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Archivio delle Domande agli Operatori: Tutte / informazioni sui servizi sociali e di recupero

Questo è l'archivio di tutte le domande degli utenti a cui gli operatori sociali di sostanze.info hanno risposto. Puoi modificare le opzioni per vedere solo domande e risposte dei tipi che ti interessano, oppure usare il riquadro in alto per fare una ricerca specifica o una nuova domanda.

Domanda: Buongiorno ho avuto un incidente con un colcorsobdi colpa e sono risultato positivo al thc come elencato sotto. Cosa mi devo aspettare penalmente? Saro' risarcito? .

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problemi legali

Buongiorno sono un ragazzo di 45 anni il 14 febbraio 2020 mentre andavo a lavorare in motorino attraversavo un incrocio semaforico con il verde e una ragazza in macchina nel senso opposto girava in una strada alla sua sinistra  senza darmi la precedenza e causando un incidente frontale dopo poco che ero arrivato in ospedale e arrivata la polizia municipale a farmi gli esami tossicologici e subito dopo la visita medica premetto che la sera prima avevo fumato un paio di canne e naturalmente all'esame del sangue sono risultato positivo mentre alla visita medica mi hanno riscontrato come una persona lucida e reattiva  a distanza di 3 mesi il 14 di maggio 2020 mi hanno notificato la sospensione della patente di guida per 1 anno con articolo stradale 187 e l'articolo 141 che dice che in prossimità di icroci scuole strisce ospedali e scuole bisogna moderare la velocita ed essere in grado di fermarsi praticamente mi hanno dato un concorso di colpa.

Cosa mi devo aspettare?

Sarò risarcito dall'assicurazione della ragazza? 

Risposta 

sul piano penale oltre alla sospensione della patente per un anno ed una pesante multa, dovrai avere un processo e per molti anni rinnovare la patente presso la Commissione Medica con analisi sui tuoi consumi di alcol e sostanze.

Per la copertura assicurativa dipende dalla compagnia: se ha fra le sue clausole quelle della non copertura dei danni arrecati o subiti se sotto effetto di sostanze o alcol, non verrai rimborsato. Altrimenti si.

Domanda: La prefettura mi ha fatto il foglio con l invito di non fare più uso di sostanze,volevo sapere se posso evitare di andare o no

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Risposta 

se la procedura si è conclusa con l'invito a non rifare uso, non sei obbligato ad andare (immaginiamo al ser.d.)

Domanda: Salve io ho fatto il colloquio in prefettura il 14 luglio e non molto tempo dopo mi è arrivata la lettera del Sert, posso anche non andare visto che per me è stata la prima volta ? Grazie mille in anticipo

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Risposta 

se la prefettura ha chiuso la tua pratica con una semplice ammonizione, non sei obbligato ad andarci. Se invece ti hanno chiesto di frequentare il ser.d., ci devi andare

Domanda: Se non si riesce a sopportare da soli gli effetti collaterali del tapering da benzodiazepine , esistono dei centri in Italia in cui si viene seguiti per scalare alte dosi di benzodiazepine?

consigli medici
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Risposta 

Molto all'avanguardia è il reparto di Medicina delle Dipendenze dell' Ospedale di Verona, e puoi accedervi anche su semplice richiesta del tuo medico di base.

Ce n'è un'altra a Modena, si chiama Villa Egea, e funziona allo stesso modo, è anch'essa convenzionata ASL.

Domanda: Gentilissimi, un dubbio a cui vorrei dare risposta. Se il craving, come più volte affermato anche in questo sito, è desiderio incoercibile per la sostanza, nel caso della dipendenza dalla cocaina, non potendo utilizzare farmaci, come si riesce a smettere?

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Sono scettico sulla terapia cognitivo comportamentale perché non capisco come possa funzionare per me che non vorrei ma uso cocaina da molti anni. Non voglio più vivere così. Ho un buon lavoro, una famiglia, una vita che meriterebbe un'altra possibilità. 

In cosa consiste questa terapia psicoterapica che mi hanno proposto? Devono partecipare i familiari? La terapia standard in cosa consiste? 

Grazie A.

Risposta 

ad oggi la TCC è una delle poche terapie che ha dato risultati attendibili (e soprattutto continui nel tempo) per la gestione del paziente cocainomane. Ti consigliamo di prenderti un pò di tempo per leggere questo articolo che parla estesamente del problema legato all'assunzione della sostanza e gli effetti e l'efficacia del trattamento TCC sul paziente.

https://www.stateofmind.it/2016/05/assunzione-di-cocaina-psicopatologia-trattamento/

Domanda: Salve giorno 3 luglio ho fatto le analisi e risultato negativo... dal quel giorno avrò fumato un 10/15 canne massimo, ma non tutte vicine, tipo la prima settimana un 3 l'altra pure 3 fino a domenica dove ne ho fumate 2. Ma non sto parlando di 10/15 canne

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Da solo, la maggior parte in compagnia di 3/4 amici e altre soltanto in compagnia di un amico... poi erano quasi tutte canne normali, cioè 0,30 massimi 0,50. Secondo voi siccome i test li devo fare di nuovo giorno 3 agosto( o comunque dal 3 al 20 non so il giorni preciso) secondo voi posso risultare positivo?

Risposta 

a distanza di un mese esatto forse ci sarà ancora qualche traccia di THC. Dopo altri dieci/venti giorni molto probabilmente no.

Domanda: Salve giorno 3 luglio ho fatto le analisi e risultato negativo... dal quel giorno avrò fumato un 10/15 canne massimo, ma non tutte vicine, tipo la prima settimana un 3 l'altra pure 3 fino a domenica dove ne ho fumate 2. Ma non sto parlando di 10/15 canne

informazioni e curiosità sulle sostanze
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Risposta 

ok, e la domanda quale sarebbe?

Domanda: È possibile guarire dalla dipendenza da cocaina? Come? Sono consumatore abituale e da 4 mesi la assumo ogni giorno. Mi sta creando problemi a casa e a lavoro. Vorrei smettere ma ho paura che non valga a niente e che poi ci ricaderci. Quanto si de

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Quanto si  deve stare puliti per essere un poco più tranquilli che non si ricadrà? Ce la farò? Con che farmaci o terapie?

Grazie

Risposta 

è possibile guarire dalla dipendenza da cocaina come da quella per altre sostanze. Ma non certo da soli. Bisogna farsi aiutare per affrontare il problema in un centro adeguato e attrezzato a gestire astinenza, trattamento, eventuali ricadute ecc.ecc. Ti consigliamo di rivolgerti ad un servizio per le dipendenze (Ser.D).

Domanda: Buongiorno, avevo già scritto su questo sito utilissimo. È di conforto sapere che esperti come voi possano chiarire i dubbi di molte persone in difficoltà. Grazie! Vengo, ora, a raccontare la nostra storia. Marito ex tossicodipendente da eroina.

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Io l'ho conosciuto già in trattamento sostitutivo con buprenorfina 16 mg al giorno. Stiamo insieme da 17 anni. Vita normalissima, urine sempre pulite (io da subito, su sua indicazione, ho potuto partecipare a tutto il suo percorso di cura, quindi visionare anche le urine.), i primi anni 2 volte a settimana. Ora 1 volta perché ha affido settimanale. Laurea, lavoro, matrimonio, acquisto di una casa...tutto normale. Una relazione fatta di complicità, tanta confidenza , tenerezze, attenzioni...una delle tante coppie, insomma, che si conoscono da una vita. Quasi mi dimentico del suo passato, se non fosse che il sabato mattina deve recarsi al sert a prendere la terapia.

Rimango incinta ad agosto 2019. Gravidanza cercata, voluta forse soprattutto da lui che ha 41 anni (io sono più giovane) ed è bravissimo con i bimbi!

A novembre inizio a vederlo strano, ma la gravidanza non procedeva proprio bene quindi penso allo stress. La situazione peggiora, sempre assente, spesso nervoso. Chiedo cosa sia successo: stress a lavoro. Ok, non mi preoccupo. Intanto la gravidanza procede, i problemi ad essa legati si risolvono, il momento del parto si avvicina ed io mi occupo principalmente di questo. Non mi accorgo, se non a inizio febbraio, di ammanchi di denaro dal conto comune. 

Mi cade il mondo addosso, gli parlo: è cocaina. Ne ho sempre avuto piu paura rispetto all'eroina: non c'è un farmaco sostitutivo. 

Dopo giorni di discussioni, pianti, litigi, mi promette di dirlo al sert e di smettere. Dice che ha assistito al momento in cui al sert un utente comprava e, pensando che la coca non fosse un problema, ha voluto concedersi un diversivo. Mi confida anche che in questi 17 anni gli è capitato di consumarla (sniffandola) a mia insaputa quando viveva momenti di stress. Mi sento tradita nel profondo, mi do colpe per non essermi accorta di nulla. Ho paura. Ammette che ora, invece, ha perso il controllo, consumandone sempre di più, pensando di poter smettere alla nascita di nostra figlia,ma consapevole, troppo tardi, del problema che questa è venuta a rappresentare per la sua salute, per il suo percorso, per il suo essere padre, marito, uomo con responsabilità particolari anche a lavoro. Mi chiede aiuto.

Dopo qualche giorno di tira e molla, di bugie, di test positivi, di rientri in casa con le pupille dilatate e il naso che cola (come ho fatto a non accorgermene prima...questo è un pensiero che mi tormenta), si mette in malattia da lavoro,mi consegna spontaneamente carte di credito, bancomat, blocchetto assegni e decide di rivolgersi prima allo psicologo del sert che però non gli propone alcun percorso (è una ricaduta, dice...è normale in una tossicodipendenza che è una malattia cronica recidivante), poi ad uno privatamente. Da allora sta facendo una psicoterapia cognitivo comportamentale. 

Oggi sono 5 mesi che è pulito. Controlli urinari con test della farmacia 2 volte a settimana. Da poco ha ripreso ad avere accesso ai conti. Non ha ripreso a lavoro causa covid. Siamo diventati genitori l'11 aprile di una bimba bellissima. Mi ha cambiato la vita ed ora ho paura che i problemi di suo padre, che io pensavo ormai lontani, la possano danneggiare. Non voglio farla crescere nello schifo a cui sono stata sottoposta negli ultimi mesi. 

Ovviamente non ho ancora deciso se voglio continuare a star con lui o meno. Provo molta rabbia, non riesco a perdonarlo. Sono combattuta perchè gli anni insieme sono stati sereni. Lui è un bravo papà, si sta impegnando molto ed è premuroso. Ma mi ha lasciata sola nel momento più importante della mia vita, non so se riuscirò mai a perdonarglielo...lui capisce la mia situazione e, pur dicendomi che mi ama, dice di valutare cosa sia meglio per me. Mi prega, però, di considerare che lui deve farlo (uscirne intendo) per lui e sua figlia.

So perfettamente che l'amore non è una cura...forse neanche quello verso i figli...questo, beh, non lo capisco perché l'amore che provo per mia figlia è smisurato e non vorrei mai farle nulla che la faccia soffrire...ma, del resto, io non ho mica una tossicodipendenza quindi non posso capire certi meccanismi...

Dopo questo lungo racconto, necessario per inquadrare la nostra situazione, vi chiedo: ci sono margini di guarigione per lui? Questo lo chiedo perché a prescindere da quello che deciderò io (al momento ho preferito restare a vivere con lui per garantire a mia figlia, almeno nei primi mesi, una dimensione familiare e il sostegno del suo papà...e anche perché, non lo nego, lo amo ancora moltissimo nonostante tutto) è il padre di mia figlia e vorrei tanto sapere se la dipendenza da cocaina è così irrimediabile come leggo o vi sono casi in cui una terapia psicologica ha dato effetti positivi e a lungo termine e quindi posso sperare in un futuro normale per mia figlia.

Non esiste alcun farmaco da sperimentare in situazioni del genere per evitare le ricadute? Ho letto di alcuni centri che praticano la stimolazione magnetica transcranica. Potrebbe apportare qualche beneficio o ora che è pulito non avrebbe senso?

Mi sembra di stare con le mani in mano...aspettando di vederlo cadere, di vederlo ferire me e sua figlia e se stesso irrimediabilmente. 

È normale che il sert ci abbia liquidato così? Senza proporre alcun percorso?

Se esistono strutture idonee ad aiutarci vi sarei grata se poteste suggerircene qualcuna, siamo in provincia di Bologna.

Grazie davvero!

Risposta 

Ciao, cerchiamo di articolare la nostra risposta alla tua lunga e accorata mail.

ci sono margini di guarigione per lui? Come hai potuto sperimentare personalmente, la dipendenza da cocaina è per alcuni aspetti molto diversa da quella da eroina. Resta al fondo la percezione forte e chiara di convivere con una persona (ed una personalità) dipendente a tutti gli effetti.

La diagnosi del ser.d. è abbastanza condivisibile e applicabile alla vostra situazione: "la tossicodipendente è una malattia cronica recidivante", e come analoghe patologie (vedi un diabetico) la persona che hai accanto avrà sempre bisogno di controllarsi (ed essere controllato) e curarsi nella sua quotidianità.

Ci sono buoni risultati nell'ambito del trattamento della dipendenza da cocaina con la psicoterapia comportamentale affiancata al continuo monitoraggio di tutta quella che è la vita di relazione del paziente: lavoro, finanze, tempo libero, affetti, urine. Accettando, perchè fanno parte della malattia, anche momenti di ricaduta. Sapendo che comunque sarà un'esistenza che richiede un grosso impegno da parte del paziente e delle persone che hanno deciso di vivere con lui.

L'avere una figlia può responsabilizzarlo, ma richiede anche - a chi lo affianca nel percorso di cura - di trovare le energie necessarie per continuare ad aiutarlo.

Domanda: buongiorno, gli assistenti sociali, su decreto del tribunale dei minori (che non ho mai ricevuto), mi hanno detto di fare le analisi per verificare l'abuso di sostanze alcoliche. recatomi ad alcologia, mi fecero gli esami per tutte le sostanze. si può?

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Risposta 

si può

Domanda: Devo fare le analisi al sert per l art 187, per poi andare alla commissione medica locale. Che succede se risulto positivo al thc? Posso fare altre analisi per arrivare alla visita della commissione pulito?

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problemi legali
Risposta 

non puoi ripetere successivamente le analisi, una volta fatte saranno quelle ad essere valide per la CML

Domanda: positivo all'esame tossicologico a lavoro per THC, vado al serd che dopo esami e colloquio con il Dott. certifica la mia non tossicodipendenza. Nonostante ciò,il MC mi da altri 6mesi di inidoneità per monitoraggio cautelativo. Non é esagerato?é lecito?

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problemi sul lavoro/a scuola
Risposta 

sull'esagerazione non possiamo esprimerci, ma sul suo essere lecito la risposta è si, in quanto l'operato del medico competente è insindacabile...