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come smettere con il metadone

Risposta 

Il metadone è un oppiaceo di sintesi (cioè fabbricato in laboratorio) utilizzato nella cura della tossicodipendenza da eroina ed in grado di combattere i sintomi della sindrome di astinenza da eroina.
Con la riduzione progressiva della dose fino a 0 si può curare la dipendenza fisica con poca sofferenza. In genere per un certo tempo (alcune settimane) dopo la fine della disintossicazione permane un certo malessere con insonnia, nervosismo, cattivo umore.
Poi questi disturbi dovrebbero scomparire e tutto dovrebbe tornare normale.
Tutto questo però in una buona parte dei casi è solo teorico, in quanto la dipendenza fisica è solo una parte della dipendenza.
Finita la dipendenza fisica resta comunque quella psichica: il vero problema.
Il trattamento con il metadone non serve solo a curare la dipendenza fisica, ma aiuta a tenere sotto controllo anche quella psichica. Per questo non è facile “staccarsi” dal metadone perché quando si riduce la dose quotidiana il desiderio dell’eroina aumenta e diventa sempre più difficile - per chi è dipendente - resistere alla tentazione di tornare ad usare eroina.
Immaginiamo che la tua domanda sia riferita in particolare a questa difficoltà.
Ci sono dei dipendenti da eroina che, a causa di quanto abbiamo detto sopra, per lungo tempo non riescono a smettere di prendere il metadone.
Si tratta in genere di persone che hanno usato eroina per lungo tempo.
Le persone invece che usano eroina da poco tempo incontrano, in genere, minori difficoltà.
E allora come smettere?
La risposta che possiamo darti è che le cose sono diverse da persona a persona.
Alcuni possono smettere semplicemente con la riduzione progressiva della dose (naturalmente sotto il controllo del medico).
Altri invece hanno bisogno di maggiori aiuti da parte di professionisti e da parte di persone che gli stanno vicino. Ad esempio è possibile essere ricoverati presso strutture di vario genere dove completare la disintossicazione in una situazione di “protezione”.
Come abbiamo detto altre volte in questo contesto, possiamo solo dare indicazioni generiche.
I Servizi per le Tossicodipendenze (Sert) sono le strutture (pubbliche) a cui si può chiedere l’aiuto specifico.

Commenti

Re: come smettere con il metadone

Non capite dipende dal tempo che lo prendi
io e' 1 anno ed ho mal di testa continuo,ho una specie di brividi che mi fa sentire tutto ovattato dando ogni tipo di proplema vista sensibilita equilibrio salivazione
e'un casino

Re: come smettere con il metadone

In genere i sintomi astinenziali da metadone piu’ importanti si risolvono nell’arco di una/due settimane (sono piu’ lievi ma piu’ prolungati dell’eroina) e così anche l’insonnia si dovrebbe lentamente risolvere. L’assunzione di farmaci ipnotici ti può aiutare ma ti consiglio di non prolungarla per piu’ di una settimana in quanto si diventa rapidamente tolleranti ai loro effetti. Esistono comunque farmaci antiastinenziali non oppiacei che ti possono aiutare e per i quali devi consultare il tuo medico curante.
G. Tavanti medico sostanze.info

Re: come smettere con il metadone

Il metadone e'lo schifo piu completo o lo prendi per pochissimo o a vita o soffri come una bestia a tempo indeterminato
ecco cosa son riusciti a fare invece di posti di lavoro una croce a tempo indeterminato

Re: come smettere con il metadone

infatti andrebbe preso solo per il tempo dell'astinenza da eroina...e pure scalando bene...se invece t metti in cura al sert o lo compri sotto al sert e lo prendi x mesi o anni...sono azz amarissimi...e per uscirne c vuole 1 forza di volontà immane..ma ripeto se tornassi indietro non ce la farei...non so manco io come ho fatto a superarla...roba da pazzi

Re: come smettere con il metadone

Come dice l'alto utente dipende da quando tempo lo prendi e dal quantitativo preso..se l'hai preso per qualche anno...sono azzi....sono sempre quello dei 13 mesi...e dire che c vogliono pochi giorni è 1 bugia immane...anche scalando lentissimamente...se l'hai preso per anni c vogliono mesi prima di tornare a stare decentemente..e accumuli 1 stress immane...io se tornerei indietro non so se c riuscirei di nuovo...me lo ricorderò sempre cosa ho passato

Re: come smettere con il metadone

Boh...sembra che alcuni di voi il metadone sia il diavolo...l'immagine che molti di voi mi danno e' quella che le persone vengono costrette e gonfiate col metadone, come le oche per fare il paté...ragazzi in questo casino ci siamo messi noi con le nostre mani, o con la nostra malattia comunque si voglia vederla, però prendere il meta nessuno ci ha costretti. Io devo dire che bella vita questo farmaco mi ha solo aiutato, cioè nei periodo in cui usavo eroina e arrivavo poi al limite, ecco questo farmaco mi ha solo aiutato a riprendere in mano la mia vita. Posso affermare senza dubbio alcuno che senza di esso, continuando ad usare sostanze, sarei finito ancor di più bella merda, e questo vale per tutti. A volte molti sembrano avere manie di persecuzione, come se il sert venisse a prenderti a casa e ti riempisse a forza di metadone...non è che devo difendere nessuno, a me non frega nulla, solo che a sentire certi discorsi da una vita, in effetti stanca.
Poi che l'astinenza da metadone sia dura, niente da ridire, anzi...
A me, e concludo, questo farmaco ha apportato solo miglioramenti in tutti i campi: sociale, riprendendo le amicizie sane e lasciando i soliti luoghi e abitudini, lavorativo, riuscendo ad andare a lavoro tranquillo e motivato, poi a livello psicologico, non avendo gli sbalzi d'umore e le ansie annesse e connesse, quelle si, con l'eroina; a livello economico poi, non spendendo più migliaia di euro in immondizia....
Se questo e' poco ditemi voi. A me sembra piuttosto un miracolo
Ad maiora

Re: come smettere con il metadone

No, non ci paga nessuno. E nemmeno ci siamo mai sognati di fare pubblicità a nessuno.
Una cosa penso di un intervento come il tuo. Che non hai mai letto a fondo i nostri interventi su questo argomento. Se lo avessi fatto, non potresti fare, in buona fede, queste insinuazioni. Ma noi sappiamo che il nostro lavoro è fatto così. Soddisfazioni e insulti.
ciao
G. Scelfo medico sostanze.info

Re: come smettere con il metadone

ma allora perché lo danno ..?è assurdo sostituire una sostanza con una ancora piu' pericolosa.
probabilmente qualcuno ci guadagna e non parlo di quelli del sert.che chiaramente fanno il possibile...non è facile parlare con uno in crisi di astinenza.
ma magari le case farmaceutiche...
bello schifo....dispiace leggere tutte queste esperienze negative.
non so quanti di questi ragazzi si sarebbero salvati senza il metadone..soffrendo una settimana..e facendo il recupero successivo completo ..in una struttura adeguata come una comunita'. terapeutica.
è proprio uno schifo approfittare di questa gente.
adesso ci sono anche i dipendenti da metadone....che vergogna.
ragazzi aprite gli occhi...so benissimo che potete farlo.
oggi avete solo 1 strumento per combattere e si chiama volonta'....non c'è nient'altro.
potete fare affidamento solo su di essa x molto tempo....
se c'è la farete sarete liberi...
un abbraccio.

.

Re: come smettere con il metadone

sono passati tanti anni e ricordo veramente poco...era 1988..quando decisi di smettere con l'eroina...
le sofferenze e gli stati di sconforto che si provano li conoscete bene..è stata veramente dura ..è una battaglia che si combatte da soli con un unico avversario..i parenti .amici ,strutture ,metadone evviadicendo....sono tutti elementi di contorno che possono influenzare relativamente...o dare aiuti effimeri..
la battaglia si combatte su un altro campo...e non ci sono invitati.
io rivolevo la mia vita...e non ero disposto a cedere..
e stata dura e soprattutto molto lunga..per un recupero completo ci vogliono 4/5 anni..momenti di stanchezza tanti...ho lottato fortemente anche quando ero a pezzi...
ho lottato lottato e lottato..
non esiste altro che la volonta' in questa battaglia..
io potevo morire ma non avrei accettato che il mio destino lo decidesse una sostanza
io potevo morire ma dovevo morire con la spada in mano...e il mio corpo sanguinante.
non avrei accettato altro.
questa è stata la mia battaglia ,per anni...oggi sono sereno .neanche ricordo quel periodo.

sappiate che la forza che avete dentro di voi è immensa .l'uomo e la sua volonta' sono immensi...
ed è l'unica cosa che puo' ridarvi la vita'.

Re: come smettere con il metadone

Una domanda per un medico possibilmente !
Ho sentito da un medico esperto nelle tossicodipendenze che la soglia della dipendenza fisica per il metadone è 20mg, sotto la quale c'è comunque un pò di dipendenza, ma trascurabile, e guaribile nel giro di una settimana.
Sinceramente sono molto perplesso su questa conclusione.
Non credo che dopo aver assunto per anni una dose di 15/20 di metadone al giorno, poi basta solo una settimana per levare l'astinenza fisica (parlo solo di dipendenza fisica). Grazie

Re: come smettere con il metadone

io non sono un medico ma ti rispondo uguale
quello che di ha detto sta cosa non ha idea di cosa parla
leggi le testimonianze e capirai
io sono uno tra quelli e' 1 anno che ho smesso ed ho ancora grossi problemi

Re: come smettere con il metadone

Sarebbe bello sapere come va a 1 anno di distanza dal tuo commento. Dovrebbero essere passati 2 anni da quando hai smesso con il metano, chissa come stai.. Sarebbe spettacolare avere testimonianze a lungo termine.

Re: come smettere con il metadone

al mio sert dicono che non hanno fondi x mandarti in comunita.. preferiscono riempirti di medatone.. il sert è quello di terracina nel lazio.. quasi a tutti rispondono cosi e ho visto amici morire di overdose xke il sert non la voluto mandare in comunita.. è uno schifo.. avranno paura di perdere pazienti e perdere il posto di lavoro ci sono tra infermieri dott assistenti sociali almeno10 persone ke non fanno un cazzo tutto il giorno. invece di darti la forza pisicologica x andare in comunita ti dicono di no... mhà questa è la nostra situazione.. davide

Re: come smettere con il metadone

a me è successo tutto il contrario in abruzzo....volevo segnarmi al sert per mettermi in cura e scalare il metadone visto che lo prendevo sotto comprandolo e spendendo 1 botto di soldi....ma loro mi dissero che dovevao andare in comunità a scalarlo lì x mesi e fare vita comunitaria...(prendevo solo meta da qualche anno senza altre droghe eh e lavoravo)...io ovviamente dissi di no che lavoravo e nn potevo andare mesi in comunità e volevo scalarlo al sert anche se mi prendevano pochi mesi...e loro niente...gran bell'aiuto mi hanno dato...al che li ho mandati a quel paese ed ho scalato da solo a casa...ed ora sono quasi 14 mesi che non lo prendo + e ne sono uscito DA SOLO...soffrendo x mesi e mesi eh

Re: come smettere con il metadone

i sert italiani sono la rovina per un dipendente da eroina
e' vero che il metadone da un apparenza di normalita
ma ti tiene dentro alla tossicodipendenza
l astinenza poi e'una cosa disumana che pochi la passano
un consiglio a chi usa da poco e vuole smettere
LONTANO DAL SERT

Re: come smettere con il metadone

Io sono per problemi di metabolizzazione veloce a 96 cc di concentrato dopo 10 anni di metadone..sono andato propio la sett scorsa per fare analisi genetiche e metadonemia alla tossicologia di careggi a firenze e mi sono trovato benissimo, sono orofessionali e gentilissimi e adesso devo aspettare un mese che mi arrivano le risposte poi devo tornare per togliere il metadone prima con un sostituito oppiaceo e poi con niente, volevo dire che quando ero lì ho visto tanti ragazzi sia alcolizxati che tossici fare la cura che gli davano e dopo uscire puliti, chi dopo una settimana chi di più ma è un posto dove cercano di risolverti seriamente il problema che hai e al 90 per cento delle volte ci riescono, non è facile entrarci perché i letti sono pochi e la richiesta altissima e bisogna arrivarci attraverso la richiesta del propio sert ma una volta la' si può davvero smettere, faccio gli auguri a tutti e spero che me li facciate a me, ciaoo

Re: come smettere con il metadone

Mio figlio sta con una ragazza che per 3 anni è stata dipendente dall'eroina....la fumava ( a suo dire). Da 1 anno e mezzo prende il metadone. Parlando con mio figlio è venuto fuori che ognuno ha i suoi tempi e che lei tutte le settimane fa gli esami dell'urina che risultano negative all'eroina. Vorrei tanto credere che la ragazza gli stia dicendo la verità e che riuscirà a salvarsi da sto' tunnel maledetto............ma un anno e mezzo mi sembra un tempo eccessivo....il metadone, quindi, in questo caso mi sembra un palliativo. La mia domanda è: quanto tempo ci vuole, scalando, per liberarsi anche dal metadone?

Re: come smettere con il metadone

Questa ragazza sta evidentemente facendo un trattamento farmacologico per guarire dalla dipendenza dall'eroina. Se davvero le urine che rilascia sono negative significa che il trattamento procede bene e lei sta guarendo. Per la durata della terapia non ci sono predefiniti: dipende dal programma che lei e il medico che la segue prevedono. Non avere fretta. Può darsi siano necessari anche tempi lunghi ma l'importante è curarsi bene.
Laura Calviani medico ser.t./sostanze.info

Re: come smettere con il metadone

Mi scusi dottoressa ma come fa a dire sta guarendo ??? o curarsi bene ??? il metadone è 1 sostitutivo dell'eroina...è 1 medicinale si ma non uno di quelli che t curano da 1 malattia....anzi è 1 altra droga.
Uno può stare anche anni prendendo il meta e non toccando + altre droghe e facendo vita normale....ma quando non ci sarà + il metadone ??? pensiamo che la persona abbia superato tutti i problemi ? non penso proprio...anzi si ritrova punto e a capo (sempre se non ricade prima durante l'astinenza da meta che dura mesi e mesi e che è 1 cosa da pazzi).
Boh io sono contro il metadone o subuxone...è solo una via per rimandare il problema...o cmq andrebbe preso SOLO per il tempo d'astinenza e BASTA e poi fare un percorso con psicologo o terapeutico in comunità.

Re: come smettere con il metadone

sn stefano e x un anno ho prenso 50 di met...ho scalato 1 ogni 2 giorni e mi sn trovato bene.la mia forza è stato mio figlio e anke il mio papà ke è venuto a mankare a causa di un tumore maligno che la sua sofferenza è durata 2 mesi.io ho visto la sofferenza di mio padre,ed io pensando a lui e a qllo ke ha passato mi sn fatto forza cm faceva lui.e poi per mio figlio xkè io devo stargli vicino kn ttt me stexo.è stata dura ma c è l ho fatta... grazie alla mia voglia di cambiare e anke pensando a loro.fatevi forza e trovate la forza nelle xsone ke amate.FORZA

Re: come smettere con il metadone

Ciao, sono una ragazza di 18 anni e fumo eroina da un anno e mezzo.. non mi sono iscritta al sert visto che ho fatto 18anni solo da un mese e poi ci voglio pensare bene perchè ancora i miei genitori non sanno nulla e ho paura che se vado all'ospedale magari un giorno qualcuno che li conosce mi può vedere e glielo può dire.. Mi ero detta basta e non ho usato eroina per due settimane, mi sono fatta dare il metadone da un amica.. ma nell'ultima settimana purtroppo ci sono ricaduta due volte anche se ho fatto solamente qualche tiro.. Voi cosa mi consigliate? Vale Perugia

Re: come smettere con il metadone

Ti consiglio di rivolgerti al Sert subito, perchè è evidente che da sola non ce la puoi fare. E prenderei anche in considerazione l'ipotesi di confidarti con i tuoi genitori. E' probabile che loro sospettino qualcosa ma sono nel dubbio se dirtelo o meno. Te lo dico perchè spesso è così: i genitori vedono e sanno molto più di quello che i figli immaginano e coinvolgerli nel tuo percorso di cura sarebbe per loro importante e per te molto utile perchè avresti il sostegno delle persone che ti stanno più vicine. E guarda che allontanarsi dall'uso di sostanze richiede l'energia di un esercito, anche se si tratta di un piccolo esercito come quello composto da te e dai tuoi genitori. Piccolo ma agguerrito

Re: come smettere con il metadone

io sono un tossico di metadone e non riesco a staccare perche la dott dice che o bisogno ancora bevo 20 ml al di da 2 nni mai un positivo ma secondo voi ora il problema levare il metadone e il peggio.questo per incapacita di dottoresse cosi chiamate che fino a che bevi bene poi non lo voi piu ti dicano problemi tua li morti tua che sert empoli il peggio

Re: come smettere con il metadone

io ho assunto metadone fino a 5 giorni fa...un anno e mezzo di 120 e pulito da 1 anno e due mesi , ho richiesto l'entrata in una comunità che già mi aveva conosciuto e preso ''di nascosto'' in carico! il ser.t per tutta risposta insieme alla mia famiglia che è stata imbambolata ,perchè non capisce e ha paura del problema non ha accettato la mia richiesta in quanto la terapia dava giovamento e che loro almeno per tre anni dovevo tenere a mantenimento , ricondurre una vita decente e poi avrei scalato!
Conclusione ...sono lontano e ho scalato il metadone e ho dei bei sintomi astinenziali...ma vincerò io ! la richiesta di un utente per entrare in comunità è una scelta seria ...la persona prima di arrivare a decidere di combattere ha ammazzato da solo se stesso e sta mettendo la prima base per guarire! non mi dite che nei ser.t non si fanno schifezze perchè la sofferenza la capisce solo chi ci passa ed è personale e profonda.......avoglia a studià!

Re: come smettere con il metadone

Salve a tutti ho 30 anni , ho usato eroina in passato per iniezione e ora sono in cura al sert da circa 12 anni . Premetto che ero dipendente principalmente dall ago quindi buttavo giu di tutto infatti il subotex non è un opzione perche mi facevo anche quello . Sono quasi 8 anni che non tocco niente droghe e niente alcol tranne qualche brevissima ricaduta ,ma non riesco a staccarmi da questo metadone del cavolo ho sempre avuto paura nel levarlo . Ora mi sono deciso a farlo per varie motivazioni la prima delle quali la salute vorrei tornare a vivere davvero e non come un fantasma perche questo si diventa . Non sono mai stato troppo alto di dosaggi sempre massimo 8 ml di quello concentrato . Ho scalato fino ad arrivare a 1 ml concentrato e sto aspettando il ricovero ospedaliero per levarlo del tutto . Nel frattempo il mio medico del sert mi ha prescritto diversi farmaci che non mi stanno aiutando molto (ansiolin, stilnox, miorilassanti, antidolorifici etc ) Ho letto di gente che dice di aver avuto solo dei malesseri lievi e niente di insopportabile ma per me non è cosi anche ad 1 ml sto male e la cosa peggiore sembra stupido sono i brividi il sudore freddo ,mani e piedi ghiacciati . Vorrei sapere in che modo in ospedale allevieranno la mia astinenza? Anche io sto avendo un calo della vista , ho avuto sempre una vista perfetta invece ora gli occhi si stancano facilmente e la vista si offusca. Sono determinato a fare questo passo quindi non vorrei fallire il mio unico timore è di stare peggio una volta tolto cioè di aver distrutto il mio corpo con questa sostanza . Consiglio a tutti i ragazzi nella mia stessa barca di farlo almeno di provarci perche è inutile vivere addormentati da svegli si sta meglio .
In bocca al lupo a tutti quanti!!!

Re: come smettere con il metadone

ho fatto tempo e tempo fa delle "Rote" di ero e intendo di eroina di una volta che erano spaventose vomitavo , tra un po sputavo sangue veramente ma duravano 3 cazzo di giorni e poi ero nuovo . Sia maledetto il giorno che ho iniziato co sto metadone mi faccio bagni bollenti quasi , ho coperte addosso , vestiti su vestiti , stufe niente da fare i brividi sono una delle cose peggiori !! E non vanno via!!

Scalare il metadone

Ciao a tutti ! Vorrei un parere e un consiglio . Sono ormai quasi 15 anni che prendo in terapia metadone , e negli ultimi dieci anni non ho fatto piu uso di eroina . Ora ho deciso di scalare e di toglierlo semrpe sotto controllo medico nel mio sert. Dovrei entrare in ospedale per la disintossicazione in regime di protezione come si dice però vorrei entrarci il piu basso possibile infatti ora sono a 2 ml di quello concentrato . Ora come ora non sto tanto bene per niente di insopportabile ce la faccio quindi vorrei arrivare a 1 ml . Che dite è possibile farlo a casa sotto controllo sempre ma da solo oppure è meglio che aspetto di andare in ospedale . Sto provando a scalare da quel 2 ml prendendolo cn una siringa da insulina e abbassare ogni giorno di una tacca cioè da 200 fare 190 180 e via di seguito fino almeno ad arrivare al massimo possibile . è fattibile secondo voi ?? O è meglio aspettare per non star male ancora piu tempo del previsto ? Ultima cosa nella mia situazione dopo diversi anni di meta mi consigliate di levarlo del tutto e stare pulito e andare avanti o di arrivare a zero passare al suboxone e poi scalare quello che dicono sia piu leggera l astinenza ? Grazie di tutto e fatemi sapere!
A.

Re: Scalare il metadone

Caro lettore, comincio dall'ultima tua domanda. Penso che il passaggio verso la disintossicazione attraverso un periodo di trattamento con il suboxone non sia una cosa utile. Infatti l'esperienza clinica insegna che non sempre è più facile disintossicarsi dal suboxone rispetto al metadone. A l contrario, alcune persone hanno trovato maggiori difficoltà. Per il resto, non so il motivo per cui ti è stata consigliata la disintossicazione in ospedale e nemmeno il metodo (in particolare la durata della disintossicazione protetta) che verrà applicato. E questo mi rende difficile darti il consiglio che mi chiedi. Però la mia esperienza mi ha insegnato, tra l'altro, due cose che ritengo molto importanti. La prima è che quando si fa una disintossicazione da un farmaco oppioide si deve sempre tenere presente che con la disintossicazione la dipendenza psichica non finisce, anzi può aumentare. La seconda cosa è che le migliori disintossicazioni sono le più lente. Fatte cioè in tempi molto lunghi, con riduzioni molto piccole della dose ed alternate da pause in cui la dose viene tenta ferma. E una terza: il momento in cui fare la disintossicazione e se farla sono delle cose che vanno valutate molto a fondo, caso per caso. Per il resto penso che arrivare in ospedale con 10 o con 5 milligrammi di metadone non cambi molto le cose.
Infine ti mando il mio "in bocca al lupo"!
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Re: Scalare il metadone

Grazie della risposta.
Le vorrei dire che il trattamento ospedaliero non mi è stato consigliato ma l ho diciamo preferito io dato che nel mio sert quasi tutti gli utenti quando chiudono con il meta o con subotex suboxone richiedono l intervento ospedaliero. Per quello so in ospedale usano metodi sintomatici usando farmaci che ovattano un po l astinenza niente urod e niente metodi sperimentali . Dato che il mio problema è stato sempre la paura di soffrire l astinenza dopo tutti gli anni passati con il metadone penso che stando sotto controllo sia la cosa migliore anche per fare qualche accertamento sulla mia salute . Per il resto posso dire che in quasi 10 anni non ho avuto ricadute o almeno se mi ricordo sono state sporadiche anche perche non avevo nessun effetto quindi non serviva a niente bucarmi , ho scalato molto lentamente sempre tenuto basso di dosaggio e alternato con periodi di pausa . Sono stato a mantenimento tutto questo tempo solamente perche avevo paura dell astinenza da metadone , dato che tutte le persone a cui ho chiesto dicevano che è peggio dell ero molto piu lunga e in questo penso la mia ansia abbia influito moltissimo . Al mio sert dopo la disintossicazione consigliano o un periodo di cumunità o un trattamento con antaxone per un periodo e di questo ne terrò conto. Ho deciso di farlo perche non vedo piu il motivo di essere legato ad una sostanza vorrei tornare a viverè la mia vita da "pulito " senza essere dipendente da niente e da nessuno Ho un lavoro , una famiglia e molti interessi e non vedo l ora di dedicarmi a loro con tutto me stesso .Un ultiima domanda per i dottori: tutti dicono che il metadone resta in circolo per 24 ore cioè ha un emivita di 24 ore ti copre tutto il giorno cosa che varia da persona a persona certo allora perche io circa 12 ore dopo mi sento di nuovo scoperto e questo fin da sempre al punto che lo dovevo prendere a dosi divise pranzo e cena per esempio , mi bastava una giornata lavorativa per come dire "asciugarmi" del tutto prendendo all ora di pranzo la mia dose completa arrivavo a casa la sera ed ero come dire decisamente scoperto puo essere che il mio metabolismo sia piu veloce e lo smaltisco prima ?
Di Nuovo Grazie di tutto e in bocca al lupo a tutti !!!
A.

Re: Scalare il metadone

Caro A, dopo queste tue spiegazioni le cose mi sono molto più chiare. MI sembra che il progetto che hai concordato con il medico del sert sia molto sensato. Il periodo in comunità dopo la disintossicazione mi sembra una cosa positiva, allo scopo di superare il momento più difficile in una situazione di protezione.
Per quanto riguarda la tua domanda sul metabolismo di metadone posso risponderti che è dimostrato che esistono dei "metabolizzatori lenti" e dei "metabolizzatori rapidi". Evidentemente tu appartieni a questa categoria. Quindi quello che ti succede non è strano, anche se disagevole. Ciao.

Re: Scalare il metadone

Carissima Redazione di Sostanze.Info e carissimi amici compagni di sventura:
mi chiamo Francesco, ho 43 anni e vi seguo da Livorno;
da circa una settimana mi sono molto appassionato alle letture interessanti sulle mille sventure dei ragazzi che come me hanno problemi di metadone, traendo beneficio culturale e appoggio morale dalle risposte date ai quesiti dalla Redazione;
io sono in cura presso il sert della mia zona con una trerapia di metadone da 13mg di concentrato e sto scalando di 0,2mg ogni 2 settimane partendo da 15mg iniziali circa un annetto fa;
prima della mia terapia c/o sert mi drogavo fumando sia eroina che cocaina, mentre dalla terapia in poi ho cessato l'uso delle suddette sostenze stupefacenti, senza mai fumare nè uno spinello nè altro, compreso bere alcool.....quindi lascio esami tox. puliti;
a questo punto mi chiedo se ho impiegato un anno per togliermi 2mg dalla terapia, quanti anni impiegherò ad arrivare a togliermela e, dopo un periodo antiastinenza, quanto tempo ancora passerà prima che il mio fisico espella tutte queste sostanze molto forti e pericolose?
Vi ringrazio tutti, sia la Redazione che, in particolar modo, tutti coloro che vivono il problema direttamente e che lo testimoniano quì sul blog....ciao!!!

Re: Scalare il metadone

Caro lettore, innanzi tutto mando un saluto anche a te da parte della nostra redazione!
Provo a rispondere alla tua domanda. Voglio fare una precisazione tecnica che, penso, possa essere utile a te e agli altri lettori. Spero di non sembrarti pedante. Nel leggere il dosaggio del metadone che assumi a le quantità con cui lo stai riducendo, mi è sorta una perplessità. Sei sicuro che si tratti di mg? O piuttosto volevi parlare di ml (millilitri)? In questo caso il vero dosaggio che assumi è (essendo il metadone quello concentrato) di 65 mg e le quantità con cui lo stai riducendo sarebbero di 1 mg otni due settimane. Infatti il metadone concentrato contiene 5 mg di metadone ogni mililitro di sciroppo. Nella mia risposta faccio conto che le cose stiano in questo modo.
Una riduzione di 1 mg ogni due settimane è una riduzione molto molto lenta. Evidentemente la scelta è stata fatta per questioni di prudenza. Allo scopo cioè di dare più tempo possibile al tuo organismo di riequilibrarsi rispetto alle dosi di farmaco progressivamente più basse. Questo ritmo può essere proseguito fino alla fine della disintossicazione o può essere modificato o accelerato. Una valutazione su questo va fatta caso per caso e fase per fase in base all'andamento delle cose. Penso che potresti esprimere la tua perplessità al tuo medico sert e concordare con lui il proseguimento di della tua disintossicazione. Mi rendo conto della voglia di finire tutto il più presto possibile. Però è bene bilanciare questa voglia di affrancamento con la prudenza allo scopo di non ricadere nell'uso di eroina.
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Re: Scalare il metadone

Ciao a tutti ! avevo scritto precedentemente ai medici ed ai ragazzi che leggono qua.
Volevo dirvi che FINALMENTE ho tolto il metadone dal mio corpo .Merito della volonta di non essere piu legato a niente e grande merito dei dottori che mi hanno seguito.
Ora non posso dire che la disintossicazione da metadone sia una passeggiata anzi è dura e dura molto di piu . Rispondo cosi al dott che mi ha risposto: Sono stato in un centro di detossificazione in ospedale regionale , reparto simile alla psichiatria come ambiente ma i metodi che hanno usato su di me li consiglio. Non so ora se ci sono molti centri cosi in italia o almeno gratuiti ma dove sono stato io non mi hanno fatto sentire davvero nulla qualche acciacco ma niente di insuperabile .Bisogna solo tener duro soffrire un po e poi il problema sara da dipendenza psichica Posso dire a chi chiedeva cosa si puo prendere per ovattare l astinenza con me hanno usato il DIMATEX e sinceramente questo nuovo farmaco è davvero utile mentre lo prendevo non accusavo i soliti maledetti brividi , hanno usato un washout completo con tre endovenose al giorno di fisiologica , Valium , e Lixydol , del muscoril inframuscolo per la tensione muscolare .Sono entrato in ospedale con 10 mg o come volete 2 ml di concentrato e vi consiglio se è possibile di scalare il non concentrato perche crea meno disagi,Da 10 ml sono passato in 4 giorni a 7 , 5 , 3 , 2 e infine zero ora sono 15 giorni a zero . Scomparso il meta dalle mie urine hanno iniziato a farmi fiale di narkan per ripulire meglio il corpo e 3 giorni prima di uscire hanno iniziato a somministrarmi antaxone per non ricadere e sempre per ripulire piu in fondo .Ora ho finito il trattamento ospedaliero e sono a casa dopo venti giorni di ospedale l unica cosa è che mi porto dietro degli strascichi astinenziali anche fastidiosi ho ancora brividi , dolore alle gambe alla schiena tutto sopportabile ma spero che finiscano presto. Quando ho scritto la prima volta ho provato a farlo a casa da solo ma non ci sono riuscito ero a 60 e sono riuscito ad arivare in 4 mesi circa a 10 ma sono stato male di piu nello scalaggio che nel levarlo .Detto ciò ringrazio i dottori che leggono , , spero che questi sintomi "influenzali " finiscano presto.....E In bocca al lupo a tutti ragazzi è una bella vittoria credetemi!!!

Re: come smettere con il metadone

IL SICILIANO TI PUO DIRE CHE LIMPORTANTE E NN AVERE FRETTA NEL SCALAGGIO PENSO CHE PIU LENTO LO FARAI MEGLIO SARA,, NN LO DEVI VIVERE COME UN TRAGUARDO DA ARRIVARCI PRIMA,, LO DEVI VIVERE COME UN TRAGUARDO LENTO MA SICURO DI SUPERARLO IL TRAGUARDO E CONTINUARE A CAMMINARE COME STAI PROSEGUENDO SENZA NESSUN TIPO DI SOSTANZA CHE E IMPORTANTISSIMO,IL TUTTO VERRA PIAN PIANO ABBI SOLO PAZIENZA E NN SENTIRE HA CHI TI DICE FROTTOLI PERCHE COME AI SCRITTO AI FATTO GIA MOLTO PROGRESSO AD USCIRE DALLEROINA,ED HA NN TOCCARLE PERCIO CONTINUA SENZA FRETTA IL SICILIANO TI SALUTA ASPETTANDO UN TUO SCRITTO

Re: come smettere con il metadone

Amico Siciliano grazie per la risposta, sono daccordo che il traguardo sarà lontano e molto faticoso;
ho letto su questa discussione di persone afflitte dai sintomi dell'astinenza alla fine della somministrazione del metadone, per questo volevo sapere se proprio quando il metadone è finito ci sono dei medicinali meno invasivi da assumere che ti aiutino a sopportare quei sintomi influenzali e di insomnia che ho letto nn ti mollano praticamente mai soprattutto se lo scalaggio è durato qualche anno.
Al sert dove vado io mi hanno consigliato comunque come mi hai anche detto tu, di non affrettare i tempi e di non fasciarmi la testa prima del previsto e che ci sono alcuni medicinali poco deleteri che aiutano ad affrontare le varie crisi quando ormai di metadone non ne vorrò più.....però è anche vero che da quì' a riparlarne ne passerà di acqua sotto ai ponti;
penso anche che da una parte sia utile incominciare ad entrare nell'ottica del traguardo anche se preso con le molle, almeno per darsi un obiettivo e prepararsi ad affrontarlo, parlandone con l'equipe del sert che mi segue e cercando riscontri e confronti in questo blog che vedo essere frequentato da ragazzi che hanno lo stesso problema che sicuramente avrò anch'io il giorno che arriverò agli ultimi 0,1mg!!!
concludo salutandoti e ringraziandoti aspettando magari anche dei consigli tuoi, di altri ragazzi o della Redazione, ciao e a presto, Francesco.

Re: come smettere con il metadone

Questo messaggio è riservato alla Redazione di questo sito:
Vi prego di rispondere alla mia domanda sui tipi e nomi di medicinali possibili da affiancare al lento scalare di metadone durante le sue fasi finali, medicinali mirati a combattere i sintomi di astinenza come tremolii alle ossa diffusi, sintomi para-febbrili, insonnia, disappetenza, malumore, scarsa capacità e significativa difficoltà nell' affrontare anche le più normali attività quotidiane;
la mia domanda è posta per conoscere il nome di medicinali che non siano il Paracetamolo,il Rivotril, il Tavor, ma altri magari di nuovo uso;
detto questo Vi ringrazio della professionalità unita alla pazienza e l'abnegazione nonchè l'umanità con cui amministrate il sito Sostanze.Info;
grazie infinite e a presto, Francesco.

Re: come smettere con il metadone

boia se era urgente ero già morto di opverdose o in galera per uno scippo!!! voglio sentì poi le scuse che mi troverete e se mi vorrete magari anche fa sentì in colpa vai!!!!!! Grazie Redazione grazie per l'umanità la professionalità 'r tegamaccio di su mà e'r budello della sitrì, +kkeartro grazie per la celerità delle risposte...menomale c'ho i miei operatori dell'equipe del sert mio....Firenze stramerdaaaaaaaa!!!!!!! e chgiudetemi pure l'account tanto mi straimporta un bel segone per quello che mi siete serviti!!!!! caatevi su'ginokki!!!!!

Re: come smettere con il metadone

caro lettore, se posti le tue domande in due luoghi diversi del sito, sei obbligato a cercare le nostre risposte in tutti gli ambiti di discussione in cui le hai pubblicate.
La stessa domanda l'hai pubblicata in SCALARE IL METADONE, dove alle 18,01 di oggi il nostro medico ti ha ampiamente risposto.
Per tua comodità e per evitare ulteriori difficoltà da parte tua nel trovare la risposta che abbiamo pubblicato, la ripostiamo qua, sottolineando però che il nostro non è un servizio di emergenza/urgenza (per quello esistono i Pronto Soccorso dei vari ospedali), ma un servizio di consulenza e informazione online.
Rispondere 48 ore dopo la pubblicazione della domanda, rientra ampiamente nei tempi di soddisfazione del cliente in qualsiasi servizio web.
Eccola.
Provo a rispondere alla tua domanda. Voglio fare una precisazione tecnica che, penso, possa essere utile a te e agli altri lettori. Spero di non sembrarti pedante. Nel leggere il dosaggio del metadone che assumi a le quantità con cui lo stai riducendo, mi è sorta una perplessità. Sei sicuro che si tratti di mg? O piuttosto volevi parlare di ml (millilitri)? In questo caso il vero dosaggio che assumi è (essendo il metadone quello concentrato) di 65 mg e le quantità con cui lo stai riducendo sarebbero di 1 mg otni due settimane. Infatti il metadone concentrato contiene 5 mg di metadone ogni mililitro di sciroppo. Nella mia risposta faccio conto che le cose stiano in questo modo.
Una riduzione di 1 mg ogni due settimane è una riduzione molto molto lenta. Evidentemente la scelta è stata fatta per questioni di prudenza. Allo scopo cioè di dare più tempo possibile al tuo organismo di riequilibrarsi rispetto alle dosi di farmaco progressivamente più basse. Questo ritmo può essere proseguito fino alla fine della disintossicazione o può essere modificato o accelerato. Una valutazione su questo va fatta caso per caso e fase per fase in base all'andamento delle cose. Penso che potresti esprimere la tua perplessità al tuo medico sert e concordare con lui il proseguimento di della tua disintossicazione. Mi rendo conto della voglia di finire tutto il più presto possibile. Però è bene bilanciare questa voglia di affrancamento con la prudenza allo scopo di non ricadere nell'uso di eroina.
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Re: come smettere con il metadone

Tutti i medici dei sert sono in grado di valutare i problemi residui di astinenza che possono esserci. E possono quindi valutare, in accordo con il paziente, quali farmaci utilizzare. In genere si rratta di analgesici non oppioidi e di bloccanti del tono simpatico come la clonidina (che può però essere pericolosa perchè riduce la pressione arteriosa). Non mi resta che consigliarti di chiedere aiuto al tuo medico sert.
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Re: come smettere con il metadone

SALVE MI INTREODUCO SOLO PER UN CONSIGLIO::sono un ex del 1970. e da quel tempo esatto ha che sono fuori del mondo EROINA, preciso che sono ha terapia da circa 35aanni ma non ho toccato niente da allora che mi sono messo in terapia,, ho costruito una famiglia ho aperto una attivita commeciale che conduco con molto rispetto ho 2stupendi figli con valori,, percio voglio dare un mio consiglio io circa nei primi tempi della terapia cioe i primi 10anni cercavo di scalare e di smettere,, ma arrivato ad un certo dosaggio stavo male ed avevo paura dell astinenza,,e anche avevo paura di andare nuovamente in quel mondo di EROINA,, allora alzavo nuovamente il mio dosaggio,, questo lo fatto per ben 10anni sempre con scarsi risultati,, ma ho avuto la forza di ritornare al dosaggio normale e non toccare EROINA, ogi mi sento di darvi il mio contributo,, se non ci riuscite ad togliere il medicinale, non fatevi una colpa, il che significa che ve lo porterete ha vita,io ormai mi sono convinto che me lo portero ha vita dietro di me,ma non lo vivo come un peso,, tengo ha precisare che ringrazio il farmaco che ho 35anni di vita corretta ed ho una stupenda famiglia ed un bellissimo lavoro,, ed il farmaco e come un farmaco e basta,,percio non fate del farmaco una condanna ragazzi ci sono persone molto molto peggio che si contentassero farsi una vita di farmaco nostro che una vita terminale con (kemioterapia)percio io da ex da circa 35anni vi dico di non farvi un peso e vivete normale come giusto che sia a presto vostre risposte.

Re: come smettere con il metadone

Messaggio per i dott della redazione. Ciao a tutti ho 30 anni ho usato eroina endovena e ho preso metadone per almeno dieci anni mai a dosaggi che hanno superato i 10 mg insomma di concentrato . Ora sono stato ricoverato in un centro per disintossicarmi convenzionato con il mio sert all ospedale di Torrette di Ancona . Sono entrato con poco metadone avevo fatto uno scalaggio lentissimo e sono entrato a 2 mg di concentrato sempre ...li mi hanno cambiato il concentrato con quello vecchio e ho scalato fino a zero . Dico la verità era piu la paura di star male che il resto mi davano terapie abbastanza sostenute Valium antidolorifici, muscoril, talofen, e Catapresan poi quando sei a zero nelle urine ti iniziano a fare fiale di (Narkan) per ripulire l organismo cosi dicono.
i giorni peggiori li dentro li ho passati discretamente , il posto è blindato non fanno ne entrare ne uscire nessuno solo famigliari. Il problema che vi pongo ora è sono da un mese a zero e appena uscito dall ospedale mi hanno iniziato a dare Dimatex per non sentire gli acciacchi rimanenti dell astinenza che sinceramente sono piu forti ora che prima tra brividi sudorazione starnuti e via mi sembra di essere piu a rota di prima .
Allora vi chiedo innanzi tutto è normale che appena uscito dopo il trattamento col catapresan la mia pressione ha iniziato a ballare da alta a bassa e non ho mai avuto problemi di pressione ? ? seconda cosa il trattamento che sto facendo ora con dimatex è una cosa rischiosa e sopratutto quando stacco avro problemi come col catapresan non voglio togliermi una croce e metterne un altra ....mi danno anche degli ansiolitici simili al valium e anche quelli non vorrei continuare a prenderli a dosaggi alti tutta la vita . Quanto tempo ci metteranno questi acciacchi ad andarsene cosi che posso ricominciare una vita normale senza prendere piu NULLA voglio tornare in palestra ho numerosi interessi e cose che mi occupano la vita di piacere ma in condizioni cosi non riesco a fare niente . Vi ringrazio anticipatamente F.

Re: come smettere con il metadone

Il catapresan è un antipertensivo, quindi se lo hai assunto per diversi giorni è possibile che la pressione abbia degli sbalzi di rimbalzo: sarnno necessari alcuni giorni perchè si ristabilisca. Il Dimatex in questo senso è molto meglio perchè ha gli stessi effetti del Catapresan ma con minori ripercussioni sulla pressione arteriosa. Appena senti che ti è possibile comincia a scalare le benzodiazepine perchè il tuo timore di rimanervi legato è un rischio possibile. Perchè tu possa riprendere a fare le cose normalmente forse ci vorranno circa altre 2 o 3 settimane, penso, ma i sintomi andranno via via migliorando
Laura Calviani medico sostanze.info

Re: come smettere con il metadone

io sto facendo la cura con il metadone e prendo 6ml di concentrato (equivale a 30) vorrei smettere da sola, anche io on mi vorrei più sentire legata e dipendente di qualcosa che mi impedisce di vivere serenamente la mia quotidianità, ho solo 18 anni e abito con mia madre, tra un mese dovrei partire per andare da una parente all'estero.. potrei avere problemi? i miei non devono scoprirlo, almeno non cosi. Ho pensato a un modo per diminuire da sola, potrei dire una grande bufala, ma da inesperta non so cosa fare e l'idea era di fare all'inizio un giorno si e uno no, per toglierlo piano piano dal sangue e aumentare la mia resistenza (non facendomi venire la crisi) fino ad arrivare a 4 / 5 giorni di stacco per poi smettere... sarebbe fattibile??
Un grazie anticipato a chi mi risponderà

Re: come smettere con il metadone

Il mio scalaggio è partito da 20 mg di metadone cloridrato - il vecchio- e ho diminuito di un mg alla settimana fino ad arrivare a zero. Mi sono anche autodimesso dal mio S.E.R.T. In quanto ,da me , ritenuto poco professionale. E' altresì vero che x certe patologie come la dipendenza da eroina , i baroni della medicina e gli illustri professori, sono impotenti.
Comunque smettere con il metadone è POSSIBILE e possono farlo TUTTI !

Marco

Re: come smettere con il metadone

La cosa migliore mi sembra sia quella di diminuirlo progressivamente. Hai 1 mese di tempo che è sufficiente per effettuare un programma di scalaggio sostenibile. Mi sembra meglio rispetto alle metodiche che proponi che non aumentano la resistenza (non ha significato clinico) ma scombussolano i recettori
Laura Calviani medico sostanze.info

Re: come smettere con il metadone

Do, molto in ritardo visto che vedo che la discussione è partita nel 2009, la mia opinione a riguardo terapia sostitutiva.
Premetto che ho avuto la fortuna di avere in questo campo entrambi i punti di vista, avendo provato sia subutex che metadone sulla mia pelle poco più che ventenne sotto ser.t (con un medico molto in gamba che mi rispettava e che ha accettato di non salire mai sopra 25 di metadone e 4 di subutex, seguendomi in ogni tentativo, anche quelli falliti, di disintossicazione completa, senza mai giudicarmi ma riflettendo con me sulle ricadute per imparare dagli errori) per poi essere diventato operatore in comunità, con la possibilità di partecipare a equipe mediche e a discorsi privati tra terapeuti, con notevole ampliamento della mia visuale.
Il problema dei dosaggi troppo alti e troppo a lungo esiste. Punto.
Visti anche i continui inviti ad ASCOLTARE I PAZIENTI E QUEL CHE VIVONO NEL LORO CORPO che i vari supervisori continuano a fare ai vari medici trovo molto riduttivo il discorso classico che questi ultimi fanno di fronte a un paziente che vuole scalare: "è un manipolatore, vuol continuare a sentire la sostanza e non lo ammette, è scompensato, ecc..." O meglio, queste sono motivazioni reali, ma per una minoranza di pazienti.
Il vero problema sta negli studi e nelle valutazioni di efficacia che i medici hanno a disposizione, in particolare quelle che definiscono le percentuali di ricadute in rapporto ai dosaggi. Senza dilungarmi troppo in pratica ai medici viene insegnato che il metadone è davvero efficace per prevenire craving (scimmia) e ricadute a dosaggi da 50-60 in su. Il subutex da 8-12 in su. Non solo. Nessun medico, neanche di fronte a ventenni che fumano su stagnola da 1-2 anni e che si sentono motivati a smettere prova a iniziare con una terapia di disintossicazione, che dovrebbe durare al max 20 proprio per non rendere la persona dipendente dal farmaco. Ormai ogni paziente viene messo indistintamente a mantenimento, quindi a dosaggi alti per diversi anni. Ho visto coi miei occhi un ventunenne fumatore a 16 di subutex. Una cosa folle, criminale.
Non avendo provato le terapie sulla propria pelle i medici non possono sapere che 20-30 di metadone, 4 di subutex non solo coprono le peggio astinenze, ma in persone motivate a regolarsi o a smettere sono più che sufficienti per stare bene e per riprendere ad avere una vita normale.
La gran parte degli utenti che conosco, una volta stabilizzatisi e in affido, si autoriducono la terapia fino a questi dosaggi. Non ne parlano col medico perchè hanno la possibilità in questo modo di fare qualche soldo col mercato grigio delle terapie. Sono numerosissimi.
Lungi da me demonizzare i sostitutivi: sono farmaci salva vita, evitano carcerazioni, patologie correlate, sofferenze immani. Quello che rimprovero ai medici è di non saper (o di non aver la forza-la lucidità-la passione lavorativa per) diversificare davvero i trattamenti a seconda del tipo di pazienti che hanno davanti, facendo una approfondita pesata di costi e benefici dei diversi tipi di trattamento INSIEME AL PAZIENTE, A SECONDA DI QUELLI CHE SONO I SUOI OBIETTIVI NEL BREVE E NEL LUNGO PERIODO.
Al contrario vedo medici considerare grave chiunque, cercare doppie diagnosi inesistenti, nascondersi, loro sì in un delirio paranoide, dietro al GIUDIZIO NEGATIVO nei confronti dei pazienti che considerano in larga parte manipolatori, scorretti, bugiardi, complottisti e soprattutto UOMINI A RESPONSABILITà LIMITATA.
Uso toni forti volutamente, per stimolare un dibattito anche tra i terapeuti presenti sul sito.
Mi auguro di cuore che la mia sia la visione limitata di una piccola realtà periferica fatta di troppi pochi medici per pazienti, demotivati e sull'orlo del burnout, e che nel resto d'Italia vada molto meglio di così. Ma faccio fatica a crederlo veramente.

Re: come smettere con il metadone

La realtà è fatta, proprio come tu fai fatica a credere, di situazioni molto diverse. Ma su questo punto non voglio entrare in merito. Il discorso sarebbe troppo lungo e complesso. Rimando ad altre occasioni.
Condivido del tutto con te il pensiero che ogni terapia debba essere letteralmente "tailored" (cucita) su ogni persona.
Non posso condividere quanto scrivi a proposito dei dosaggi di metadone e buprenorfina in grado "di coprire le peggio astinenze". Purtroppo non è assolutamente così.
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Re: come smettere con il metadone

Si, certo, la dipendenza dall'eroina è proprio uno schifo. Uscirne è molto difficile per la maggior parte delle persone che ci finiscono dentro. In questi casi farsi aiutare è indispensabile.
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Re: come smettere con il metadone

Ciao a tutti, dopo alcuni anni che senza partecipare, leggo le discussioni su questo sito, oggi, ho deciso di aprirne una, inerente il Sert, non i Sert, ma il "mio" Sert, la mia esperienza con il mio "Sert". Con la speranza di non andare incontro a censure. Non voglio dilungarmi troppo su come ho cominciato, ecc. Una storia uguale a tante fra quelle lette, e sono ormai passati 12 anni. Non so nemmeno io come, ma sono passati, 12 anni che fumo l'eroina con una sola interruzione di 5 mesi nel 2009 quando aspettavo mio figlio che oggi ha 5 anni. Ecco, una cosa importante che voglio dire, che nonostante l'utilizzo costante di questa sostanza, ho sempre avuto una vita "parallela", come dire "normale". Vivo a Milano, ho 35 anni, ho un bellissimo lavoro, ho un bellissimo bambino, una bellissima famiglia di origine, e ho un favoloso compagno. Ho studiato e vissuto all'estero molti anni, ho viaggiato tantissimo. Una vita, quindi, apparentemente felice, normale. Non ho avuto un'adolescenza tra canne ed ecstasy, mi sono scontrata direttamente con l'ero a 23 anni, dopo un uso veramente blando della coca, che non ho mai più toccato. L'esperienza al Sert è cominciata nell'aprile 2009 con la nascita di mio figlio, dopo quindi 7 anni di uso quotidiano (da 1.5 a 3 al gg.) sempre e solo fumata. Nei precedenti 5 mesi alla sua nascita mi sono arrangiata con metadone concentrato illegale, e furono proprio i medici dell'ospedale a indirizzarmi verso il Sert per cominciare una cura seria e soprattutto seguita, non fai da te. Presa dalla nascita di mio figlio, mi feci convincere e fissai appuntamento. Di recarmi al Sert, nei 7 anni prima, non mi aveva mai sfiorato nemmeno il minimo pensiero. Fu quindi in assoluto la prima volta che pensai di potermi curare e riprendere in mano completamente la mia vita. Poter pensare solo a mio figlio e non all'ansia del non rimanere senza, e andare in astinenza. Di scoppie ne ho passate forse 2 o 3, ma me le ricordo ancora. Tornando al Sert, la dott.ssa che mi prese in cura non mi fu per nulla simpatica, come del resto io a lei. A pelle, si vedeva. Cominciai con 6 ml (quello concentrato) al gg, per passare a 8 ml e altri vari dosaggi, ma mai ho trovato un minimo di pace e serenità fisica e psicologica: passavo da attacchi di sonnolenza a momenti di sudorazione e brividi freddi. Mal di testa quasi costante. Ho continuato mesi a chiedere aiuto alla mia dott.ssa, ma oltre a cambiare i o dosaggi e a darmi le E per dormire...il nulla, totale disinteressamento. Come immaginerete ci ho messo poco a ricominciare a tamponare con l'ero per poter star meglio. Avevo un figlio piccolo a cui badare e a breve sarei rientrata al lavoro. Non potevo permettermi di stare male. Ricordo che chiesi anche la possibilità di passare al subutex, provare almeno. Ma la risposta fu che in questo Sert non lo diamo praticamente a nessuno! Ottimo... L'odio e il rancore salivano, e ci misi poco a ritornare alla mia vecchia vita, vecchia e sbagliata, ma almeno mi sentivo bene e potevo occuparmi di tutto come avevo sempre fatto. La goccia che con il Sert mi fece chiudere il rapporto dopo un'anno scarso fu il discorso affido. Dovevo rientrare al lavoro, e con i turni e il bambino al nido, ero sempre stretta con orari e tempi. Beh, il massimo dell'affido che mi concesse fu 3 volte a sett, perchè le urine erano sporche! Ma mi spiegate come sarebbero potute essere pulite?

Con questo non cerco giustificazioni, ma ad un certo punto mi sono detta: se la mia vita senza ero, ma con meta è invivibile... Meglio fumare l'ero, andare al lavoro, crescere felice mio filgio e amare il mio compagno. Anche sbagliando.

Nel mio cuore, vivere senza questa dipendenza è tutt'oggi il mio più grande desiderio, ma non vedo la via d'uscita.

Grazie per l'attenzione.

Re: come smettere con il metadone

Penso che la scelta di un servizio o di uno specialista sia molto importante.
I servizi sono fatti di persone , ma conta anche l'organizzazione , le scelte di una asl , le scelte della regione per dire. L'uso di certi farmaci risulta più costoso di altri farmaci per cui in certe asl i servizi magari hanno meno possibilità di darli .
Dietro a una risposta ci sono tante ragioni diverse e capire quale sia la ragione non è facile. Comunque è sempre possibile fare un reclamo , chiedere un colloquio con chi sta sopra al responsabile di quel servizio oppure cambiare servizio.
A Milano ci sono sia servizi pubblici che accreditati . A volte cambiare servizio può essere l'opportunità per verificare se ci sono offerte differenti o anche per avere conferma se il problema è il servizio oppure se non si è ancora veramente pronti a cambiare vita . Cambiare servizio magari può permetterci di ricominciare con una determinazione nuova, sgombrando il campo dai reciproci pregiudizi.
Spero per te e per tuo figlio che tu possa trovare presto un tuo nuovo equilibrio,

Re: come smettere con il metadone

Innanzitutto grazie per la risposta, tanto da pensare inizialmente fosse della redazione, vista la precisione. Non so purtroppo a che servizi tu ti riferisci pubblici o accreditati. Io conosco il Sert o il CAD. Non cerco scuse o attenuanti, come ho la conoscenza del riconoscere che come sempre la situazione migliore per noi, è la più "comoda", ma quando hai un lavoro che ti tiene impegnata tutto il giorno, e finito quello hai un figlio di 5 anni a cui badare e una casa da portare avanti, dove trovo gli spazi per ricominciare con colloqui, visite e crearmi altre false speranze. Lo so che non esiste la bacchetta magica, e forse è questo il motivo della mia scelta "comoda". L'alternativa non la vedo più, la continuo a cercare, ma non la vedo. "chiedere un colloquio con chi sta sopra al responsabile di quel servizio oppure cambiare servizio". La dott.ssa che mi prese in carico è o era la responsabile della struttura. Provai a rivolgermi anche al Sert, dove hanno predisposizione a dare il Subutex, ma per prendermi in carico volevano che la richiesta arrivasse dal ser.t. di provenienza. Inoltre io abitavo a Milano, e avevo solo la residenza a Sesto, puoi immaginare le corse al mattino 3 volte a settimana da Milano a Sesto, lasciando mio figlio ai nonni all'alba, per poi correre dal Sert al lavoro. Quanto tempo, quanto? E per che cosa? Per prendere uno sciroppo analogo all'ero, ma legale. Ma che mi ammazzava di mal di testa tutto il giorno e che mi chiudeva lo stomaco, chili persi, nausea e vomito. Sarà destino, fatalità, chiamalo come vuoi, lavoro proprio nei sistemi informativi delle AO, e delle ASL, compresi i Sert. Ecco la mia vita "parallela". La mia "normalità" nel vivere sbagliato. Mi sono recata anche al CAD, ma la situazione è la stessa, o peggio. Niente affido per 6 mesi. Ma io per curarmi devo perdere il lavoro? Che è la mia vita, amo il mio lavoro, potrebbe essere la mia forza, la mia salvezza. E l'ultimo tentativo che feci fu cambiare residenza per accedere direttamente al Sert, ma anche con la residenza cambiata, mi hanno rimbalzato perchè già in cura a Sesto. Quando le cose non andavano la dott.ssa, invece di cercare una terapia più adatta a me, mi propose la Comunità. Sentito? Capito? Certo, lascio il lavoro, prendo mio figlio, lascio il mio compagno e vado in Comunità, perchè per la dott.ssa è meglio. Ma non è meglio per me. Ogni persona ha una storia, un vissuto, un passato e un presente. Ogni persona è diversa. Io lo so che ho un problema, io non mi nascondo dietro un dito, io ho la consapevolezza che molti non anno, o non anno ancora. Io ho sbattuto la testa e dedicato tempo alla soluzione dello sbaglio più grande che ho fatto nella mia vita, ma ormai una parte di me è che la mia bellissima vita sarà destinata ad una parte oscura, che pochi conoscono, e con cui dovrò conviverci per sempre. Perchè credimi, la mia vita "normale" non la cambierei con nessuno.

Re: come smettere con il metadone

Vedi, come hai potuto verificare cambiando servizio, la questione dell'affido è delicata e complessa, essendo uno stupefacente. Per farti un esempio non so se ricordi ma qualche anno fa ci fu un'indagine per del metadone affidato , che poi era stato bevuto dal figlio di un tossicodipendente, che non ricordo se fosse addirittura deceduto per overdose.
In quei casi il medico poi si trova nell'occhio del ciclone e deve dimostrare che laffido sia giustificato. E' solo uno dei problemi che magari un paziente non conosce e che però pesano sulla responsabilità di un medico, che poi non può decidere solo sulla basedella propria esperienza, ma deve anche seguire la linea del servizio , come hai potuto constatare.
Scusa la domanda magari sciocca , ma Invece un ricovero non l'hai mai tentato?

Re: come smettere con il metadone

Non è assolutamente una domanda sciocca, sono passati ormai quasi 5 anni e con tutta onestà non ricordo esattamente i tanti tentativi provati, ma ora che melo chiedi ricordo che un'amico mi aveva parlato, appunto, del ricovero. Naturalmente chiesi alla mia dott.ssa la quale mi rispose che erano procedure che utilizzavano solo in casi "particolari", dove naturalmente io non rientravo. Sempre che parliamo dello stesso tipo di ricovero. Entrando più nel dettaglio mi spiegò che nel mio caso anche se con il ricovero avrei eliminato il problema dipendenza fisica, mi sarebbe rimasta quella psicologica, purtroppo non ricordo precisamente altro in merito. Ricordo invece esattamente l'episodio a cui ti riferisci del bimbo morto per aver assaggiato il meta. E proprio in merito a questo e al discorso affido che nuovamente ripeto, che anche se non sono un medico, ho abbastanza esperienza dal lato del paziente, e ribadisco che ognuno è diverso. Non voglio dire che i genitori di quel povero piccolo erano dei disgraziati, perchè non è mia abitudine giudicare senza conoscere, e anche conoscendo a fondo i fatti, non sono nessuno per esprimermi in merito. Ma so come sono fatta io, e la dott.ssa con tutti i colloqui e il tempo trascorso, avrebbe dovuto fare una distinzione tra una ragazza come me che lavora tutto il giorno, che dedica corpo e anima a suo figlio e al suo compagno, diversamente da persone che passano la giornata in giro a fare niente senza scopi o obiettivi e magari hanno l'affido una volta a settimana perchè pazienti da decenni. Credimi che questa cosa mi mandava fuori di testa a pensarci. Mi portava solo a rifiutare e odiare il Sert. Se tu potessi vedermi, non crederesti mai che fumo l'ero da 12 anni. Ho anche la fortuna fisica di non avere segni fisici, di non sembrare la classica tossica. Ho inoltre una grande cura di me stessa, della casa, così di mio figlio, la classica mamma che pulisca e lava dalla mattina alla sera, quasi ossessionante. Figurati lasciare meta o altro a portata di mano, se il problema era mio figlio in casa. No, non credo. Così come non ho mai creduto alla possiblità che non mi hanno mai dato di prendere il Sub, visto che il meta mi creava gravi disagi fisici. Credo solamente che sono stata sfortunata, ho trovato un Sert "sfigato", a differenza del mio amico che in Conca si è trovato benissimo, e ha chiuso la terapia da ormai 2 anni col Sub. Avevamo iniziato insieme... Ognuno ha la sua storia, e questa è la mia. Grazie ancora per la risposta e l'attenzione. E' una grande consolazione potersi liberamente sfogare a ruota libera.

Re: come smettere con il metadone

Si capisco il tuo discorso sul fatto che bisogna distinguere, anche se a volte , come ripeto, non è detto che ci sia tutta questa possibilità personale del medico di decidere.
ad ogni modo quando prima parlavi dei servizi accreditati, vedo che sul sito della tua asl ce n'è anche uno in via ventura . il telefono è questo.
tel. 0226417050 Tel. 02 83241125
magari potresti tentare anche con quello , chiedendo esplicitamente di provare con il subutex visto che lo danno.. Penso che dovresti rifare la trafila di farti conoscere ecc e Immagino che anche loro non te lo affiderebbero subito. ma forse tu saresti meno condizionata dal giudizio che ti sei fatta di come sono andate le cose.

Re: come smettere con il metadone

Innanzitutto ti ringrazio infinitamente per la segnalazione inerente lo SMI il quale non conoscevo assolutamente e del quale ho appena finito di curiosare sul sito. Ho notato che anche il CAD è un servizio accreditato, pensa che nemmeno lo sapevo. Ho preso giù telefono ed email magari per avere informazioni, non ho ancora bene in testa cosa fare. Ogni volta che si presenta un'occasione, legata quindi ad un cambiamento, mi freno perchè nella mia vita, anche se c'è una parte sbagliata, ho comunque un mio equilibrio interiore , psicologico, e pensare di tentare una nuova strada, che mi potrebbe portare a stare meglio, ma forse no, mi fa riflettere. Ne vale la pena rimettere in discussione ancor tutta la mia vita? Certo, se andasse a buon fine, certo ne varrebbe la pena, ma non ho più tutta questa positività. Anche se rimane innegabile che la curiosità è molta. Scusa se mi permetto, ma a proposito di curiosità, posso chiederti la tua esperienza in merito al'argomento. Mi sei sembrato piuttosto preparato, ma soprattutto del lato medico. Cosa che inoltre mi ha stupito, di non avere ancora letto nulla da parte dello staff medico del sito. Attendo fiduciosa. Nel mentre, grazie ancora a te in particolare in quanto al momento sei stato il solo e l'unico a mostrare interesse per mio scritto.

Re: come smettere con il metadone

Comprendo che di fronte al cambiamento si è combattuti proprio per quello che dici tu. Se da un lato il desiderio di stare meglio è forte, dall'altro investire in un nuovo tentativo richiede una bella dose di energia, anche per proteggersi dall'ansia di un eventuale fallimento, visto che hai provato tante volte .
Nessuno meglio di te può sapere quale sia il momento giusto o la cosa giusta da fare.
Bisognerebbe trovare una soluzione capace di tenere insieme la speranza e la paura, visto che entrambe coesistono, magari facendo un piccolo passo alla volta.
Anche se ci si può sentire stanchi e impazienti di arrivare a un risultato, penso che I cambiamenti hanno più possibilità di riuscire se avvengono col tempo e con gradualità.
Cerca di considerare i progressi che sicuramente hai fatto e non solo le cose che non si sono realizzate. Vedrai che tutti questi anni di fatica non sono trascorsi invano.
Si tratta solo di andare avanti in fondo e con i tuoi tempi.
Per quanto riguarda me, ho lavorato al sert anni fa. Però sono anche una madre, per cui mi identifico un po' con te e un po' con i tuoi operatori.
Come madre ad esempio so che non si finisce mai di darsi la colpa per ogni cosa. Ed è davvero impegnativo educare un figlio. Quindi immagino che combatti la tua battaglia soprattutto per lui oltre che per te stessa. Il che ti richiede una doppia responsabilità e una doppia preoccupazione. Spero e ti auguro di cuore che tu possa trovare tutta la forza che ti serve per trovare la serenità che cerchi.

Re: come smettere con il metadone

Devo dire che non mi sono sbagliata, che ho avuto un certo sesto senso nell'intuire che non parlavo con qualcuno che avesse problemi simili ai miei, ma con qualcuno di professionale, e del settore. Quello che posso dire è che sicuramente chi l'ha incontrata durante il suo percorso lavorativo è stato più fortunato di me. E non è facile, perchè come ho visto il Sert di Conca lavorare bene, con persone che si dedicano a quello che fanno, come dicevo, il mio lavoro mi porta a stretto contatto con i Sert quasi quotidianamente, soprattutto della provincia di Milano, come poteva essere il "mio" di Sesto, e le cose per la maggiore sono pessime. Ho a che fare con questi dottori, psicologi, assistenti sociali, ma solo per sistemare i loro problemi informatici, e non sai quante volte ridendo e scherzando con loro, ho pensato: come fanno a non accorgersene? Ma poi la risposta è semplice. Nessuno se ne accorge. La mia famiglia di origine non lo immagina nemmeno lontanamente. L'unico ad esserne al corrente è il mio compagno. Che non ha mai condiviso, naturalmente, ma mi ha accettata. Nonostante i tanti anni non ho mai avuto il coraggio di fare qualcosa davanti a lui, e mai lo farò. Come mamma sono molto apprensiva, non ti sei sbagliata, e cerco di dare a mio figlio tutto l'affetto che è mancato a me da parte di mia madre. Ho una bella famiglia, anche benestante, non mi hanno mai fatto mancare nulla, ma ho sofferto molti anni perchè avrei voluto una madre non solo presente come figura, ma complice. Ecco questa cosa mi ha fatto star male tanto tempo, non poter condividere nulla con lei. Ho avuto un'educazione molto rigida, e certe cose in casa non sono mai state permesse. figurati che non dico ancora parolacce a 35 anni!! E non ne parliamo da quando c'è il piccolo... infatti in merito a questo devo dire che nel periodo che ho frequentato il Sert non mi hanno mai fatto pressioni sulla possibilità di far entrare gli assistenti sociali in visita, almeno del mio modo di essere e di fare con mio figlio hanno avuto una buona e giusta opinione. Ora, tornando indietro con la mente, un'altra cosa che davvero non sopportavo, era arrivare al Sert, entrare e vedere tutti questi ragazzi e adulti con un problema tanto simile al mio, dato che eravamo in fila tutti per prendere il meta, ma così diversi da me, e li osservavo fare amicizia, passare giornate li davanti, sbattuti. Odiavo quei momenti, volevo solo fare la fila, prendere a andare via. Oltre all'ero, non avevo proprio niente in comune. Niente. E quando uscivo con la mia unica boccetta in borsa, e loro, con la settimana di affido in mano, ogni volta mi chiedevo: "ma come ho potuto? proprio io, io che amo la vita e amo me stessa". Ma la risposta non l'ho mai trovata...

Re: come smettere con il metadone

Mi fa piacere che apprezzi le mie risposte , anche se internet (si dice) tende a far idealizzare le persone . ma questo forse lo sai meglio di me.
Internet ha anche il potere di annullare certe differenze che nella vita reale semprano più tangibili e a volte pesano, ricordandoci la distanza tra il nostro dover (o voler) essere e quello che riusciamo concretamente ad essere.
Ci può anche far mentire,, oppure al contrario ci rende più sinceri , perchè al momento ci scordiamo di scrivere a tout le monde,anche se un briciolo di prudenza non guasterebbe. a volte, perchè i dettagli potrebbe identificarti più di quanto pensi...
In ogni caso credo che internet sia una opportunità in più che per le persone della mia generazione è quasi un miracolo.
Quanto ai servizi, è bene anche essere informati su tutto quello che possono offrire. Non sempre lo sappiamo , come hai potuto vedere.
Ad esempio i percorsi psicologici sono importanti e tu sembri saperlo molto bene, dal momento che riconduci alcune situazioni del presente alle tue vicende familiari.
ma anche qui i percorsi non sono tutti uguali e non dappertutto si trovano le offerte che una persona vorrebbe per sè.
Ti faccio l'esempio (non a caso) di un tipo di percorso che non è ancora molto diffuso, ma esiste nella tua zona . (anche se ovviamente non so a quali condizioni potresti accedervi ) e si chiama terapia dialettico comportamentale. Mentre invece è quasi assente in altre regioni d'Italia.
Nata in america per le donne autolesive, è stata impiegata per diverse categorie di disturbi tra cui la dipendenza , la bulimia, la depressione ecc con ottimi esiti.
Non aggiungo altro , primo perchè non vorrei sembrasse un messaggio pubblicitario e poi perchè ovviamente , come ogni trattamento, presuppone prima che la persona venga valutata idonea a seguirlo in modo che si possa verificare che si tratta della cura giusta per lei.
Tuttavia penso che informarti e chiedere non costi nulla . Digitando su google puoi anche scoprire qualcosa di più. Forse ti incuriosirà sapere che chi l'ha inventato era una donna, che prima di diventare psichiatra ha sofferto degli stessi disturbi delle persone che ha cercato di aiutare proprio attraverso questa terapia ( a quanto pare riuscendoci)
Questo anche per dirti che le opportunità sono più di quante conosciamo e che la vita può offrirci occasioni insperate, se ci apriamo un po' di più.
Vedi, le barriere comunicative fra un lato e l'altro della scrivania sono pesanti da entrambe le parti , ma a volte accadono specie nelle situazioni difficili. Penso anche che se non vi fosse stato un riconoscimento del tuo impegno e delle tue risorse da parte dei tuoi operatori, non ci sarebbe stata quella fiducia di cui parli nelle tue capacità di madre . E dire dei "no" scomodi e impegnativi a volte significa avere a cuore una persona , anche quando dall'esterno non viene compreso.
Non si finisce mai di capire le persone , ma col tempo si può imparare a farlo...

Re: come smettere con il metadone

E' difficile dare un consiglio in questi casi. La cosa che mi dispiace, da medico, e che mi lascia perplessa, è il fatto che non sia stato possibile raggiungere una terapia efficace e che non hai potuto sperimentare se, per esempio, con la buprenorfina avrebbe funzionato meglio. Purtroppo quando si interrompono i trattamenti è una cosa spiacevole sia per i pazienti che per i servizi e che significa che qualcosa non ha funzionato. Per te è un occasione mancata di cura e purtroppo questo rischia di compromettere la parte in luce della tua vita, facendosi invadere dalla parte in ombra che tu tenti di tenere fortemente sotto controllo ma che potrebbe fare delle incursioni pericolose nella “vita normale”. Per gli operatori del tuo servizio è la perdita di un paziente che non è mai una bella cosa, sopratutto di una paziente come te che porta con sé tutta una serie di responsabilità e carichi a partire dalla presenza di un figlio. Per completezza di informazioni ti dico che esiste anche la possibilità giuridica di farsi seguire dai medici curanti con un piano terapeutico redatto dal Sert di competenza ma ti verrebbero a mancere alcuni aspetti dell'approccio multidisciplinare e quindi più completo da parte del Sert. Il mio consiglio, forse anche lontano da quello che pensi, sarebbe quello di provare a riparlare con gli operatori del tuo servizio cercando una soluzione che possa essere utile a tutti
Laura Calviani medico ser.t. - sostanze.info

Re: come smettere con il metadone

Ringrazio finalmente per la risposta da parte del medico del Sert,e naturalmente rispondo. Cosa significa che "noi qui il Subotex non lo diamo praticamente a nessuno!?" Se la terapia metadonica mi rendeva la vita impossibile, sarebbe stato naturalmente giusto trovare un'alternativa, perchè l'alternativa doveva essere la comunità andando a togliere tutto il mio equilibrio psicologico (mio figlio e il mio compagno) e le mie sicurezze (il lavoro). Perchè? E inoltre l'affido... perchè io 3 volte a settimana con un bimbo piccolo da gestire e un lavoro, e gente trapiantata al Sert da decenni,con la tenda fuori dal Sert dalla mattina alla sera, con l'affido settimanale in mano? Perchè? Almeno possono venderselo? E infine, mi spiace, ma non riesco a crederle quando mi dice che la perdita di un paziente non sia per il Sert una bella cosa. Naturalmente parlo riferendomi sempre al mio Sert. Lo sa quale è stato l'ultimo intercorso con quella che fu lamia dott.ssa? Volevo il nullaosta che il Sert di Conca mi chiedeva, dove li almeno mi avrebbero dato il Sub, evitando la trafila burocratica, anche perchè furono quelli di Conca che mi dissero di chiederlo. Negato naturalmente in continuazione perchè tanto se non ce la facevo con il meta non sarei riuscita nemmeno con il Sub, perchè, urlava, sono uguali è una tua fissa mentale, e se il meta non ti serve, non venire più a prenderlo. Queste le ultime parole. Uscii sbattendo la porta, imprecando e da quel giorno non mi presentai più. Ferita oltretutto nell'orgoglio. Ho sbagliato lo so, ma mi creda se le dico che la mia vita è solo migliorata da quel giorno, saranno passati 4 anni a settembre di quest'anno. Basta corse, basta mal di testa, basta nausea, basta insonnia. Per cosa? Si per me stessa, ma adesso è per mio figlio che io devo stare bene... Perdonatemi se mi permetto, ma non ci vuole molto a capire che questo tipo di lavoro, il vostro intendo, dovrebbe essere un pò come una vocazione, non come l'impiegato del comune o della posta, anche se si tratta di ASL. Dovrebbe farlo solo chi veramente ha la passione dentro, chi ci crede davvero, chi non ci vede come dei poveri disgraziati, ignoranti. Ecco, tutto qua. E in ultimo le chiedo delucidazioni in merito al suo scritto: "Per completezza di informazioni ti dico che esiste anche la possibilità giuridica di farsi seguire dai medici curanti con un piano terapeutico redatto dal Sert di competenza ma ti verrebbero a mancare alcuni aspetti dell'approccio multidisciplinare e quindi più completo da parte del Sert". Cosa significa in altri termini? Infine, mi spiace con tutto il cuore, ma il suo consiglio non posso proprio seguirlo, tornare al mio Sert e rivedere la dott.ssa Casiraghi che ogni tanto ancora mi sogno... no grazie! Tentare un'altra strada, quella si. La continuo a cercare in fondo al mio cuore. Grazie ancora per l'attenzione.

Re: come smettere con il metadone

Quattro anni sono tanti . Nei servizi col tempo cambiano anche le prassi e i farmaci usati. Solo per fare un esempio nel qualche anno fa (non ricordo se 2009-2010) il sert di cui parli ha cambiato asl di riferimento , cambiando quindi primario , regolamenti interni ecc. Il nulla osta di cui parli (a parte che è CONTRARIO a quello che dice la normativa sia regionale che nazionale che prevede il diritto alla scelta del sert !!!) ha ancora meno senso se due sert sono della stessa asl.

Re: come smettere con il metadone

Sicuramente 2010, perchè 2009 ero lì, mi sono iscritta ad aprile e ho lasciato a Settembre del 2010. Mi riferisco al Sert si Sesto San Giovanni dove la responsabile era la dott.ssa Casiraghi. Il nullaosta me lo chiesero a Milano in Conca per prendermi in carico, di certo non me lo sono inventato io. Naturalmente non ero al corrente di spostamenti vari di ASL.

Re: come smettere con il metadone

Cara lettrice, spero tu abbia letto la mia risposta precedente, che è arrivata un pò in ritardo ma senza esserci dimenticati. Per fortuna, è vero, esistono davvero varie terapie sia farmacologiche che psicologiche e la terapia dialettico- comportamentale è una di queste, che peraltro ritengo molto utile in alcuni casi. Ma è importante che ci sia qualcuno che tiene il bandolo della matassa e che possa dare una valutazione in generale sul programma più opportuno. Prova a non interrompere mai la comunicazione con I curanti anche se, dato il tuo lavoro, capisco non sia facile trovare la persona della quale fidarsi. Io penso che tu abbia bisogno sia di un supporto farmacologico che di un sostegno psicoterapeutico per poter mantenere una situazione di equilibrio in un momento così delicato. E' probabile che ci siano alcuni aspetti più o meno consapevoli che ti portano in parte ad avere delle sensazioni di rifiuto nei confronti del Sert, forse a causa della difficoltà ad assimilarti agli altri: ed è comprensibile perchè la tua situazione è sicuramente molto diversa rispetto a quella di molti frequentatori. Tieni conto però che esiste una parte di te, molto più in ombra e che tu tenti di tenere sotto controllo, che invece è molto simile a quella del gruppo di cui sopra con la quale hai l'eroina in comune, come tu dici, ma non è poco. Penso che un percorso da fare sia quello di trovare un accordo fra queste due parti che fanno parte di te, cercando di non negare quella più brutta ma accettarla e curarla.
Laura Calviani medico sostanze.info

Re: come smettere con il metadone

Ringrazio nuovamente per la risposta, e quello che le posso dire è che forse la cosa che mi differenza tra gli altri frequentatoti del Sert, è la consapevolezza.
Lei dice bene quando parla di una parte molto più in ombra che cerco continuamente di tenere sotto controllo, ma non sempre è facile.
Così come il fatto di avere in comune l'ero con tutti i frequentatori del Sert, ma x la maggiore, solo quello. Quello che invece vorrei precisare è proprio il fatto
che avendo acquisito in tanti la consapevolezza di avere un problema e di non sapere come risolverlo, l'ho però accettato, fino ad arrivare al punto di arrendermi e dire
che oramai vie d'uscita non ce ne sono. Fa parte di me, come un malato di qualsiasi altra malattia che ha bisogno della medicina quotidiana per vivere. Ecco esattamente
così. Perchè è questo che è diventato per me, una medicina, una cura come poteva esserlo il meta, anche se quest'ultimo mi creava disagi e malori fisici e psichici.
Non uso per divertirmi o per sballarmi, solo per avere una vita il più normale tranquilla possibile, e per dormire.
Come già detto non posso proprio permettermi di non essere al meglio, oltre che per il lavoro, soprattutto per mio figlio.
Non è facile, e nuovamente come già detto, ci sono periodi di particolare fiducia e positività in cui cerco la soluzione al problema in tutti i modi, ma la vorrei rapida e indolore,
nel momento in cui "realizzo" che non c'è, come la vorrei la soluzione, lascio perdere metabolizzando e accettando che oramai la mia vita è così e mai potrà cambiare. E intanto passano i mesi, così come sono passati gli anni. 12 lunghi anni.

Re: come smettere con il metadone

Cara lettrice proprio perchè tu sei molto consapevole, mi permetto di chiederti di fare una riflessione: come puoi considerare di vivere la tua vita con l'eroina? Aldilà ovviamente dei pericoli legati alla sostanza, al fatto ci doversela procurare con tutto quello che comporta (frequentazioni, contatti ecc..), a maggior ragione se hai un altra persona di cui ti devi e ti vuoi occupare, come puoi pensare di affrontare pensieri, preoccupazioni, compiti ma anche gioie, sentimenti, emozioni sempre attraverso un vetro appannato che si pone tra te e la vita? Quanta energia butti via ogni giorno, ogni mese quando potresti impiegarla in altre cose. E proprio perchè sei consapevole sai che questo che sto dicendo corrisponde alla realtà. Ci sono momenti in cui forse ti sembra di dominare la sostanza e che la usi per stare meglio, ma se hai il coraggio di guardare a fondo comprendi che è il contrario. Io credo valga la pena di guardarsi dentro, a fondo finchè non trovi la radice, il bandolo e da lì provare a crescere. E' importante che tu faccia questo percorso per te e di conseguenza per tuo figlio per il quale suppongo non augureresti un esperienza come la tua. Coraggio, è più importante una madre con qualche difficoltà, esitazione, insicurezza, inciampo ma in cammino verso un obiettivo che una madre apparentemente efficientissima ma artificiale e con troppe ombre. Scrivimi pure, quando vuoi: è interessante confrontarsi con te
Laura Calviani medico sostanze.info

Re: come smettere con il metadone

Cara dottoressa volevo ringraziarla per la risposta e per il mio piacere che ha dimostrato nel confrontarsi con una situazione "particolare" come la mia. Lei ha perfettamente ragione in tutto quello che scrive, che la mia resta comunque una vita solo apparentemente felice, dove anche le gioi non sono mai vissute al 100%, perchè appunto, come lei scrive, il tutto è sempre vissuto attraverso un vetro appannato. Anche l'organizzazione di cose belle, come passare un mese al mare con mio figlio, diventa anche preoccupazione per l'altro lato dell'organizzazione che non mi porti a trovarmi scoperta. L'unico punto che vorrei controbatterle è quello delle frequentazioni o della pericolosità intesa come infrazione della legge. In tutti questi anni ho sempre frequentato gli amici di scuola, o d'infanzia, non ho mai avuto quelle che si chiamano brutte compagnie, e con questo che torno a ripetere che la mia vita, oltre all'uso della sostanza, è davvero normale. Le scrivo da qui, dal lavoro, un lavoro che mao, e quando tra mezz'ora uscirò, correrò a prendere mio figlio all'asilo, come tant altre mamme. Le si chiederà come me la procuro, naturalmente. Non avendo mai avuto problemi economici, ho trovato il modo per rimanere fuori anche da quella fase, ho una persona "fidata" che da anni ci pensa per me, una volta a settimana, che arriva fino a fuori dalla porta di casa in cambio di poco, ma che per questa persona è sicuramente molto. Immagino che mi abbia capita. Certo, ci penso spesso, ma è proprio il coraggio che mi manca, orse nemmeno la voglia, ma solo il coraggio di ricominciare a intraprendere un percorso definitivo e risolutivo, oltre ai tanti dubbi in merito e di cui abbiamo parlato. ma mi creda, solo pensare di iniziare una terapia che possa nuovamente scombussolare il mio equilibrio psico-fisico, mi fa star male. Pensare di non essere super presente per mio figlio e super attiva sul lavoro o nella gestione della casa e della famiglia. Non riesco nemmeno a pensarci. E' difficile, ammiro quelle poche persone che prendono in mano la situazione e ce la fanno anche. Infine, mio figlio, naturalmente, anche in base alla mia esperienza, anche se ora è ancora piccolo, sono molto presente e protettiva. Mai vorrei per lui il mio vivere e il mio essere per questa vita. E so anche che sarò per lui, la madre che ho desiderato, e mai avuto. Grazie ancora per l'attenzione. A presto.

Re: come smettere con il metadone

Ricetta: non toccare la porcheria che per strada chiamano eroina, non è eroina niente se non un decimo. Cosí ti ritrovi con dieci dipendenze diverse, al contrario dall'usare solo eroina pura.
Non bucarsi che non serve a un cazzo poi chiaro se compri 0,2 grammi e li paghi tanto quanto uno intero spendi troppo e devi bucarti se no non ci stai dentro. Ripeto: non toccare la merda tutta tagliata.
Via di metadone: due settimane, due mesi. Basta che lo fai per davvero, non per coprire la scimmia. Il tempo che ci vuole.lo possiamo sapere solo noi. Medici amici familiari servono a tutto e a niente, dipende dal caso cioè dalla voglia reale di smettere la dipendenza.
Scali scali, scali... I sopracitati medici possono consigliare ma ognuno deve starci dentro con la testa, con se stessi. È la propositività che fa l'equilibrio. Smettere perchè? Costa troppo? La mamma/lo psicologo/la società/lo stato mi spingono a chiudere questo capitolo? Non voglio essere considerato reietto/junkyie/tossico emarginato e ammalato da guarire? Ho un bisogno reale di voler fare altro, potermi togliere sta schiavitú e cambiare, crescere ancora, imparare dagli errori e dalle cose buone, andare avanti senza buttarsi giù ma rialzandosi facendo tesoro di ogni esperienza
Quando lo scalo arriva al momento giusto lo sa ognuno di noi ma deve essere entro un tempo non lungo, l'eroina pura non fa male il metadone non sono sicuro. Be secondo me sto tempo non dovrebbe essere troppo lungo. E se vuoi smettere smetti . Se hai smesso con la roba la schiavitú la stai mollando. Forza e coraggio! Non sarà una serata di gala, non sarà come fare un disegno od un ricamo e non si può fare graziosamente "smettere senza soffrire"... il meta attacca e di brutto, ma essere preparati vuol dire saperlo e staccare quando lo scalo è abbastanza (non a che stai benone, non starai ancora benone)
Concludere in bellezza con una settimana/diecigiorni con una pastiglia di morfina 30mg
E se dopo ancora problemi (togliamo via il "se" , perchè ce ne saranno) x risolvere quelli di sonno un po di xanax, uno prima di dormire x 10 giorni.
Ciao mi spiace che in italia non si trova molta pura.. andrebbe legalizzata.

Re: come smettere con il metadone

Salve,
frequento e mi sono innamorata di una persona che fa uso di droghe in particolare cocaina e saltuariamente eroina.
Ci frequentiamo da 2 mesi.
Io non ho mai fatto uso di sostanze e non ero a conoscenza del calvario delle droghe assunte per via endovenosa.
Credevo che solo con il mio amore,il mio sostegno e il mio incoraggiamento,accompagnandolo al sert e somministrandogli io il metadone(facendoglielo prendere per via orale e non per via endovenosa)lui potesse guarire.
Purtroppo non sapevo a cosa stessi andando incontro.
Le prime settimane ha risposto bene.Non aveva sbalzi di umore,aveva ripreso l'appetito e il peso.
Poi alti e bassi.In più di un'occasione mi ha picchiato e ha tentanto il suicidio bevendo dell'ammoniaca.Io l ho portato al pronto soccorso dove gli hanno fatto una lavanda gastrica.
L'ultima litigata è avvenuta una settimana fa.Io non ho risposto al telefono e lui è andato a farsi di eroina e cocaina.
E' da una settimana che non lo vedo.
La madre accusa me della sua dipendenza.Questa persona soffre di dipendenze da quasi 15 anni.
Devo ammettere che come altri utenti l'impressione del Sert è stata alquanto negativa.
Io l ho sempre accompagnato negli ultimi 2 mesi,ho cercato di parlare con i medici.Anche lui ha cercato un aiuto:la risposta è sempre quella:aumentiamo il metadone.
Io non so niente di eroina,metadone e questo mondo.
Leggo solo ora che scalare il metadone da insonnia.
Non lo sapevo e in un occasione l ho rimproverato perchè non dormiva.
Non so cosa fare...
La mia famiglia non è al corrente delle sue problematiche.
Senza droga è una bella persona,credo di amarlo anche se mi ha picchiato.
Anzi lo amo.Anche lui dice di amarmi.
La sua famiglia non gli è di aiuto.La madre è una strega.Preferisce vederlo fuori casa a fare chissà cosa che dirgli un"ti voglio bene,credo in te".
Io sto perdendo molti kili per questa situazione e sono molto combattuta.Una parte di me vorrebbe scappare e dimenticarlo,l'altra vorrebbe aiutarlo e farlo uscire dalla droga per sempre.
Ho paura che se lo aiuto e un giorno ci lasciamo lui ricada nell'eroina,che possa fare del male a se stesso ma anche a me.
Ho provato a convincerlo ad esternare questo desiderio di uscire dalla dipendenza con una dottoressa che lo segue al sert,magari richedere un ricovero.
Lui dice che ha paura di farsi internare.
Ho letto dell'esistenza di una pianta,che se somministrata sotto controllo medico toglie ogni dipendenza.
Non ho capito se in Italia è legale o meno.
Vi prego,ditemi cosa devo fare.Sono disperata.
Da una parte vorrei scappare,dall'altra morirei se lui peggiorasse.
Vi ringrazio

Re: come smettere con il metadone

Di cure miracolose della dipendenza non ne esistono. Purtroppo.E' un percorso lungo e faticoso. Le statistiche dicono però che una buona parte delle persone tossicodipendenti non ne esce mai o ha frequenti ricadute. Con queste mie parole non voglio scoraggiarti dal continuare ad aiutarlo. La scelta è tua. Però se fai questa scelta devi tenere conto che le possibilità di fallimento esistono e, anzi, sono piuttosto alte.

Re: come smettere con il metadone

ciao mi chiamo mario mi facevo da lleta di 19 anni o fatto comunita a40 anni sono uscito a 42 o passato dei peggi momenti di dolori solidutini di tutto oggi sto in terapia di metadone dopo 10 anni e perche sono hiv non mi danno lavoro o perso tutti gliamici e conoscenti vita sociale 0 che vita e ricomincio afarmi?no mi sono recato al sert depresso tavor?no o preferito metadone oggi mi sento con piu volonta di reagire che dovrei fare vivo in un paese di provincia e vi dico non e facile lignoranza è potente nei nostri confronti bisogna sempre vivere mal guardato a meno che si cambia paese o meglio dire andare in citta è dura a volte mi chiudo a casa per settimane ecco il meta mi aiuta a stare piu tranquillo il sert ma che ci frega dobbiamo pensare a noi stessi io conosco ragazzi che si sono fatti per qualche anno preso il meta non se lo sono piu tolti oggi sono sposati in buona salute eppure lo prendono il problema non e il meta è lassenza di amici una donna la famiglia insomma vita di coppia aiutarsi capirsi volersi bene e sopratutto non non farsi piu mario.

Re: come smettere con il metadone

Salve a tutti, innanzitutto complimenti alla redazione ed in particolare ai medici che intervengono e rispondono, dimostrando una grande professionalità e soprattutto assenza di pregiudizi di ogni tipo...
Il giudicare in questo campo porta a conseguenze che tutti conosciamo, soprattutto porta a condurre terapie o cure del tutto errate nei presupposti di base...
Ci sarebbe tanto da dire...inizio con il premettere che forse il mio e' uno dei pochi casi in Italia ( negli Stati Uniti sono invece diversi) di tossicodipendenza vissuta da entrambe le prospettive...senza entrare troppo nello specifico, diciamo che mi sono trovato per via della mia professione proprio in questo ambito, a sedere dall'altra parte della scrivania, ed in contesti diversi tra loro...
Allo stesso tempo, poi, mi ritrovo ad essere un paziente in terapia, con tutte le difficoltà del caso a livello ambientale, psicologico e soprattutto emotivo.
Solito percorso tossicomanico, alcool, hascisc, ecstasy, acidi, coca e poi eroina, direttamente in via endovenosa...anni ed anni di percorsi, ricadute, astinenze, anni ed anni di esperienze che accomunano un po' tutti..sono oramai più di vent'anni che combatto questa battaglia, anch'io spesso ho mutato l'approccio al trattamento, da posizioni più integraliste ad altre più diciamo orientate verso la riduzione del danno...sono il linea con le indicazioni del gruppo di studio di Pietrasanta (SIMS), con le indicazioni di Nole e Nyswander, con l'approccio di Maremmani e Pacini, insomma verso una definizione di td come malattia cronica ed altamente recidivante.
In tanti anni ho letto e visto molto, le teorie di Cancrini basate sull'approccio relazionale, i libri di Olivemstain e i vari indirizzi psicodinamici, che dopo tanto posso dire che forse "lasciamo il tempo che trovano"...
Insomma, per farla breve, dopo anche in percorso comunitario con tutte le difficoltà del caso, dopo un periodo totalmente drug-free, sono lentamente tornato ad un uso ed abuso di eroina, cocaina e metadone, pur proseguendo una vita sociale e dopo aver cambiato nettamente ambito lavorativo (per fortuna)
Ebbene, al momento ho preferito stare su un dosaggio di 120 mg, dose opportuna per stabilire il tanto auspicato effetto bloccaggio, ed in effetti e' scomparso il craving e l'apparizione per le sostanze. Per ora va bene così, sono stanco, molto stanco, troppo stanco di rincorrere obiettivi e mete che poi non riesco a guadagnare davvero, a fare mie, a stabilizzare...ora il mio equilibrio di bada su questa dose che diciamo e' adeguata, avendola alzata da 80 a 120 appunto..

Che dire, era un po' uno sfogo il mio, un po' il desiderio di interagire con persone competenti ed aggiornate, con le quali stabilire in rapporto in cui confrontare e raccontare le proprie esperienze, niente di più...
Questo perché ho percepito dalle vostre risposte una disponibilità ma soprattutto un orizzonte teorico ben definito e strutturato.
Non in tutti i servizi avviene questo, credetemi, e ne ho girati tanti in Italia, da nord a sud, in alcuni esistono discrepanze dalle teorie di riferimento degli stessi operatori, cosa che destabilizza certamente l'utente; altre volte manca il momento di ascolto vero dell'utente stesso, visto sempre come colui che vuole ottenere...mente...non è stabilizzato....tutto questo però è anche colpa di parte degli utenti, che spesso hanno approfittato o approfittano ancora dei buchi e delle maglie larghe del servizio, per usare un eufemismo...
Vi saluto e spero che questo intervento stimoli una discussione efficace e produttiva.....
Un saluto
Marco

Re: come smettere con il metadone

Caro Marco, devo dire che abbiamo le stesse basi di formazione. Negli anni mi sono resa conto che ogni teoria se presa in maniera assoluta e a sé stante lascia il tempo che trova. E’ nell’insieme e nell’integrazione che trovano ognuna il proprio ruolo e significato. Ma soprattutto vale la capacità di non irrigidirsi o cercare risposte predefinite a tutti i costi, ma la capacità di essere fluidi, liquidi, elastici di saltare da una teoria all’altra ma sempre adattandola alla pratica clinica e nell’interesse del persona., ma, fondamentale con competenza e perizia. Puoi permetterti di adattare quando le basi le conosce bene. E se tutto questo restituisce questa immagine di orizzonte teorico definito e strutturato… grazie!: abbiamo raggiunto l’obiettivo. Questo per dire che se sei giunto a questo parziale equilibrio così sofferto ora vale la pena un po’ “stare”, riposare con questi 120 mg di MT e accettare questa condizione: integrare questa terapia con quello che te sei adesso, in questo momento. Domande te ne sei fatte molte e hai provato a darti tante risposte. Forse adesso è il momento del silenzio? Un silenzio un po’ pacificante e non giudicante? La cosa che più spesso ci chiedono gli utenti è di non esser giudicanti anche se poi i peggiori giudici di se stessi, i più severi, sono proprio loro.
Auguri. Di cuore
Laura Calviani medico ser.t. - sostanze.info

Re: come smettere con il metadone

Il 15 agosto sono 2 anni che non assumo + metadone....dopo averlo preso per quasi 7 anni....beh è stata ed è ancora dura ma con la volontà si può tutto....non vi racconto che è stata una guerra allucinante e so che non potrei rifarlo un'altra votla.....ancora oggi fisicamente non sono un toro diciamo e ho qualche problematica che potrei ricondurre al metadone tipo saltuari mal di testa...però sto bene ed ho ripreso una vita normale....l'unica cosa che mi sento di dire è che il metadone non serve a nulla e non perchè voglio parlar male di quest'altra droga sostituiva ma perchè è il mio pensiero....o lo si prende per il tempo per l'astinenza o si entra in un vortice senza via d'uscita...anzi la via d'uscita sono mesi di sofferenza...non giorni....mesi.....Auguri a tutti

Re: come smettere con il metadone

Leggere queste esperienze da un lato mi rincuora, mi fa dire che è possibile, perché io so che è possibile, i miei terapeuti continuano a ripetermelo, a dirmi che posso farcela, che ho i mezzi, le capacità, tutto quello che serve a livello psicologico e sociale...e lo so anch'io, e questo, devo dire a volte e' stato addirittura controproducente, perché mi faceva cullare in un limbo di "posso ma non voglio davvero, almeno per ora"
Poi gli anni passano, rovini rapporti sentimentali, distruggi progetti, semini attorno a te paura e disorientamento, perdi fiducia, perdi lavoro...capisci che forse hai tirato troppo la corda, e anche se ti senti diverso dagli altri, anche se ti reputi intelligente, colto e capace di rapportarsi in tutte le situazioni, ebbene comprendi che forse sei andato troppo il la...che qualcosa è davvero cambiato, forse proprio a livello recettoriale e del sistema della ricompensa, e' li che il danno e' fatto.
Hai paura, una paura fottuta di affrontare la realtà per quello che è, lucidamente, ti chiedi come facciano gli altri attorno a te a vivere, a lavorare, ad amare, quando a te per fare tutto questo servono sei flaconi di uno sciroppo dolcissimo...
So che facendo uno scalaggio lentissimo e' possibile attenuare di molto i sintomi, lo feci in passato col meta (ma ero a dosi basse ed erano 15 anni fa) e poi con il subutex, partito da 32 ed arrivato a 0 senza davvero grossi problemi...
Ma il tempo passa e ci cambia, anche nella risposta del nostro corpo..ricordo bene come i tossici più anziani mi raccontavano che ogni rota o astinenza per usare il termine giusto, era più dura andando avanti negli anni...
Volevo chiedere a voi medici del Sert, che vivete da anni il problema, se in effetti esiste tale situazione, se cioè prolungando a lungo la terapia, passando gli anni, diventando anche più sensibili al dolore e meno tolleranti, ebbene se notate questa tendenza nei pazienti diciamo dai 35 anni un su, questa paura di scalare, di stare senza, di soffrire a livello psicologico...il problema del mantenimento per lunghi periodo esiste, non si può negare, e forse anche i servizi non danno bene come gestire questa fase, certo continuando a dire di aspettare il momento giusto e di non avere fretta, ma senz'altro il rischio e' di prolungare a vita questa attesa...
Non si è mai pronti, forse, o mai abbastanza...c'è sempre qualcosa che ci impedisce di staccare, un periodo lavorativo intenso, un rapporto sentimentale combattuto, un livello di ansia intollerabile.
Esiste per voi questo pericolo? O meglio, riscontrate anche voi questa tendenza, voi che siete in prima linea, che vivete il problema da professionisti, e a quanto vedo e sento, prendete il vostro lavoro non solo come mera attività economica, ma con una passione rara a trovarsi, con la voglia di fare e combattere, mettendo in esso tutta l'energia necessaria...fuori dalle righe, e senza fare pipponi inutili, penso che se in tutti i servizi ci fossero medici così motivati, forse non dico che si risolverebbero tutti i problemi, ma sicuramente molti utenti avrebbero una visione diversa del Sert e qualche motivazione in più per guarire...
Marco

Re: come smettere con il metadone

Grazie per le considerazioni su di noi e anche per l’esperienza che ci riporti perché quando l’analisi è così lucida e approfondita rappresenta uno stimolo anche per noi per riflettere e non dare risposte un po’ troppo stereotipate.
Penso che dopo anni di stupefacenti lo sconquasso recettoriale ci sia ma che ovviamente non sia irreversibile anche se gli anni che passano allungano i tempi di ripresa (cos’ come per muscoli, articolazioni, cuore, polmoni ecc). Ma penso anche ( e per interesse personale mi documento da anni) che l’organismo abbia delle capacità spesso misconosciute ma presenti e in qualche modo guidate dalla coscienza, dalla volontà e dalla determinazione. Ho visto persone di mezza età, fare dei percorsi importanti, disintossicarsi dal metadone ma nel contempo modificare radicalmente stile di vita. Certo…sul percorso si lasciano “morti e feriti” (separazioni, cambiamenti di lavoro, di città ecc): nel senso che lasciare una sostanza chimica che ti accompagna da una vita è possibile ma si accompagna ad un cambiamento profondo di tutta la tua vita. Sono questi cambiamenti che aiutano nei mesi o forse negli anni (non nei giorni o nelle settimane) a far sì che i neurorecettori si rimodulino venendo stimolati da dei cambiamenti interni ed esterni . Devo dire che chi conosco ha potuto fare tutto ciò in una struttura residenziale dove ovviamente concentrando il tempo e focalizzando attenzione ed energie si possono raggiungere risultati in tempi più veloci rispetto a fare un percorso del genere sul territorio. Ma io credo che tutto sia possibile, partendo però da questo cambiamento profondo e dal capovolgimento nella modalità di affrontare vedere le cose.
Certo, è difficile e faticoso forse non è per tutti. E allora, onestamente e per il proprio benessere è importante riconoscerlo e pensare ad un alternativa che può prevedere anche il metadone a lunghissimo termine accettando la situazione senza combatterci quotidianamente accumulando una frustrazione dietro l’altra. Accettare con serenità che questo è il modo che per te stesso, in questo momento è l’unico possibile per avere un equilibrio accettabile.
Laura Calviani medico sostanze.info

Re: come smettere con il metadone

Dici bene Dottoressa ( mi permetto di darti del tu)...accumulare frustrazioni...vivere i propri insuccessi, vivere una realtà propria che prende come appiglio la realtà esterna, ma in senso molto personale...non so come dire, ecco forse questo a volte e'il limite del web, di non poter tradurre espressioni che invece in un rapporto sarebbero più esplicite...amo i confronti con persone che mi stimolano a livello intellettuale ma anche emotivo, ho sempre ricercato questo nella mia vita e nelle forme più disparate... Ho alle spalle un percorso di studi lungo e difficile, una specializzazione e anni di formazione in una branca che però ora ho del tutto abbandonato, e svolgo una attività del tutto differente. L'incomunicabilità quando si affrontano certe tematiche diventa di essenziale importanza...il tossicodipendente comunica in realtà sua, gioca con le sue regole, e gioca e bara, ma la differenza e'che gli altri non stanno giocando con lui...questa metafora me la fece un grande psicoterapeuta anni fa, uno dei big, un grosso nome a livello universitario...e che dire, mi vi ritrovai in pieno...io gioco il mio gioco, ma gli altri non stanno affatto giocando, tu bari, imbrogli ma gli altri non condividono con te il campo di gioco...in questo senso sei solo, solo nel senso esistenzialista del termine. Le voci attorno diventano contorni...mi ha colpito molto la fine della risposta al mio primo messaggio...l'invito a fermarsi, a stare, in senso metaforico. Perché è indubbio che io nella teoria cerco risposte, ma quelle che negli annidino venire fuori, erano sempre verità parziali, o esplicative del momento, di una parte del problema e mai dell'insieme. Non puoi neanche immaginare cosa sia stata la mia esperienza tossicomanica e cosa sia ancora, un vivere due vite con un corpo solo, due immagini, due persone che a volte riuscivamo ad integrarsi e molto spesso per nulla. Ho giocato cone stesso e con gli altri, dietro in paravento che mi veniva dal ruolo, dall'aspetto di persona perbene (!!!) di professionista stimato. Ma poi vivevo realtà incredibili, situazioni al limite, rischiavo perché l'ebbrezza che mi veniva dal rischio era essa stessa una droga per me. L'oppiaceo e' la droga per eccellenza, la droga prima la droga madre, perché solo lei sa inserirsi in quegli spazi di vita insopportabili e placare tutto come niente altro al mondo, ne psicoterapie ne farmaci ne amori ne famiglie...
La anormale normalità del tossicodipendente, diceva un grande studioso. Sapete bene a ciò a cui mi riferisco...per me la sostanza era normalità, vita e affetti, vivere come gli altri, provare gioia nelle cose in cui gli altri provano gioia, l'alternativa e' un presente ingestibile, carico di angoscia, schiavo delle paure, del non essere all'altezza. Ho condotto le psicoterapie di tutti gli orientamenti, ho bussato a tutte le porte del sapere, ho cercato, cerco ancora.
E mi faccio troppe domande,sono duro con me stesso, indulgo e poi ricado, rinasco ricreo, progetto poi distruggo...
Ecco, forse nelle tue parole vedo il senso di questa mia fase di vita, il fermarmi, lo stare, ma anche l'accettare me stesso con i miei limiti, essere consapevole di più rispetto al passato, ma consapevole nel senso di una visione meno punitiva, ma più rispondente al vero. E' il tempo che passa che lascia il segno, sono gli anni che vedi dietro di te che diventano tanti, troppi, sono più gli anni in compagnia della sostanza che quelli senza...non sapere più chi so e' in realtà, quindi più che un ritorno a ciò che si era, si dovrebbe parlare di una completa ristrutturazione di ciò che si è bel tempo diventati. Parole...troppe...i fatti sono che ora laia terapia mi permette di stare bene, senza eccessivi sbalzi di umore, senza molte paure, senza il pensiero fisso di una sostanza, senza la paura di ritornare in un vortice che mi spaventa.
Lo so, come detto, forse non è un cammino per tutti, a volte mi adagio su questo, altre volte penso di sbagliarmi, di sprecare la possibilità di farcela che è presente ed è reale. Al momento sto. Tengo la posizione. Consolido il mio check point. Metto base. Con 120 mg la vita e' meno amara, più tollerabile, posso pensare di riuscire a fare le cose normali che fanno gli altri, e a volte ma prorio a volte, magari essere un po' felice...ma poi in realtà chi è felice davvero, chi è del tutto soddisfatto di se è della sua vita, chi non ha rimpianti e scheletri negli armadi...
Allora sto. Non devo rodermi troppo il cervello forse, semplicemente stare...
Marco

Re: come smettere con il metadone

Il mio lavoro (che è stato anche il tuo), come avrai sperimentato, sgretola le certezze e le sicurezze che uno si porta dietro e spesso in questi anni mi sono trovata a pensare che il trovarsi da una parte o l'altra della scrivania è un caso, un momento della vita e che altre volte avrei potuto stare dall'altra parte (anche se non uso sostanze chimiche). La rigidità di ruoli, appartenenze ma anche di pensiero non si confà al nostro lavoro ( ma io direi nemmeno alla nostra condizione di umani) ed è quello che maggiormente ci fa soffrire, sopratutto noi occidentali che diamo così tanto importanza a questi aspetti. Cerca il tuo equilibrio cerca ciò che ti fa stare bene, in accordo con te stesso, ora, in questo momento. Pensare e rimpiangere il passato, immaginare e rodersi per il futuro è solo dissipazione di energie che ti impediscono di vivere la vita, bella o brutta che sia.
Laura Calviani medico sostanze.info

Re: come smettere con il metadone

Tutto vero...la rigidità dei ruoli fa parte del nostro mondo, ma io ci giostro fin troppo bene, a caro prezzo certo, ma finora diciamo che le mie maschere mi hanno permesso di inserirmi in mondi diversi con una certa agevolezza, il tutto solo a mio discapito, solo a rafforzare una scissione che è per fortuna rimasta ai bordi forse della vera e propria patologia...una psicologa anni fa mi ripeteva che le sostanze in me attivano dinamiche da personalità schizofrenica, era il suo punto di osservazione, io ritenevo che in quei tempi mi servissero soprattutto per impedirla quella scissione, pensa un po'...col senno del poi chissà quanto hanno influito i miei modi di vivere la dipendenza, chissà se davvero doveva andare così la mia vita, ritrovarmi alla soglia dei quarant'anni a bere nuovamente metadone per vivere, semplicemente.
Ho bisogno di normalità, di regolarità, di silenzio, perché di caos ne riesco a fare abbastanza già da solo...credevo pochi anni fa di aver chiuso per sempre con l'eroina e con quel mondo, i percorsi le rinunce le astinenze, tutto inutile...si riprende pian piano, ma in poco tempo con la testa sei già di nuovo dentro.. Ti riproietti in un attimo in quel mondo, e in esso agisci come se mai l'avessi mollato. Ho pensato anche che qualche occasionale serata di coca e alcol servisse a tenere lontani quei demoni, come dire, lanciare loro un osso per placarli..ma inutile tutti inutile, semmai ho provocato l'effetto contrario, ributtandomi su sostanze sedanti dalla quali ottenere una calma apparente. Ho ricominciato a farmi sporadicamente di eroina, più prendevo in nero il metadone a dosi assurde, altre volte l'oxycontin, insomma, credevo che buttarmi sulle sostanze diciamo legali fosse meglio..e così è un attimo a rientrare in gioco, a ballare di nuovo col diavolo, a riproporre anche dopo tante avventure, le cose di anni ed anni fa. Poi tanti amici che iniziano a morire, quello più grandi, quelli con i quali hai cominciato ed hai diviso giorni mesi anni...
Tutto in poco tempo, troppo poco tempo.
Per questo dico che ora respiro di nuovo...vivo, agisco, lavoro, credo di farlo al meglio di me stesso, con 120 mg che mi aiutano in questo compito.
Non so come sentirmi, ne come giudicarmi, oramai non lo faccio più in quanto del tutto inutile. Sento solo che così affronto meglio il mondo, li travesto da normale, recito forse, ma ho i miei bei risultati, una regolarità, un equilibrio, un senso forse no,a comunque non annego negli eccessi. Tutto appare più gestibile, le persone i rapporti i progetti, tutto può essere affrontato, soprattutto i risvegli, che erano la cosa più dura e ingestibile, ai limiti del suicidio. Ti dico questo di getto, spontaneamente, non so neanche io perché, forse mi serve ed è catartico, comunque ora e' ciò che vivo.
In questo senso ora respiro, nel senso di vivere il quotidiano, con le mie lenti colorate d'accordo, ma...ora non posso ipotizzare nulla se non questo.
Un saluto Marco

Re: come smettere con il metadone

Eccomi, oggi come ogni sabato di ritorno dal Servizio, dove ho preso l'affido, oggi per due settimane visto che c'è il ponte di ferragosto e per motivi di lavoro non sarei potuto tornare in settimana...devo dire che su questo gli operatori mi stanno venendo incontro molto bene, sanno o miei orari lavorativi e i miei impegni, che mi impediscono di accedere al servizio se non il sabato o durante la settimana nel tardo pomeriggio, quando però la somministrazione non avviene...
Certo è' anche vero che io sto puntualmente seguendo il programma con urine sempre negative a qualsiasi sostanza, l'unico extra che mi concedo sono un paio di birre al venerdì o al sabato, ma non sempre...
Lo so, assumo una dose, 120 mg, che a pensarci in passato mi spaventava,a eccomi qua, deciso a seguire questo cammino, al momento quello che ritengo più efficace..ho una vita regolare, lavoro molto e svolgo una attività di responsabilità, vita regolare, orari e pasti idem, sonno profondo, una compressa di seroquel 300 rp alla sera e le settimane passano così. Ora non voglio pensare allo scalaggio perché il solo pensarci mi spaventa, lo vedo come difficile ed impegnativo , non impossibile ma arduo...allora costruisco e ricostruisco ora il mio presente, gli do costanza, maggiore consapevolezza, cerco di farlo diventate un presente stabile senza pensare troppo al futuro ed a un domani che non sarà mai come ce lo immaginiamo...
No, non è una sconfitta prendere il metadone, anche se nella società e per il senso comune continua ad essere così, continua ad essere visto come i fatto negativo e disdicevole, comunque non sovrapponibile ad una vita normale...e' invece è vero proprio il contrario, me ne accorgo ogni giorno di più. Chi si stupisce della dose alta, e ti chiede come farsi a toglierlo, chi magari assume una dose bassa tanto per non sentire troppo l'astinenza, il più delle volte continua a fare uso di eroina, di cocaina, di alcool, di farmaci e di qualunque cosa gli capiti a stretto giro, perché il craving resta in loro molto intenso e difficilmente gestibile. Ora non dico che tutti dovrebbero stare ad alte dosi per sempre, per carità, non fraintendete il mio discorso, dico solo che in una certa fase, se si è deciso di staccare del tutto con incerto tipo di vita, e' necessario che in qualche modo ci so allontani del tutto da quel mondo, da quelle situazioni, da quelle tentazioni. E si può fare sia in una struttura protetta, lontani dal proprio ambiente di vita e sotto una campana di vetro, oppure stando nel luogo dove si vive, continuando il proprio lavoro e le proprie relazioni. Si deve smettere dove so e' iniziato, si deve mollare tutto nel proprio ambiente, molto non possono lasciare tutto e andare, altrimenti ciò che potrebbe aiutarti (il lavoro, la regolarità..) si trasforma in un nuovo problema ed ostacolo...
Ecco in breve questa credo sia la mia condizione attuale, non voglio neanche parlare di male minore perché così non è, ma solo di trattamento, di cura, di percorso necessario in una fase di svincolo...perché, se vogliamo, staccare con l'eroina e con le altre droghe non è altro che in lutto, una vera e propria mancanza, e come tutti i lutti, hanno bisogno di tempo e riflessione per essere elaborati. L'elaborazione del lutto e' la fase di svezzamento dalle sostanze, fase che nel mio caso e' accompagnata necessariamente dal metadone, da una sostanza che e' la mia alleata in questa specie di guerra, e che mi permette nel frattempo di stabilizzare i miei traguardi. Certo e' strano ogni mattina mandare giù 6 boccette, visto che nel mio servizi esiste ancora il metadone 1:1....ah si questo faccio una breve riflessione: ormai in quasi tutti i servizi italiani si somministra il metadone concentrato, che diminuisce la quantità di zucchero assunto e le dosi da assumere...tuttavia in alcuni persiste allora il classico metadone, ed io dopo varie valutazioni posso affermare che forse è meglio questo tipo di preparato essenzialmente per due motivi:
innanzitutto il metadone classico ha la possibilità di essere gestito meglio a basse dosi, facendo scalaggi più precisi e lenti dosando perfettamente o milligrammi, cosa che con il nuovo e' pressoché impossibile, corrispondendo 1 ml a 5 mg, con o problemi intuibili...
Secondo e fondamentale motivo, cosa che i pazienti non ammetteranno mai, e' che il meta concentrato viene spesso usato in vena, iniettato cioè con siringhe da 5 o da 10, dando vita ad una dipendenza fortissima, a problemi di gestione, a problemi fisici...in molti sert il metadone si spara in vena già in bagno, nel servizio stesso ( nei bagni senza telecamere ovviamente) e molti hanno sviluppato una vera e propria dipendenza da metadone, anche soggetti che non sono in terapia e lo assumono, incrementando il mercato nero del metadone, con gente che si fa il suo e non gli basta, gente che lo compra direttamente fuori dal servizio e che oramai non di fanno più neanche l'eroina a perché non la sentono affatto (con mega dosi di metadone in vena)...
Ecco questa la mia esperienza al momento, il mio cammino, come sto vivendo questo percorso e come vedo il significato di un programma a mantenimento...
La mia e' lontano dall'essere la verità assoluta e valida per tutti, ma forse è' per me al momento la mia verità, quello che mi permette di stare bene, interagire sufficientemente con gli altri, svolgere ogni coito della vita ed affrontare ogni situazione...e non mi pare poco...
Marco

Re: come smettere con il metadone

Quando si arriva a un grado di esasperazione tale da farti prendere in considerazione l'idea di smetterla. " Pensiero stupendo nasce un poco strisciando", faceva un verso di una cansone di Patty Pravo. Devi elaborarlo furtivamente, spegnendo o ridimensionando tutta quell'enfasi che c'è di solito sugli inconvenienti nello smetterla con il metadone. Percepire l'assurdità di quel che si sta vivendo. Una sorta di delirio collettivo. A dar credito a quel "delirio" non se ne esce mai veramente. Devi cambiare i "consiglieri", prenderne gli spunti che possano incanalarsi al proprio caso, alla propria personalità, al proprio intendere. Tutto il resto buttarlo via o lasciarlo laddove viene detto, al massimo alcune cose si lasciano lì, da parte, in "zona interlocutoria" della propria memoria, se possono tornare utili bene, diversamente si evacuano via. Non bisogna ammassare la testa di cianfrusaglie, che non di rado fuoriescono anche da operatori professionisti, alcuni sembrano che soffrano di una qualche forma di "incontinenza professionale". Magari in buona fede, ma questo è. E il problema in fin dei conti non ce l'hanno loro, magari ne avranno altri, che in una certa misura non li distingue molto dai propri pazienti o utenti che dir si voglia. Sono individui anche loro; anche se hanno studiato tanto, fanno pur sempre parte di questo mondo.
E' consigliabile fidarsi di quelli con un tono più basso, laconico, che badano più ai contenuti della "cosa".
Poi c'e l'aspetto tecnico che deve interagire. Senza fretta con i propri tempi.
Scalare un milligrammo alla settimana è un approccio piuttosto sicuro, senza farsi insidiare da eventuali psicosi. E' anche una questione di percentuale: nelle fasi iniziali si può scalare anche il 10% della quantita che viene somministata, ad es. da 20 milligrammi passare a 18, se si è determinati l'organismo non nè risente, magari fino a 15 milligrammi, poi a uno a uno per settimana, ma non necessariamente, non c'è mica un articolo di legge che impone ciò, e non bisogna rendere conto a nessuno. Meno pressione ci si fa e più alta e la prospettiva che si riesca nell'intendo senza accusare eccessivi problemi. Sottinteso però che non ci devono essere incidenti di percorso, deve essere una sfida, una sorta di partita a scacchi, bisogna rimanere concentrati sul lavoro che si sta facendo su se stessi.
Devi domare la "bestia" autodistruttiva, e convincerla a lavorare anche lei dalla parte opposta, alla dritta, no alla rovescia, così si troverà più in armonia anche lei...

Re: come smettere con il metadone

Grazie delle belle parole...capisco benissimo ciò che vuoi dirmi, anche quando parli di delirio collettivo...ecco insomma mi viene da pensare che anche tu sei uno che la da lunga sull'argomento...come dire...capisci ciò che forse sto vivendo...
Ma ora quel delirio collettivo, quei giudizi onnipotenti, le teorie, le osservazioni ecco tutto questo forse e' ora funzionale per me, per farmi sopportare tutto ciò che ho intorno, per superare le insicurezze, i vuoti, i vissuti senza scampo...
Ora è così, come dire, il male minore, tutto vissuto con un certo tono affettivo, tutto comunque superabile, insomma, sai a cosa alludo...

Ora è' una barriera, tutto questo e' solo una armatura che mi permette di reggere nei combattimenti...

Ad maiora, e grazie

Marco

Re: come smettere con il metadone

Ti avevo risposto nella pagina del siciliano, ma il filtro spam
me la ribattuto. Comunque i tuoi "mostri" sono anche un pò i miei.
Ti consiglio di trovare qualcuno con cui condividerne l'assurdità, un
amico, un perente, di tanto in tanto un conoscente : accettare,
sdrammatizzare e magari riderne. Se guardi bene a fondo la realtà
molto spesso supera la fantasia. E' dura lo so... prova a eseere un pò
cinico, un pò più "egoista", un pò "spietato", cosi come la realtà lo è
stata con noi. Ci ha cotto a fuoco lento e non ce n'eravamo accorti...
Privilegia più l'essere che il sapere, lascia sgretolare parte di quel
nostalgico romanticismo, quella sorta di richiamo delle sirene di Ulisse,
cosi dolorose e così affascinanti, è questo il gioco che vuole la "madre
di merda", tutto vorrebbe che girasse intorno ad essa... e sai a chi mi
riferisco...
Ciao "quello dell'autogol

Re: come smettere con il metadone

Lo faccio...lo faccio di continuo...cerco di riderne e sdrammatizzare, cerco di vederla anche in al contrario, di lato, dall'alto, insomma le provo tutte, di continuo.
L'ironia è sempre stata una delle mie armi.
Purtroppo di pari passo quella che potremmo chiamare malinconia, o nostalgia come ben la definisci tu, ecco anche quella poi torna prepotentemente.
Se ne parlo? Credo di si, non ho mai avuto problemi a metacomunicare su questo argomenti, anche se in effetti forse a volte come in questo periodo tendo a chiedermi.
Si che leggi tra le righe, quindi posso parlare liberamente...a volte, tanto per dire della nostalgia, mi chiedo che fine abbia fatto tutto quel passato che mi porto dietro, quei pomeriggi, quelle mattine, quelle serate, tutte le situazioni vissute con un altra testa...ecco mi chiedo che senso abbiamo avuto, se si può uscire veramente poi da quei momenti, anche se li vedi lontani anni luce, ti chiedo poi dove sono quelle persone e se quello che succedeva e si creava sia rimasto da qualche parte come energia magari, come universo parallelo, come i mondo possibile che si ripete.
Lo so che questi pensieri poi mi fottono, mi fottono duramente, mi fanno un male cane, ma io mi ostino a pensare che tutto sia ancora da qualche parte, benché irripetibile e insondabile.
Poi penso al presente e mi rendo conto di essere una persona diversa oggi, integrata, fuori da certi meccanismi, regolare, e solo immaginare il mio passato mi fa stare male. Ma esso è esistito. Ricordo tutti quelli che non ci sono più, gli ultimi anni sono stati terribili. Come facevo a condividere delle cose che poi sarebbero volate via, anche molte persone la cui mente invece non ti riconosce più. Lo so che tutto ciò non può che farmi male, ma io credo di leggerla in vari modi, per fortuna una certa elasticità mentale poi mi fa applicare vari schemi a varie fasi.
Oggi va così...certo le tue parole sono vere, ma poi ancora più vera in questa situazione sono gli stati emotivi e psicofisici, e quelli, lo sai benissimo, sono estremamente sensibili al l'immissione di sostanze... E tutta questione di recettori.
Per questo posso magari dire che il mio stato attuale di relativo benessere e' dovuto a 120 mg di metadone più un seroquel da 300, e non ci sono cazzi che tengono, la differenza si vede. E forse finalmente devo scenderci a patti. E'una semi-vita? E' una falsa vita? Non credo, o non troppo. Il fatto e' che anche a voler fare uscire dal mio cervello tante stronzate, alla fine mi accorgo che quando sono totally drug free, ebbene del tutto stabile non sono. Posso andare avanti, d'accordo. Ma zoppico i pochino. Inciampo. Divento troppo permeabile, troppo sensibile, troppo invischiato.
Questo cazzo di metadone, ma se anche fosse subutex, oxycontin, idromorfone, discetilmorfina pura, oramorph o altro, ebbe vuoi o non vuoi fanno il loro stronzo effetto!!! Mi placano, mi riempiono, mi sedano, mi calmano, calmano la mia anima, diventano cura e ragione di vita, permettono quei passi e quelle difficolta'. Ti ho detto quello che sento. E questa mi dirai - e' vita ? Certo? Ti rispondo, anche se sento che delle cose mi passano su senza toccarmi, anche se a volte mi sento al di fuori, anche se può essere una vita facile la mia. Non so, ora e' questo.
Niente di più e niente di meno.

Re: come smettere con il metadone

Beh bel pezzo, complimenti rendi bene l'idea. E se vuoi ti dico cosa ci puòessere dopo il metadone: scali scali fino a zero e poi dopo 5 anni, un paio di ricadute con medicinali oppiacei ed un bel pò di vino la sera ti ritrovi a prendere buprenorfina e, te lo auguro, a non bere mai più, così riesci ad arrivare a 1 mg di subutex al giorno e poi...passa il tempo e ti senti che ti manca qualcosa, che non stai bene e ti ritrovi come sto facendo io a cercare di comprare l'oramorph ed a questo punto mi chiedo: ma non era meglio rimanere col metadone?

Re: come smettere con il metadone

Lo so, hai ragione...i grandi misteri della vita.
Buttarsi sul vino alla sera non lo vedo come un buon rimedio, perché anche li il rischio di dipendenza poi e' alto. Il passaggio alla buprenorfina quello si, potrebbe essere un discorso sensato, magari poi scalandola ed arrivare a 0.
Poi ripassare al metadone...ahaha
Scherzo, meglio sdrammatizzare va...
Chi vivrà vedrà

Re: come smettere con il metadone

il siciliano concordo con marco75..se il campanello suonera e noi saremmo pronti faremmo la prova ad aprire la porta,,se nn suonera oppure nn riusciremo ad aprire quella porta ?cio significa che cammineremo sempre sotto mantenimento non vedo il problema grazie IL SICILIANO

Re: come smettere con il metadone

Nessun problema Siciliano, in tuo pensiero è molto rispettabile,
ognuno si deve sentire pronto quando è pronto, deciso e convinto,
come una sfida. E quando suonerà il campanello io ti auguro di cuore
che tu riesca ad aprire la porta...
Buona fortuna

Re: come smettere con il metadone

ciao ho letto sempre i commenti del siculo ed vedo il lui una determinazione ad esternare le sua sintonia di esemplare di fare capire il suo volere aiutare in persone in cui ancora non anno trovato il gradino di vita giusta,in lui ammiro queste gratifiicazioni che e sempre pronto e disponibile a dare il suo pieno e robusto contributo,lo saluto tanto e ho letto la sua pagina non mi resta che dirvi che mi e venuta la pelle doca ha leggere il suo percorso di vita,lo ammiro e lo saluto, e aggiungo e fatemelo dire senza nessun preegiudizio,,ammiratelo perche e da ammirare,saluti da Gyusy da ROMA.

Re: come smettere con il metadone

Io voglio invece soloringraziare il sert
Perché senza quello io e noi tossici
Staremmo sempre male come cani
Mentre con i farmaci si può smettere
Senza dover soffrire e poi comunque
Tanti dottori sono molto bravi e competenti
Provate ad immaginavi le crisi di astinenza
Senza farmaci,subutex,metadone o altri
Sarebbe tremendo.!ciao a tutti e se potete
Non usate mai eroina vi rovina solo la vita
In tutti i sensi.maledetta roba.

Re: come smettere con il metadone

In tutti questi messaggi l'unica cosa che ho capito, che in realtà il problema della droga è assai meno grave di come questo problema viene sfruttato.
Esiste da sempre due distinte correnti di pensiero: chi considera la tossicodipendenza una malattia cronica recidivante, chi invece la considera un disagio sociale.
Anche questo paradossalmente, rappresenta uno status quo di equilibro.
Nessuno in realtà a intenzione di combattere "la guerra alla droga" l'unica cosa di concreto che tutte le guerra alla droga che sono state fatte nel mondo, e continuano odiernamente sono solo dei fallimenti, Basta guardare il Messico attuale.
La farsa continua. Quello che riesce a fare la droga è qualcosa di inimmaginabile: crea stati, forgia eserciti, salva banche ecc... Non esiste al mondo qualcosa che ha un margine di profitto superiore alla droga. Per un attimo basta pensare se tutto questo dovesse finire...lascio a voi la risposta. Altra cosa da tenere in considerazione, che l'eroina farmacologicamente pura, e non quello schifo tagliato, non ha nessuno effetto distruttivo, solo la dipendenza, è sempre il taglio quello che crea problemi.
Se sole potesse si potesse legalizzare, ripeto, ma perchè mai si dovrebbe fare?
La risposta immediata sarebbe quella di eliminare le organizzazioni criminali, certamente anche questo è vero: la ndrangheta perderà la sua esclusiva sulla cocaina in Europa, i cartelli Messicani non avranno più validi motivi per tagliare teste a chiunque. Criminalità a parte, esiste l'economia sommersa, quella che sentiamo parlare raramente.
C'era una volta tanto tempo fa, una donna bellissima. Era così bella che tutti la amavano. In molti si innamoravano di lei, ma nessuno poteva averla. La idolatravano, la cercavano e le dichiaravano amore. Ma lei non riusciva a scegliere.
Alla fine divenne così bella disperata che si uccise. Una pianta crebbe allora dal suo cervello come tra le sue gambe. Poi un bel fiore bianco sbocciò: era oppio. Il fiore della vita, il fiore della morte.
coltivatore di oppio, Myanmar

Metadone. diario di bordo dal distacco.

54 ore dall'ultima assunzione.

Faccio una breve prelazione prima di cominciare questa sorta di diario. Ho letto e, purtroppo, sentito da alcuni medici teorie sconcertanti, sul fatto del prendere metadone a vita come un diabetico prende a vita l'insulina in quanto malattia cronica. Queste sono cazzate, se e solo se una persona vuole smetterle può e deve avere la possibilità di farlo. La mia opinione è che ci siano medici competenti ma una stragrande maggioranza vive nelle varie strutture adibite alla tossicodipendenza come frustrazione e tratta il paziente come la feccia, senza umanità. Ed è mia consolidata opinione che solo che ci è passato, ci sta passando e passerà per questa cosa potrà capire fino in fondo ciò di cui sto parlando. Voglio spronare chi come me si trova sul punto di completare la terapia o chi, è stato inculcato da qualcuno, a mantenere la terapia "di mantenimento" a vita, ce la si può fare, e troverete molte persone, anche tramite questo forum che ci stanno passando. So quanto ci si può sentire merda nel disequilibrio fisico dell'astinenza, cercate di vivere il tutto come un necessario ma pagabile prezzo da pagare per tornare alla libertà. e quando questo succederà non scordarsi mai dove eravamo finiti e il perchè, alchè potremmo sentirci anche migliori di chi guarda un tossicodipendete come un rifiuto della società. sfido qualsiasi "gallo" di questo forum a superare momenti così.. le risposte che potrebbero dare le conosco tutte: "chi te l'ha detto di drogarti? il medico?" NO CAZZONE, non me l'ha detto il medico, nè sono venuto a romperti i coglioni per i motivi in cui ci sono finito quindi merda umana, continua per la tua strada e non ti curare di chi ha quattrocevolte palle più di te sia per provare (ma non è un invito a farlo) e quattrocentouno volte palle più di te per smettere..

Re: Metadone. diario di bordo dal distacco.

Questa è la fase dell'incazzatura, e fai bene a mantenerla, aiuta ,
aiuta molto. Meglio esplodere che implodere, tanti non ce l'ha fanno
perchè non è nella loro indole, o certamente fanno molta più fatica...
Per forza di cose bisogna entrare in contrasto con l'ambiente, o essere
lì pronto a erogare "vampate di fuoco"...
Fisicamente come ti senti ?

Re: Metadone. diario di bordo dal distacco.

Nooo... che apice... ormai se hai scalato lentamente, non devi
aspettarti nessun apice. Poi hai pure dormito 7ore... che vorresti...
Piuttosto scrivi che ti fa bene, scrivi la rabbia, la lucida incazzatura.
E' molto salutare, ti fa scaricare l'eventuale tensione, ti distendi e ti
fa dormire meglio. Scrivi di ciò che ti stupisce in generale, del tuo
ambiente circostante, della località dove vivi e dove hai maturato i
tuoi casini. Non per forza qui, nel forum, ma anche in una tua agenda
personale, ma non ti nascondo che io sarei curioso, anche per vedere
se riscontro aspetti della mia esperienza che ormai risale a diversi anni fa,
magari chissà mi rinfresco la memoria. Ogni tanto ci vuole...
Guarda che ti avevo risposto anche sotto

Re: come smettere con il metadone

Non credo sia solo una fase di incazzatura ...è un rendersi conto di quanto le persone mediocri e facilone siano pronte a giudicare,a criticare e molte volte anche a sentirsi forte alle tue spalle,della tua esperienza...c è da valutare i punti di vista...perchè il punto di vista di chi come me ha passato cinque anni di catastrofe personale con LA SOSTANZA senza poterselo permettere socialmente parlando è molto differente rispetto al punto di vista di chi sta dall'altra parte ,ovvero la sicetà ,quella fetta di persone che non hanno tendende drogherecce ma che magari fanno le corna alla moglie ,si rovinano alle macchinette,bevono come delle merde...però poi dicono a chi è caduto nella disperazione della dipendenza da sostanza...ti sei rovinato con le tue mani!!! chissà loro con quale altra cosa si sono rovinati ...e chissà perchè si trovano su questo forum...forse semplicemente perchè sono persone che hanno bisogno di leggere il male degli altri per sentirsi bene ...ed anche questa è una dipendenza...cercare il male degli altri...pensare che noi tossici alla fine siamo tutti dei buoni,delle biamo persone senza maschere e senza filtri ed abbiamo conosciuto il male vero e se possiamo aiutiamo volentieri chi ha bisogno anche solo con una parola di conforto.Certo siamo più forti noi...abbiamo conosciuto il paradiso poi siamo passati al purgatorio eppoi all'inferno...chi invece cerca il dolore degli altri senza drogarsi,chi giudica con faciloneria senza sapere,chi non si droga ma fa molte altre cose sbagliate...crede di essere migliore ma è solo un suo pensiero.Spero che chi ha la volontà davvero riesca a raggiungere l obbiettivo di liberarsi dal metadone...lo spero per me e per tutti quelli che si meritano una vita decente dopo aver conosciuto il peggio nessuna faciloneria deve turbarci,il peggio già l abbiamo superato!

Re: come smettere con il metadone

Ma lascia che si rompano le corna tra di loro... Tu fai riferimento a gente
che sta più male di quanto stavi veramente messo male tu. Gente ignorante,
ipocrita, ambigua, l'incarnazione più autentica della penosità...
E poi non so fino a che punto tra questa gente c'è chi fa le corna alle
mogli o se spesso magari è al contrario... diciamo che ho questo dubbio...
Che poi non abbiano tendenze droghereccie è tutto dire... hai parlato di
gente che beve, di chi gioca con le macchinette, aggiungerei chi si ingurgita
come i porci e tante altre dipendenze... le loro tendenze droghereccie
hanno preso altre direzioni... tutto qui. Magari più facili, meno esposte al
pregiudizio sociale, potenzialmente segno anche di una certa codardaggine,
non per tutti ovviamente, ma spesso è così. Molti sono davvero dei poveracci,
sarebbe come "sparare sulla croce rossa", basterebbe a volte soffermarsi a
parlare un pò con loro, sotto la superficie di quel che appare, per rendersi
conto di quanto sono penosi... poi ti verrebbe da pensare, come dire :
tutto qui... è questa la vita dei "normali"... sono di una delusione che è
meglio manco cagarli. Io mi divertivo a prenderli per il culo, e se c'era qualcuno
a rimanere turbato era il mio malcapitato interlocutore di turno, la facevo
dipendere da loro se tirarsela addosso o meno...
Vai con la mentalità giusta e divertiti...

Re: come smettere con il metadone

qui mare della sobrietà (fatemi essere un po' ironico), pensavo peggio. non ho poi così tanto nervoso ma sinceramente ho paura ad affacciarmi di casa.. non perchè incontrerei per forza tentazioni.. ma per un certo senso di inadeguatezza.. 77 ore.. procede bene.. per ora

Re: come smettere con il metadone

Ciao complimenti innanzitutto per questa tua scelta, metticela tutta, voglio sentire ogni giorno un miglioramento...
Psicologicamente hai il giusto approccio, vedrai andrà bene, poi come al solito sarà il tempo a dire la sua..ma non il tempo immediato, bensì il lungo termine, mesi o meglio ancora anni.
Io anni fa feci la stessa cosa, staccando però brutalmente da 50 mg, da un giorno all'altro, certo in un ambiente particolare e senza impegni...e fu terribile, ricordo bene i 13 giorni senza letteralmente chiudere un occhio, poi lentamente dormire un'ora poi due e pian piano riacquistare il sonno...umore inutile dirlo sotto i piedi, ma questa e' un'altra storia, altri periodi, poi stupidamente dopo anni pulito, ricominciai da un giorno all'altro...poi stop nuovamente , ora da parecchio tempo totalmente pulito ed in terapia di mantenimento...ma la mia storia puoi leggerla qualche post più su.

Ora pensiamo a te...hai fatto il giusto scalaggio, e tutto sta andando bene! Vedi, a volte e' più duro il pensiero di quello che sarà l'astinenza che l'astinenza stessa!
L'approccio mentale in questo e' determinante, e tu hai quello giusto, quello che ti permetterà di vincere. Sei nel pieno ora, poi ti accorgerai che alcuni sintomi vanno ed altri vengono, questo per qualche giorno, avrai momenti in cui ti sentirai meglio ed altri un po' meno, però il cammino ormai e' iniziato, non puoi fare altro che portarlo a termine. E con successo . Dai lotta.
Poi sarà tutto un fatto mentale, dovrai gestire tutta la tua vita senza sostanza...
Puoi farcela, devi farcela...
Io per quel poco che servirà, potrò seguirti sul forum, e perché no, il tuo successo sarà anche il successo di tutti noi!!!
Dai!

Re: come smettere con il metadone

E a te come va, che ti bolle in pentola ?
Giovincello ancora non ti vuoi decidere. In teoria saresti anche più
avvantaggiato, ne sai di cose... forse pure troppe, e chissà se questo è
un limite...
Per te ci vorrebbe un coach, uno di quelli che ti può tenere anche testa
su quel che sai. Sei come i medici che quando sono nel ruolo di pazienti
sono i più difficili da trattare. Con te sarebbe una bella sfida, mi piacerebbe
trattare con le tue resistenze, le tue nostalgie prepotenti, mi piacerebbe
l'idea di domarle. Qualcuno diceva :"in fin dei conti il male opera fintantochè
non si sa tale, la consapevolezza di essere tale lo disarma"...
Ciao
Sono quello dell'autogol, o meglio, della cantonata...

Re: come smettere con il metadone

Ciao amico mio...
Non posso darti torto...sono bravissimo nella teoria, in molte cose credo anche nella pratica della vita, sai...di acqua sotto i ponti ne ho vista passare parecchia...
Un doppio ruolo l'ho già rivestito in passato, ho vissuto situazioni incredibili professionalmente, al limite della scissione, che quando guardi indietro mi chiedo come abbia potuto riuscirci.
A me va tutto bene, liscio, regolare, stabile...vero e' che il confronto con i miei attuali terapeuti e' sempre una sfida a chi ne sa di più, anche loro mi ridanno l'immagine da te descritta, e credo che anche per loro sia difficile gestire la mia situazione.
Hanno sempre detto che posso farcela, ora in particolare ho un ottimo rapporto con una psicologa ed una psichiatra del servizio, e devo dire che è sempre stimolante il confronto...
Ecco, posso dirti che io nella vita mi sono seduto per anni dall'altra parte della scrivania, poi fai tu...
Ed hai ragione anche in un'altra cosa: che tutto il mio bagaglio, la mia esperienza, le mie nozioni, il mio essere, forse a volte sono anche controproducenti, c'è un continuo rimuginare, mettere un discussione, ipotizzare, illudermi anche, e forse appoggiarmi a volte a quello che può farmi comodo...
Ora non ci riesco a staccare amico mio...viaggio a 120 km/h fissi, ogni mattina ancora nel letto, e non ti nascondo che ora la vita e' più facile per me. Più in discesa per certe cose. Non ho la mia angoscia di sempre, non ho alti livelli di ansia, non ho l'emotività espressa così accentuata, non ho sbalzi d'umore...soprattutto non ho il craving. Tu lo sai, quando passano gli anni maturiamo, ma siamo anche più suscettibili in alcuni campi; ci gestiamo meglio per certe cose ma in altre siamo più stanchi, ci sentiamo di aver corso troppo in questo fine secolo così decadente. Ed ha questo punto, in questa fase della mia vita, non posso permettermi scivoloni, cadute di ogni genere, non posso sotto vari aspetti.
Per questo preferisco il male minore se così vogliamo definirlo, anche se come sai dipende sempre da come vediamo la realtà.
Ora non posso, non riesco, non ho la forza dentro di me per vivere senza, non ho più il mio coraggio di sempre, per molte cose sono disilluso completamente...la terapia al momento mi fa andare avanti..
Ma tant'è...oddio che visione cupa che ti ho dato, mah sarà anche il momento in cui scrivo forse, non sono sempre così.
Fatto sta che è dura al momento ipotizzare un orizzonte nuovo e diverso.
Ripeto, ora sto.
Ti saluto,
ti aspetto...

Re: come smettere con il metadone

Ciao Marco rispondo non a questo intervento ma al precedente. Sono passati circa 11 giorni dal mio ultimo intervento. Non sono riuscito a sopportare lo stress e la voglia di uscire e stare normale mi ha riportato al sert per riprendere qualcosa per qualche giorno, avendo un craving pazzesco e dovevo letteralmente lottare contro una parte di me. Ora è di nuovo stop. Mi sto aiutando con un po' di Contramal e qualche tranquillante per dormire. E' una situazione di certo sopportabile ma psicologicamente devastante ragazzi.

Re: come smettere con il metadone

Come procede ?
Stai assumendo qualche farmaco? Spero che il peggio ora sia passato, ma non fa niente, anche se torni al sert per rimetterti in terapia, non prenderla come una sconfitta, perché non lo è...diciamo che hai provato ad atterrare e la manovra non è riuscita bene, ma non hai fatto danni. Ci riproverai con più consapevolezza tra un po' o gestirai la terapia diversamente...
Fammi sapere come ti va....e coraggio...

Re: come smettere con il metadone

bè mi aiuti con contramal e rivotril. la scorsa settimana sono addirittura tornato a farmi un paio di volte convinto che mi sarebbe stato d'aiuto nel gestire lo spurgo da metadone. è molto più difficile di quanto credessi.. comunque ormai non dovrei averlo più in corpo anche se la notte dormo poco e la mattina mi sveglio stanchissimo. e la voglia è sempre dietro l'angolo..

Re: come smettere con il metadone

Prosegui....dai sei sulla strada giusta ed il peggio sta passando, stai attraversando il tunnel....
Fatti coraggio...pensa alla soddisfazione che avrai dopo!
Devi farcela, come dico sempre, uno di noi che ce la fa rappresenta una piccola grande vittoria per tutti!!

Ci fa pensare che in fondo e' possibile, basta volerlo...

Prima o poi ci dovremo fare i conti tutti...!
CORAGGIO

Re: come smettere con il metadone

Per esperienza personale un buon calo é il 10% di meta alla settimana. Ci metti un po' di tempo ma arrivi tranquillo a 5 mg. Poi dipende da quanto tempo lo prendi e quanto ne prendi. Se prendi 100 mg. puoi tranquillamente scalare il 25% e stop una settimana. Poi un altro 20 % e stop una settimana. Poi il 10% alla settimana.
Chiaramente la percentuale deve essere conteggiata dall'ultima assunzione e non da quella di partenza. Quindi da 100 a 75 mg e da questi calcolare il 20% e successivamente il 10.
A 5 mg io ho trovato i problemi (io lo prendo da molti anni comunque, e da 80 mg sono arrivato a 5 senza eccessivi problemi scalando molto lentamente, poi purtroppo sono ritornato a 10 mg. e qui mi sono incagliato). Ma credo sia per me un problema psicologico.
Con uno scalaggio tranquillo come sopra non dovreste avere grossi problemi. Al massimo potete fermarvi più tempo piuttosto che mollare e tornare a dosaggi pesanti.
Met

Re: come smettere con il metadone

Certo credo che uno scalaggio fatto un questo modo possa essere efficace, ma non credo che ci siamo ricette per tutti. Il fattore psicologico in qiluesto campo e' fondamentale; la motivazione ed il desiderio di cambiamento fanno passare su cose che sembrerebbero insormontabili altrimenti.
Vero e' che fino a quando si resta di dosaggi abbastanza elevati e' "abbastanza" facile scendere, scalare, mentre quando ci si avvicina a fasi critiche allora li le cose cambiano. Io ho fatto in passato altri programmi col metadone: ricordi tanti anni fa che scalai lentamente e non ebbi quasi nessun sintomo, insomma niente di particolare; ma ero molto giovane, avevo in quel periodo una fortissima motivazione, mi allenavo moltissimo in palestra e avevo interessi e amici del tutti estranei a quel mondo...ecco, in quel caso c'erano tutte le condizioni migliori per uscirne, anch'io prendevo le cose con meno ansia e preoccupazione. Un'altra volta invece interruppi dall'oggi al domani da una dose di 50 mg oltre all'eroina che assumevo sopra, e li fu davvero l'inferno, notti insonni dolori e tutto il resto, ma soprattutto a livello psicologico ero a terra completamente. Ne venni fuori in circa un mese e mezzo, dopo il quale diciamo ripresi il sonno ed una forma fisica accettabile, ma è da dire che ero in un " ambiente protetto"....
Ora eccomi, anni dopo, tante situazioni vissute nel frattempo, tante visioni delle cose diciamo cambiate...più forte per certi aspetti più debole per altri...sempre pensando che sia la volta definitiva...

Ad maiora

Re: come smettere con il metadone

Bhe magari ci sarebbe la possibilità di un ricovero,per un scalaggio completo e disintossicazione. purtroppo nessun ente ricovera un tossico per una cosa del genere,almeno che non sia una struttura privata e si sborsano tanti soldi. Se mi sono permesso di intervenire è perchè queste storie le ho vissute io. nessuno ricovero da parte delle asl oppure sert. ma solo di cliniche a PAGAMENTO. quindi come al solito se hai il Danaro tutti sono disponibili ad aiutarti,altrimenti puoi crepare tranquillamente col metadone o quel che sia.

Re: come smettere con il metadone

Non io capito di preciso cosa intendi amico!
Parli di un ricovero per scalare il metadone in ambiente protetto?
Se è così sono i Sert ad inviarti a strutture del genere, cliniche o centri crisi, dove star per un periodo limitato di tempo per scalare. Magari se illustri meglio la tua situazione qualcuno potrà esserti d'aiuto...

Ciao e...

in bocca al lupo

Re: come smettere con il metadone

Per esperienza, sia diretta che osservata, purtroppo le cure " fai da te" nel campo delle dipendenze non portano a nulla di positivo. Molto difficilmente si esce da un problema del genere da soli, se fosse così semplice avresti già smesso.
Il problema infatti in questi casi non è tanto la dipendenza fisica, che con un po' di sforzo e qualche farmaco alla fine passa...Il problema qui e' come sempre la dipendenza psichica, quella che si instaura dopo un periodo prolungato e continuo di uso. Anche se ci si è disintossicati dalla sostanza, esiste quello che viene chiamato craving, ovvero un desiderio impellente, fame e appetizione verso la sostanza, al quale difficilmente si riesce a resistere.
Dici di aver usato per tre mesi...ma prima non avevi mai usato oppiacei o altre sostanze ? Si tratta di una ricaduta o è la prima volta che affronti queste situazioni ? Poi sarebbe utile sapere la tua età, se lavori o studi, i tuoi rapporti, le amicizie, il luogo dove vivi...gli stili di consumo insomma.
Come vedi non è possibile dare una risposta su un argomento così complesso e con mille variabili, basandosi solo su poche righe.
Sarebbe come diagnosticare un tumore ad una persona semplicemente parlando al telefono.
Quindi ne discende che, sempre secondo la mia esperienza ( e credo modestamente di averne abbastanza in materia, purtroppo...) hai bisogno di "affidarti" e "fidarti"; individua un referente che possa seguirti, un medico di base o meglio rivolgendoti al Sert della tua zona, al quale spiegare come stanno le cose e decidere insieme il da farsi.
Lascia stare le varie paranoie sul Servizio e sulla privacy, sono solo resistenze alla cura; vedrai che sarà più facile di quello che credi accedere ad esso. Il medico infatti deve conoscerti e capire il tuo livello di compromissione con la sostanza, e da li decidere appunto se possa andar bene Subuxone o metadone. Solo così potrai progettare uno scalaggio fatto bene, ma potrebbe essere che per un periodo avrai bisogno di stabilizzarti con un sostitutivo e ritrovare innanzitutto un po' di tranquillità
I dosaggi sono molto soggettivi, quindi anche qui lascia perdere ciò che senti in giro, piuttosto documentati bene e cerca di capire come funzionano le terapie sostitutive.
Detto questo, spero che possa risolvere i tuoi problemi .
Ricorda, prima li affronti e maggiore sarà la possibilità di vincerla tu questa guerra...
In bocca al lupo

Ad maiora

Re: come smettere con il metadone

3 mesi di eroina pippata e vorresti prendere il metadone? Mah non so se neanche te lo danno al Sert. Ma anche se te lo procuri il altri modi io non te lo consiglio per molteplici fattori. Il primo è che dopo soli tre mesi di eroina (tra l'altro neanche bucata, ma tralasciamo, l'hai sempre assunta), l'astinenza è minima. La roba di strada fa cagare quindi non ti sei inscimmiato molto. Anzi. Io ricordo che la mia prima vera astinenza la riscontrai molti mesi dopo che pippavo (e ai tempi la roba era ancora relativamente buona, ora sinceramente non so, ma posso immaginare la merda che può girare). Poi purtroppo avendo poca roba me la sparai in vena. Ma questa è un altra storia. Quindi il rischio di assumere dosi troppo alte di metadone per la tua minima ma minima astinenza non farebbero che inscimmiarti davvero col metadone in quanto ti sentiresti bene, tranquillo e continueresti a prenderlo. Quindi fatti sta astinenza del cazzo facendoti al massimo prescrivere degli antidolorifici oppiacei tipo tramadolo o un po' di codeina e qualche benzodiazepina seria per dormire tipo il minias. Vedrai che in 3 giorni ti passa tutto il grosso. E dopo dieci giorni sei bello pulito. Per il craving è tutta un altra questione ma tu parli di astinenza fisica e io ti ho risposto su questo. ciao e in bocca al lupo. met

Re: come smettere con il metadone

Ciao Met! Ho letto altri tuoi interventi in giro su cui concordavo..forse anche io e te ci siam scambiati due parole,non ricordo! Cmq, su quest'ultimo devo dire concordo un po meno. Intanto l'ultima frase del tuo scritto,ovvero la parte sul craving, è in realtà il fulcro della questione e la ragion per cui molti medici adesso danno il metadone..non tanto per l'astinenza fisica,ma proprio per quella mentale. Lui avendo già fatto uso una volta con sti 3 mesi,avrà molte più possibilità di ricaduta. E magari un periodo a mantenimento con farmaci sostitutivi potrebbe diminuire le probabilità di ciò nella finestra a lungo termine (perchè quello è l'obiettivo,di non toccarla mai più). E poi scusami è ma ad un tossicodipendente gli sconsigli il metadone e consigli invece minias?! Essendo lui TD sarebbe davvero raro se le prendesse solo per i 10 giorni successivi allo stop assunzione eroina,dato che danno una dipendenza pressoché immediata (ancor più che dovrebbe prendere un dosaggio abbastanza alto dato che già assumeva oppiacei e la famigerata tolleranza che sviluppiamo ad essi). Rischierebbe di andare avanti chi sa quanto..ed inoltre il metadone se dosato bene da un dottore non ti 'stona',non ti fa sentire 'fatto'. Ripeto si deve trovare il dosaggio adeguato che non ti faccia scattare il craving,e che non ti rimbambisca totalmente,ma questo si fa tranquillamente. Mentre il minias ti stona di brutto! Ai miei vecchi tempi,se capitava che un giorno non trovavo roba prendevo metadone 20 per coprire fisicamente,e giù boccette di minias e giù a piccare come fossi fatta! Quindi,nella sua situazione direi che il male minore sarebbe altro che il metadone o sub. piuttosto che far altri pasticci con benzodiaz. quando e come decide lui,minias e quant altro..poi si ritrova al sert con 3,4 o 5 dipendenze invece che una sola!secondo me sono tutte cagate che ti sviano dal trovare davvero un po di sano equilibrio,e ti portano ancor più nella merdaccia se prese cosi alla bella i dio,quando voglio io..Perchè il problema non è in realtà l'assunzione di eroina,ma la sua mente che ormai propende verso quelli effetti per una ragione od un'altra..quindi non è solo tirando via l'eroina e l'attaccamento fisico ad essa che tu ti curi,anzi è solo il primo passo..la questione è mooolto più profonda,si anche con soli tre mesi di utilizzo secondo me. E con ciò non dico che per forza debba prendere un farmaco,io questo non posso saperlo non sono un dottore,ma che debba per lo meno andare a parlarne con uno che se ne intende della mente ed i suoi effetti si. Che sia serT o altri enti o privati..
Rispetto la tua opinione anche se non la condivido..ma questa è la mia!
Auguri a tutti! E occhi aperti ragazzi sotto le feste si sa che la nostra ex Lei si eccita.. E noi telepaticamente sentiamo le sue vibrazioni,quindi che ognuno tenga ben saldo l'obiettivo e trovi un diversivo;) Se vorrà,se no buone feste ed auguri indipendentemente..!
K.

Re: come smettere con il metadone

ciao k. Capisco quello che intendi e da molti punti di vista sono d'accordo. Però vado per gradi.
Innanzitutto ho scritto il minias perché è una delle benzo più potenti che conosco (eh eh roche e darkene non ci sono più..) e siccome in astinenza si dorme malissimo (o non si dorme affatto), magari per qualche gg gli serve. E chiaramente la quantità è ciò che fa la differenza. Se prendi dieci gocce è un conto, se ne prendi 50 un altro. E' tutto relativo. Poi di immediato secondo me non c'è nulla. Prima di diventare dipendenti ce ne passa di tempo, se no sai quante persone sarebbero in astinenza da benzo (oddio sicuramente tante, ma 10 giorni sono il minimo anche per una cura psichiatrica). Comunque ripeto ho detto il minias perché avendogli consigliato di farsi sta cazzo di astinenza, almeno spero che soffra il meno possibile. Può anche prendere le tavor, o non prendere nulla. Parlavo di una decina di giorni di cura comunque. Tanto per togliersi la scoppiatura. Stesso discorso per gli antidolorifici. Il mio è stato un intervento puramente per passare i 3-4 giorni peggiori.
Il secondo passaggio del mio intervento è sull'età della persona e soprattutto da quanto tempo si fa (e da come si fa). Infatti parliamo non di un tossicodipendente di lunga data, ma di uno che ha da poco appena abusato (abusato in merito alla roba la trovo una parola ridicola ma la scrivo ugualmente tanto per capirci; la roba o la usi o non la usi - mica parliamo di abuso di medicinali), e fortunatamente non in maniera troppo invasiva (anche se di [ab]uso si parla, ma c'è tutta la differenza del mondo); e questo non è poco.
Il metadone poi non lo darei così, solo per togliere una scoppiatura (la prima da quel che ho capito). Io ne posso parlare solo che bene, visto che mi ha cambiato la vita, ma io avevo alle spalle anni di uso, di abuso e di quant'altro su praticamente tutte le droghe che riuscivo a cacciarmi in vena, tentativi di comunità, ti antaxone, e di altri fallimenti. Uso e abuso di psicofarmaci ,etc, Quindi in quel caso il metadone mi ha aiutato moltissimo (e continua ad aiutarmi visto che ci sono dentro dal 92...) innanzitutto a non farmi, poi a ritornare in famiglia etc. Soprattutto mi ha bloccato il craving. E qui sta il problema, che ne io ne te potremmo conoscere, ma solo lui e i medici.
Il metadone come sai è un oppioide quantomeno strano: è agonista puro dei recettori m, ma la sua efficacia è diluita nel tempo, quindi se non preso ad alte dosi (il famoso blocco narcotico), praticamente non lo senti. Ma per essere efficace non deve essere sotto sottoquantificato. Molti medici sono convinti che meno metadone si da, meglio è. Il meta produce effetti benefici del tutto parziali a dosi inadeguate, soprattutto all'inizio e gli operatori che così ragionano non fanno altro che dare quantità di farmaco assolutamente inefficaci (dosi subterapeutiche). C’è inoltre il pericolo concreto che, non avendo eliminato completamente il craving, ed essendo gli effetti della roba parzialmente bloccati dal meta, lui ricorra a psicofarmaci, alla coca o all'alcool, sostanze i cui effetti non sono minimamente bloccati dal metadone. L’esperienza mi suggerisce che al di sotto dei 60 70 mg. non si ottiene il completo abbandono dalla roba.
Quindi dopo tutto sto sproloquio, chiaramente le strade da scegliere sono due: o dare il metadone per bloccare il craving per un ipotetico (probabile forse) continuo [ab]uso, o tentare di togliersi la scoppiatura fisica senza il metadone e senza rischiare di infognarsi con un altra sostanza che nel bene o nel male ti segnerà comunque.
Io tenterei almeno la prima volta di buttarmi tutto alle spalle, di togliermi la scoppiatura a crudo con l'uso di adiuvanti come ho scritto sopra e tentare di mollare la roba cercando di sopportare il craving. (quando ho abbandonato la roba per il metadone, il primo anno mi sono buttato sulla coca - in vena chiaramente, pippata manco la volevo vedere - e ti posso assicurare che il craving della coca endovena è cento volte più pressante che per l'ero). Ma poi mi sono rotto i coglioni di spendere tantissimo e di continuare a farmi e ho mollato tutto da un giorno all'altro (la coca intendo, col meta come ho scritto ancora ci sono..).
Se poi non riuscissi proprio a smettere con la roba allora considererei molto efficacemente di prendere il metadone. Ma un tentativo lo farei.
un saluto. met

Re: come smettere con il metadone

Non posso che consigliarti di chiedere aiuto al medico del sert. Gli oppiacei sono delle sostanze troppo potenti per essere gestite da soli. E poi si deve tenere conto della dipendenza psichica che complica tutto.
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Re: come smettere con il metadone

ciao a tutti sono un ragazzo di 28 anni e vivo a Novara, leggendo i vari commenti ho capito che i ser.t non sono la risposta giusta a combattere la tossicodipendenza e io concordo ma non pienamente in tutto.
io uso cocaina da circa 12 anni e ho iniziato da 5 anni ad usare eroina entrambe fumate non in vena.
mi sono rivolto al ser.t perche tutti i giorni pensavo solo all eroina e dovevo fumare dai 3 ai 4 grammi al giorno perche l astinenza era fortissima e insopportabile ed ho iniziato ad assumere metadone inizialmente 20 di quello non concentrato e dopo 3 mesi aumentato a 100 mg..
solo che assumendo metadone mi sentivo davvero bene e oltre a bere 100 mg usavo quotidianamente cocaina ed eroina dunque il mio medico ha deciso di scalarlo volta per volta ogni urina sporca che facevo ora sono a 30 mg ma il mio desiderio é di toglierlo una volta per tutte solo che nonostante non uso piu eroina anche perche la qualita della roba che gira adesso fa pietà no riesco a sopportare l astinenza quando provo a scalarlo.. il mio medico consiglia un ricovero in comunita e nient altro e minaccia che se non prendo questa decisione scalerà il metadone fino a chiuere il programma e come stanno andando le cose credo lo faccia .
Vorrei sapere se ci sono farmaci che per lo meno possano attenuare i dolori astinenziali senza dover soffrire molto lo scalare del metadone . mi hanno anche tolto la patente per l art 187 e devo fare il test del capello quindi motivo in piu da togliermi questo schifo da mezzo.

Re: come smettere con il metadone

Di sicuro il medico che ti segue ti conosce bene e quindi potrà consigliarti al meglio, ma da quello che scrivi nel tuo messaggio, mi verrebbe da pensare che non è questo il momento giusto per scalare.
Parla chiaro al tuo medico, sii onesto con lui e sincero circa le tue paure ed i tuoi pensieri verso la sostanza, perché solo così potrete strutturare un piano d'azione realmente efficace. Come tu stesso scrivi, infatti, ad una dose adeguata di metadone stavi davvero bene! Ecco, ora perché scalare?
Davanti ad urine positive a me verrebbe più naturale alzarlo il dosaggio, perché l'uso di eroina sta a dimostrare che la dose assunta non impedisce il craving.
E proprio di questo dovresti parlare al medico, secondo me; della tua appetizione verso la sostanza, della tua voglia di eroina.
E poi magari stabilizzarti per un periodo di tempo ad una dose adeguata.
Solo in un secondo tempo potrete parlare di scalaggio; a mio avviso, ma ripeto mi baso sulle poche righe da te scritte, ma appunto se ricordi che con il metadone stavi bene ad un certo dosaggio, non vedo il motivo di scalarlo in fretta..
Ti auguro comunque di risolvere i tuoi problemi, che poi sono i problemi di molti di noi

Ad maiora

Re: come smettere con il metadone

Le parole di Marco75, come sempre, sono molto sensate e le condivido in pieno.
Posso aggiungere che l'idea di ridurre il metadone quando permane l'assunzione di eroina era ritenuta corretta alcune decine di anni fa. Semmai, proprio come dice Marco75" si deve fare proprio il contrario. Questo oltre tutto diminuisce il pericolo di morte per overdose.
Gioacchino Scelfo medico sostanze.info

Re: come smettere con il metadone

Per il ragazzo di Novara che usa sia la coca che la roba, non posso che essere d'accordo con marco 75 e con il dott. Scelfo. Purtroppo però non tutti i medici la pensano come lei...E' vero che ormai la stragrande maggioranza da dosi adeguate, ma non tutti. Comunque puoi sempre parlare prima con lui e poi se non sei d'accordo con la terapia (che tra l'altro deve essere accettata e firmata), puoi sempre parlare con il dirigente medico del sert per esporgli il tuo problema sulla terapia.
Comunque posso immaginare che avendoti dato 100 mg di meta e tu abbia continuato ad usare sostanze, il medico abbia cambiato strategia. Poteva alzarti a 120 o 150 (cosi col cazzo che sentivi la roba - sinceramente non so nemmeno come tu riuscissi a sentirla con 100 mg in corpo, probabilmente ne usavi una cifra). In piú tu usavi la coca. E il poliabuso quando ti danno il meta, ai medici proprio non va giù. Oltre al medico che ti segue, hai parlato con uno psichiatra? Io te lo consiglio. Comunque per esperienza personale anche con la coca, io prendendo allora o 100 o 80 mg (non ricordo più) di metadone avevo smesso con la roba ma mi ero trasferito sulla bamba. Però quando ho deciso di smettere (era in questo periodo e dal primo gennaio del 94 non toccai più coca da un giorno all'altro).
Quindi sii sincero col medico, dille che smetterai da subito con la coca (dai che ci riesci!), fatti alzare il metadone a una dose efficace, vai da un terapista, e vedrai che poi molli anche la roba. Lo so é dura ma ce la farai un passo per volta. In bocca al lupo. Ciao met

Re: come smettere con il metadone

Esatti, intendevo proprio questo...
Secondo me con in adeguamento del dosaggio potresti ridurre notevolmente il craving. Poi sentire l'eroina con un determinato livello di metadone diventa quasi impossibile, anche se l'aspetto psicologico qui in gioco e' fondamentale.
Ho visto gente che pur di togliersi il pallino della pera e dell'eroina, continuavano a farsi sebbene avessero una notevole copertura.
In genere poi stabilizzando la dose si ha un effetto protettivo diciamo così anche verso altre sostanze.
Poi certo ogni medico usa i suoi riferimenti ed ha le sue convinzioni; anch'io delle volte mi trovo in disaccordo con alcune decisioni, ma cerco di affrontare questi problemi con loro attraverso il confronto ed il dialogo.
Non sempre e' così facile, e non sempre siamo anche noi facili con i medici...

Ad maiora

Re: come smettere con il metadone

Sto a mantenimento da 15 anni e ne prendo 90 mg al giorno. Appena scalo e arrivo intorno ai 60 iniziano i problemi. Ormai e rimasto solo il metadone , non uso piu nessuna droga. Mi sono rassegnato o 50 anni e tanti altri problemi, vivo alla giornata, non fate il mio errore togliete il METADONE prima possibile, e non fate mantenimento per più di un anno.Altrimenti vi assicuro cadete in questo vortice ed è quasi impossibile uscire. Alla inizio vi sembra di aver risolto tutti i problemi, vi sentite bene e non avete bisogno di farvi, ma alla lunga iniziano i problemi psicologici e di salute. Vi chiudete in un guscio, come ho fatto io, e non vi va di socializzare con il prossimo. A questo punto se ci stava ancora l eroina di 20 anni fa, forse avrei ripreso a farmi.

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