppur non ci sia mai andato sotto, perché in fondo non mi piaceva ( e perché lo facevi allora, direte voi? Punto di vista correttissimo, ma che solo un TD può capire), dall'Inizio di quest'anno ho smesso, di colpo e risolutamente, e posso dirti che sto molto meglio, anche in ambiti che non avrei mai creduto: a lavoro ho molta più motivazione, lavoro veramente meglio, e il mio sistema immunitario è migliorato enormemente, fino all'anno scorso mi ammalavo di influenza e raffreddore almeno 3-4 volte a stagione, da quando ho smesso non ho più preso nulla.
Insomma, prendi veramente in considerazione l'idea di smettere, vedrai che starai molto meglio!
Un saluto

Ciao Tirar e grazie per la tua risposta!
Purtroppo come dicevo nella mia testimonianza ho smesso e ripreso tante di quelle volte e anche per periodi molto prolungati... ma comunque alla fine ci ricasco sempre. Unica cosa il tunzo mi abita a meno di 5 minuti a piedi da casa e lavoro da casa... un delirio!!!
Ho troppe cose in ballo da preservare, non ultima la mia salute, amor proprio, autostima... ma come giustamente dicevi se non fossimo TD non saremmo contorti!!
Grazie e teniamo duro

Io credo che se veramente si vuole smettere, in un modo o nell'altro ce la si faccia. Il problema è che siamo bravi a mentire anche a noi stessi.

Già la scelta del nick, come nel mio caso, la dice lunga...
comunque, ho fumato anche io crack ma. per poco, visto che non mi piacevano gli effetti. comunque, come tutte le sostanze, crea dipendenza. domanda:cosa ti porta a non lasciar perdere la coca? tutti le paranoie che ti fai sul come starai senza farti sono, nella maggior parte delle cose, appunto paranoie create dalla sostanza. anche il malessere iniziale passa. sai già che non puoi continuare così quindi cosa puoi fare? intanto smettere. comunque tu ti senta non toccare la sostanza. meglio stare un giorno in casa in paranoia che non cedere. che ne pensi?

Ciao PI,
Tutto giusto tutto vero e anzi, ti dirò di più: ho chiesto aiuto al mio ex -anche lui invischiato con la bianca ma adesso molto più ripulito ed equilibrato- e gli ho chiesto di starmi vicino e controllarmi.
Il risultato è che ieri sono stata tutto il giorno con lui e quindi pulita, stamattina è andato a casa sua (poveretto, dopo due giorni) e io indovina dove sono schizzata a razzo? Tralasciando che ormai non mi fa più un cazzo

Stamattina ho iniziato percorso al Ser.T.. mi sento già molto meglio.

Sono felice per te cara amica. Ho 51 anni e mi sono drogato dall'età di 25 fino a 37 e passa (Cocaina ed eroina). Ero esattamente come hai descritto te, e voglio sottolineare
che se ne uscirai,, apprezzerai la vita molto di più, perchè quanto ti fai di crack tutto viene dopo ed è di poco conto, anche il proprio orgoglio. Tu sei ancora giovane ed hai una vita davanti a te. Un sacrificio che devi fare, non è solo quello di stare lontana dalla sostanza,, ma stare lontana da chi ne fa uso, e di chi può ricordarti o collegarti con la sostanza. Lo so che è difficile dare un taglio agli amici,, ma sappi che non sono quelli i veri amici, quindi non perderai nulla. Non pensare allo sballo, ma pensa a quando lo sballo se ne scende e rimani peggio di prima.. Ti piacerebbe vivere una vita tranquilla ed essere soddisfatta di te e di ciò che fai, anche senza la necessità di pippare crack?? Non è fantascienza, o utopia,, ma la realtà di chi come te, vuole ricominciare a vivere.. .. Puoi farcela ;-)

Grazie.
È molto difficile, penso continuamente che vorrei farne uso e che prima o poi ci ricascherò...
Però per adesso ce la sto facendo... una settimana senza fumare. Spero che diventi un mese, un anno... domani visita con psicologa e psichiatra per indagare cosa mi spinge a usare la coca... è questo che mi spaventa, non l’astinenza in se quanto il fatto che in me continua a vivere il germe di una infelicita latente che mi spinge ad autodistruggersi.

Ciao,
io credo invece che non esista nessun germe di infelicità latente. Semplicemente, tu hai sperimentato uno stato di euforia indotta, che non può essere vissuta in una condizione di naturalità, e il tuo cervello ora te la richiede.
Non necessariamente chi si droga parte da una condizione di infelicità, o deve esserlo per forza. Questo ritengo sia uno stigma sociale diffuso, ma che non abbia vero riscontro.
Sicuramente è però vero che chi soffre di infelicità cade con più facilità nella dipendenza.
Ad ogni modo devi, secondo me, lavorare su te stessa e cercare di incentrare questa tua "rinascita" su ciò che più ti rende felice, e cercare di capire quale sia veramente la cosa che più ti rende felice fare. Tutti ne abbiamo una, ma non tutti riescono a scoprirla.
Un saluto

il tema e'proprio li...l infelicita latente ci porta a trascinarci..e dopo un po che ti trascini cedi e ritorni.
un loop complesso...dal quale si puo uscire ma servono dei deterrenti forti, se sei libera di fare quell che vuoi sara complicato..la prima cosa e' quindi non essere libera di andare in giro e soprattutto andare in giro con ddi soldi.
passata questa prima fase( diciamo 6 mesi) poi verra un po piu semplice ma sempre allerta.

Può essere che ci ricascherai, kitty, può essere che no.
Io propendo per la seconda.
Ricordo quando l'insicurezza, figlia della perdita di controllo, mi faceva dubitare e mi rendeva fragile.
Adesso non è più così da tempo, ma all'inizio è stata dura.
Mi fa piacere leggere che ti stai curando, con l'aiuto di altri.
Penso che se saranno amorevoli e comprensivi - e se attraverso di loro tu riuscirai ad esserlo per te stessa e per altro che le sostanze - ce la farai.
In bocca al lupo
Placido

icosa mi spinge a usare la coca... è questo che mi spaventa, non l’astinenza in se quanto il fatto che in me continua a vivere il germe di una infelicita latente che mi spinge ad autodistruggersi.

Parole Sacre. Riuscire già a capirlo è un ottimo punto di partenza.

ciao kitty, com'è andata la visita con gli specialisti? come ti senti? pochino meglio rispetto a ieri, vero?
io dico che la parte difficile arriva proprio quando stai bene e senza sostanze. perché viene sempre il pensiero illusorio del "una volta cosa vuoi che faccia?" ed è proprio in quel momento che ci vuole la forza per cacciare quel. pensiero. perché nonostante sappiamo essere una falsità ci caschiamo facilmente.
Attendiamo tue

L infelicita e la felicità sono facce di una stessa medaglia , non conosci l una senza l'altra . X forza di cose bisogna guardarsi dentro X poi creare il bene attorno a noi , questo bene fa parte della felicità . L'uso delle sostanze non può essere parte di questa ultima .