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Sesso droghe e sballi

Per molte persone il sesso è ormai legato al consumo di droghe. Quasi una conditio sine qua non, il che la dice lunga, credo,  sulle difficoltà di relazione che abbiamo nei nostri tempi.

I famosi sballi del sabato sera si basano principalmente sull’uso di droghe così dette “ricreazionali“, cioè che riescono a facilitare  i rapporti sociali, a vincere inibizioni e tabù e a far apparire tutto più facile, tutto più desiderabile.

Studio dell'università di Padova su 2100 ragazzi: aumento esponenziale del rischio di disturbi per chi abusa di ecstasy e popper

 

Le droghe possono ostacolare i rapporti sessuali (archivio)

Le droghe possono ostacolare i rapporti sessuali (archivio)

 

PADOVA - Il rischio di disturbi sessuali e orgasmi dolorosi risulta moltiplicato per chi fa uso di droghe, addirittura centuplicato nei giovani che assumono popper. Il dato emerge da un’indagine condotta nel Veneto dal Centro di Crioconservazione dei gameti maschili dell’Azienda ospedaliera dell'Università di Padova, con la Provincia di Padova, sentendo 2.100 maschi diciottenni che frequentano gli ultimi anni della scuola superiore.

L’assunzione prolungata di ecstasy aumenta di 30 volte il rischio di incorrere in disturbi e alterazione della sessualità, l’eroina di 23 volte. Coloro che assumono popper almeno una volta alla settimana rischiano di avere un orgasmo doloroso con una frequenza aumentata di 122 volte rispetto a chi non ne fa uso. Dall’indagine emerge inoltre che l’utilizzo di sostanze stupefacenti è oltremodo diffuso tra i giovani, anche se c’è una netta differenza per tipo di droga e per quantità di sostanze assunte. Il 51% degli intervistati ha ammesso di aver provato la marijuana, il 18% l’assume almeno una volta al mese, l’11% almeno una volta la settimana. Tra i diciottenni, l’1% ha provato almeno una volta l’eroina, il 10% la cocaina. Un’elevata percentuale di ragazzi ha dimestichezza con il popper (20%) e una buona percentuale ne fa un uso frequente.

«Dalla ricerca - spiega il direttore del Centro di crioconservazione dei gameti maschili, Carlo Foresta - è emerso che il 10% degli intervistati lamenta un qualche disguido della sessualità. Considerando nello specifico la relazione tra assunzione di droghe e sessualità, abbiamo riscontrato che coloro che prendono sostanze hanno una più elevata probabilità di disturbi, in particolare legati all’uso di popper, ecstasy ed eroina». Foresta ha spiegato che l’indagine è stata condotta su oltre 2000 diciottenni iscritti alle scuole superiori di Padova e provincia. «Abbiamo riscontrato attraverso questionari anonimi - ha detto Foresta - che mentre diminuisce drasticamente l’abitudine al fumo, che si attesta al 40% degli intervistati, aumentano la consuetudine con l’alcool (64%) e il consumo attuale di droghe: un ragazzo su due ha usato marijuana e ne fa un uso attuale, quasi uno su cinque. Percentuali che si abbassano ma restano significative nell’uso almeno una volta di ecstasy (5%) e popper (20%)». Queste due droghe in particolare innescano dei meccanismi particolarmente pericolosi che predispongono con fattori di moltiplicazione del rischio di avere la sindrome dell’orgasmo ritardato per l’ecstasy e di avere un orgasmo doloroso.

17 settembre 2009

 

 

http://corrieredelveneto.corriere.it

 

 
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Sottoaccusa le “droghe” chimiche. Si rischia la morte

L’utilizzo di sostanze stimolanti per ottenere maggiori performance nella vita, nel lavoro, nello studio e in altre occasioni potrebbe rivelarsi molto pericoloso secondo uno studio del Southwestern Medical Center dell’Università del Texas, finanziato dal National Institutes of Health.

Il rischio è piuttosto serio e comporta una lacerazione dell’arteria principale che va direttamente al cuore. Questo quanto emerso da uno studio che ha coinvolto oltre 31 milioni di persone, di età compresa tra i 18 e i 49, ricoverati in ospedale tra il 1995 e il 2007. Le cartelle cliniche riguardanti il ricovero sono state valutate dai ricercatori che hanno trovato un’associazione tra l’abuso di anfetamine e la dissezione dell’aorta.

«La dissezione aortica nei giovani è rara, ma spesso può portare alla morte. I medici dovrebbero valutare i giovani adulti con dissezione aortica per abuso di anfetamine nella ricerca di una causa potenziale», ha dichiarato il dottor Arthur Westover, assistente professore di psichiatria del Southwestern e autore principale dello studio.

I ricercatori ritengono che vi sia uno stretto legame tra la dissezione aortica e l’abuso di anfetamine e questo colpisce maggiormente i giovani che, notoriamente, sono più propensi all’assunzione di questi farmaci in sostituzione di droghe come la cocaina, che sortisce più o meno gli stessi effetti. I dati riguardanti i ricoveri dimostrano che vi è stato un aumento dell’uso di anfetamine da parte dei giovani negli ultimi anni.Dal punto di vista medico, le anfetamine sono note per aumentare la pressione sanguigna, e l’ipertensione è un noto trigger (detonatore) di dissezione aortica, fanno notare i ricercatori.

«Abbiamo scoperto che la frequenza di dissezione aortica è in aumento in giovani adulti, ma non negli adulti più anziani. Ma non è ancora chiaro perché.», commenta il dott. Westover.I ricercatori hanno osservato che in California, Hawaii, Oregon e Stato di Washington, la percentuale dei casi di dissezione aortica legata all’abuso di anfetamina tra i giovani adulti durante il periodo di studio è stata tre volte superiore al dato nazionale.«Questo dimostra che nelle zone in cui l’abuso di anfetamine è più comune, ci sono maggiori conseguenze sulla salute pubblica», conclude  Westover.(lm&sdp)

Source: UT Southwestern Medical Center

lastampa.it

(repubblica.it) Chimiche, psicoattive, "spice" ma soprattutto sintetiche. L'Osservatorio europeo passa in rassegna le nuove sostanze stupefacenti in commercio nel 2009, tutte individuate nel Nord d'Europa. Per allargare il mercato si escogitano nuove formule, e online l'Mda si spaccia per "concime" di GIULIA CERINO

Europol, allarme per 24 nuove droghe "Numero record mai<br />
raggiunto prima"

UN NUMERO record mai raggiunto prima. Sono ventiquattro le nuove sostanze stupefacenti apparse sul mercato nel solo 2009. Pasticche coloratissime o polveri cristalline. Chimiche, psicoattive o "spice". Tutte diverse ma rigorosamente sintetiche. Nove si fumano perché, anche se appartengono a quattro gruppi chimici differenti, sono composte da cannabinoidi. Le altre si assumono per bocca, come l'ecstasy. Le ultime due droghe, invece, sono a base di sostanze farmacologiche, quelle contenute nei classici medicinali. Denunciati dal sistema d'allerta dell'Unione europea, i nomi delle sostanze sono stati ufficialmente notificati nel 2009 all'Europol e appena pubblicati nel rapporto annuale dell'Osservatorio europeo delle droghe e dei tossicodipendenti (Oedt). Una rassegna, questa, che rivela numeri da capogiro: le sostanze stupefacenti individuate nel 2009 sono il doppio di quelle notificate nel 2008. L'allarme "chimico" è scattato soprattutto nel Nord Europa, dove le nuove droghe sintetiche vengono prodotte in maggiori quantità. In testa alla classifica la Danimarca e la Germania. Ad Oslo si compra e si vende il Metamfepramone, l'Etaqualone, il Ppp e il Tma-6. A Berlino va forte l'Odt, il Jwh-250 e tre tipologie di Cp 47. Segue la Finlandia "invasa" dall'3-Fma e dalla Pregabalin. In coda la Gran Bretagna, Paese in cui il commercio si "limita" all'Hu-210 e al'JWH-398. Agli ultimi posti, il Belgio, la Svezia e la Lituania. Disponibili in rete, queste bombe chimiche sono spesso smerciate come "legal high", vale a dire alternativa "legale" alla cocaina e all'ectasy. E anche le tecniche di marketing si rinnovano facendo spazio a nuove e ingannevoli strategie. Confezionate in barattoli con su scritto "Non per uso umano", le polverine bianche passano per "concime per piante", "sali da bagno" o  "materiali chimici di ricerca". Un modo, questo, per eludere i controlli della Polizia postale e abbattere le frontiere tra Paesi, allargando il commercio. Dalla Cina all'Italia.

 

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