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L’oppio si ottiene incidendo le capsule non ancora mature del Papaver Somniferum (papavero sonnifero) e lasciando essiccare al sole la resina che ne fuoriesce.

L'oppio grezzo contiene circa 20 tipi di alcaloidi, composti organici azotati dotati di elevata azione farmacologica a livello del sistema nervoso.

Tra questi alcaloidi sono presenti alcune sostanze di diffuso uso clinico nella terapia del dolore come la codeina, la papaverina, la narcotina. L'alcaloide principale dell'oppio è la morfina. Per le sue elevate propriet...

Gli oppiacei sono dei potenti analgesici, le proprietà  euforizzanti ed anestetizzanti  procurano un senso di rilassamento, distacco dalle proprie emozioni ed indifferenza rispetto a qualsiasi percezione negativa.

Il nostro cervello è capace di produrre autonomamente sostanze oppiacee dette endorfine, che hanno effetti inibenti e depressori sul Sistema Nervoso Centrale.

L’oppio e i suoi derivati agiscono con meccanismi molto simili a quelli delle endorfine anche se gli effetti prodotti sull’organismo sono molto più forti.  ...

L'uso dell'oppio è attestato sin nei primi testi scritti prodotti dall'uomo. Hul gil, l'ideogramma con cui i Sumeri indicavano, già nel 4000 a.C., il papavero da oppio stava per pianta della gioia dimostrando così come le antiche popolazioni della Mesopotamia conoscessero bene le proprietà euforizzanti del succo di tale pianta.

Nella mitologia greca e romana l'oppio era una presenza ricorrente. Un mito raccontava come Demetra, la dea della terra feconda, sorella di Zeus, usasse il papavero per alleviare il...

Quando si parla si sostanza psicotrope illegali l’eroina non è semplicemente una sostanza tra le altre, ma la sostanza. E’ attraverso l’esplosione dell’emergenza sociale dovuta alla diffusione dell’eroina agli inizi degli anni ottanta che la gran parte dell’opinione pubblica viene a contatto col problema “droghe” ed è su quel tipo di emergenza che si sono organizzate le risposte delle istituzioni.  
Ad essa è legata indissolubilmente la figura del tossico, prototipo vivente degli effetti di emarginazione...

Novità eroina, Esperienza

L'ultimo buco. Adesso scelgo la vita

Questa forse sarà l'ennesima storia di tossicodipendenza. Ma alla fine, seppur con le medesime esperienze, ogni tossico e' diverso dall'altro.
Sono sempre stata una bambina molto introversa, mio padre mi ha abbandonata quando avevo 4anni, dandomi fratelli e sorelle con 4 donne differenti. Poi è' tornato, e fino a pochi anni fa mi riempiva di botte. Mia madre lavora nel sociale, e' educatrice di disturbi psichiatri e tossicodipendenti , ma con una mentalità chiusa allucinante, distingue le persone in buone e cattive, chiunque sia diverso e' cattivo, chiunque secondo i suoi criteri non sia " normale" e' da evitare. E poi ci sono io.. 20 anni di ragazza, ho iniziato a drogarmi a 13, ho iniziato con canne, alcool, acidi e anfetamine durante rave e festival techno, per poi arrivare alla coca, e infine all'eroina. Nella mia adolescenza non mi sono fatta mancare niente di autodistruttivo, droghe, disturbi alimentari, disturbi psichiatrici, comunità, cliniche, problemi con la legge. Con il passare degli anni sono diventata l'esatto opposto dell'introversione, ho tirato fuori tutte le maschere possibili adattandole a me stessa, sono cambiata completamente, mi sono persa per strada, ho fatto danni su danni, e ne ho pagate tutte le conseguenze. Sono sempre stata molto furba e intelligente malgrado la mia condizione, quando vedevo che la situazione degradava, mi chiudevo in casa e mi "riabilitavo" da sola, cercavo di migliorarmi, di migliorare le mie abilità bruciate, fino a quando ho deciso di farmi ricoverare. Ho passato un periodo sereno e tranquillo, ho chiodo con tutto, iniziando ad apprezzare le piccole cose della vita, ho ricominciato ad andare a scuola e ho scritto un libro. Ma poi ci sono ricaduta, e da un anno fino ad un mese fa mi sono bucata. Un mese fa sono andata in overdose, ho rischiato la vita e ora sono di nuovo in cura col metadone per combattere le crisi giornaliere, ma quel che è peggio l'ho sempre detto, e' l'astinenza psicologica. Non so più chi sono. Non so più come definire la mia vita. Devo ricominciare da capo, sta volta ce la voglio fare, e in modo permanente. Nessuno mi ridarà questi 7anni così disastrosi, ma voglio impegnarmi giorno per giorno per rendere la mia vita un capolavoro. Perché ci sono io con me, e nonostante sto combattendo ogni giorno qualcosa di disumano, per una ragazzina di solo 20anni, con un corpo distrutto che non arriva ai 40 chili, e una mente logorata dalle esperienze devastanti che ho passato.. Ce la faró. E quando mi rimetterò in piedi, voglio aiutare tutte le persone che hanno toccato il fondo. Perché alla fine, chi ha passato questa merda, ha solo bisogno di essere aiutato e compreso. Ringrazio chiunque abbia letto queste mie parole. E a chi è nella mia situazione voglio dare l'imbocca al lupo migliore. Perché noi non siamo affatto diversi. Grazie a tutti

una donna distratta

Il mio ragazzo e' morto di overdose.....

sapevo di un suo uso in passato, estremamente sporadico o che almeno pensavo fosse tale. Mi sono fidata di lui, ho sottovalutato il problema. mi sono sempre detta che non poteva essere, che lui stava bene e che non sarebbe mai piu' successo....ma e' successo, non so se e' stata la bravata di una sera o il ripetersi di una situazione a me oscura....non lo so e non lo sapro' mai. La mia distrazione e la mia inesperienza non mi hanno fatto accorgere. Avrei potuto salvarlo? non lo sapro' mai. Ora mi ha laciato per sempre con degli incolmabili sensi di colpa e un figlio da crescere a cui nn so se mai diro' la verita'.

Fate attenzione ragazzi.......pensate al male che fate agli altri oltre a quello che fate a voi stessi....

Ricaduta

Ciao a tutti, sono una ragazza di 25 anni... Ho fatto uso di eroina per un anno,con il mio ex ragazzo,all'inizio era una volta ogni tanto,con pause anche di un mese..poi da dicembre ho iniziato una volta a settimana..poi due volte..poi 3..senza mai pause,se non mi facevo la mia fumata e sniffata non stavo bene, scazzavo per tutto,non riuscivo a fare nulla..gli ultimi mesi usavo almeno 4 giorni a settimana,una busta in 2.. Quindi tanti soldi buttati, non sapevo più dove trovarli,risparmiavo,li chiedevo ai miei, li ho rubati a mia madre qualche volta,mi sono venduta delle cose che avevo a casa per avere la roba..ma non mi importava,l'importante era avere quella busta che mi portava in paradiso.. La mia relazione e andata a puttane, stavamo insieme solo per farci..lui se ne approfittava perché ero io quasi sempre a pagare per entrambi,non riuscivamo a smettere anche se ogni volta dicevamo che era l'ultima,non facevamo più sesso,litigavamo sempre..insomma uno schifo..la mia vita si era ridotta alla roba,l'unico pensiero era lei.. A settembre,dopo settimane passate a usare ogni giorno,ho deciso di darci un taglio..lui è partito e io ho smesso..ho passato qualche giorno non molto piacevole..poi il fisico era ok,ma la mente no..pensavo sempre alla roba,la sognavo di notte! Ma ho resistito a questo chiodo in testa... Per un po.. Venerdì ho ceduto..sono andata a prenderla con la scusa che dovevo andare a un rave e mi serviva per fare passare il down del MD.. Venerdì sera ne ho sniffata un po..e cosa di cui mi vergogno un sacco,l'ho fatta provare a un mio amico..questo mi fa sentire una merda.. Poi ho usato domenica,lunedì e martedì..adesso sto peggio di prima..da un lato mi sento uno schifo perché ci sono ricaduta..sono proprio una stupida..dall'altro muoio dalla voglia di prenderla di nuovo,di stare sballata e finalmente stare bene..mi manca anche il sapore in bocca e nel naso!
Per favore,aiutatemi..non so come,ma per favore datemi un po' di aiuto,consigli,anche solo parlare.. Non penso di resistere alla tentazione di andare domani..

Craving Triggers. Grilletti che scatenano lo sparo.

La punta di uno spillo, un ago, un compact disc, un libro, una rivista, l’angolo della copertina di una rivista, un tavolo, una scrivania, un qualsiasi ripiano, un qualsiasi piano non ondulato, il contenitore dello sciacquone ad altezza uomo nei bagni di certi bar, le banconote arrotolate, le banconote non arrotolate, una certa canzone, un’altra canzone e un’altra ancora, un intero disco e un altro disco ancora, una sola melodia, un programma radiofonico, la voce di quello speaker, gli effetti sonori di una pubblicità ricorrente, il paesaggio industriale misto a file di alberi che ti scorre lungo la superstrada, il sole in una certa posizione e la luce che fa di pastello le nuvole. Un accendino, la carta stagnola, l’alluminio, una cannuccia per succhi di frutta, uno scontrino arrotolato, uno scontrino, un parcheggio in ombra, un parcheggio tra due macchine, un parcheggio poco in vista, un parcheggio coperto, un parcheggio sotterraneo, un parcheggio libero in una via alberata. Un odore, un sapore, un suono, un sogno, una fantasia, una paura, una preoccupazione, una vergogna, una festa, una felicità, un campetto, un parcheggio accostato al campetto. Un bar, una lavanderia, un supermercato, un parco, una panchina, un ospedale, il parcheggio dell’ospedale, il centro commerciale e il suo enorme parcheggio, il cinema, il multisala, la discesa stretta dopo la curva o la curva stretta dopo la salita. Le scalette, la casa rossa, la casa gialla, il semaforo, la rotatoria, il campo da basket, la piazza, il parcheggio dietro la piazza, la panchina nella piazza, la cabina telefonica, le schede telefoniche, le ricariche telefoniche, le schede dei supermercati, le carte di credito, le schede sconti, le schede punti delle stazioni di servizio, i biglietti da visita, i biglietti di qualsiasi natura. Il portafogli e il suo odore, le piazzole di sosta in superstrada o autostrada, gli autogrill e i loro parcheggi, le farmacie e il loro odore d’antipasto medicale che senti fino in fondo solo te, i luoghi isolati, le montagne, le belle panoramiche, le chiese, i palazzi, gli schiamazzi dei bambini, i richiami, i sapori, la forza pre-cognitiva dei sapori. Girare le chiavi per spegnere o accendere il quadro, la luce della macchina quando ti cade qualcosa. Tornare a casa vuoto e desiderare di essere pieno. Trovare un posto dove stare ed essere vuoto. Sentire l’eco d’una promessa di calore… l’eco, lontano. Della promessa eterna di un calore…. La promessa del brivido caldo che tutto sopisce e ristora, che rende la realtà a misura d’essere umano… aiuto...

libertad

IO non rimando piu' a domani! Ero contraria all'eroina poi sonó diventata schiava...Per cinque anni ha occupato il 70 x cento del miei pensieri e x tutti questi anni mi sonó chiesta perché una polvere dovesse avere tutta questa importanza per me! Perché? Nessun dottore,nessun amigo,nessun parente ha mai avuto una risposta efficace! O comunque abbastanza interesante da potermi coinvolgere! E perché? Perché la risposta era dentro di me! Scatta la molla e abbatti il craving! Non Ci sonó spiegazioni scientifiche! Noi umani siamo composti di anima vibrante,la mía vibra molto e vibra troppo! Mi sonó siempre chiesta durante questi anni bui come potessero fare tante persone attorno a me a vivere senza eroina Ma entrando in un contesto nel quale tutti erano felici senza sostanza Ho capito che il parámetro di felicita' sbagliato era il mío non quello degli altri e cosi' mi si e' capovolto il mondo! Non Ho piu' guardato i pucher es i td come fortunati Ma il contrario,i fortunati sonó quelli che la mattina si svegliano senza sudorazione,senza rote,senza nubi scure,ecco! Non c e' una medicina per curare il craving c' e'. Solo quella molla che nel personale deve farti crescere e vedere le cose per quello che sonó e non per quello che hai costruito bella tua testa,poi non Ci saranno piu' pucher nei tuoi incubi Ma solo il Desiderio di liberta'.

dipendenza

Salve a tutti la mia storia è la seguente, se può interessare a qualcuno, : a 16 anni facevo uso di cannabis insieme agli amici conosciuti in discoteca. Ho continuato a fumare e a bere fino a 22 anni quando ad un certo punto ho incontrato un tipo che faceva uso di eroina . Nn mi mi sembrava pericoloso così nel frequentarlo ho iniziato a chiedere com è come nn è... Avevo anche la ragazza, una vita sociale buona, lavoravo, insomma avevo tutto. Non sò perche morivo dalla voglia di provare l' eroina, cosi un giorno insieme a un tossicodipendente andai dove spacciavano comprai 2 dosi e appartati in auto mi feci il mio primo buco(nella mano per paura che sul braccio si vedesse). Non l avessi mai fatto , mi piacque cosi tanto che divenne un abitudine. Dopo 3 mesi ero già nella m...a fino al collo , quindi mi rivolsi al sert della mia città: provai con la disintossicazione ma appena finita tornavo a fare uso di eroina. provarono a darmi il  metadone ma neanche quello funzionò perchè usavo ancora l' eroina, e così è la storia è andata avanti fino a 3 anni fa quando avevo 40 anni e quel poco di cervello che mi è rimasto mi a suggerito di farla finita con la droga . Ora , grazie al sert al dott Prete e alla dott.Quaresima sto finendo la terapia metadonica (sono a 10mg) ho smesso anche di fumare e bevo responsabilmente... e non date retta a chi dice che le droghe leggere nn danneggiano il cervello perchè x alcuni sono l anticamera dell' ero e della coca.Grazie e scusate il mio sfogo

salve a tutti sono il SICILIANO voglio confermare ha tutti che sto bene.

come prima voglio salutare il mio caro dottore g.sceelfo e voglio dire che la mia vita conduce bene regolare non so come spiegarle le cose ma veramente grazie al sert. della mia provincia e grazie alla mia volonta di allontanarmi della vita di stradaeroina sono circa 6anni che sono in trattamento metadonico vero che e anche un farmaco ma e anche vero che ho trovato tutto il mio equilibrio di vita che avevo perso,, certo spiegare qui in due parole la mia vita da eroina che ho iniziati ha 15/16anni per finire totalmente 6anni fa,, ci vorrebbe un libbro da mille e mille e mille pagine,, mha soo bene che il dott. g. scelfo ha tanta esperienza in materia e capisce bene cosa intendo dire,, so bene che tante persone criticano e mi sforzo ha capire il motivo,, mhaa ha dirvi la verita mi sforzo momentaneamente perche alla fine quello che conta e il risultato ed io in 6anno fuori della droga ho avuto tantissimi risultati appartire della famiglia salute riinserimento nella vita sociale lavoro lucidata serenita e tante altre cose che tempo addietro mi sembravano lontani e forse mai mai irraggiungibili  esempio dopo un anno di lavoro farsi 10giorni di vacanze in sieme a tua moglie e ai tui figli,,bhee ho poche cose da dirvi voglio solo dirvi che io sono qua ad aspettare ha chi vuole dei miei consigli ed opinioni saro ha vostra completa disposizione,, okok ora voglio salutare il mio caro dottore,g,scelfo e vorrei una sua opinione come vede la mia vita, in base ha quello che gli ho scritto nel passato e ora,, saluto ha tutta lo staff,, complimenti per il vostro lavoro aspettando vostre notizie okok IL SICILIANO

Pluridipendenza

Salve, ho 35 anni e ho la tipica storia del tipico tossicodipendente. Faccio uso di qualsiasi cosa da quando avevo 16 anni, anche se ultimamente mi sono molto calmato, grazie anche all'ausilio del SERT dove 7 anni fa mi sono recato spontaneamente per non pagare più il subutex ed averlo gratuitamente. Ho anche scalato da 8 mg a 4 durante l'estate. Ho avuto un forte ricaduta con uso di crack e cocaina anche endovena. Sono tre mesi che non faccio uso di alcun tipo di sostanza illecita, tranne rivotril e sub 4 mg. Il problema è che comunqe bevo, ho spesso bisogno di "annebbire" la mente, altrimenti subentra una sorta di noia e apatia. Ho distrutto tante relazioni importanti ed anche diverse possibilità lavorative che avrebbero potuto dare qualcosa alla mia vita. Qualcuno ha mai vissuto qualcosa del genere? Per favore, non parlatemi d psicologi o psichiatri, perchè ci potrei scrivere una guida turistica.

Amore e droga...non si può!

Ciao a tutti...volevo raccontare la mia esperienza da esterna. Il primo anno di università mi trasferii a Roma, coinquiline nuove, sola in una grande città..per questo loro divennero il mio punto di riferimento. Insieme uscivamo, stavamo in casa a farci serate da normali studentesse( sia chiaro che non è che avevamo l' aureola)...tutte con obiettivi..soprattutto lei, la mia amica che era inquadrata, brava mai fatto uso di sostanze (le canne le provò con noi per la prima volta) in quanto era a sua volta già reduce di un' esperienza con suo fratello che era assuefatto alla coca. Ecco il casino iniziò quando lei si fidanzò con un ragazzo che si faceva..e tanto..in pochi mesi tutto divenne un inferno, lui veniva in casa nostra sparivano oggetti, pisciava in ogni dove, vomitava e vagava per la casa di notte..cose che ovviamente ci portarono a non volerlo più in casa nostra. Ricordo benissimo che lei ci disse " vi capisco perfettamente" ma non era vero...era accecata dall amore. In pochi mesi anche lei si trasformò, gli occhi le divennero grandi palle nere, bianca, occhiaia fino alle ginocchi...cominciarono le litigate, scenate, pianti...insomma non viveva più, credeva di poterlo aiutare a guarire..ma non sto qui a ribadire il fatto che è impossibile farlo da soli e soprattutto se si è guidati dall amore. Sembrava tardi ormai, io sentivo di averla persa..finchè un giorno lui partì per fare la stagione estiva al nord, fu allora che lei dovendo finire scuola e non potendolo seguire restò sola a roma con noi..beh fu la sua salvezza..tre mesi di distanza forse sembrano pochi, ma riuscimmo a parlarle..certo non fu una passeggiata, anzi! però pian piano riuscimmoa  riavere la nostra amica..ovviamente ebbe delle ricadute con lui, ma nel giro di 5 mesi lo lascio stare del tutto e lei ad oggi , a distanza di 3 anni, posso assicurarvi che è LEI. Vi ho voluto raccontare la mia esperienza, forse non troppo dettagliata, fors eun pò arida solo per farvi capire o magari anche aiutarvi a farlo che nella vita è molto importante capire con chi stare o meno...le emozioni non si comandano di certo è vero, ma ci sono dei limiti che una persona dovrebbe riconoscere di avere anche nel provare un sentimento, anche quando si vuole aiutare...capire forse che farsi trascinare e assecondare non migliora le cose...capire che ci sono cose che si possono fare soli e cose per cui si va aiutati da altre persone...e fidatevi che essere aiutati non è una vergogna, è un grande atto di coraggio. Non buttatevi via..

Esperienza personale col mio ex fidanzato

Il mio ex fidanzato era un tossicodipendente. All'inizio credevo fumasse solo spinelli ma nel gro di pochi giorni ho scoperto che faceva uso regolare di cocaina, MDMA, LSDe anche se non si è mai bucato davanti a me e non ho mai trovato segni evidenti sul suo corpo credo assumesse anche eroina. Oltre a questo aveva anche un grosso problema con l'alcool. La storia è recente, ero appena maggiorenne mentre lui aveva vent'anni più di me. Nonostante questo eravamo una bella coppia, molto unita nella quale la differenza d'età non si sentiva neppure. Lo amavo molto e lui amava molto me così mi sono convinta di poterlo aiutare in qualche modo. Si stava distruggendo. La notte tremava egli si alzava la temperatura corporea all'improvviso. Era arrivato al punto non non riuscire più a trattenere l'urina. Tutti appena lo vedevano capivano che si trattava di un tossicodipendente. Ho cercato di aiutarlo in ogni modo possibile. L'ho aiutato con i suoi problemi con la legge, i problemi con i familiari, i problemi di tutti i giorni... avevamo un sacco di progetti insieme. Avevamo deciso di partire e andare all'estero, fare un sacco di cose. Mi aveva chiusto di sposarlo. Il problema peggiore era che quando si ubriacava o si faceva di quella roba andava completamente fuori di testa. Quando io non c'ero anche solo per un paio di giorni diceva che gli mancavo e faceva cose come tirare su la macchina di un amico e andarsi a schianare contro al muro. Minacciava il suicidio se dopo le sue scenate dicevo che lo avrei lasciato. Scoppiava in lacrime e mi abbraccisva forte perchè non andassi via. Mi amava, il problema era che mi amava a modo suo. Le cose dolci c'erano. Aveva pochi soldi e cercava sempre di farmi regali, mi teneva per mano tutto il tempo. Sì, era molto ntenero nei momenti buoni ma l'altra metà erano momenti brutti, e per brutti intendo proprio molto brutti. Mi faceva del male. Iniziava con le urla e le scenate immotivate, lanciava oggetti, spaccava le cose e mi alzava le mani addosso. Mi prendeva a schiaffi quando usciva di testa e senza che io avessi fatto niente. I suoi amici se erano presenti in quei casi intervenivano. Anche la gente per strada quando vedeva quelle scene si metteva giustamente di mezzo. Non avevano una ragione logica, non succedeva perchè io dicessi o facessi qualcosa contro di lui quindi non potevo prevedere quei momenti. Certo, delle volte mi faceva sclerare. L'ultima volta ha fatto di peggio. Siamo finiti alla polizia e io in ospedale. Era completamente fatto e mi ha fatto tutto il peggio che poteva farmi. E' stato un trauma per me anche perchè lui era diventato la persona più importante della mia vita. In seguito a quell episodio non l'ho più visto. Mi riempiva di chiamate e messaggi alle volte d'amore, altri di rabbia per averlo quasi fatto arrestare secondo lui ingiustamente. L'ho quasi denunciato per stalking dopo un po'. Recentemente l'ho sentito per telefono e non riusciva neanche più a mettere insieme due frasi. Scusate se ho raccontato questa esperienza orribile per me ma ne avevo bisogno. Tutti hanno sempre dato ragione a me e anche i suoi stessi amici dicevano che lo avrei dovuto lasciare dopo tre giorni e non reggere per quasi nove mesi. Il fatto è che ci sentivamo come il proseguimento l'uno dell'altra nei momenti buoni. Razionalmente so di avere fatto tutto ciò che era in miopotere per aiutarlo, ho fatto anche troppo perchè non aveva nessun diritto di prendermi a schiaffi ne tantomeno di mandarmi in ospedale, il fatto che avesse delle dipendenze non era una giustificazione. Ma mi sembra lo stesso di avere sbagliato qualcosa e lui adesso non è messo bene, ho paura che non ci sarà più nel giro di un anno. Quando penso ai momenti in cui era dolce mi sento io la cattiva. So che non ha senso. Poi mi ha fatto una specie di lavaggio del cervello del quale mi sto rendendo conto solo da quando è finita. Mi aveva convinta che solo lui in tutto il mondo mi avrebbe potuta amare così tanto, in modo infinito e che agli altri di me importava solo fino a un certo punto, la mia famiglia compresa. Ora sto frequentando un altro ed è molto diverso da lui. Forse ho sbagliato sito. Non sono una tossicodipendente, l'unica cosa di cui ho fatto uso, sempre che si dica così, sono gli spinelli. Pensavo che magari controntarmi con qualcuno passato dalla mia stessa situazione o dalla situazione del mio ex... non lo so potesse chiarirmi un po' le idee, anche solo per parlare, per sfogarmi.... grazie. Scusate. 

uscire dal metadone SI PUO'

Mi chiamo Marzia, ho 29 anni, un passato da tossicodipendente di eroina e farmaci (minias, rivotril), un passato tra Sert e qualche mese di comunità... e poi una bruttissima ricaduta durante l'anno appena trascorso.

Ho ricominciato a usare roba (in vena, 1 gr, al giorno, prima brown poi thailandese) il settembre scorso dopo un aborto non troppo volontario, un fidanzato che ha scelto di scappare via dalle responsabilità, un lavoro che non rispecchiava i miei interessi e le mie capacità, una vita in una città che non sentivo mia.

la SOLITUDINE ci porta a fare scelte sbagliate, consapevoli della sofferenza tendiamo a scegliere la strada più facile, infondo chiunque ha usato o usa sostanze psicoattive è consapevole del potere che hanno, "la medicina a tutti i mali" così parlavo dell'eroina.

La scelta seria e profonda di smettere è un passaggio fondamentale: dopo diverse overdose (la thai che gira adesso ricorda pericolosamente la purezza di quella che distrusse varie vite diversi anni fa. basta cercare su google e le notizie dei ragazzi morti nell'ultimo anno sono troppe), dopo aver perso gli amici che mi erano rimasti, dopo gli ultimatum dalla famiglia e la desolazione intorno ho maturato la DECISIONE PROFONDA di smettere.

Conoscendo fin troppo bene la dinamica dei Sert (alzare la terapia fino all'inverosimile, trattarti come un numero, non prendere minimamente in considerazione lo scalaggio veloce e definitivo, trattare il metadone addirittura come un farmaco salva vita: almeno se usi sia met che ero non vai in overdose (SIC!)) ho deciso di affidarmi al 'mercato nero': ho comprato 150 ml di metadone concentrato (750 mg) e me ne sono andata in un posto protetto (cambiato sim al cellulare, con poche persone attorno ma super fidate) ho cominciato la mia guarigione: sono partita da 10 ml (50 mg) e ho scalato 1 ml al giorno per la prima settimana; a 5 ml (25 mg) mi sono fermata qualche giorno, poi ho ricominciato scalando anche solo una tacca della siringa (insulina) con cui misuravo la quantità giornaliera (unico metodo che mi permettesse di tenere sotto controllo la reale quantità).

Insomma, senza tirarla per le lunghe, sono arrivata, una settimana fa, a togliere COMPLETAMENTE la terapia. E adesso, ragazzi, STO BENE, STO MERAVIGLIOSAMENTE BENE: la notte dormo come un ghiro (assumo solo una medicina omeopatica a base di serotonina e melatonina, niente benzodiazepine!), di giorno sono attiva, non accuso dolori (solo le gambe ogni tanto si stancano e i reni fanno un pò male), non sono esageratamente irrascibile nè tantomeno sento il bisogno irrefrenabile di bere o di fumare o di stonarmi in qualsiasi modo (insomma anticraving sì ma fino a un certo punto!)

Il motivo, unico e semplice, x cui non sto male è perchè ho deciso profondamente, nel mio cervello e nella mia coscienza, che NON VOLEVO STARE MALE! Il cervello è tutto! Finchè sei nella merda, ti svegli sudato e dolorante, senti gli amici che ti dicono che non ce la fanno a smettere (con la roba sì, ma col metadone è impossibile) non smetterai mai! SMETTERE SENZA SOFFERENZA E' POSSIBILE, basta volerlo con tutto il cuore e l'anima! (ci sono milioni di testimonianze in tutto il mondo sull'effetto placebo delle sostanze, sia in positivo che in negativo... non vi è capitato neanche una volta di assumere quantità di ero da cavallo e dire 'non mi ha coperto'? bhè, quello è il cervello, il pensiero in negativo... consapevole di questo meccanismo provavo a usarlo in positivo: non posso stare male se sto facendo uno scalaggio 'delicato'!!)

Concludendo ragazzi spero solo che queste mie parole incoraggino qualcuno a fare la stessa scelta: DIFFIDATE DI CHI VI DICE CHE A SMETTERE SI STA MALE, che i DOLORI CONTINUANO X SETTIMANE, che poi magari ti vai a rifare e allora meglio il meta che la roba... CAZZATE! C'è un interesse infinito dietro la nostra sofferenza, c'è una forma mentis occidentale e medicalizzante che ci vuole perfetti e senza nessun tipo di problema: se non ho dormito qualche notte durante lo scalaggio pensavo a tutte quelle persone che ogni tanto accusano insonnia senza aver mai toccato niente.. se avevo dolori alle gambe, ai reni e sudavo pensavo che mi era venuta un pò di febbre... se ero insofferente e pensavo di volermi rifare pensavo che una vita così di merda come quella da tossicodipendente non l'avrei augurata neanche al mio peggior nemico... e allora perchè dovrei auto infliggerla a me stessa?

tutto dura poco, neanche te ne accorgi e sei pulito... e la sensazione che provo adesso, ad aver scalato tutto, ad essere pulita, a poter decidere della mia vita e a sentirmi veramente LIBERA non vale tutti i flash che la merda mi ha portato a provare.

TIRATE FUORI LE PALLE E AFFRONTATE I VOSTRI MOSTRI.

forza e coraggio.

Marzia 

d. è morto

Il 28 giugno è morto l'amico piu caro che avessi al mondo. 7 settimane fa. Lui ha assunto coca e ero insieme per endovena....Io solo eroina, non so specificare la quantità ma era la solita dose, quella di una volta ogni tanto. Entrambi andiamo al sert in cura di suboxone. Abbiamo assunto verso le 11 di sera e poi di nuovo alle 5 tornati a casa , lui ha anche bevuto parecchio. Siamo andati a dormire e la mattina successiva quando volevo svegliarlo l'ho trovato morto. Ci conoscevamo da17 anni ....
Non riuscivo a capire come fosse potuto succedere, adesso leggendo tra le vostre pagine ho capito che quando l' effetto della coca è scemato è subentrata l' overdose di eroina. Stava anche cercando di smettere il subxne ne prendeva meno di 1mg al di'.
Ecco di droga si muore..,.succede sempre agli altri ma è successo a me ed è un dolore immenso x ki resta. X me x sua madre x tutti gli amici.
Mai più non tocchero' più niente mai piu!
Basta una sola volta x morire e io devo vivere per me e x lui. Fare e godere di tutto quello che a lui non è più concesso...

Spero possa servire a qualcuno questa storia....

Un amica

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